Università di Palermo, due incarichi di ricerca sul diritto romano imperiale: bando da 22.699 euro
L'ateneo siciliano seleziona due studiosi per il progetto RIFRIL sulla palingenesi delle costituzioni imperiali da Augusto a Nerva. Domande entro il 19 agosto 2026
Indice
- Un bando che guarda alle radici del diritto europeo
- Il progetto RIFRIL e l'oggetto della ricerca
- Dettagli del bando
- Attività previste e risultati attesi
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Retribuzione e inquadramento
- FAQ - Domande frequenti
Un bando che guarda alle radici del diritto europeo
L'Università degli Studi di Palermo ha pubblicato un bando di concorso per il conferimento di due incarichi di ricerca della durata di dodici mesi, destinati a giovani studiosi che intendano cimentarsi con uno dei temi più affascinanti della storia giuridica: la legislazione imperiale romana del primo Principato. La selezione, disciplinata dall'articolo 22-ter della legge 240/2010 (la cosiddetta riforma Gelmini, recentemente novellata per introdurre la nuova figura del contratto di ricerca), si inserisce nel solco delle iniziative che gli atenei italiani stanno mettendo in campo per rafforzare la ricerca di base nelle discipline umanistiche.
Il bando, identificato dal codice 2026prot135488Albo7908, è stato pubblicato il 20 luglio 2026 e prevede come termine ultimo per la presentazione delle candidature il 19 agosto 2026. Un mese esatto di finestra temporale per predisporre un dossier che si preannuncia impegnativo, considerata la specificità scientifica del profilo richiesto.
Il progetto RIFRIL e l'oggetto della ricerca
Gli incarichi si collocano all'interno del progetto RIFRIL, un'iniziativa scientifica di ampio respiro che mira a realizzare una palingenesi – termine tecnico che indica la ricostruzione critica e sistematica di un corpus normativo perduto o disperso – delle costituzioni imperiali romane emanate tra il 27 a.C. e il 98 d.C., ovvero nell'arco cronologico che va dal principato di Augusto a quello di Nerva.
Si tratta di un secolo cruciale, quello in cui il potere normativo imperiale prende forma come categoria autonoma del diritto pubblico romano, distinguendosi progressivamente dalle antiche fonti repubblicane. Il tutor scientifico dell'iniziativa è il professor Mario Varvaro, tra le voci più autorevoli della romanistica italiana contemporanea, che coordinerà i due ricercatori selezionati in qualità di Principal Investigator.
La portata dello studio, come sottolineato nella documentazione ufficiale, travalica i confini della sola storia del diritto: i testi delle costituzioni imperiali del primo Principato rappresentano un patrimonio documentale di interesse trasversale per filologi classici, archeologi, papirologi ed epigrafisti, oltre naturalmente agli storici della cultura antica.
Dettagli del bando
Ecco i dati essenziali della procedura selettiva:
- Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
- Figura ricercata: Incarico di ricerca ex art. 22-ter L. 240/2010
- Numero di posti: 2
- Durata dell'incarico: 12 mesi
- Sede di svolgimento: Palermo (Sicilia)
- Tipologia di selezione: per titoli e colloquio
- Retribuzione lorda annua: 22.699,02 euro
- Data di pubblicazione: 20 luglio 2026
- Termine di scadenza: 19 agosto 2026
- Codice identificativo: 2026prot135488Albo7908
La procedura, di natura comparativa, prevede una valutazione dei titoli seguita da un colloquio orale con la commissione giudicatrice, secondo lo schema classico delle selezioni per incarichi di ricerca negli atenei italiani.
Attività previste e risultati attesi
Sotto la direzione del Principal Investigator, i due incaricati saranno chiamati a svolgere un lavoro scientifico articolato su più fronti. Il compito principale consiste nella raccolta e ricostruzione critica delle fonti giuridiche provenienti da tre diverse tipologie di supporto: manoscritti medievali, papiri e iscrizioni epigrafiche.
A questo si aggiunge la ricognizione della bibliografia specialistica relativa alle singole costituzioni imperiali che verranno progressivamente individuate. Un lavoro certosino, che richiede familiarità con le lingue classiche, con la storiografia giusromanistica contemporanea e con le più recenti acquisizioni della critica testuale.
I risultati attesi, come emerge dal bando, riguardano essenzialmente due obiettivi:
- individuazione dei testi delle costituzioni imperiali del primo Principato tramandate dalle fonti manoscritte, epigrafiche e papirologiche
- ricostruzione dello stato dell'arte bibliografico su ciascuna costituzione identificata
Metodologia scientifica
L'approccio richiesto è quello dell'analisi critica dei testi, condotta alla luce delle più recenti acquisizioni della storiografia giusromanistica in tutti i suoi settori: diritto privato, diritto pubblico, diritto criminale, diritto processuale privato e pubblico, storia della giurisprudenza romana. Un ventaglio disciplinare ampio, che presuppone una formazione solida e trasversale.
Gli incaricati saranno inoltre coinvolti nella vita scientifica del gruppo di ricerca, partecipando a incontri interni, seminari, convegni e attività formative previste dal progetto RIFRIL, con la possibilità di prendere parte anche a conferenze e workshop esterni su tematiche affini: dalla prima età imperiale al diritto romano di epoca alto-imperiale, fino alle dinamiche del potere normativo imperiale nel lungo periodo che si estende sino al Medioevo.
Requisiti richiesti
Sebbene il bando specifico non elenchi in dettaglio i titoli d'accesso nella documentazione riassuntiva, la natura della ricerca e il quadro normativo dell'art. 22-ter della L. 240/2010 lasciano dedurre un profilo ben definito. I candidati dovranno verosimilmente possedere:
- dottorato di ricerca in discipline giusromanistiche, storico-giuridiche o affini
- solide competenze nelle discipline giusromanistiche, con particolare riferimento allo studio della legislazione imperiale romana nell'età del primo Principato
- conoscenza del latino e preferibilmente del greco antico
- familiarità con le fonti manoscritte, papirologiche ed epigrafiche del diritto romano
- padronanza della letteratura scientifica internazionale sul tema
- eventuali pubblicazioni scientifiche attinenti al settore
È presumibile che vengano valutati anche titoli quali borse di studio post-dottorali, assegni di ricerca precedenti, partecipazione a progetti di ricerca nazionali o internazionali, esperienze di studio all'estero.
Come candidarsi
La procedura di partecipazione segue i canoni ordinari delle selezioni universitarie. I candidati interessati devono presentare la propria domanda entro e non oltre il 19 agosto 2026, attenendosi scrupolosamente alle modalità indicate nel testo integrale del bando pubblicato all'Albo Ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo.
Per accedere alla documentazione completa e agli allegati necessari, occorre consultare:
- il portale istituzionale dell'Università degli Studi di Palermo (sezione bandi e concorsi)
- l'Albo Ufficiale online dell'ateneo, dove il bando è archiviato con il codice 2026prot135488Albo7908
- il sito del Dipartimento di Giurisprudenza o della struttura scientifica di afferenza del progetto RIFRIL
La domanda dovrà essere corredata da:
- curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e aggiornato
- copia dei titoli posseduti (dottorato, lauree, attestati)
- elenco delle pubblicazioni scientifiche
- eventuale progetto di ricerca personale, se richiesto
- documento d'identità in corso di validità
- ogni altro documento espressamente richiesto dal bando
Si consiglia di verificare con attenzione le modalità di invio – tipicamente tramite piattaforma telematica dedicata o PEC – e di rispettare rigorosamente i termini, poiché la giurisprudenza amministrativa in materia è consolidata nel considerare i termini di scadenza dei bandi come perentori.
Retribuzione e inquadramento
Il compenso lordo annuo è fissato in 22.699,02 euro, importo in linea con gli standard previsti dalla normativa vigente per gli incarichi di ricerca ex art. 22-ter della legge 240/2010. Si tratta di una cifra che, pur non particolarmente elevata rispetto ai parametri europei, rappresenta uno degli sbocchi ordinari per chi intenda proseguire una carriera accademica dopo il dottorato di ricerca.
La durata contrattuale di dodici mesi offre un orizzonte temporale definito, all'interno del quale il ricercatore potrà consolidare la propria produzione scientifica e costruire un profilo competitivo in vista di successivi passaggi di carriera – dagli assegni di ricerca ai contratti di ricerca a tempo determinato, fino all'accesso ai ruoli della docenza universitaria.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso per gli incarichi di ricerca dell'Università di Palermo?
Possono partecipare studiosi in possesso dei titoli richiesti dal bando, tipicamente il dottorato di ricerca in discipline giusromanistiche o affini. Data la specificità del progetto RIFRIL, è fondamentale una solida formazione nelle discipline del diritto romano, con particolare riguardo alla legislazione imperiale del primo Principato. Per i requisiti puntuali si rinvia al testo integrale del bando pubblicato all'Albo Ufficiale dell'ateneo.
Quali sono le date da tenere a mente?
Il bando è stato pubblicato il 20 luglio 2026. Il termine perentorio per la presentazione delle domande scade il 19 agosto 2026. Chi intende candidarsi ha dunque a disposizione un mese esatto per predisporre tutta la documentazione. Le date di svolgimento del colloquio saranno comunicate successivamente dalla commissione, secondo le modalità previste dal bando.
In cosa consiste concretamente il lavoro di ricerca?
L'attività si concentra sulla ricostruzione critica delle costituzioni imperiali romane emanate tra il 27 a.C. e il 98 d.C., partendo da fonti eterogenee: manoscritti medievali che tramandano testi giuridici antichi, papiri (soprattutto di provenienza egiziana) e iscrizioni epigrafiche. Il ricercatore dovrà anche ricostruire il quadro bibliografico di riferimento su ciascuna costituzione individuata, applicando le metodologie critiche più aggiornate della storiografia giusromanistica.
Qual è la retribuzione prevista e come funziona il contratto?
La retribuzione lorda annua è pari a 22.699,02 euro, per una durata contrattuale di 12 mesi. Si tratta di un incarico di ricerca disciplinato dall'art. 22-ter della legge 240/2010, figura contrattuale introdotta dalle recenti riforme del sistema universitario italiano per garantire una collocazione più stabile ai giovani ricercatori nella fase post-dottorale.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
La sede di svolgimento è Palermo, presso l'Università degli Studi. Il progetto RIFRIL, coordinato dal professor Mario Varvaro, prevede tuttavia una dimensione scientifica aperta, con partecipazione a convegni, seminari e workshop anche esterni all'ateneo, dedicati alle tematiche del diritto romano di età imperiale e alle dinamiche del potere normativo imperiale fino al Medioevo.
Come posso reperire il testo integrale del bando?
Il testo completo, con tutti gli allegati e le indicazioni operative per la presentazione della domanda, è disponibile sull'Albo Ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo, identificato dal codice 2026prot135488Albo7908. Si consiglia di consultare anche il sito del Dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo per eventuali comunicazioni integrative da parte del gruppo di ricerca.