Università di Padova, concorso per tecnico di laboratorio multimediale e stampa 3D: un posto a tempo indeterminato
Aperto il bando 2026N16 per un funzionario scientifico-tecnologico specializzato in digitalizzazione, produzione audiovisiva e modellazione 3D applicata alle scienze biomediche. Domande entro il 15 giugno 2026.
- L'Università di Padova cerca un tecnico multimediale per le scienze biomediche
- Cosa prevede il ruolo: mansioni e attività
- Requisiti e competenze richieste
- Dettagli del bando: posti, sede, inquadramento e scadenze
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
L'Università di Padova cerca un tecnico multimediale per le scienze biomediche {#luniversità-di-padova-cerca-un-tecnico-multimediale-per-le-scienze-biomediche}
Un profilo professionale che fino a pochi anni fa sarebbe stato difficile persino da immaginare all'interno di un ateneo. Eppure l'Università degli Studi di Padova lo mette nero su bianco nel bando di concorso 2026N16, pubblicato il 15 maggio 2026: si cerca un tecnico di laboratorio per la realizzazione di materiali didattici e divulgativi multimediali e in stampa 3D. Un posto solo, a tempo indeterminato e pieno, nell'Area dei Funzionari, Settore Scientifico-tecnologico.
La selezione si inserisce nel solco di una trasformazione che sta ridisegnando il modo in cui le università italiane producono e distribuiscono contenuti didattici. Digitalizzazione di preparati anatomici, video-lezioni professionali, modelli tridimensionali per la realtà virtuale: non si tratta più di sperimentazioni isolate, ma di esigenze strutturali. Padova, con questo concorso, punta a dotarsi di una figura stabile capace di presidiare l'intero ciclo produttivo — dalla scansione 3D di un organo animale alla post-produzione di un tutorial scientifico.
Il bando è stato emanato ai sensi del D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche, del D.Lgs. 81/2015 e del CCNL del 23 dicembre 2025, il più recente contratto collettivo del comparto Istruzione e Ricerca.
Cosa prevede il ruolo: mansioni e attività {#cosa-prevede-il-ruolo-mansioni-e-attività}
Il profilo delineato dal bando è decisamente poliedrico. Chi verrà selezionato dovrà operare all'intersezione tra tecnologia, comunicazione scientifica e didattica universitaria. Le attività principali, stando a quanto emerge dalla descrizione ufficiale, si articolano su più fronti.
Sul versante della digitalizzazione, la persona dovrà occuparsi di:
- scansione di preparati istologici e scheletrici
- scansioni 3D di organi e carcasse animali
- fotogrammetria applicata all'ambito biomedico
- archiviazione, catalogazione e gestione dei modelli digitali prodotti
Per quanto riguarda la produzione audiovisiva, il ruolo comprende:
- realizzazione e montaggio di video didattici e di terza missione (lezioni registrate, dimostrazioni sperimentali, tutorial tecnici)
- cura degli aspetti di ripresa, illuminazione, acquisizione audio e post-produzione
- produzione di rappresentazioni grafiche, schemi, modelli e animazioni per la visualizzazione tecnico-scientifica
C'è poi una componente di supporto tecnico trasversale: dalla predisposizione di materiali per le esercitazioni di laboratorio alla creazione di ambienti didattici digitali e simulazioni virtuali, fino all'assistenza diretta ai docenti nella produzione di contenuti audio-video.
Un ruolo, insomma, che richiede competenze da creative technologist calate nel contesto accademico delle scienze biomediche.
Requisiti e competenze richieste
Il bando traccia un profilo professionale esigente, che combina competenze tecniche verticali con capacità relazionali e organizzative. Ecco cosa viene richiesto in dettaglio.
Competenze tecniche fondamentali
- Tecniche di acquisizione 2D e 3D: fotogrammetria, scansione tridimensionale, realizzazione di modelli digitali. Non basta la conoscenza teorica — il bando specifica "anche mediante esperienza".
- Progettazione e produzione audiovisiva: padronanza dell'intero workflow, dalla progettazione tecnica alle riprese (video, fotografia tecnica, animazione digitale, registrazione audio in ambito biomedico), fino alla post-produzione e all'integrazione in piattaforme digitali per la didattica.
- Software di editing: vengono citati a titolo esemplificativo Premiere Pro, Photoshop e DaVinci Resolve per la componente audio-video-fotografica.
- Modellazione 3D: conoscenza di strumenti come Blender e MeshLab per l'elaborazione e l'ottimizzazione di contenuti tridimensionali.
- Stampa 3D: conoscenza delle attrezzature e dei relativi processi produttivi.
- Tecnologie didattiche: familiarità con le piattaforme in uso presso l'Ateneo patavino, tra cui Moodle e MediaSpace.
Competenze avanzate e trasversali
- Capacità di sviluppare contenuti 3D per realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) con finalità didattiche e divulgative.
- Conoscenza della lingua inglese a livello B2 del Quadro Comune Europeo.
- Capacità di lavorare in team e orientamento all'utenza, tanto interna (docenti, ricercatori) quanto esterna.
Per quanto riguarda i requisiti generali di ammissione (titolo di studio, cittadinanza, idoneità fisica e altri requisiti previsti dalla normativa vigente per l'accesso al pubblico impiego), si raccomanda la consultazione integrale del bando ufficiale, dove sono specificati nel dettaglio.
Dettagli del bando: posti, sede, inquadramento e scadenze
Un riepilogo dei dati essenziali:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente | Università degli Studi di Padova |
| Codice concorso | 2026N16 |
| Posti disponibili | 1 |
| Tipo di contratto | Tempo indeterminato, tempo pieno |
| Area | Funzionari |
| Settore | Scientifico-tecnologico |
| Profilo | Tecnico di laboratorio per materiali didattici e divulgativi multimediali e in stampa 3D |
| Sede di lavoro | Padova (Veneto) |
| Tipo di selezione | Concorso per esami |
| Data di pubblicazione | 15 maggio 2026 |
| Scadenza per le domande | 15 giugno 2026, ore 14:00 |
La procedura selettiva è per esami, il che significa che la valutazione dei candidati avverrà esclusivamente attraverso prove concorsuali, senza punteggio per titoli. Le modalità specifiche delle prove — scritte, pratiche, orali — sono dettagliate nel bando integrale.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei), gestita dal CINECA.
I passaggi da seguire:
- Accedere al portale PICA all'indirizzo: https://pica.cineca.it/unipd/tipologia/pta
- Registrarsi o autenticarsi (è possibile utilizzare SPID, CIE o credenziali PICA)
- Cercare il bando 2026N16 tra le procedure attive dell'Università di Padova
- Compilare la domanda in ogni sua parte, allegando la documentazione richiesta
- Inviare entro e non oltre il 15 giugno 2026
È fondamentale completare l'intera procedura di invio: una domanda compilata ma non finalizzata non verrà presa in considerazione. Si consiglia di non attendere le ultime ore prima della scadenza per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico della piattaforma.
Per qualsiasi dubbio sulla procedura, è possibile consultare la sezione dedicata ai concorsi PTA sul sito dell'Università di Padova o contattare gli uffici competenti dell'Ateneo.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è il titolo di studio richiesto per partecipare al concorso 2026N16?
Il bando si colloca nell'Area dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca. Per questa area, il CCNL prevede generalmente il possesso di una laurea (triennale o magistrale, a seconda di quanto specificato nel bando). Tuttavia, i requisiti esatti — incluse eventuali classi di laurea ammesse o titoli equipollenti — vanno verificati direttamente nel testo integrale del bando, consultabile sulla piattaforma PICA. Non è sufficiente basarsi sulle indicazioni generiche.
Il concorso prevede prove scritte, pratiche o orali?
La procedura è definita come concorso per esami. Questo significa che la selezione si basa su prove concorsuali e non sulla valutazione dei titoli. La tipologia esatta delle prove (scritte, pratiche, orali o una combinazione di queste) è specificata nel bando. Data la natura altamente tecnica del profilo — che spazia dalla stampa 3D alla produzione video, dalla modellazione digitale alla fotogrammetria — è ragionevole aspettarsi almeno una componente pratica o tecnico-applicativa.
È necessario avere esperienza lavorativa pregressa nel settore?
Il bando indica che le competenze possono essere maturate "anche mediante esperienza", il che lascia intendere che l'esperienza professionale pregressa rappresenta un elemento di valore ma non un requisito formale esclusivo. La conoscenza delle tecniche e degli strumenti elencati — software di editing, modellazione 3D, fotogrammetria, produzione audiovisiva — può derivare anche da percorsi formativi, progetti accademici o attività documentabili di altro tipo. Resta il fatto che il livello di specializzazione richiesto è elevato.
Possono partecipare candidati residenti fuori dal Veneto?
Sì. Trattandosi di un concorso pubblico nazionale, non esistono limitazioni legate alla residenza. La sede di lavoro è Padova, e il candidato vincitore dovrà prendere servizio presso l'Ateneo patavino, ma la partecipazione è aperta a tutti i cittadini che soddisfino i requisiti previsti dal bando, indipendentemente dalla regione di residenza.
Quali software è indispensabile conoscere per affrontare le prove?
Il bando cita diversi strumenti a titolo esemplificativo: Premiere Pro, Photoshop e DaVinci Resolve per l'editing audio-video-fotografico; Blender e MeshLab per la modellazione e l'elaborazione 3D; Moodle e MediaSpace tra le piattaforme didattiche. La dicitura "a titolo esemplificativo ma non esaustivo" suggerisce che la commissione potrebbe valutare anche la conoscenza di strumenti analoghi o complementari. Chi si prepara al concorso farebbe bene a non limitarsi ai software espressamente menzionati, ma a dimostrare una padronanza trasversale delle tecnologie coinvolte nel workflow descritto.