Università di Trento, concorso al CIMEC: un posto da funzionario tecnico per il laboratorio di risonanza magnetica
Bando 317/2026: assunzione a tempo indeterminato di un Facility Manager e MR Operator presso il Centro Interdipartimentale Mente/Cervello di Rovereto. Domande entro il 17 agosto 2026.
Indice
- Un nuovo tecnico per il cuore delle neuroscienze trentine
- I dettagli del bando 317/2026
- Le mansioni: tra Facility Manager e MR Operator
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi
- Retribuzione e welfare aziendale
- Domande frequenti
Un nuovo tecnico per il cuore delle neuroscienze trentine
L'Università degli Studi di Trento apre le porte a una nuova assunzione a tempo indeterminato destinata a uno dei suoi centri di ricerca più prestigiosi. Con il bando 317/2026, l'ateneo trentino ha indetto un concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato all'inserimento di un funzionario nell'Area scientifico-tecnologica presso il Centro Interdipartimentale Mente/Cervello (CIMEC) di Rovereto.
Si tratta di un'opportunità particolarmente qualificante nel panorama della ricerca italiana. Il CIMEC rappresenta infatti uno dei poli di eccellenza nazionali per lo studio dei processi cognitivi e delle neuroscienze, e la figura ricercata andrà a operare all'interno del Laboratorio di Risonanza Magnetica (MRI), cuore tecnologico dei Laboratori di Neuroimmagini del Centro.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 17 agosto 2026, con un mese esatto di tempo dalla pubblicazione ufficiale avvenuta il 17 luglio 2026.
I dettagli del bando 317/2026
Stando a quanto emerge dagli atti pubblicati dall'ateneo, la procedura selettiva presenta caratteristiche ben definite:
- Ente banditore: Università degli Studi di Trento
- Codice bando: 317/2026
- Profilo professionale: Funzionario – Settore scientifico-tecnologico
- Posti disponibili: 1 unità
- Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, tempo pieno (36 ore settimanali)
- Sede di lavoro: CIMEC – Rovereto (Trento)
- Modalità di selezione: concorso per titoli ed esami
- Data pubblicazione: 17 luglio 2026
- Termine ultimo di presentazione domanda: 17 agosto 2026
La figura selezionata sarà inquadrata nell'Area dei Funzionari, secondo la nuova classificazione introdotta dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, che ha ridisegnato il sistema di inquadramento del personale tecnico-amministrativo delle università italiane.
Le mansioni: tra Facility Manager e MR Operator
Il profilo delineato dal bando è duplice e altamente specialistico. La risorsa opererà infatti con il doppio ruolo di Facility Manager e MR (Magnetic Resonance) Operator all'interno del Laboratorio di Risonanza Magnetica del CIMEC.
La strumentazione affidata alla gestione del funzionario è di primissimo livello: un tomografo con campo magnetico statico di 3 Tesla ottimizzato per il neuroimaging, corredato da sistemi per la somministrazione di stimoli cognitivi, motori, tattili, uditivi e visivi. Il laboratorio dispone inoltre di strumenti per la misura simultanea dei parametri fisiologici (frequenza cardiaca e respiratoria, diametro pupillare), oltre a fantocci e bobine ad elevata sensibilità per lo sviluppo di metodi innovativi di imaging.
Le funzioni di Facility Manager
Nel ruolo di Facility Manager, il candidato selezionato dovrà occuparsi in autonomia di una serie di attività strategiche, tra cui:
- garantire lo svolgimento delle attività in sicurezza ed efficienza, nel rispetto del Regolamento di accesso e utilizzo della Facility
- verificare l'aggiornamento e il corretto funzionamento di strumentazioni e software
- coordinare la manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature di laboratorio
- curare la documentazione relativa alle attività della Facility
- proporre e finalizzare l'acquisto di attrezzature e strumentazione periferica
- collaborare con l'Amministrazione nella gestione del budget della Facility
- aggiornare le pagine web e wiki del Laboratorio
- partecipare a corsi di specializzazione, seminari ed eventi scientifici
- supportare lo sviluppo di progetti di ricerca e attività sperimentali
Le funzioni di MR Operator
Come MR Operator (Tecnico Sanitario di Radiologia Medica), le mansioni assumono connotati più squisitamente clinico-tecnici:
- mantenimento in efficienza delle apparecchiature con verifiche quotidiane
- monitoraggio delle condizioni di sicurezza e delle procedure di emergenza
- supervisione degli ambienti del laboratorio, inventario e ripristino materiali
- assistenza nella preparazione del soggetto sottoposto a risonanza magnetica, incluse la raccolta dati anamnestici e la valutazione preventiva di eventuali controindicazioni
- esecuzione dell'esame di RM: posizionamento del soggetto nel magnete, istruzioni sui comportamenti da tenere in situazione di emergenza
- acquisizione delle sequenze del protocollo sperimentale nel rispetto dei livelli di sicurezza per l'esposizione a radiofrequenza
- anonimizzazione, archiviazione e backup dei dati acquisiti
Un profilo, dunque, che richiede una robusta combinazione di competenze tecniche, gestionali e scientifiche, tipica delle figure che lavorano al confine tra ricerca accademica e infrastruttura tecnologica avanzata.
Requisiti richiesti ai candidati
Sebbene il bando ufficiale contenga l'elenco puntuale dei requisiti di accesso, dalla natura del profilo si deducono con chiarezza i profili maggiormente idonei alla selezione. La figura richiesta presuppone infatti:
- un titolo di studio di livello universitario in ambito scientifico-tecnologico, presumibilmente coerente con le neuroscienze, la fisica medica, la bioingegneria o le tecniche di radiologia medica
- l'abilitazione professionale a Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM), necessaria per l'operatività sull'apparecchiatura di risonanza magnetica
- l'iscrizione al relativo Albo professionale
- conoscenza approfondita delle tecniche di neuroimaging con tomografo 3T
- competenze nell'analisi dei dati di risonanza magnetica funzionale e strutturale
- padronanza della lingua inglese, imprescindibile in un contesto di ricerca internazionale come il CIMEC
Restano fermi i requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali che precludano l'accesso al pubblico impiego.
Per il quadro completo e vincolante dei requisiti, la consultazione integrale del bando resta indispensabile.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica, attraverso il portale dedicato dell'Università di Trento. Il link ufficiale per l'inoltro della candidatura è:
https://formsunitn.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=317_2026
I candidati dovranno completare la procedura entro le ore indicate del 17 agosto 2026. Come da prassi consolidata nelle selezioni pubbliche, saranno richiesti:
- dati anagrafici e di contatto
- documento di identità in corso di validità
- titoli di studio con relative votazioni
- curriculum vitae dettagliato
- eventuali pubblicazioni scientifiche
- titoli di servizio e attestazioni professionali
- ricevuta di pagamento dell'eventuale contributo di partecipazione
Si consiglia vivamente ai candidati di non attendere gli ultimi giorni utili, sia per ragioni di eventuali malfunzionamenti tecnici della piattaforma, sia per consentire un'accurata preparazione della documentazione a corredo.
Retribuzione e welfare aziendale
Uno degli aspetti più interessanti del bando riguarda il pacchetto retributivo complessivo. La retribuzione annua lorda iniziale si attesta intorno ai 35.525 euro, così articolati:
- 31.945 euro di trattamento economico fondamentale, come previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027
- fino a circa 3.580 euro di retribuzione accessoria annua lorda, derivante dai contratti integrativi di Ateneo
A questo si aggiunge un ventaglio di benefit e servizi che l'ateneo trentino mette a disposizione dei propri dipendenti:
- possibilità di smart-working e forme di orario flessibile, ove compatibili con le funzioni
- buoni pasto presso mense e servizi di ristorazione convenzionati
- asilo nido aziendale
- convenzioni e contributi per abbonamenti al trasporto pubblico
- parcheggi riservati
- borse di studio per i figli
- polizza sanitaria integrativa
- servizi di consulenza psicologica
- attività sportive convenzionate
Un'offerta che riflette una politica di welfare aziendale ormai consolidata negli atenei italiani più virtuosi, dove la retribuzione monetaria si integra con servizi che incidono sulla qualità della vita del dipendente.
Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso 317/2026 dell'Università di Trento?
Possono partecipare i cittadini italiani o degli Stati membri dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa), in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e dei requisiti specifici richiesti dal bando, che includono titoli di studio in ambito scientifico-tecnologico coerenti con il profilo di Facility Manager e MR Operator, oltre presumibilmente all'abilitazione TSRM e all'iscrizione al relativo Albo. La verifica puntuale va sempre effettuata sul testo ufficiale del bando.
Qual è la sede di lavoro?
La sede di lavoro è il Centro Interdipartimentale Mente/Cervello (CIMEC) di Rovereto, in provincia di Trento. Il CIMEC è uno dei principali centri italiani di ricerca nelle neuroscienze cognitive e ospita laboratori dotati di strumentazione di ultima generazione, incluso il tomografo di risonanza magnetica 3T al centro delle attività del profilo ricercato.
In cosa consiste la selezione per titoli ed esami?
La procedura selettiva prevede due componenti valutative. Da un lato, la valutazione dei titoli presentati dal candidato (titoli di studio, esperienze professionali pregresse, pubblicazioni, formazione specialistica). Dall'altro, il superamento di prove d'esame che tipicamente includono una prova scritta e una prova orale, mirate ad accertare le competenze tecniche specifiche del profilo. Il calendario dettagliato delle prove e i criteri di valutazione sono specificati nel bando ufficiale.
È possibile lavorare in smart-working?
L'Università di Trento prevede la possibilità di ricorrere allo smart-working e a forme di orario flessibile, ma con una precisazione importante: la modalità è consentita laddove compatibile con la funzione. Considerando che il profilo prevede la gestione operativa di un laboratorio con strumentazione fisica e l'assistenza diretta ai soggetti sottoposti a risonanza magnetica, è ragionevole attendersi che il lavoro agile sia praticabile solo per una parte limitata delle mansioni.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 17 agosto 2026. La candidatura va inoltrata esclusivamente attraverso il portale telematico dedicato dell'ateneo. È fortemente sconsigliato attendere gli ultimi giorni utili per completare la procedura, sia per evitare eventuali problemi tecnici sia per verificare con calma la completezza della documentazione richiesta.