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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 2026-PROT94628-ALBO1895

Università di Palermo, contratto di ricerca biennale sulle Nature-based Solutions per la scarsità idrica nelle isole

Un posto da ricercatore nel progetto europeo WATERISE: si cercano competenze in fitodepurazione, tetti verdi e modelli multicriterio. Domande entro il 19 giugno 2026.

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 20 maggio 2026

Il progetto WATERISE e il contesto della selezione

L'acqua dolce è una risorsa sempre più scarsa nel Mediterraneo, e le piccole isole a vocazione turistica lo sanno bene. Pressione demografica stagionale, infrastrutture idriche fragili, cambiamento climatico: un cocktail che rende urgente trovare soluzioni innovative e sostenibili. È esattamente in questo solco che si inserisce WATERISE, progetto finanziato nell'ambito del programma INTERREG Euro-MED 2021-2027, lo strumento di cooperazione transnazionale dell'Unione Europea dedicato all'area mediterranea.

L'Università degli Studi di Palermo è partner del progetto e ha appena pubblicato una procedura selettiva per l'attribuzione di un contratto di ricerca biennale ai sensi dell'art. 22 della Legge 240/2010. Il bando, identificato dal codice 2026-PROT94628-ALBO1895, è stato reso pubblico il 20 maggio 2026 e resterà aperto fino al 19 giugno 2026.

Responsabile scientifico della ricerca è il Prof. Daniele Di Trapani, figura di riferimento nell'ateneo palermitano per le tematiche legate al trattamento delle acque e all'ingegneria ambientale. Un nome che, per chi segue il settore, non è nuovo: Di Trapani è attivo da anni su progetti europei incentrati sulla gestione sostenibile delle risorse idriche.

Dettagli del bando: ente, sede, durata e inquadramento

Ecco una sintesi dei dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Sede di lavoro: Sicilia
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: contratto di ricerca ai sensi dell'art. 22, L. 240/2010
  • Durata: biennale
  • Progetto di riferimento: INTERREG Euro-MED 2021-2027 "WATERISE"
  • Procedura di selezione: per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 20 maggio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 19 giugno 2026 (ore 23:59)

Vale la pena ricordare che i contratti di ricerca ex art. 22 della Legge Gelmini rappresentano uno degli strumenti contrattuali previsti dall'ordinamento universitario italiano per coinvolgere figure qualificate in attività di ricerca su progetti specifici, spesso finanziati con fondi esterni. Non si tratta di un assegno di ricerca — figura peraltro in fase di profonda revisione normativa — ma di un contratto a tempo determinato con finalità ben circoscritte.

Le attività di ricerca previste {#le-attività-di-ricerca-previste}

Il cuore del lavoro ruota attorno alle cosiddette Nature-based Solutions (NbS), ovvero quelle soluzioni ispirate alla natura e da essa supportate che mirano a rispondere a sfide ambientali con benefici simultanei per ecosistemi e comunità umane. Nello specifico, il contrattista selezionato dovrà occuparsi di tre macro-aree di attività.

Progettazione e monitoraggio di prototipi sperimentali

La prima linea di lavoro riguarda il supporto alla progettazione e al monitoraggio di prototipi a scala di laboratorio per il trattamento di acque reflue e piovane. Tra le tecnologie coinvolte figurano i tetti verdi (green roofs) e i letti di fitodepurazione (constructed wetlands), sistemi che sfruttano processi biologici naturali per depurare le acque. Il ricercatore dovrà acquisire e interpretare dati sperimentali, contribuendo alla validazione scientifica di queste soluzioni in contesti insulari.

Supporto decisionale e modelli multicriterio

La seconda area è più analitica e strategica. Si tratta di contribuire allo sviluppo di modelli decisionali multicriterio per identificare le NbS più adatte a ciascun contesto insulare. La valutazione dovrà tenere conto di variabili complesse: impatto sul paesaggio, sulla biodiversità, sul suolo, nonché delle caratteristiche idrologiche specifiche del sito di intervento. Un lavoro che richiede competenze trasversali, dalla modellistica ambientale all'ecologia del paesaggio.

Definizione di indicatori di performance (KPI)

Infine, sulla base dei risultati sperimentali ottenuti, il contrattista parteciperà alla definizione di Key Performance Indicators (KPI) per misurare l'efficacia delle azioni pilota. In termini concreti: quanta acqua si riesce a recuperare? Con quale qualità? Sono domande apparentemente semplici, ma la cui risposta rigorosa è indispensabile per trasformare un esperimento di laboratorio in una politica pubblica replicabile.

Requisiti richiesti

Il bando ufficiale, consultabile sull'Albo dell'Università di Palermo, contiene il dettaglio completo dei requisiti di ammissione. Stando a quanto emerge dalla descrizione del profilo e dalla natura della selezione, è ragionevole attendersi che vengano richiesti:

  • Titolo di studio: laurea magistrale (o equivalente) in discipline coerenti con il profilo — ingegneria ambientale, ingegneria civile, scienze ambientali o affini
  • Competenze specifiche: esperienza documentabile in trattamento delle acque, fitodepurazione, green infrastructure, modellistica ambientale o analisi multicriterio
  • Conoscenza della lingua inglese: pressoché certa, trattandosi di un progetto di cooperazione transnazionale europea
  • Eventuale titolo di dottorato: potrebbe costituire titolo preferenziale, come di consueto per i contratti di ricerca universitari

La selezione avverrà attraverso una valutazione dei titoli seguita da un colloquio, nel quale verranno presumibilmente approfondite le competenze tecnico-scientifiche e la motivazione del candidato rispetto alle attività del progetto WATERISE.

Attenzione: si raccomanda di consultare il testo integrale del bando per verificare tutti i requisiti, i criteri di valutazione e le eventuali cause di esclusione.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue le modalità stabilite dall'Università degli Studi di Palermo. Per presentare domanda è necessario:

  1. Consultare il bando integrale pubblicato sull'Albo ufficiale dell'Ateneo, raggiungibile al seguente indirizzo: https://www.unipa.it/albo.html
  2. Cercare il bando utilizzando il codice di riferimento 2026-PROT94628-ALBO1895
  3. Presentare la domanda secondo le modalità indicate nel bando (generalmente tramite procedura telematica o PEC, con allegata documentazione dei titoli)
  4. Rispettare la scadenza: tutte le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 19 giugno 2026

È buona prassi preparare con anticipo il proprio curriculum vitae in formato europeo, una lista dettagliata delle pubblicazioni scientifiche e ogni altro documento utile a dimostrare la coerenza del proprio profilo con le attività di ricerca descritte.


Domande frequenti (FAQ)

Cos'è un contratto di ricerca ai sensi dell'art. 22 della L. 240/2010?

Si tratta di un contratto a tempo determinato stipulato dalle università italiane per lo svolgimento di attività di ricerca nell'ambito di progetti specifici, spesso finanziati con fondi esterni (europei, ministeriali o privati). A differenza dell'assegno di ricerca, il contratto ex art. 22 ha natura di rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato, a seconda delle modalità definite dall'ateneo. La durata, in questo caso, è biennale.

Quali sono le Nature-based Solutions (NbS) oggetto della ricerca?

Nel contesto del progetto WATERISE, le NbS includono principalmente tetti verdi e letti di fitodepurazione. I tetti verdi sono coperture vegetali installate sugli edifici che, oltre a migliorare l'isolamento termico, possono raccogliere e filtrare le acque piovane. I letti di fitodepurazione, invece, sono sistemi di trattamento delle acque reflue che utilizzano piante acquatiche e substrati naturali per rimuovere inquinanti. Entrambe le tecnologie sono particolarmente promettenti per le piccole isole, dove lo spazio è limitato e le infrastrutture convenzionali risultano spesso sovradimensionate o insostenibili.

Posso candidarmi se ho conseguito il titolo di studio all'estero?

In linea generale sì, purché il titolo sia riconosciuto come equivalente a quello richiesto dal bando secondo la normativa italiana vigente. È consigliabile verificare nel testo integrale del bando le disposizioni specifiche relative ai titoli conseguiti all'estero e, se necessario, avviare per tempo la procedura di riconoscimento presso le autorità competenti.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede indicata è la Sicilia, presso le strutture dell'Università degli Studi di Palermo. Trattandosi di un progetto INTERREG Euro-MED, non è escluso che l'attività possa prevedere missioni o collaborazioni con partner internazionali del consorzio WATERISE, ma il bando non fornisce dettagli specifici su questo aspetto.

Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?

La procedura prevede due fasi. Nella prima, una commissione esaminatrice valuterà i titoli presentati dai candidati — curriculum, pubblicazioni, esperienze pregresse — assegnando un punteggio secondo i criteri definiti nel bando. Nella seconda fase, i candidati ammessi sosterranno un colloquio volto ad accertare le competenze tecnico-scientifiche e l'idoneità al profilo richiesto. Il calendario del colloquio e la composizione della commissione saranno comunicati secondo le modalità previste dall'ateneo.