Università di Bari, selezione per un esperto nella gestione del cinghiale in Puglia
Il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell'Ateneo barese cerca un professionista con Partita IVA per uno studio sulla popolazione dei cinghiali e sulle strategie di contenimento. Candidature aperte fino al 26 ottobre 2026.
Indice
- Il contesto della selezione
- Dettagli del bando
- Attività previste dall'incarico
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Scadenze e tempistiche
- FAQ - Domande frequenti
Il contesto della selezione
La questione cinghiali in Puglia è ormai da anni al centro del dibattito pubblico e istituzionale. L'incremento esponenziale della popolazione di Sus scrofa sul territorio regionale ha generato criticità rilevanti sotto il profilo sanitario, agricolo e della sicurezza pubblica, soprattutto con l'emergenza legata alla Peste Suina Africana (PSA) che ha costretto le amministrazioni a rivedere radicalmente le strategie di gestione faunistica.
In questo scenario si colloca il nuovo bando emanato dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che attraverso il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente ha aperto una selezione pubblica per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo professionale. L'obiettivo, stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, è quello di affidare a un esperto le attività di monitoraggio e coordinamento tecnico per fronteggiare la crescente pressione della specie sul territorio regionale.
Dettagli del bando
La procedura, identificata con il codice uni_ba_206/2026, prevede una selezione per titoli e colloquio finalizzata al conferimento di un singolo incarico professionale. Si tratta di una collaborazione autonoma, non assimilabile a un rapporto di lavoro subordinato, che richiede dunque il possesso di Partita IVA.
Ecco gli elementi principali del bando in sintesi:
- Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
- Struttura: Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente (DBBA)
- Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo professionale
- Numero posti disponibili: 1
- Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
- Ambito territoriale: Regione Puglia
- Data di pubblicazione: 16 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 26 ottobre 2026
L'incarico si inserisce in un filone di ricerca applicata che vede sempre più spesso le università italiane coinvolte come partner tecnico-scientifici delle Regioni nella gestione delle emergenze faunistiche.
Attività previste dall'incarico
Il profilo richiesto dall'Ateneo barese è decisamente articolato. Il professionista selezionato dovrà occuparsi di un ventaglio di attività che spaziano dalla ricerca scientifica alla pianificazione operativa sul campo.
Nel dettaglio, le mansioni includono:
- Studio dello stato e delle tendenze della popolazione di cinghiale in Puglia, con analisi quantitativa e qualitativa della consistenza numerica
- Strategie di contenimento mediante il coordinamento delle catture con sistema Pig Brig, una delle metodologie più avanzate attualmente in uso per la cattura massiva dei cinghiali
- Coordinamento tecnico del controllo numerico tramite prelievo selettivo, in linea con quanto previsto dai piani regionali di gestione
- Elaborazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di centri di raccolta e lavorazione della selvaggina
- Sviluppo di procedure operative per la gestione delle emergenze da cinghiale nei contesti urbani, periurbani e rurali della Regione Puglia
La presenza sempre più frequente di esemplari in aree abitate, con conseguenti rischi per la sicurezza stradale e la salute pubblica, rende particolarmente strategica l'ultima voce dell'elenco.
Requisiti richiesti
Il bando si rivolge a una figura altamente specializzata. Il candidato ideale, come indicato nel documento ufficiale, deve essere un esperto nelle attività di monitoraggio e gestione di specie faunistiche di interesse gestionale, con competenze consolidate nel settore.
Tra i requisiti espressamente indicati compare il possesso della Partita IVA, condizione imprescindibile trattandosi di un rapporto di lavoro autonomo professionale. Questo elemento esclude di fatto l'accesso a chi non eserciti già un'attività professionale strutturata nel settore della fauna selvatica.
Sebbene il bando ufficiale contenga ulteriori specifiche tecniche sui titoli valutabili, è ragionevole attendersi che vengano premiate:
- Lauree in Scienze Naturali, Scienze Biologiche, Scienze Forestali e Ambientali, Medicina Veterinaria o discipline affini
- Esperienze pregresse documentate in progetti di monitoraggio faunistico
- Pubblicazioni scientifiche sul tema della gestione degli ungulati
- Conoscenza specifica delle tecniche di cattura e prelievo selettivo
- Esperienza nella redazione di piani di gestione faunistica
Per il quadro completo dei requisiti e dei criteri di valutazione si rimanda al testo integrale del bando pubblicato sul portale di reclutamento dell'Ateneo.
Come candidarsi
La procedura di candidatura segue le modalità telematiche previste dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro per le selezioni pubbliche. Gli interessati devono accedere al portale ufficiale del reclutamento di Ateneo e presentare la domanda entro il termine perentorio fissato dal bando.
Il link ufficiale per consultare l'avviso integrale e procedere con la candidatura è disponibile sulla pagina dedicata del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente:
Tra i documenti che generalmente vengono richiesti in procedure analoghe figurano:
- Domanda di partecipazione secondo il modello allegato al bando
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Copia di un documento di identità in corso di validità
- Elenco dei titoli e delle pubblicazioni valutabili
- Dichiarazione del possesso dei requisiti richiesti
- Certificazione del possesso di Partita IVA attiva
Si raccomanda vivamente di verificare sul bando ufficiale l'elenco esatto della documentazione richiesta e le specifiche modalità di invio.
Scadenze e tempistiche
I tempi per candidarsi sono particolarmente stringenti. L'avviso è stato pubblicato il 16 ottobre 2026 e la finestra per la presentazione delle domande si chiude il 26 ottobre 2026 alle ore 22:55. Appena dieci giorni, dunque, per predisporre la documentazione necessaria.
Trattandosi di una selezione per titoli e colloquio, dopo la fase di valutazione della documentazione i candidati ritenuti idonei saranno convocati per un colloquio tecnico volto ad accertare le competenze specifiche nel settore della gestione faunistica. Le date del colloquio verranno comunicate direttamente dall'Ateneo con le modalità previste dal bando.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla selezione dell'Università di Bari sul cinghiale?
Possono partecipare esclusivamente professionisti titolari di Partita IVA con comprovata esperienza nelle attività di monitoraggio e gestione di specie faunistiche di interesse gestionale. Il bando è rivolto a figure altamente qualificate nel settore della fauna selvatica, con competenze specifiche sugli ungulati e in particolare sul cinghiale.
Qual è la durata e il compenso previsto per l'incarico?
Il bando ufficiale, consultabile sul portale di reclutamento dell'Ateneo barese, contiene i dettagli relativi alla durata dell'incarico e al compenso lordo previsto. Trattandosi di un contratto di lavoro autonomo professionale, il compenso sarà soggetto alle regole fiscali ordinarie per i titolari di Partita IVA.
È possibile partecipare senza Partita IVA?
No. Il possesso della Partita IVA è un requisito esplicitamente richiesto dal bando, poiché la selezione è finalizzata al conferimento di un incarico di lavoro autonomo di natura professionale. Chi non possiede una posizione IVA attiva non può presentare domanda.
Dove si svolgerà l'attività prevista dall'incarico?
L'attività si svolgerà principalmente sul territorio della Regione Puglia, con riferimento operativo al Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Sono previste attività sia di studio e coordinamento tecnico sia di intervento diretto sul campo nei contesti urbani, periurbani e rurali interessati dalla presenza di cinghiali.
Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?
La procedura si articola in due fasi. Nella prima, una commissione nominata dall'Ateneo valuta i titoli presentati dai candidati (curriculum, pubblicazioni, esperienze professionali). I candidati ritenuti idonei vengono successivamente convocati per un colloquio tecnico-professionale finalizzato a verificare le competenze specifiche richieste dal bando. La graduatoria finale viene stilata sommando i punteggi delle due fasi.
Quante persone verranno assunte con questa selezione?
Il bando prevede il conferimento di un solo incarico professionale. Non si tratta quindi di un concorso con graduatoria utile per scorrimenti futuri, ma di una selezione mirata a individuare la figura più idonea per le specifiche esigenze del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente.