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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 2026-PROT99920-ALBO1989

Università di Palermo, bando per un assegno post-doc sulla modellazione matematica degli incendi boschivi

Selezione per titoli e colloquio nell'ambito del progetto FIRST: un incarico di 12 mesi per sviluppare un simulatore numerico della propagazione del fuoco. Domande entro il 26 giugno 2026.

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 27 maggio 2026

Indice

Un bando che intreccia matematica e protezione civile

La modellazione matematica scende in campo contro gli incendi boschivi. L'Università degli Studi di Palermo ha pubblicato un bando per il conferimento di un incarico post-doc della durata di 12 mesi, ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010, destinato a giovani ricercatori che vogliano cimentarsi con uno dei temi più urgenti per la Sicilia e per l'intero bacino del Mediterraneo: la previsione della propagazione dei fronti di fuoco in ambiente naturale.

L'incarico, identificato dal codice 2026-PROT99920-ALBO1989, rientra nel progetto "FIRST", finanziato nell'ambito del programma I4DP_PA (Innovation for Downstream Preparation – Public Administrations), iniziativa che mira a trasferire conoscenze scientifiche avanzate alle pubbliche amministrazioni per migliorarne la capacità operativa. Responsabile scientifico è il Prof. Marco Sammartino, ordinario di Fisica Matematica all'ateneo palermitano.

La pubblicazione del bando porta la data del 27 maggio 2026, mentre il termine ultimo per presentare domanda è fissato alle 23:59 del 26 giugno 2026.

Dettagli del bando e oggetto della ricerca

La procedura selettiva, per titoli e colloquio, mette a concorso un posto con sede di servizio in Sicilia, presso le strutture dell'Università di Palermo. Si tratta di un contratto di tipo post-dottorato, strumento che la riforma del reclutamento universitario ha introdotto come tappa intermedia nel percorso accademico, alternativa più strutturata ai vecchi assegni di ricerca.

Il cuore scientifico della selezione riguarda lo sviluppo di un modello matematico multiscala e di un simulatore numerico in grado di descrivere e prevedere la propagazione dei fronti di incendio nei contesti naturali. Il quadro teorico, come si legge nel bando, si fonda su equazioni alle derivate parziali di tipo reazione–diffusione–trasporto, capaci di rappresentare in maniera coerente quattro fenomeni concorrenti:

  • la combustione vera e propria;
  • la diffusione del calore nel mezzo;
  • il trasporto convettivo indotto dal vento;
  • il consumo del combustibile vegetale.

Sul versante computazionale, la discretizzazione del modello sarà realizzata attraverso metodi alle differenze finite e/o agli elementi finiti, adattati alla presenza di eterogeneità spaziali, vento non uniforme, umidità variabile e topografia complessa. Il simulatore dovrà inoltre consentire calcoli su griglie non strutturate, oltre ad analisi di sensitività e di quantificazione dell'incertezza parametrica – aspetto, quest'ultimo, sempre più centrale nella moderna scienza computazionale applicata ai rischi ambientali.

Il progetto FIRST e il programma I4DP_PA

La cornice in cui si colloca l'incarico merita attenzione. Il programma I4DP_PA, Innovation for Downstream Preparation – Public Administrations, è uno degli strumenti pensati per far dialogare ricerca scientifica e amministrazioni pubbliche, in particolare nei settori in cui i dati e i modelli previsionali possono incidere concretamente sulle politiche di prevenzione e gestione del rischio.

Il progetto FIRST si inserisce in questa logica: fornire alle istituzioni – dalla protezione civile alle agenzie regionali per l'ambiente – strumenti predittivi affidabili per affrontare un'emergenza, quella degli incendi boschivi, che negli ultimi anni ha assunto in Sicilia e nel Mezzogiorno dimensioni drammatiche. Stando ai dati storici dei sistemi di monitoraggio nazionali, la regione figura stabilmente fra quelle a più alto indice di rischio.

Requisiti richiesti

Il bando si rivolge a candidati con un profilo scientifico altamente qualificato. Pur dovendo consultare il testo integrale per i requisiti formali completi, dal contesto normativo dell'art. 22-bis della L. 240/2010 e dalla natura della ricerca si possono delineare i seguenti elementi:

  • possesso del titolo di dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in discipline pertinenti al programma: matematica, fisica matematica, matematica applicata, ingegneria matematica, scienze computazionali;
  • comprovata esperienza nello studio di equazioni alle derivate parziali, in particolare di tipo reazione–diffusione–trasporto;
  • competenze su metodi numerici (differenze finite, elementi finiti, griglie strutturate e non strutturate);
  • conoscenza di tecniche di analisi di sensitività e uncertainty quantification;
  • familiarità con linguaggi e ambienti di calcolo scientifico (tipicamente C/C++, Python, MATLAB, FEniCS, deal.II o analoghi);
  • buona conoscenza della lingua inglese, requisito ormai standard nei bandi post-doc.

Costituiranno con ogni probabilità titoli preferenziali pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed nei settori indicati ed esperienze di ricerca in progetti su modellistica ambientale o wildfire modeling.

Come candidarsi

La presentazione della domanda segue le modalità previste dal regolamento di ateneo dell'Università di Palermo. La documentazione deve essere trasmessa entro il 26 giugno 2026 alle ore 23:59 (termine perentorio, come da prassi consolidata per le procedure ex art. 22-bis).

Il bando integrale è pubblicato all'Albo ufficiale di Ateneo, raggiungibile all'indirizzo: https://www.unipa.it/albo.html.

La documentazione tipicamente richiesta comprende:

  • domanda di partecipazione redatta sul modulo predisposto dall'ateneo;
  • curriculum vitae et studiorum firmato, in formato europeo o accademico;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • elenco delle pubblicazioni scientifiche e copia digitale delle stesse;
  • copia del titolo di dottorato (o autocertificazione);
  • eventuale progetto di ricerca o lettera motivazionale, se richiesti dal bando specifico;
  • eventuali lettere di referenza.

Si raccomanda di leggere con attenzione il testo integrale del bando, che indica con precisione la modalità di invio (telematica tramite piattaforma dedicata o PEC) e i format ammessi.

Modalità di selezione

La procedura si articola in due fasi distinte. La prima è la valutazione dei titoli, in cui la commissione esamina curriculum, pubblicazioni e ogni altro documento utile a misurare la coerenza del profilo con il programma di ricerca. La seconda fase è il colloquio, durante il quale i candidati ammessi discutono il proprio percorso scientifico e le competenze tecniche pertinenti al progetto FIRST.

Il colloquio può prevedere – secondo prassi diffusa in queste selezioni – anche l'accertamento della conoscenza della lingua inglese e la discussione di aspetti specifici della modellistica multiscala e del calcolo numerico per PDE. La commissione, nominata con apposito decreto, attribuisce a ciascuna fase un punteggio secondo i criteri definiti nel bando.

Al termine delle operazioni viene pubblicata la graduatoria di merito, sempre all'Albo ufficiale di Ateneo. Il vincitore stipulerà un contratto post-dottorato della durata di dodici mesi, con possibilità di proroga secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalla disponibilità finanziaria del progetto.

FAQ

Cos'è un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della L. 240/2010?

Si tratta di una figura introdotta dalla riforma del reclutamento universitario per qualificare e disciplinare la posizione dei ricercatori successiva al dottorato. L'art. 22-bis regola il contratto post-dottorato, strumento contrattuale dedicato ad attività di ricerca svolte sotto la responsabilità di un docente o ricercatore strutturato. Sostituisce, di fatto, parte delle funzioni svolte in passato dagli assegni di ricerca, con maggiori tutele e una più chiara collocazione nel percorso accademico.

Qual è la sede di lavoro e quanto dura il contratto?

La sede è in Sicilia, presso l'Università degli Studi di Palermo, all'interno della struttura di afferenza del responsabile scientifico, Prof. Marco Sammartino. Il contratto ha durata di 12 mesi.

Possono candidarsi cittadini stranieri o italiani con dottorato conseguito all'estero?

Sì. Le procedure ex art. 22-bis sono aperte a cittadini italiani, dell'Unione Europea ed extra-UE, purché in possesso dei requisiti di legge. Il titolo di dottorato conseguito all'estero deve essere riconosciuto equipollente o sottoposto a valutazione di equivalenza secondo le procedure indicate nel bando. È opportuno verificare nel testo ufficiale le modalità di dichiarazione del titolo straniero.

Quali competenze tecniche sono più valorizzate per questa selezione?

Il profilo ideale unisce solida formazione in analisi matematica e in modellistica con PDE a competenze di calcolo scientifico. In particolare risultano centrali: padronanza dei metodi alle differenze finite e agli elementi finiti, capacità di lavorare con griglie non strutturate, esperienza in uncertainty quantification e analisi di sensitività, conoscenza di codici e librerie per il calcolo numerico ad alte prestazioni. Esperienze pregresse su modelli di propagazione di incendi, fluidodinamica computazionale o sistemi di reazione–diffusione costituiscono un valore aggiunto.

Cosa succede dopo la pubblicazione della graduatoria?

Il candidato risultato vincitore viene contattato dagli uffici competenti per la stipula del contratto. In caso di rinuncia, l'incarico può essere proposto al candidato successivo in graduatoria, se idoneo. La graduatoria stessa, pubblicata all'Albo ufficiale di Ateneo, ha valore di notifica a tutti gli effetti: è dunque onere dei candidati monitorare il sito istituzionale unipa.it/albo.html per gli aggiornamenti.