Università di Trento, concorso per 2 funzionari tecnici: stipendio da 35.525 euro e smart working
L'ateneo trentino cerca due profili nell'Area dei Funzionari per la Direzione Patrimonio Immobiliare. Domande entro il 1° settembre 2026
Indice
- Un bando strategico per il patrimonio edilizio dell'ateneo
- Dettagli del bando 307/2026
- Le attività previste per i funzionari selezionati
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Retribuzione e welfare aziendale
- Prove d'esame e valutazione dei titoli
- FAQ - Domande frequenti
Un bando strategico per il patrimonio edilizio dell'ateneo
L'Università degli Studi di Trento apre le porte a due nuovi funzionari tecnici destinati a rafforzare una delle strutture più strategiche dell'ateneo: la Direzione Patrimonio Immobiliare. Il concorso pubblico, identificato con il codice 307/2026, punta a selezionare professionisti capaci di gestire progetti di media e alta complessità sul patrimonio edilizio universitario, con particolare attenzione agli immobili tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Una sfida non banale, considerando la vocazione dell'ateneo trentino a coniugare innovazione e tutela del costruito storico. Le sedi di lavoro saranno Trento e Rovereto, in un contesto lavorativo che l'Università promuove attivamente attraverso politiche di welfare all'avanguardia nel panorama accademico italiano.
Dettagli del bando 307/2026
Stando a quanto pubblicato dall'ateneo, il concorso prevede l'assunzione di 2 unità di personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e a tempo pieno (36 ore settimanali), inquadrate nell'Area dei Funzionari del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
Ecco i punti chiave del bando:
- Ente banditore: Università degli Studi di Trento
- Profilo ricercato: Funzionario/a, settore tecnico-informatico
- Struttura di destinazione: Divisione Ingegneria e Divisione Architettura della Direzione Patrimonio Immobiliare
- Sedi di lavoro: Trento e Rovereto
- Numero posti: 2
- Tipo di procedura: Selezione per titoli ed esami
- Data di pubblicazione: 14 luglio 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 1° settembre 2026
La procedura selettiva segue il modello classico del concorso pubblico italiano, con valutazione combinata di titoli e prove d'esame, garantendo così un vaglio approfondito sia del percorso professionale che delle competenze tecniche dei candidati.
Le attività previste per i funzionari selezionati
I due profili individuati opereranno in stretta collaborazione con professionisti esterni all'interno di gruppi di progettazione integrata. Un ruolo che va ben oltre la semplice esecuzione tecnica, richiedendo capacità di coordinamento, visione progettuale e padronanza degli strumenti digitali più avanzati del settore.
Le principali mansioni individuate dal bando comprendono:
- Elaborazione della documentazione tecnica: dal quadro esigenziale al progetto esecutivo dell'opera pubblica, con particolare riferimento agli interventi sul patrimonio edilizio esistente e tutelato
- Predisposizione di pratiche autorizzative presso gli enti competenti
- Elaborazione di perizie per lavori di piccola entità
- Direzione dei lavori dell'opera pubblica
- Ruoli di ispettore di cantiere, direttore operativo e gestione della contabilità dell'opera
- Controllo e coordinamento dei progetti redatti secondo la normativa BIM (Building Information Modeling)
- Progettazione di arredi per le destinazioni universitarie
- Redazione delle relazioni richieste dalla normativa CAM (Criteri Ambientali Minimi), sia per forniture che per lavori
- Allestimenti di spazi per eventi istituzionali
- Collaudi tecnico-amministrativi delle opere pubbliche
- Verifiche e validazioni delle diverse fasi progettuali
- Gestione delle pratiche catastali e delle richieste di agibilità
- Predisposizione della documentazione per l'affidamento di incarichi esterni
Un ventaglio di competenze che riflette la trasformazione in corso nel settore dei lavori pubblici, dove la digitalizzazione dei processi (BIM in primis) e la sostenibilità ambientale (CAM) sono ormai standard imprescindibili.
Requisiti richiesti
Il bando, in linea con la natura tecnica del profilo, richiede un solido bagaglio di competenze specialistiche. Sebbene i requisiti puntuali siano dettagliati nel testo integrale pubblicato dall'ateneo, dalla descrizione delle attività emerge chiaramente il profilo desiderato:
- Titolo di studio universitario in ambito tecnico (Ingegneria e/o Architettura, coerentemente con le due divisioni interessate)
- Conoscenza approfondita della normativa sui lavori pubblici (D.Lgs. 36/2023 - nuovo Codice dei contratti pubblici)
- Familiarità con il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004), essenziale per operare su immobili vincolati
- Competenze consolidate nella metodologia BIM
- Conoscenza dei Criteri Ambientali Minimi e della normativa sulla sostenibilità nell'edilizia
- Esperienza in direzione lavori, contabilità di cantiere e collaudi
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con requisiti equivalenti previsti dalla normativa)
- Idoneità psico-fisica alla mansione
È opportuno che i candidati verifichino con attenzione l'elenco completo dei requisiti nel bando integrale, poiché eventuali abilitazioni professionali (iscrizione all'Ordine degli Ingegneri o degli Architetti) potrebbero rappresentare un elemento qualificante o obbligatorio.
Come candidarsi
La presentazione della candidatura avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ufficiale dell'ateneo. Non sono ammesse modalità alternative di invio, in coerenza con la digitalizzazione delle procedure concorsuali nella Pubblica Amministrazione italiana.
I passaggi da seguire:
- Accedere al portale dedicato all'indirizzo: https://formsunitn.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=307_2026
- Registrarsi o accedere con le proprie credenziali (SPID o CIE, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente)
- Compilare il modulo di candidatura in ogni sua parte
- Caricare i documenti richiesti: curriculum vitae, titoli di studio, eventuali abilitazioni, documentazione di servizio e ogni altro titolo valutabile
- Versare il contributo di partecipazione, se previsto dal bando
- Inviare la domanda entro il termine perentorio delle ore 10:00 del 1° settembre 2026
È fondamentale prestare attenzione alla scadenza: le domande pervenute oltre il termine indicato saranno automaticamente escluse, senza possibilità di ripresentazione.
Retribuzione e welfare aziendale
Uno degli aspetti più interessanti del bando riguarda il pacchetto retributivo e di welfare. La retribuzione annua lorda iniziale ammonta a circa 35.525 euro, così articolata:
- Trattamento economico fondamentale: 31.945 euro (previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027)
- Retribuzione accessoria: fino a circa 3.580 euro annui lordi, prevista dai contratti integrativi di Ateneo
A questo si aggiunge un articolato sistema di benefit che colloca l'Università di Trento tra le realtà più attente al benessere del proprio personale:
- Possibilità di smart working e forme di orario flessibile
- Buoni pasto presso mense e servizi di ristorazione convenzionati
- Asilo nido aziendale
- Convenzioni e contributi per abbonamenti al trasporto pubblico
- Parcheggi riservati
- Borse di studio
- Polizza sanitaria integrativa
- Servizi di consulenza psicologica
- Attività sportive convenzionate
Un insieme di misure che riflette una filosofia gestionale ormai consolidata nell'ateneo trentino, come sottolineato sulla pagina istituzionale dedicata ai vantaggi di lavorare all'Università di Trento.
Prove d'esame e valutazione dei titoli
Trattandosi di una selezione per titoli ed esami, la valutazione dei candidati avverrà su due binari paralleli. Da un lato la commissione esaminerà il curriculum professionale e i titoli documentati; dall'altro sottoporrà i candidati a prove specifiche volte ad accertare le competenze tecniche richieste dal profilo.
Anche se il calendario e le modalità delle prove saranno resi noti successivamente sul sito istituzionale dell'ateneo, è ragionevole attendersi:
- Una o più prove scritte su tematiche di ingegneria/architettura, normativa dei lavori pubblici, tutela dei beni culturali e metodologia BIM
- Una prova orale con approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte e verifica della conoscenza di una lingua straniera (tipicamente l'inglese) e delle competenze informatiche
I candidati sono invitati a monitorare costantemente il sito lavoraconnoi.unitn.it per aggiornamenti su convocazioni, sedi delle prove e graduatorie.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso 307/2026 dell'Università di Trento?
Possono partecipare i candidati in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica) e dei requisiti specifici indicati nel bando, tra cui il possesso di un titolo di studio universitario coerente con il profilo tecnico-informatico ricercato. È opportuno consultare il testo integrale del bando per la verifica puntuale di tutti i requisiti.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda deve essere presentata entro le ore 10:00 del 1° settembre 2026, esclusivamente attraverso il portale telematico dell'ateneo. Il termine è perentorio: domande pervenute oltre questa data saranno escluse.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
Le sedi di lavoro sono Trento e Rovereto, dove hanno sede le strutture della Direzione Patrimonio Immobiliare. Il bando prevede inoltre la possibilità di accedere a smart working e a forme di orario flessibile, in linea con le politiche di conciliazione vita-lavoro dell'ateneo.
È richiesta l'iscrizione all'Ordine degli Ingegneri o degli Architetti?
Data la natura delle attività previste (direzione lavori, collaudi, firma di progetti), è molto probabile che il bando richieda o valuti positivamente l'iscrizione all'albo professionale. Si raccomanda di verificare puntualmente questo aspetto nel testo integrale del bando pubblicato sul portale dell'Università di Trento.
Quanto guadagna un funzionario tecnico all'Università di Trento?
La retribuzione annua lorda iniziale è di circa 35.525 euro, comprensiva del trattamento fondamentale previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 (31.945 euro) e della retribuzione accessoria da contrattazione integrativa di Ateneo (fino a 3.580 euro annui). A questa si aggiungono i benefit del pacchetto welfare, che rappresentano un valore economico e sociale significativo.
Come si accede al bando integrale e alla modulistica?
Tutte le informazioni ufficiali, la modulistica e la possibilità di presentare la candidatura sono disponibili al link ufficiale dell'ateneo: https://formsunitn.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=307_2026. Si consiglia inoltre di consultare regolarmente la sezione dedicata al reclutamento del personale sul sito istituzionale dell'Università di Trento.