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Aperto 14 giorni rimasti Cod. 2026idr015

Università di Parma, due incarichi di ricerca in Malattie del Sangue: bando da 22 mesi al Dipartimento di Medicina e Chirurgia

L'ateneo emiliano apre una selezione pubblica per due ricercatori a tempo determinato nel settore MEDS-09/B. Focus su leucemie, tumori solidi e proteomica spaziale. Domande entro il 26 giugno 2026 tramite piattaforma PICA.

Universita' degli Studi di Parma Emilia Romagna, Parma Pubblicato il 12 giugno 2026

Indice

Un bando strategico per la ricerca oncoematologica

L'Università degli Studi di Parma torna a investire sulla ricerca biomedica di frontiera. Con la procedura identificata dal codice 2026idr015, l'ateneo emiliano ha pubblicato una selezione pubblica per il conferimento di due incarichi di ricerca ai sensi dell'articolo 22-ter della Legge 240/2010, da svolgersi presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia nell'ambito del settore scientifico-disciplinare MEDS-09/B Malattie del Sangue (gruppo scientifico 06/MEDS-09).

Una selezione che si inserisce in un momento delicato per il sistema universitario italiano, dove gli strumenti di reclutamento dei ricercatori sono stati profondamente ridisegnati dalla riforma Bernini. Gli incarichi avranno durata di 22 mesi e si concentreranno su due fronti di ricerca tra i più innovativi nell'oncologia traslazionale contemporanea: lo screening molecolare ad alta capacità e la proteomica spaziale.

Dettagli del bando e oggetto degli incarichi

La procedura selettiva, di tipo titoli e colloquio, prevede la copertura di due posizioni così articolate:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Parma
  • Struttura di riferimento: Dipartimento di Medicina e Chirurgia
  • Posti disponibili: 2
  • Tipologia contrattuale: incarico di ricerca a tempo determinato (art. 22-ter L. 240/2010)
  • Durata: 22 mesi
  • Settore concorsuale: 06/MEDS-09
  • SSD: MEDS-09/B – Malattie del Sangue
  • Sede di lavoro: Parma, Emilia-Romagna
  • Data di pubblicazione: 11 giugno 2026
  • Termine per le candidature: 26 giugno 2026, ore 23:59

La finestra temporale a disposizione dei candidati è quindi piuttosto compressa: appena due settimane per predisporre la documentazione e completare l'iter telematico.

Le linee di ricerca: dallo screening molecolare alla proteomica spaziale

Gli obiettivi scientifici dei due incarichi delineano un programma di ricerca ambizioso, in linea con le direttrici più avanzate dell'oncologia di precisione.

Il primo filone prevede lo sviluppo di una piattaforma per high-throughput small molecule screening su supporti biomimetici, destinata allo studio delle leucemie – sia acute sia croniche – dei linfomi e di alcuni tumori solidi selezionati, tra cui quelli di vescica e lingua. Le neoplasie verranno caratterizzate geneticamente attraverso un pannello NGS (Next Generation Sequencing) capace di identificare sia le mutazioni somatiche ricorrenti sia le varianti germinali predisponenti. Per campioni selezionati, è previsto inoltre il ricorso al single cell RNA sequencing, tecnica che consente una lettura del profilo trascrizionale tumorale a risoluzione di singola cellula.

Il secondo filone è dedicato allo sviluppo di una piattaforma di proteomica spaziale, strumento che permette di mappare con precisione topografica le diverse popolazioni cellulari del microenvironment tumorale e di quantificare le proteine coinvolte nei pathway di attivazione. Una tecnologia che negli ultimi anni sta rivoluzionando la comprensione delle interazioni cellula-cellula nei tumori.

Due progetti che, presi insieme, restituiscono l'immagine di un dipartimento intenzionato a posizionarsi su standard di ricerca internazionali, integrando genomica, trascrittomica e proteomica in un approccio multi-omico al cancro.

Requisiti richiesti ai candidati

La procedura, regolata dall'art. 22-ter della Legge Gelmini come novellato dalle recenti riforme, richiede in linea generale il possesso del dottorato di ricerca o di titoli equivalenti conseguiti in Italia o all'estero. Considerando il profilo scientifico delineato dal bando, i candidati ideali dovranno vantare competenze documentate in:

  • biologia molecolare e oncoematologia
  • tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (NGS)
  • analisi bioinformatica di dati single cell
  • colture cellulari su supporti biomimetici e screening farmacologici
  • tecniche di proteomica, con particolare riferimento agli approcci spaziali

La selezione si svolgerà sulla base della valutazione dei titoli e di un colloquio, secondo le modalità dettagliate nel testo integrale del bando. Il regolamento di ateneo dell'Università di Parma e il decreto rettorale di indizione costituiscono i riferimenti normativi puntuali da consultare per conoscere requisiti specifici, criteri di valutazione e composizione della commissione giudicatrice.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in via telematica, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, ormai standard de facto per le procedure concorsuali del sistema universitario italiano.

Il link diretto per accedere alla procedura è:

https://pica.cineca.it/unipr/2026idr015

I passaggi operativi sono i seguenti:

  1. Registrazione sul portale PICA (o accesso con credenziali SPID/CIE già attive)
  2. Compilazione della domanda online in tutte le sue sezioni
  3. Caricamento dei documenti richiesti: curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, titoli valutabili, copia del documento d'identità
  4. Invio definitivo della candidatura entro il termine perentorio del 26 giugno 2026, ore 23:59

È opportuno ricordare che il sistema PICA non consente modifiche dopo l'invio definitivo. Si raccomanda dunque di non ridurre la procedura alle ultime ore disponibili, anche per evitare i frequenti sovraccarichi del portale in prossimità delle scadenze.

Il quadro normativo dell'articolo 22-ter

L'articolo 22-ter della Legge 240/2010 rappresenta uno degli strumenti più recenti messi a disposizione degli atenei per il reclutamento di ricercatori. Si tratta di incarichi di ricerca a tempo determinato distinti dalle figure del ricercatore RTT, pensati per finanziare attività di ricerca specifiche su progetti finanziati da fondi esterni, PNRR o convenzioni.

A differenza degli ex assegni di ricerca, soppressi dalla riforma, gli incarichi 22-ter si configurano come rapporti di lavoro autonomo o subordinato secondo modalità definite dal regolamento di ateneo, con una durata massima complessiva stabilita per legge. Una formula che, stando alle valutazioni del CUN e di diverse associazioni di ricercatori, presenta luci e ombre: da un lato consente flessibilità nell'impiego di personale di ricerca, dall'altro continua a porre interrogativi sulla stabilità delle carriere accademiche.

Nel caso specifico del bando di Parma, la durata di 22 mesi suggerisce un allineamento con la tempistica di un progetto di ricerca finanziato, probabilmente collegato a fondi competitivi nazionali o europei dedicati all'oncologia traslazionale.

FAQ - Domande frequenti

Quanti posti mette a disposizione il bando dell'Università di Parma?

La selezione pubblica 2026idr015 prevede il conferimento di due incarichi di ricerca a tempo determinato, entrambi nel settore scientifico-disciplinare MEDS-09/B Malattie del Sangue, presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia. I due incarichi corrispondono ai due filoni di ricerca delineati nel bando: piattaforma per high-throughput screening molecolare e piattaforma di proteomica spaziale.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 26 giugno 2026 alle ore 23:59. Si tratta di un termine perentorio: oltre tale data il sistema PICA chiuderà automaticamente la procedura e non sarà più possibile inoltrare la domanda né integrarla con ulteriori documenti.

Quanto dura l'incarico di ricerca e che tipo di contratto prevede?

La durata prevista è di 22 mesi. Si tratta di un incarico di ricerca a tempo determinato disciplinato dall'articolo 22-ter della Legge 240/2010, lo strumento contrattuale che ha sostituito i precedenti assegni di ricerca nel sistema universitario italiano. Le condizioni economiche e contrattuali specifiche sono dettagliate nel testo integrale del bando consultabile sulla piattaforma PICA.

Come si svolge la selezione?

La procedura è di tipo titoli e colloquio. La commissione giudicatrice valuterà in prima battuta il curriculum scientifico dei candidati, le pubblicazioni e i titoli presentati. I candidati ritenuti idonei sulla base della valutazione dei titoli verranno convocati per un colloquio orale, finalizzato ad accertare le competenze scientifiche specifiche rispetto agli obiettivi di ricerca del bando.

Dove posso trovare il testo integrale del bando?

Il bando completo, comprensivo di tutti gli allegati, requisiti specifici e criteri di valutazione, è disponibile sulla piattaforma PICA CINECA all'indirizzo https://pica.cineca.it/unipr/2026idr015. Si consiglia di consultare anche la sezione "Bandi e concorsi" del portale ufficiale dell'Università degli Studi di Parma, dove vengono pubblicati eventuali avvisi di rettifica, comunicazioni sulla commissione e calendario delle prove.