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Aperto 10 giorni rimasti Cod. 2026-PROT134401-ALBO2524

Università di Palermo, un contratto di ricerca biennale sull'alta tensione: il progetto IMPRONTA con Prysmian

L'ateneo siciliano bandisce una selezione per un ricercatore che lavorerà allo sviluppo delle infrastrutture HVDC di nuova generazione. Domande entro il 27 luglio 2026

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 17 luglio 2026

Indice

Un bando che guarda al futuro delle reti energetiche

L'Università degli Studi di Palermo apre una nuova finestra di selezione destinata a giovani ricercatori con solide competenze nel campo dell'ingegneria elettrica. Il bando, identificato dal codice 2026-PROT134401-ALBO2524, mette in palio un contratto di ricerca biennale nell'ambito della convenzione siglata con Prysmian, colosso mondiale dei sistemi di cavi per l'energia e le telecomunicazioni.

Al centro dell'attività scientifica c'è un tema che sta ridisegnando gli equilibri del settore energetico europeo: la trasmissione elettrica in corrente continua ad alta tensione (HVDC). Una tecnologia strategica per collegare parchi eolici offshore, integrare le rinnovabili nelle reti nazionali e costruire i corridoi energetici del prossimo decennio.

La procedura, per titoli e colloquio, si inserisce nel solco dell'articolo 22 della Legge 240/2010, la cosiddetta riforma Gelmini, che disciplina gli assegni e i contratti di ricerca universitari.

Dettagli del bando

Ecco gli elementi essenziali della selezione, come emergono dagli atti pubblicati sull'Albo ufficiale dell'ateneo palermitano:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia: contratto di ricerca ex art. 22 L. 240/2010
  • Durata: biennale
  • Sede di svolgimento: Sicilia (Palermo)
  • Responsabile scientifico: Dott. Antonino Imburgia
  • Convenzione di riferimento: DI-Prysmian – progetto IMPRONTA
  • Modalità di selezione: valutazione dei titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 17 luglio 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 27 luglio 2026, ore 23:59

La tempistica è particolarmente stringente: appena dieci giorni per predisporre la candidatura, un elemento che i potenziali interessati dovranno considerare con attenzione fin dal momento della pubblicazione.

Il progetto IMPRONTA e la collaborazione con Prysmian

Il cuore dell'attività di ricerca ruota attorno allo studio e all'ottimizzazione delle infrastrutture di trasmissione elettrica HVDC, con un focus specifico sui cavi di nuova generazione e sui sistemi avanzati di diagnostica e monitoraggio. Non un esercizio accademico fine a sé stesso, ma un lavoro con evidenti ricadute industriali, come conferma la partnership con Prysmian.

Gli obiettivi delineati dal bando sono ambiziosi e articolati:

  • sviluppare metodologie innovative per migliorare l'affidabilità delle reti
  • favorire la manutenzione predittiva attraverso strumenti di diagnostica evoluti
  • incrementare la sostenibilità dei sistemi energetici, con valutazioni sul ciclo di vita delle tecnologie
  • realizzare attività di benchmarking tecnologico e analisi di casi applicativi
  • sviluppare e validare modelli e simulazioni
  • definire linee guida tecniche di riferimento
  • promuovere iniziative di formazione e disseminazione verso i giovani ricercatori

Si tratta, in sostanza, di un profilo di ricerca a cavallo tra scienza dei materiali, ingegneria dei sistemi elettrici e data analysis applicata al monitoraggio delle infrastrutture. Un mix di competenze che riflette la complessità crescente della transizione energetica.

Perché l'HVDC è strategico

La corrente continua ad alta tensione è la tecnologia che consente di trasportare grandi quantità di energia elettrica su lunghe distanze con perdite minime. È la spina dorsale dei collegamenti sottomarini, dei grandi corridoi interconnessi e dei futuri backbone energetici europei. Investire su questa filiera significa, per l'Italia, giocare un ruolo di primo piano in un settore in cui Prysmian è già leader mondiale.

Requisiti richiesti

Il bando non specifica nel dettaglio pubblico tutti i requisiti, che vanno consultati sul testo integrale pubblicato all'Albo ufficiale di Ateneo. Tuttavia, trattandosi di un contratto ex art. 22 L. 240/2010 su un profilo di ricerca avanzata, il candidato ideale dovrà tipicamente possedere:

  • titolo di dottore di ricerca o equivalente in ingegneria elettrica, ingegneria energetica o discipline affini
  • documentata esperienza di ricerca nel settore dei sistemi elettrici di potenza, preferibilmente su tematiche HVDC
  • competenze in diagnostica dei cavi, monitoraggio dei sistemi elettrici e analisi dei dati
  • familiarità con software di simulazione dei sistemi elettrici
  • pubblicazioni scientifiche coerenti con il tema della ricerca
  • buona conoscenza della lingua inglese, indispensabile in un contesto di collaborazione industriale internazionale

Si tratta di indicazioni orientative: solo il testo ufficiale del bando definisce i requisiti vincolanti e i titoli valutabili in sede di procedura selettiva.

Come candidarsi

La procedura di candidatura passa attraverso i canali istituzionali dell'Ateneo. Gli aspiranti devono:

  1. Consultare il testo integrale del bando sull'Albo ufficiale dell'Università di Palermo, raggiungibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html
  2. Verificare i requisiti di ammissione e la documentazione richiesta
  3. Predisporre la domanda di partecipazione, generalmente corredata da:
    • curriculum vitae in formato europeo
    • elenco delle pubblicazioni scientifiche
    • copia del titolo di dottorato
    • documento di identità in corso di validità
    • eventuali attestati di esperienza pregressa nel settore
  4. Trasmettere la candidatura secondo le modalità indicate nel bando (di norma via PEC o tramite piattaforma telematica dedicata) entro le ore 23:59 del 27 luglio 2026

Superato lo scoglio della valutazione dei titoli, i candidati ammessi saranno convocati per un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche e la coerenza del profilo con le esigenze del progetto IMPRONTA.

Il quadro normativo dei contratti di ricerca

L'articolo 22 della Legge 240/2010 rappresenta il pilastro normativo su cui poggiano i contratti di ricerca universitari. La disposizione, oggetto negli anni di diversi interventi correttivi — l'ultimo dei quali con la Legge 79/2022 che ha ridefinito la figura del contratto di ricerca superando il vecchio assegno — disciplina modalità di attivazione, durata massima, requisiti dei destinatari e trattamento economico.

I contratti attivati nell'ambito di convenzioni con soggetti privati, come nel caso della partnership Unipa-Prysmian, rappresentano uno strumento sempre più diffuso per finanziare la ricerca applicata e favorire il trasferimento tecnologico. Un modello che il PNRR ha rilanciato con forza, spingendo gli atenei italiani a moltiplicare le collaborazioni con l'industria.

La questione del rapporto tra ricerca pubblica e finanziamenti privati resta al centro del dibattito accademico, ma iniziative come IMPRONTA dimostrano come una collaborazione ben strutturata possa produrre risultati scientifici solidi e, al tempo stesso, alimentare la competitività di filiere industriali strategiche.

FAQ

Qual è la scadenza per presentare domanda al bando Unipa-Prysmian?

La domanda deve pervenire entro le ore 23:59 del 27 luglio 2026. La finestra utile è particolarmente breve — appena dieci giorni dalla pubblicazione avvenuta il 17 luglio 2026 — quindi è fondamentale attivarsi tempestivamente per raccogliere tutta la documentazione richiesta.

In cosa consiste il progetto IMPRONTA?

IMPRONTA è il progetto di ricerca frutto della convenzione tra l'Università di Palermo e Prysmian. L'attività si concentra sullo studio e sull'ottimizzazione delle infrastrutture HVDC (alta tensione in corrente continua), con particolare attenzione ai cavi di nuova generazione, ai sistemi di diagnostica avanzata, alla manutenzione predittiva e alla sostenibilità delle reti energetiche.

Chi è il responsabile scientifico della ricerca?

Il responsabile della ricerca è il Dott. Antonino Imburgia, docente dell'Università di Palermo. Al suo gruppo di ricerca farà riferimento il vincitore del contratto biennale per lo svolgimento delle attività previste dal progetto.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di un contratto di ricerca ai sensi dell'articolo 22 della Legge 240/2010, di durata biennale. È una tipologia contrattuale disciplinata dalla normativa universitaria e destinata a giovani ricercatori impegnati in progetti scientifici specifici, con trattamento economico e previdenziale definito dalla legge e dagli atti di ateneo.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede è in Sicilia, presso l'Università degli Studi di Palermo. Considerata la natura del progetto e la collaborazione con Prysmian, sono ipotizzabili anche periodi di attività presso i laboratori dell'azienda partner o momenti di confronto con altri centri di ricerca coinvolti nella filiera HVDC, secondo quanto stabilito dal responsabile scientifico.

Dove trovo il testo ufficiale del bando?

Il testo integrale, con tutti i dettagli su requisiti, documentazione da allegare e modalità di presentazione della domanda, è consultabile sull'Albo ufficiale dell'Università di Palermo, all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. Il codice identificativo del bando è 2026-PROT134401-ALBO2524.