Università di Pisa, concorso per tecnologo al Centro Agro-Ambientale "E. Avanzi": bando aperto fino al 9 aprile
Un posto a tempo determinato per 18 mesi nel cuore della ricerca agraria toscana. Selezione per titoli e colloquio: ecco tutti i dettagli per candidarsi
- L'Università di Pisa cerca un tecnologo per la ricerca agro-ambientale
- Il Centro "E. Avanzi": un polo di eccellenza nella ricerca agraria
- Dettagli del bando: profilo, durata e sede
- Requisiti richiesti per la candidatura
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- La selezione: titoli e colloquio
- Domande frequenti (FAQ)
L'Università di Pisa cerca un tecnologo per la ricerca agro-ambientale
Nuova opportunità nel comparto della ricerca pubblica italiana. L'Università di Pisa ha pubblicato il bando con codice Tecnol-26-69 per il reclutamento di un tecnologo di secondo livello da inserire presso il Centro di ricerche agro-ambientali "Enrico Avanzi", struttura di riferimento dell'ateneo toscano per le attività sperimentali in campo agricolo e ambientale.
Il contratto previsto è a tempo determinato, con una durata complessiva di 18 mesi. La procedura selettiva si basa sulla valutazione dei titoli e su un colloquio, secondo le modalità ormai consolidate per il reclutamento del personale tecnologo negli enti di ricerca e nelle università italiane.
La data di pubblicazione del bando risale al 19 marzo 2026. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 9 aprile 2026. Restano dunque poche settimane per predisporre la candidatura.
Il Centro "E. Avanzi": un polo di eccellenza nella ricerca agraria
Per chi non lo conoscesse, il Centro di ricerche agro-ambientali "Enrico Avanzi" rappresenta una delle strutture più significative nel panorama della ricerca agraria universitaria in Italia. Situato nella campagna pisana, il Centro dispone di terreni sperimentali, laboratori e infrastrutture dedicate allo studio di tematiche che spaziano dall'agricoltura sostenibile alla zootecnia, dalla gestione delle risorse naturali all'agroecologia.
Lavorare in questa struttura significa operare all'interno di un ecosistema di ricerca multidisciplinare, a stretto contatto con docenti, ricercatori e dottorandi dell'Università di Pisa, uno degli atenei storici del sistema universitario italiano.
La figura del tecnologo, in questo contesto, riveste un ruolo cruciale: non si tratta di un semplice supporto tecnico, ma di un professionista con competenze avanzate, capace di contribuire attivamente alla progettazione e alla conduzione delle attività sperimentali.
Dettagli del bando: profilo, durata e sede
Ecco una sintesi delle informazioni essenziali contenute nel bando:
- Ente banditore: Università di Pisa
- Codice selezione: Tecnol-26-69
- Figura ricercata: Tecnologo di secondo livello
- Numero di posti: 1
- Durata del contratto: 18 mesi (tempo determinato)
- Sede di lavoro: Centro di ricerche agro-ambientali "E. Avanzi" – Pisa, Toscana
- Tipo di procedura: Selezione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 19 marzo 2026
- Scadenza per le domande: 9 aprile 2026
- Link ufficiale al bando: bandi.unipi.it
Stando a quanto riportato nel bando, il profilo di tecnologo di secondo livello si colloca nella fascia intermedia della classificazione del personale tecnologo prevista dalla normativa vigente per gli enti di ricerca e le università. Si tratta di una posizione che richiede competenze specialistiche consolidate e, generalmente, un titolo di studio di livello almeno magistrale.
Requisiti richiesti per la candidatura
Il testo sintetico del bando non dettaglia in modo esplicito tutti i requisiti specifici. Tuttavia, sulla base della normativa di riferimento e della prassi consolidata dell'Università di Pisa per posizioni analoghe, è ragionevole attendersi i seguenti requisiti minimi:
- Titolo di studio: laurea magistrale (o equivalente) in discipline coerenti con il settore agro-ambientale — ad esempio agraria, scienze ambientali, biologia, scienze forestali, scienze e tecnologie alimentari o affini
- Competenze tecniche: esperienza documentabile in attività di ricerca, gestione di laboratori, conduzione di sperimentazioni in campo o analisi di dati ambientali
- Requisiti generali: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o categorie equiparate), godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali incompatibili
Attenzione: per conoscere nel dettaglio tutti i requisiti, i titoli valutabili e il programma del colloquio, è indispensabile consultare il testo integrale del bando disponibile sulla pagina ufficiale dell'Università di Pisa. Non affidarsi esclusivamente a sintesi di terze parti.
Come candidarsi: procedura e scadenze
Le domande di ammissione alla selezione devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA.
Ecco i passaggi fondamentali:
- Accedere alla piattaforma PICA all'indirizzo: https://pica.cineca.it/unipi/
- Registrarsi o effettuare il login se si dispone già di un account (è possibile accedere anche tramite SPID o credenziali istituzionali)
- Cercare il bando con codice Tecnol-26-69 tra le selezioni attive dell'Università di Pisa
- Compilare la domanda online, inserendo i dati anagrafici, i titoli di studio, le esperienze professionali e ogni altra informazione richiesta
- Allegare la documentazione necessaria nei formati indicati dal bando
- Inviare la domanda entro e non oltre il 9 aprile 2026 alle ore 13:00 (ora italiana)
È buona prassi completare la procedura con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza, per evitare problemi tecnici legati a sovraccarichi della piattaforma nelle ultime ore.
Non saranno accettate domande presentate con modalità diverse da quella telematica. Niente PEC, niente raccomandata, niente consegna a mano.
La selezione: titoli e colloquio
La procedura selettiva si articola in due fasi:
Valutazione dei titoli: la commissione esaminatrice attribuirà un punteggio ai titoli di studio, alle pubblicazioni scientifiche, alle esperienze professionali e a ogni altro elemento documentato dal candidato. I criteri di valutazione e i punteggi massimi sono specificati nel bando integrale.
Colloquio: i candidati ammessi sosterranno un colloquio volto ad accertare le competenze tecnico-scientifiche, la conoscenza delle tematiche relative al settore agro-ambientale e l'idoneità al ruolo. Le modalità di svolgimento (in presenza o da remoto) e la data del colloquio saranno comunicate secondo le tempistiche indicate nel bando.
La graduatoria finale sarà determinata dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due fasi.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo per l'invio della candidatura è il 9 aprile 2026. La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite la piattaforma PICA del CINECA, raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/unipi/. Domande presentate oltre la scadenza o con modalità diverse non saranno prese in considerazione.
Dove si svolgerà il lavoro?
La sede di servizio è il Centro di ricerche agro-ambientali "Enrico Avanzi" dell'Università di Pisa, situato in Toscana, nella provincia di Pisa. Il Centro è una struttura universitaria dedicata alla sperimentazione in ambito agricolo, zootecnico e ambientale.
Quanto dura il contratto?
Il contratto ha una durata di 18 mesi a tempo determinato. Per eventuali possibilità di rinnovo o proroga, occorre fare riferimento alla normativa vigente e a quanto specificato nel bando integrale.
Quali titoli di studio sono richiesti?
Il bando riguarda una posizione di tecnologo di secondo livello, che nella prassi universitaria richiede generalmente una laurea magistrale (o titolo equipollente) in discipline pertinenti al settore agro-ambientale. Per la lista precisa dei titoli ammessi e dei requisiti specifici, è necessario consultare il bando ufficiale.
Posso candidarmi se non ho la cittadinanza italiana?
In linea generale, i bandi delle università italiane sono aperti anche ai cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea e, in molti casi, ai cittadini extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno e dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Il bando integrale chiarisce nel dettaglio le categorie ammesse.