Università di Torino, un posto da funzionario per il trasferimento tecnologico: bando in scadenza il 7 agosto
L'Ateneo torinese cerca una figura specializzata da inserire nella Direzione Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione per il progetto PR.I.S.MA. finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Indice
- Un funzionario per l'innovazione: il contesto del bando
- Dettagli del bando: ente, sede, durata e retribuzione
- Il progetto PR.I.S.MA. e le mansioni richieste
- Requisiti richiesti e profilo del candidato ideale
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Le fasi operative del progetto
- FAQ - Domande frequenti
Un funzionario per l'innovazione: il contesto del bando
L'Università degli Studi di Torino apre le porte a una nuova figura professionale destinata a rafforzare uno dei settori strategici dell'Ateneo: il trasferimento tecnologico. Con la pubblicazione del bando 2026_12TD, l'ente accademico piemontese ha avviato una selezione per titoli e colloquio finalizzata all'assunzione di una unità di personale nell'area Funzionari, settore scientifico-tecnologico, con contratto a tempo determinato della durata di dodici mesi.
La figura ricercata andrà a operare all'interno della Direzione Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione, un settore nevralgico che rappresenta il ponte tra il mondo della ricerca universitaria e il tessuto imprenditoriale del territorio. Un ruolo, quello del cosiddetto Knowledge Transfer Manager (KTM), sempre più cruciale nel panorama accademico italiano, soprattutto alla luce delle strategie europee sull'innovazione e della necessità di valorizzare economicamente i risultati della ricerca pubblica.
La selezione si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento degli Uffici di Trasferimento Tecnologico (UTT) promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha finanziato specifici progetti di capacity building rivolti alle università italiane, agli enti pubblici di ricerca e agli IRCCS.
Dettagli del bando: ente, sede, durata e retribuzione
Stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, il concorso presenta caratteristiche ben definite. Ecco i principali elementi da conoscere:
- Ente banditore: Università degli Studi di Torino
- Numero di posti disponibili: 1
- Profilo professionale: area Funzionari, settore scientifico-tecnologico
- Tipologia contrattuale: contratto di lavoro a tempo determinato
- Durata del contratto: 1 anno
- Regime orario: tempo pieno
- Sede di lavoro: Torino, Piemonte
- Struttura di assegnazione: Direzione Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione – Sezione Tutela e Valorizzazione della Proprietà Intellettuale
- Modalità di selezione: per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 8 luglio 2026
- Data di scadenza: 7 agosto 2026, ore 13:00
Si tratta dunque di una finestra temporale di circa un mese per presentare la propria candidatura, un tempo standard per le selezioni universitarie ma comunque da gestire con attenzione, considerata la specificità del profilo richiesto.
Il progetto PR.I.S.MA. e le mansioni richieste
La risorsa selezionata sarà chiamata a dare il proprio contributo al progetto "PRoprietà Intellettuale e Scouting MultidisciplinAre - PR.I.S.MA.", iniziativa che l'Università di Torino ha inserito nel bando del MIMIT dedicato al potenziamento degli Uffici di Trasferimento Tecnologico.
L'obiettivo di fondo è chiaro: aumentare l'intensità dei flussi di trasferimento tecnologico verso il sistema delle imprese, colmando quel divario storico tra ricerca accademica e mondo produttivo che il nostro Paese si trascina da tempo. Il progetto si articola attorno a quattro obiettivi strategici:
- rafforzare il trasferimento tecnologico e della conoscenza dell'Università di Torino verso il sistema economico e sociale;
- potenziare lo scouting delle invenzioni nelle aree oggi meno attive, come fisica, chimica e scienze umanistiche;
- ricostruire un sistema di relazioni efficace con le imprese, anche attraverso strumenti di formazione, informazione e consulenza in materia di proprietà intellettuale;
- allineare le attività dell'UTT alle strategie di innovazione dell'Ateneo, alla S3 regionale e alle politiche nazionali ed europee.
È un mandato ampio e ambizioso, che richiede competenze trasversali e una capacità di dialogo tra linguaggi molto diversi tra loro: quello della ricerca scientifica, quello dell'impresa e quello delle policy pubbliche sull'innovazione.
Requisiti richiesti e profilo del candidato ideale
Il bando, come sottolineato nella documentazione, insiste in modo particolare sulle soft skill e sulla capacità di operare in contesti complessi. La risorsa dovrà possedere, si legge, capacità relazionali e predisposizione al lavoro di squadra, elementi indispensabili per interagire efficacemente con interlocutori di estrazione eterogenea.
Il candidato ideale è dunque una figura che sappia muoversi con disinvoltura tra:
- l'ambiente della ricerca accademica, con i suoi codici, i suoi tempi e le sue priorità;
- il mondo imprenditoriale, in particolare quello delle PMI, con logiche operative e commerciali differenti;
- il quadro istituzionale, tra normative sulla proprietà intellettuale, bandi pubblici e strategie europee.
Tra le competenze tecniche implicite nel profilo si possono ipotizzare conoscenze in materia di proprietà industriale, brevettazione, valorizzazione dei risultati della ricerca, negoziazione di accordi di licenza e gestione di rapporti con spin-off e start-up universitarie. Il livello contrattuale dell'area Funzionari, come previsto dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, richiede tipicamente il possesso di titoli di studio universitari e, per profili così specialistici, spesso esperienza pregressa nel settore.
Per i requisiti puntuali - titolo di studio specifico, eventuali requisiti generali di ammissione, punteggi attribuiti ai titoli - è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sui canali ufficiali dell'Ateneo.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, ormai standard consolidato per le selezioni universitarie italiane.
Ecco il percorso operativo da seguire:
- Accedere al portale ufficiale all'indirizzo https://pica.cineca.it/unito/;
- Registrarsi (o effettuare il login se già in possesso di credenziali);
- Individuare il bando corrispondente al codice 2026_12TD;
- Compilare la domanda in tutte le sue sezioni;
- Caricare la documentazione richiesta (curriculum vitae, titoli, eventuali pubblicazioni);
- Inviare la candidatura entro il 7 agosto 2026 alle ore 13:00.
Oltre tale termine il sistema non consentirà più l'invio delle domande: una regola ferrea delle procedure informatizzate che non ammette deroghe. Si consiglia pertanto di non attendere le ultime ore e di verificare per tempo il buon funzionamento della SPID o della CIE utilizzata per l'autenticazione.
Le fasi operative del progetto
Il bando dettaglia le quattro fasi in cui si articolerà l'attività del futuro funzionario, precisando peraltro che le fasi non sono da intendersi in sequenza, ma possono essere condotte in sovrapposizione.
Fase 1 – Inserimento e formazione iniziale: il KTM acquisisce conoscenze sul contesto universitario, sulle attività dell'UTT e sulla proprietà industriale attraverso formazione specialistica e affiancamento operativo.
Fase 2 – Mappatura e connessione con l'ecosistema: analisi delle competenze interne nelle aree meno coinvolte nel trasferimento tecnologico e avvio di relazioni con gruppi di ricerca, imprese e stakeholder dell'ecosistema dell'innovazione.
Fase 3 – Sessioni operative e prime sperimentazioni: avvio dello scouting dei risultati della ricerca, supporto alla tutela della proprietà intellettuale, promozione delle tecnologie dell'Ateneo e sviluppo di collaborazioni con le imprese, in particolare con le PMI.
Fase 4 – Consolidamento delle attività: monitoraggio dei risultati, rafforzamento dei servizi dell'UTT e ampliamento della rete di collaborazioni per consolidare il trasferimento tecnologico e della conoscenza.
Un approccio dunque flessibile e iterativo, coerente con la natura dinamica del trasferimento tecnologico, dove la rigidità procedurale rischia di penalizzare l'efficacia dell'azione.
FAQ - Domande frequenti
Qual è la durata effettiva del contratto offerto dall'Università di Torino?
Il contratto è a tempo determinato per la durata di un anno, con orario di lavoro a tempo pieno. Trattandosi di una posizione legata all'attuazione del progetto PR.I.S.MA. finanziato dal MIMIT, la durata è vincolata al ciclo di vita del progetto stesso. Eventuali proroghe o trasformazioni contrattuali dipenderanno dalle disposizioni normative applicabili e dalle esigenze dell'Ateneo.
Che tipo di prova selettiva è prevista?
La selezione è per titoli e colloquio. Ciò significa che la commissione valuterà in prima istanza i titoli presentati dai candidati (formazione, esperienze professionali, pubblicazioni, competenze specifiche) attribuendo un punteggio secondo i criteri stabiliti dal bando. I candidati che supereranno la soglia minima saranno convocati per un colloquio orale, durante il quale saranno approfondite le competenze tecniche e le attitudini relazionali richieste dal profilo.
Dove si svolgerà concretamente il lavoro?
La sede di servizio è Torino, presso le strutture dell'Università degli Studi di Torino, in particolare nella Sezione Tutela e Valorizzazione della Proprietà Intellettuale dell'Area Trasferimento Tecnologico e della Conoscenza. L'attività richiederà comunque una significativa interazione con gruppi di ricerca dislocati nei vari dipartimenti dell'Ateneo e con imprese del territorio piemontese e nazionale.
È necessaria una laurea specifica per partecipare?
Il bando si riferisce all'area Funzionari - settore scientifico-tecnologico, categoria per la quale è tipicamente richiesto un titolo di studio universitario. La natura multidisciplinare del progetto PR.I.S.MA., che spazia dalla fisica alla chimica fino alle scienze umanistiche, suggerisce che l'Ateneo possa considerare titoli di laurea di diversa provenienza, purché coerenti con le mansioni. Per l'elenco preciso dei titoli ammessi è indispensabile consultare il testo integrale del bando sulla piattaforma PICA.
Cosa si intende per "Knowledge Transfer Manager" e quali competenze richiede?
Il Knowledge Transfer Manager è una figura professionale specializzata nel facilitare il passaggio di conoscenze, tecnologie e innovazioni dalla ricerca accademica al mondo delle imprese. Le sue competenze comprendono la conoscenza del sistema della proprietà intellettuale (brevetti, marchi, licenze), la capacità di valutare il potenziale commerciale di un'invenzione, la gestione dei rapporti con investitori e imprese, la negoziazione di accordi di collaborazione e la promozione della cultura dell'innovazione. Si tratta di una professione in forte crescita nel panorama universitario italiano, spinta dagli investimenti PNRR e dalle politiche europee sull'innovazione.
Dove trovo il testo integrale del bando?
Il bando completo, con tutti i dettagli su requisiti, titoli valutabili, criteri di selezione e documentazione da allegare, è disponibile sulla piattaforma PICA del CINECA all'indirizzo https://pica.cineca.it/unito/, nella sezione dedicata ai bandi dell'Università di Torino. Si consiglia di scaricare e leggere attentamente il testo integrale prima di procedere con la candidatura.