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Aperto 14 giorni rimasti Cod. 2026idr024

Università di Parma, un incarico di ricerca sulla micro-CT per lo studio delle malattie polmonari

Il Dipartimento di Medicina e Chirurgia bandisce una selezione pubblica ex art. 22ter L. 240/2010 per un contratto a tempo determinato di dodici mesi. Domande entro il 10 settembre 2026

Universita' degli Studi di Parma Emilia Romagna, Parma Pubblicato il 27 agosto 2026

Indice

Un bando che guarda alla ricerca traslazionale

L'Università degli Studi di Parma apre le porte a un nuovo profilo di ricerca destinato al Dipartimento di Medicina e Chirurgia. Con il bando identificato dal codice 2026idr024, l'ateneo emiliano avvia una selezione pubblica per il conferimento di un incarico di ricerca ai sensi dell'articolo 22ter della Legge 240/2010, con contratto a tempo determinato della durata di dodici mesi.

Una posizione, un progetto ben definito, un orizzonte temporale chiaro. La selezione si inserisce nel solco della cosiddetta riforma Gelmini e delle sue successive modifiche, che hanno ridisegnato il perimetro degli incarichi di ricerca nelle università italiane, introducendo strumenti contrattuali pensati per coniugare flessibilità e qualità scientifica.

Il focus è di quelli che contano: la validazione della micro-CT come tecnica di imaging non invasiva per lo studio delle patologie polmonari e della risposta ai trattamenti farmacologici. Una linea di ricerca che tocca da vicino uno degli ambiti più delicati della medicina traslazionale contemporanea.

Dettagli del bando e obiettivi scientifici

La selezione riguarda un solo posto ed è riferita al gruppo scientifico-disciplinare 06/MEDS-22, settore scientifico-disciplinare MEDS-22/A. La sede di lavoro è collocata a Parma, presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, in Emilia-Romagna.

Il bando è stato pubblicato il 26 agosto 2026 e resterà aperto fino al 10 settembre 2026. Una finestra temporale piuttosto ristretta, che impone tempi rapidi ai candidati interessati a presentare la propria domanda attraverso il portale telematico dedicato.

Entrando nel merito scientifico, il progetto affidato al vincitore si propone di validare la micro-CT — la microtomografia computerizzata — come tecnica di imaging non invasiva, sensibile e riproducibile, applicata alla valutazione della progressione delle malattie polmonari e della risposta ai trattamenti farmacologici.

Gli obiettivi individuati dal bando sono quattro e delineano un percorso di ricerca articolato:

  • Miglioramento del monitoraggio in vivo della progressione delle patologie polmonari;
  • Riduzione della variabilità e dell'invasività nelle valutazioni precliniche;
  • Supporto allo sviluppo e alla valutazione di nuovi farmaci attraverso biomarcatori di imaging quantitativi;
  • Contributo alla traslazione dei risultati preclinici verso applicazioni cliniche.

Si tratta, come si intuisce, di una posizione di alto profilo tecnico-scientifico, che richiede competenze specifiche in ambito preclinico e nell'uso di strumentazioni di imaging avanzate. La ricerca si colloca su una frontiera che le grandi case farmaceutiche e i principali centri di ricerca internazionali stanno battendo con crescente intensità.

Requisiti richiesti

Gli incarichi di ricerca previsti dall'art. 22ter della Legge 240/2010 sono riservati, per espressa previsione normativa, a candidati in possesso di dottorato di ricerca o titolo equipollente, oppure — per settori specifici — del titolo di specializzazione di area medica corredato da una comprovata produzione scientifica.

Stando al quadro generale che regola queste procedure, i candidati dovranno dimostrare:

  • Un curriculum scientifico-professionale coerente con le tematiche del progetto;
  • Pubblicazioni scientifiche su riviste dotate di sistema di peer review;
  • Competenze tecniche pertinenti al settore MEDS-22/A, con particolare riferimento alle tecniche di imaging preclinico e alla ricerca sperimentale in ambito polmonare;
  • I consueti requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego, tra cui il godimento dei diritti civili e politici e l'assenza di condanne penali ostative.

Per il dettaglio puntuale di requisiti, titoli valutabili e criteri di ammissione occorre fare riferimento al testo integrale del bando pubblicato sulla piattaforma PICA-CINECA.

Come candidarsi

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita da CINECA, ormai standard consolidato per le procedure concorsuali del sistema universitario italiano.

Il link ufficiale per accedere al bando e presentare la candidatura è il seguente: https://pica.cineca.it/unipr/2026idr024.

Questi gli step operativi essenziali:

  1. Registrazione sulla piattaforma PICA (o accesso con credenziali SPID/CIE);
  2. Compilazione della domanda online con i dati anagrafici e curriculari;
  3. Caricamento dei documenti richiesti: curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, titoli valutabili, documento di identità;
  4. Invio definitivo della domanda entro il termine perentorio del 10 settembre 2026, ore 23:59 (secondo l'orario italiano indicato nel bando).

Si raccomanda di non ridursi alle ultime ore. L'esperienza insegna che i portali telematici, in prossimità della scadenza, possono risultare congestionati. Un problema tecnico dell'ultimo minuto rischia di compromettere una candidatura preparata con cura.

La procedura di selezione

La procedura scelta dall'ateneo è quella per titoli e colloquio, formula ormai consolidata per gli incarichi di ricerca. La commissione giudicatrice, nominata secondo le regole interne dell'Università di Parma, procederà innanzitutto alla valutazione comparativa dei titoli presentati dai candidati.

A seguire, i candidati ritenuti idonei saranno convocati per un colloquio, che verterà sulle tematiche del progetto di ricerca e sulle competenze tecnico-scientifiche pertinenti al profilo richiesto. Il colloquio rappresenta il momento in cui il candidato può illustrare in prima persona la propria visione scientifica e le proprie esperienze pregresse in ambito preclinico e di imaging.

Calendario delle prove, sede del colloquio ed eventuali modalità telematiche di svolgimento saranno comunicati attraverso il sito istituzionale dell'ateneo e la piattaforma PICA.

Il contesto: gli incarichi di ricerca dopo la riforma

L'articolo 22ter è stato introdotto nel corpo della Legge 240/2010 dalle più recenti modifiche normative che hanno ridisegnato il reclutamento nelle università italiane. Uno strumento pensato per valorizzare figure di ricerca altamente qualificate, con contratti di durata definita e finalizzati allo svolgimento di specifici progetti scientifici.

Diversamente dagli assegni di ricerca del passato — la cui disciplina è stata profondamente rivista — gli incarichi ex art. 22ter offrono un inquadramento contrattuale più strutturato, con maggiori tutele e una collocazione istituzionale più definita all'interno del percorso della carriera accademica.

Per i giovani ricercatori del settore biomedico, opportunità come quella offerta dall'Università di Parma rappresentano tasselli importanti in un percorso di specializzazione che sempre più spesso richiede esperienze diversificate, competenze tecniche di alto livello e capacità di lavorare in contesti multidisciplinari. La questione dell'attrattività del sistema-ricerca italiano, del resto, resta aperta, in un momento in cui la competizione internazionale per i talenti scientifici si fa serrata.

FAQ

Quanti posti sono messi a bando dall'Università di Parma?

Il bando 2026idr024 prevede un solo incarico di ricerca presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, riferito al gruppo scientifico-disciplinare 06/MEDS-22 e al settore MEDS-22/A. Si tratta di una posizione unica, con contratto a tempo determinato della durata di dodici mesi.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La domanda deve essere trasmessa entro il 10 settembre 2026, secondo l'orario italiano indicato nel bando ufficiale. Trattandosi di un termine perentorio, non saranno accettate candidature pervenute oltre la scadenza, nemmeno per cause di forza maggiore imputabili al candidato. Si consiglia di completare l'invio con almeno 24-48 ore di anticipo.

Che cos'è un incarico di ricerca ex art. 22ter della Legge 240/2010?

Si tratta di una figura contrattuale introdotta dalle recenti modifiche alla Legge Gelmini per il reclutamento di personale di ricerca altamente qualificato nelle università italiane. L'incarico è a tempo determinato, finalizzato allo svolgimento di uno specifico progetto scientifico, e rappresenta uno degli strumenti che il legislatore ha voluto mettere a disposizione degli atenei per rispondere alle esigenze di flessibilità e qualità della ricerca.

Quale titolo di studio è richiesto per partecipare?

Di norma è richiesto il dottorato di ricerca in un ambito coerente con il progetto scientifico, oppure — per determinati settori dell'area medica — il diploma di specializzazione con documentata produzione scientifica. Per il dettaglio dei requisiti specifici occorre consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale PICA-CINECA.

Come si svolge la selezione?

La procedura è per titoli e colloquio. Una commissione giudicatrice valuterà innanzitutto i titoli presentati dai candidati (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca pertinenti). I candidati ammessi sosterranno poi un colloquio orale che verterà sulle competenze scientifiche e tecniche richieste dal progetto, con particolare attenzione all'esperienza in tecniche di imaging preclinico e alla ricerca in ambito polmonare.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede di lavoro è il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Parma, in Emilia-Romagna. L'ateneo parmigiano vanta una consolidata tradizione nella ricerca biomedica e mette a disposizione strutture e laboratori di livello internazionale per le attività scientifiche connesse al progetto.