Loading...
Aperto 27 giorni rimasti Cod. COD26INC09

Università di Urbino, bando per lo Sportello di Ascolto: cercasi psicologo con incarico triennale

L'ateneo marchigiano apre una selezione pubblica per conferire un incarico di collaborazione autonoma della durata di tre anni. Domande entro il 6 agosto 2026

Universita' degli Studi di Urbino ''Carlo Bo'' Marche, Pesaro e Urbino Pubblicato il 10 luglio 2026

Indice

Un presidio di ascolto per la comunità accademica

L'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo rafforza il proprio impegno sul fronte del benessere psicologico degli studenti e del personale. Con un avviso pubblicato il 10 luglio 2026, l'ateneo marchigiano ha aperto una selezione per il conferimento di un incarico di collaborazione autonoma, della durata di tre anni, destinato a ricoprire il ruolo di incaricata/o dello Sportello di Ascolto.

La scelta di stabilizzare, sia pure attraverso lo strumento della collaborazione autonoma, una figura professionale dedicata all'ascolto e al primo orientamento psicologico si colloca in un quadro più ampio. Gli atenei italiani, negli ultimi anni, hanno progressivamente potenziato i propri servizi di supporto, anche sulla scia di studi che documentano un incremento del disagio psicologico tra la popolazione universitaria dopo la pandemia.

Dettagli del bando e cornice normativa

La selezione, identificata con il codice COD26INC09, prevede il conferimento di un solo incarico. L'ente banditore è l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", con sede operativa nella provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche.

Il riferimento normativo interno è l'articolo 11, comma 1 del Codice di condotta dell'ateneo, adottato con D.R. n. 376/2015 del 2 settembre 2015 e successivamente aggiornato con D.R. n. 479/2024 del 22 luglio 2024 e con D.R. n. 150/2026 del 13 marzo 2026. Un impianto regolamentare che, nell'arco di un decennio, è stato più volte rivisto per adattarsi all'evoluzione delle esigenze della comunità universitaria.

La collaborazione dovrà svolgersi con ampio grado di autonomia e con prestazione prevalentemente personale, caratteristica tipica dei contratti di natura autonoma disciplinati dal codice civile.

Le funzioni dell'incaricato dello Sportello

Lo Sportello di Ascolto rappresenta il primo punto di contatto per chi, all'interno della comunità universitaria, avverte un disagio o cerca un orientamento. Le competenze richieste al professionista sono chiare: capacità di ascolto e comunicazione, capacità di analisi differenziale della domanda, capacità di individuare le cause e valutare le possibilità di invio o intervento.

L'attività di ascolto e valutazione della domanda dell'utente dovrà svolgersi in un ciclo di massimo tre incontri. Al termine di questo percorso, il professionista potrà proporre l'invio verso altri servizi attivati presso l'Ateneo, tra cui:

  • il Consigliere di Fiducia
  • il servizio di counseling
  • il tutorato studenti
  • altri sportelli interni all'università
  • servizi della Rete Territoriale

Un aspetto interessante riguarda la possibilità, per l'incaricato, di proporre l'attivazione di canali di collaborazione esterni in base al tipo di problema emerso. Una volta verificata la pertinenza, questi canali potranno essere aggiunti alla rete di riferimento dello Sportello, ampliandone progressivamente la capacità di intervento.

Requisiti richiesti per partecipare

Per candidarsi alla selezione occorre possedere requisiti specifici e non negoziabili, dato il carattere altamente specialistico dell'incarico:

  • Diploma di Laurea Vecchio Ordinamento (anteriore al D.M. 509/1999), oppure Laurea Magistrale o Laurea Specialistica (D.M. 270/2004 e D.M. 509/1999) in Psicologia
  • Iscrizione alla Sezione A dell'Albo degli Psicologi da almeno cinque anni

Il requisito quinquennale di iscrizione all'Albo è particolarmente significativo: l'ateneo cerca professionisti con esperienza consolidata, non psicologi alle prime armi. Una scelta coerente con la delicatezza del ruolo, che comporta la gestione di primi colloqui in situazioni potenzialmente critiche.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata secondo le modalità indicate nel bando integrale, disponibile sul portale dei concorsi dell'ateneo. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 6 agosto 2026, alle ore 11:00.

Il bando integrale, con tutti gli allegati e la modulistica necessaria, è consultabile sul sito ufficiale: https://www.uniurb.it/concorsi/11207.

Si raccomanda ai candidati di predisporre per tempo:

  • documento di identità in corso di validità
  • curriculum vitae dettagliato in formato europeo
  • copia del titolo di laurea con l'indicazione degli esami sostenuti
  • attestazione di iscrizione all'Albo degli Psicologi Sezione A con data di prima iscrizione
  • eventuali titoli aggiuntivi valutabili (specializzazioni, pubblicazioni, esperienze professionali documentate)

La procedura di selezione

La selezione avverrà per titoli e colloquio, formula ormai consolidata nelle procedure di conferimento di incarichi presso gli atenei italiani. La commissione valuterà dapprima i titoli presentati dai candidati, attribuendo un punteggio secondo i criteri fissati nel bando, per poi procedere con il colloquio orale, generalmente incentrato sulle competenze specifiche richieste dal ruolo.

Per un incarico di questo tipo, il colloquio tende a esplorare non solo le conoscenze teoriche del candidato, ma anche la sua capacità di gestire concretamente situazioni di primo contatto con utenti in condizioni di disagio, la conoscenza della rete dei servizi psicologici territoriali e la capacità di orientarsi all'interno dell'organizzazione universitaria.

FAQ - Domande frequenti

Qual è la durata dell'incarico e la sua natura contrattuale?

L'incarico ha una durata di tre anni ed è configurato come collaborazione di natura autonoma. Non si tratta quindi di un contratto di lavoro subordinato, ma di una prestazione professionale caratterizzata da ampio margine di autonomia organizzativa. Il compenso e le modalità di svolgimento specifiche sono dettagliati nel bando integrale disponibile sul sito dell'Università di Urbino.

Possono partecipare psicologi iscritti all'Albo da meno di cinque anni?

No. Il requisito dei cinque anni di iscrizione alla Sezione A dell'Albo degli Psicologi è tassativo e deve essere posseduto alla data di scadenza del bando. Chi ha maturato un'iscrizione inferiore, anche se di poco, non potrà presentare domanda. La scelta riflette la volontà dell'ateneo di selezionare professionisti con solida esperienza sul campo.

In cosa consiste concretamente l'attività dello Sportello di Ascolto?

L'incaricato riceve utenti (studenti, personale, docenti) che si rivolgono allo Sportello per un primo ascolto. Attraverso un massimo di tre incontri, valuta la natura della domanda e individua il percorso più appropriato, che può concludersi con un invio verso servizi interni all'ateneo (Consigliere di Fiducia, counseling, tutorato) o verso la rete territoriale di servizi. Non si tratta quindi di attività psicoterapeutica in senso stretto, ma di prima accoglienza, valutazione e orientamento.

Sono ammessi titoli equipollenti alla laurea in Psicologia?

Il bando richiede espressamente laurea in Psicologia nelle diverse formulazioni previste dagli ordinamenti (Vecchio Ordinamento, Magistrale ex D.M. 270/2004, Specialistica ex D.M. 509/1999). Per eventuali titoli conseguiti all'estero è necessaria la dichiarazione di equipollenza secondo la normativa vigente. Si consiglia di verificare puntualmente il testo del bando integrale per casi particolari.

Dove si trova la sede di lavoro?

L'attività si svolgerà presso le strutture dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino. Urbino, città patrimonio UNESCO, ospita uno degli atenei più antichi d'Italia, la cui articolazione dei servizi è distribuita nel centro storico e nel campus universitario. Le modalità operative specifiche dello Sportello e la sua ubicazione fisica sono definite dall'amministrazione dell'ateneo.