Università di Bari, bando per un incarico di collaborazione in nutrizione animale: candidature entro il 16 novembre
Il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell'ateneo barese cerca un laureato magistrale in Medicina Veterinaria o Scienze Agrarie per un progetto dedicato alla valutazione degli alimenti nella bufala da latte
Indice
- Il quadro del bando
- Dettagli dell'incarico
- Attività e oggetto della collaborazione
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Selezione per titoli e colloquio
- Domande frequenti
Il quadro del bando
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro torna a investire sulla ricerca applicata al comparto zootecnico pugliese. Con il decreto direttoriale DD 314 del 4 novembre 2026, il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) ha aperto una selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata al conferimento di un incarico di lavoro autonomo di natura occasionale, della durata di dodici mesi, da assegnare a un laureato con competenze specialistiche nella nutrizione dei ruminanti.
Una misura mirata, che si inserisce nel più ampio sforzo degli atenei italiani di attrarre figure qualificate su progetti di ricerca ad alto contenuto tecnico, spesso in collaborazione con il tessuto produttivo locale. Nel caso pugliese, il riferimento alla bufala da latte non è casuale: la filiera bufalina rappresenta un asset economico di primo piano per il Mezzogiorno, con ricadute dirette sulla produzione di eccellenze casearie DOP.
Dettagli dell'incarico
Il bando mette a concorso un solo posto, con sede di svolgimento dell'attività a Bari. Si tratta di un incarico di collaborazione occasionale della durata di 12 mesi, destinato a professionisti già formati e con esperienza documentata nel settore.
Ecco i dati essenziali in sintesi:
- Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
- Struttura di riferimento: Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.)
- Codice bando: DD 314 del 04/11/2026
- Tipologia contrattuale: lavoro autonomo – collaborazione occasionale
- Durata: 12 mesi
- Posti disponibili: 1
- Sede: Bari (Puglia)
- Procedura: selezione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 4 novembre 2026
- Scadenza presentazione domande: 16 novembre 2026, ore 11:00
Il termine ristretto, appena dodici giorni dalla pubblicazione, impone ai potenziali candidati di muoversi con tempestività nella predisposizione della documentazione.
Attività e oggetto della collaborazione
L'oggetto dell'incarico è definito con precisione nell'avviso. Il collaboratore selezionato sarà chiamato a occuparsi della valutazione nutritiva in vitro e in vivo con l'uso di additivi alimentari nell'alimentazione della bufala da latte.
Si tratta di un filone di ricerca di crescente attualità. Gli additivi alimentari zootecnici sono infatti al centro di numerosi studi finalizzati tanto al miglioramento delle performance produttive quanto alla riduzione dell'impatto ambientale degli allevamenti, in particolare per quanto riguarda le emissioni di metano enterico dei ruminanti. L'approccio metodologico richiesto, che combina prove in vitro in laboratorio e sperimentazioni in vivo sugli animali, richiede competenze trasversali di zootecnia, chimica degli alimenti e tecniche sperimentali avanzate.
Requisiti richiesti
Il profilo delineato dall'ateneo è quello di un laureato magistrale con una specializzazione ben definita. Nel dettaglio, possono partecipare alla selezione i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli:
- Laurea Magistrale nella classe LM-86 (Scienze Zootecniche e Tecnologie Animali)
- Dottorato di ricerca in ambito agrario o veterinario
- Laurea in Agraria o in Medicina Veterinaria
- Diploma di laurea equiparato alla predetta Laurea Magistrale ai sensi del D.I. del 9 luglio 2009
- Titolo accademico equivalente conseguito presso università straniere, purché riconosciuto
A questi requisiti formali si aggiunge un elemento qualificante non derogabile: la documentata e qualificata esperienza in nutrizione animale, con specifico riferimento ai ruminanti, oltre alla capacità operativa di condurre esperimenti di valutazione degli alimenti sia in vitro sia in vivo.
Non si tratta dunque di un bando per profili junior: la commissione cercherà un candidato già formato sul piano tecnico-sperimentale, in grado di inserirsi rapidamente nel progetto di ricerca senza necessità di percorsi formativi prolungati.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro e non oltre le ore 11:00 del 16 novembre 2026. Il termine è perentorio: le istanze presentate oltre la scadenza non saranno prese in considerazione, secondo la prassi consolidata degli avvisi pubblici universitari.
Tutte le informazioni ufficiali, la modulistica e le indicazioni operative per la presentazione della candidatura sono reperibili nella sezione dedicata del portale reclutamento dell'ateneo barese, al seguente indirizzo:
Pagina ufficiale del bando sul portale reclutamento Uniba
I candidati dovranno in genere allegare:
- Domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato al bando
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Copia di un documento di identità in corso di validità
- Elenco dettagliato dei titoli posseduti
- Elenco delle pubblicazioni scientifiche eventualmente prodotte
- Dichiarazione sostitutiva relativa ai titoli dichiarati
Si raccomanda in ogni caso di consultare attentamente il testo integrale del bando per verificare la documentazione specifica richiesta e le modalità esatte di trasmissione (PEC, piattaforma telematica o altre forme previste).
Selezione per titoli e colloquio
La procedura selettiva si articola in due fasi distinte, secondo lo schema tipico delle selezioni per incarichi di collaborazione nel comparto universitario. La valutazione dei titoli rappresenta il primo filtro: la commissione esaminatrice attribuirà un punteggio al percorso formativo, alle pubblicazioni scientifiche, alle esperienze professionali e di ricerca pertinenti al profilo richiesto.
Seguirà il colloquio, finalizzato ad accertare le competenze tecniche specifiche del candidato nel campo della nutrizione dei ruminanti, con particolare attenzione alle metodologie di valutazione degli alimenti e alla familiarità con i protocolli sperimentali in vitro e in vivo. Date e modalità del colloquio verranno comunicate ai candidati ammessi secondo quanto disposto nell'avviso.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando DD 314/2026 dell'Università di Bari?
Possono candidarsi i laureati magistrali nella classe LM-86, i dottori di ricerca in ambito agrario o veterinario, i laureati in Agraria o Medicina Veterinaria con titoli equiparati secondo il D.I. del 9 luglio 2009, nonché coloro che possiedono un titolo accademico equivalente conseguito all'estero. È requisito indispensabile una documentata esperienza in nutrizione animale (con focus sui ruminanti) e la capacità di condurre esperimenti sugli alimenti sia in vitro sia in vivo.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le candidature devono pervenire entro le ore 11:00 del 16 novembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande presentate oltre questa data e orario saranno automaticamente escluse dalla procedura.
Che tipo di contratto viene offerto?
L'ateneo barese offre un incarico di lavoro autonomo di collaborazione di natura occasionale della durata di 12 mesi. Non si tratta quindi di un rapporto di lavoro subordinato, ma di una collaborazione professionale regolata dalle norme vigenti sui contratti di prestazione occasionale conferiti dalle pubbliche amministrazioni.
In cosa consiste l'attività di ricerca?
Il collaboratore sarà impegnato nella valutazione nutritiva, sia in laboratorio sia direttamente sugli animali, di additivi alimentari utilizzati nella dieta della bufala da latte. Un ambito di ricerca di grande rilevanza per la filiera bufalina e, più in generale, per lo studio delle strategie nutrizionali sostenibili applicate ai ruminanti.
Dove si svolgerà l'attività?
La sede di svolgimento è Bari, presso il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Le attività in vivo potrebbero richiedere accessi a strutture zootecniche convenzionate, secondo quanto indicato dal responsabile scientifico del progetto.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede una valutazione dei titoli seguita da un colloquio. La commissione esaminatrice, nominata dall'ateneo, esaminerà curriculum, pubblicazioni ed esperienze dei candidati, convocando successivamente gli ammessi per la prova orale, durante la quale verranno approfondite le competenze tecniche nel settore della nutrizione dei ruminanti.