Università di Palermo, un assegno post-doc da 24 mesi per il progetto PNRR White Wine Identity
L'ateneo siciliano apre una selezione per un ricercatore che studierà le cicaline della vite e nuove strategie di difesa sostenibile a base di oli essenziali. Domande entro il 4 luglio 2026.
Indice
- Un nuovo tassello per la ricerca enologica siciliana
- Dettagli del bando
- L'oggetto della ricerca: cicaline, VOC e oli essenziali
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Il quadro PNRR e il principio DNSH
- FAQ
Un nuovo tassello per la ricerca enologica siciliana
L'Università degli Studi di Palermo mette a bando un incarico post-doc della durata di ventiquattro mesi, destinato a un ricercatore che lavorerà nell'ambito del progetto PNRR "White Wine Identity". La procedura, attivata ai sensi dell'articolo 22-bis della Legge 240/2010, è di tipo selettivo per titoli e colloquio e fa capo al responsabile scientifico Prof. Ezio Peri.
Il bando, identificato dal codice 2026-PROT104381-ALBO2093, si inserisce in una delle linee di investimento più rilevanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicate al comparto agroalimentare: la Missione 2, Componente 1, Investimento 3.4, che punta a innovazione e sostenibilità delle filiere produttive italiane, con un'attenzione particolare ai vini bianchi e alla loro identità territoriale.
Un'occasione che, stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, rappresenta molto più di un semplice incarico di ricerca: si tratta di contribuire alla costruzione di protocolli di difesa fitosanitaria sostenibili per una delle filiere agricole più strategiche del Mezzogiorno.
Dettagli del bando
Il quadro sintetico della selezione è il seguente:
- Ente promotore: Università degli Studi di Palermo
- Figura ricercata: incarico post-doc ex art. 22-bis L. 240/2010
- Numero di posti: 1
- Durata: 24 mesi
- Sede di svolgimento: Sicilia (Palermo)
- Tipologia di procedura: selezione per titoli e colloquio
- Responsabile scientifico: Prof. Ezio Peri
- Progetto di riferimento: PNRR M2C1 – Investimento 3.4 "White Wine Identity"
- Data di pubblicazione: 4 giugno 2026
- Termine ultimo per la presentazione delle domande: 4 luglio 2026, ore 23:59
La finestra temporale per candidarsi è dunque di trenta giorni esatti, in linea con la prassi consolidata per le procedure post-doc degli atenei italiani.
L'oggetto della ricerca: cicaline, VOC e oli essenziali
Il progetto affidato al vincitore della selezione ha contorni ben definiti e un taglio fortemente sperimentale. Il fulcro dell'attività riguarda lo studio dei meccanismi sensoriali che guidano le cicaline – tra i principali fitofagi della vite – nella ricerca dell'habitat e dell'ospite vegetale.
Le indagini saranno condotte su cultivar autoctone e alloctone di vite presenti nelle aree della Sicilia occidentale dove l'incidenza di questi insetti risulta più elevata. Due le tecniche cardine che verranno impiegate:
- l'elettroantennografia, che consente di registrare le risposte neurofisiologiche delle antenne degli insetti agli stimoli olfattivi;
- i biosaggi comportamentali, finalizzati a misurare le reazioni dei fitofagi ai volatile organic compounds (VOC) emessi da piante coltivate e spontanee.
L'obiettivo è capire quanto le diverse essenze vegetali risultino attrattive per le cicaline e in che misura le pratiche di gestione del vigneto incidano sui processi di colonizzazione.
Una seconda linea di ricerca, complementare ma altrettanto strategica, riguarda la valutazione dell'effetto biocida di formulati a base di oli essenziali. I trattamenti saranno somministrati in laboratorio attraverso la Torre di precisione di Potter, strumento standard per i test di tossicità sugli insetti, e si misureranno tanto gli effetti letali quanto quelli subletali – ovvero le ripercussioni su fertilità, comportamento e fisiologia degli esemplari sopravvissuti.
La finalità è chiara: offrire al comparto vitivinicolo siciliano alternative concrete agli insetticidi di sintesi, in linea con le politiche europee del Green Deal e con la strategia Farm to Fork.
Requisiti richiesti
Il bando, in quanto procedura ex art. 22-bis della Legge 240/2010 (cosiddetta legge Gelmini), si rivolge a candidati in possesso di titolo di dottorato di ricerca o equivalente conseguito all'estero. Sebbene il testo specifico dei requisiti vada verificato direttamente sul documento ufficiale, il profilo ideale presenta:
- dottorato di ricerca in discipline coerenti con il progetto (entomologia agraria, scienze e tecnologie agrarie, biologia, scienze viticole ed enologiche);
- esperienza documentata in tecniche elettrofisiologiche applicate agli insetti, in particolare elettroantennografia;
- competenze in chimica ecologica e analisi dei composti organici volatili;
- familiarità con i biosaggi comportamentali su artropodi;
- conoscenza delle metodiche di laboratorio per la valutazione della tossicità degli insetticidi;
- buona conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la produzione scientifica e la partecipazione a network di ricerca internazionali.
Come di consueto nelle procedure universitarie, costituiscono titolo preferenziale le pubblicazioni su riviste indicizzate, la partecipazione a progetti di ricerca finanziati e l'esperienza in collaborazioni internazionali.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione va presentata seguendo le modalità indicate nel bando pubblicato sull'Albo ufficiale di Ateneo, raggiungibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html.
Il percorso operativo, in sintesi:
- Consultare il testo integrale del bando con codice 2026-PROT104381-ALBO2093 sull'albo online dell'Università di Palermo;
- Predisporre la documentazione richiesta: curriculum vitae in formato europeo, copia del titolo di dottorato, elenco delle pubblicazioni, eventuale documentazione attestante titoli ulteriori;
- Inviare la candidatura secondo le modalità telematiche previste dall'ateneo, in genere tramite la piattaforma Pica (CINECA) o un sistema equivalente indicato nel bando;
- Rispettare il termine: la scadenza è fissata al 4 luglio 2026 alle ore 23:59.
È opportuno verificare con attenzione l'importo della marca da bollo eventualmente richiesta e la corretta apposizione della firma digitale o autografa sui documenti.
Il quadro PNRR e il principio DNSH
Il progetto White Wine Identity rientra nella cornice degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanziati con risorse Next Generation EU. La Missione 2, Componente 1, Investimento 3.4 è dedicata alla ricerca e sviluppo sui temi dell'agricoltura sostenibile e dell'economia circolare nel settore agroalimentare.
Un elemento qualificante del programma è il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm, "non arrecare danno significativo"), che impone a tutti gli interventi finanziati di non compromettere gli obiettivi ambientali fissati dal Regolamento UE 2020/852. Nel caso specifico, lo studio degli oli essenziali come bioinsetticidi e la riduzione dell'impiego di agrofarmaci di sintesi rappresentano una declinazione operativa di questo principio.
La ricaduta attesa è duplice: da un lato la tutela della biodiversità e della salute degli operatori agricoli, dall'altro il rafforzamento della competitività dei vini bianchi siciliani sui mercati internazionali attraverso protocolli di produzione più sostenibili.
FAQ
Chi può partecipare alla selezione post-doc dell'Università di Palermo?
Possono candidarsi i soggetti in possesso del titolo di dottorato di ricerca o di un titolo equivalente conseguito all'estero, in ambiti scientifici coerenti con il progetto White Wine Identity. La procedura ex art. 22-bis della L. 240/2010 è infatti riservata a ricercatori con un percorso formativo post-laurea avanzato. Per i requisiti puntuali è indispensabile consultare il testo integrale del bando sull'albo di ateneo.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo è fissato al 4 luglio 2026 alle ore 23:59. Le candidature pervenute oltre questa data saranno considerate inammissibili. Si consiglia di non attendere le ultime ore utili per evitare problemi tecnici legati alla piattaforma di invio.
In cosa consisterà concretamente l'attività di ricerca?
L'incarico prevede attività di laboratorio e di campo centrate sullo studio del comportamento delle cicaline che danneggiano la vite. Il ricercatore utilizzerà tecniche di elettroantennografia, condurrà biosaggi comportamentali con stimoli olfattivi vegetali e valuterà l'efficacia di formulati a base di oli essenziali mediante la Torre di precisione di Potter, misurando effetti letali e subletali sugli insetti.
Quanto dura l'incarico e dove si svolgerà?
La durata è di 24 mesi e l'attività si svolgerà presso le strutture dell'Università degli Studi di Palermo, in Sicilia, sotto la supervisione del Prof. Ezio Peri. Le indagini sperimentali interesseranno in particolare le aree viticole della Sicilia occidentale.
Come si articola la selezione?
La procedura è di tipo per titoli e colloquio. Una commissione esaminatrice valuterà dapprima il curriculum, le pubblicazioni e i titoli scientifici dei candidati ammessi, quindi convocherà i selezionati per un colloquio orale che verterà sulle tematiche del progetto e sulle competenze tecniche necessarie a svolgere le attività di ricerca previste.
Dove posso trovare il testo ufficiale del bando?
Il bando è pubblicato sull'Albo ufficiale dell'Università di Palermo, consultabile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. È sufficiente effettuare una ricerca per il codice 2026-PROT104381-ALBO2093 o per il nome del progetto White Wine Identity per accedere alla documentazione completa.