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Aperto 5 giorni rimasti Cod. 22655

Università di Milano, concorso riservato categorie protette: un posto a tempo indeterminato in Avvocatura

Bando per un collaboratore amministrativo nell'Area dei Collaboratori. Domande entro il 7 maggio 2026. Selezione per esami riservata agli iscritti al collocamento mirato ex Legge 68/1999

Universita Degli Studi di Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 22 aprile 2026

Un'opportunità stabile per le categorie protette

L'Università degli Studi di Milano — uno dei più grandi atenei italiani, con oltre 60.000 studenti e un organico tecnico-amministrativo che supera le 3.000 unità — ha pubblicato un concorso pubblico per il reclutamento di un collaboratore amministrativo a tempo indeterminato e pieno da destinare all'Avvocatura dell'ateneo. Il bando, identificato con il codice 22655, è stato reso noto il 22 aprile 2026.

Non si tratta di un concorso ordinario. La selezione è riservata esclusivamente ai soggetti appartenenti alle categorie di cui all'articolo 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68 — la norma cardine sul diritto al lavoro delle persone con disabilità — e regolarmente iscritti negli elenchi del collocamento mirato presso il Centro per l'Impiego competente. Una riserva che risponde agli obblighi di legge in materia di assunzioni obbligatorie, ma che rappresenta anche un segnale concreto di inclusione nel settore del pubblico impiego universitario.

Il posto messo a concorso è collocato nell'Area dei Collaboratori – Settore amministrativo, secondo l'ordinamento professionale vigente nel comparto Istruzione e Ricerca. La sede di lavoro è Milano, presso la struttura dell'Avvocatura d'ateneo.

Cosa prevede il bando: mansioni e inquadramento

Chi verrà selezionato sarà inserito nell'ufficio legale dell'Università con compiti di supporto amministrativo. Nello specifico, le attività previste sono:

  • Collaborazione alla predisposizione di comunicazioni, relazioni e report di raccolta ed elaborazione dati, anche attraverso strumenti informatici;
  • Supporto nella gestione dell'archivio della struttura;
  • Smistamento della posta in entrata, protocollazione in uscita;
  • Fissazione di appuntamenti e trasmissione di inviti a riunioni.

Si tratta di un profilo operativo ma tutt'altro che marginale: l'Avvocatura di un grande ateneo gestisce il contenzioso e la consulenza legale interna, e il buon funzionamento della macchina amministrativa che la supporta è essenziale per garantire tempi e qualità del servizio. Il rapporto di lavoro offerto è subordinato, a tempo indeterminato e pieno, con tutte le tutele contrattuali previste dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca.

Requisiti di ammissione

Il bando è chiaro e circoscrive la platea dei candidati con precisione. Per partecipare è necessario:

  • Appartenere alle categorie protette di cui all'art. 1 della Legge n. 68/1999 (persone con disabilità con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33%, non vedenti, sordomuti, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio);
  • Essere iscritti negli elenchi del collocamento mirato di cui all'art. 8 della medesima legge, presso il Centro per l'Impiego territorialmente competente;
  • Trovarsi in stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda.

Questi tre requisiti sono cumulativi: la mancanza anche di uno solo comporta l'esclusione dalla procedura. Vale la pena sottolineare che l'iscrizione al collocamento mirato deve essere attiva e aggiornata — un aspetto su cui molti candidati inciampano. Chi avesse dubbi sulla propria posizione farebbe bene a verificare presso il Centro per l'Impiego di riferimento prima di inviare la domanda.

Per quanto riguarda il titolo di studio, stando a quanto emerge dal profilo richiesto (Area dei Collaboratori), è ragionevole attendersi il possesso almeno del diploma di scuola secondaria di secondo grado. Si raccomanda in ogni caso la consultazione integrale del bando ufficiale per conferma puntuale di tutti i requisiti.

Conoscenze e competenze richieste

Oltre ai requisiti formali di ammissione, il bando delinea un profilo di competenze specifico, che sarà presumibilmente oggetto delle prove d'esame:

  • Statuto dell'Università degli Studi di Milano, con particolare attenzione al funzionamento e alla composizione degli organi di governo dell'ateneo;
  • Regolamento di attuazione della Legge 7 agosto 1990, n. 241, la normativa fondamentale in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti;
  • Padronanza dei principali strumenti informatici, con riferimento specifico al pacchetto Microsoft Office (Word, Excel, Outlook, PowerPoint);
  • Conoscenza di base della lingua inglese.

Un mix di competenze giuridico-amministrative e abilità pratiche che riflette la natura del ruolo: chi lavora nell'Avvocatura deve saper gestire documenti con rigore, comunicare in modo efficace e muoversi con disinvoltura tra protocolli, archivi e strumenti digitali.

Come candidarsi e scadenze

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 7 maggio 2026, ore 10:00. Il termine è perentorio: le candidature pervenute oltre tale data e ora non saranno prese in considerazione.

La procedura di candidatura avviene attraverso i canali ufficiali dell'Università degli Studi di Milano. Per accedere al bando integrale e al modulo di domanda, è necessario consultare il portale dell'ateneo, sezione Bandi e concorsi per il personale tecnico-amministrativo, cercando il codice concorso 22655.

Alcuni consigli pratici:

  • Preparare in anticipo tutta la documentazione necessaria: certificazione di appartenenza alle categorie protette, attestazione di iscrizione al collocamento mirato, documento d'identità, titolo di studio;
  • Verificare lo stato di disoccupazione presso il Centro per l'Impiego, assicurandosi che risulti aggiornato;
  • Non attendere l'ultimo giorno: i portali di candidatura possono subire rallentamenti a ridosso della scadenza.

La procedura selettiva

Il concorso si svolge per esami, come indicato nel bando. Questo significa che la selezione non prevede una valutazione dei titoli ai fini del punteggio finale, ma si basa su prove scritte e/o orali volte ad accertare le conoscenze e le competenze indicate nel profilo.

Le materie d'esame, come già evidenziato, ruotano attorno allo Statuto dell'ateneo, alla normativa sul procedimento amministrativo (L. 241/1990), alle competenze informatiche e alla lingua inglese. Il calendario delle prove sarà comunicato secondo le modalità previste dal bando, tipicamente attraverso il sito web dell'Università.

Per i candidati con disabilità che necessitino di ausili o tempi aggiuntivi per sostenere le prove, la normativa vigente (art. 20 della Legge 104/1992) garantisce il diritto a richiedere tali misure in sede di domanda.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questo concorso?

Il concorso è riservato esclusivamente alle persone appartenenti alle categorie protette previste dall'art. 1 della Legge 68/1999. Non basta la sola appartenenza: occorre anche essere iscritti negli elenchi del collocamento mirato (art. 8 della stessa legge) presso il Centro per l'Impiego e trovarsi in stato di disoccupazione. Chi non soddisfa tutti e tre i requisiti non può partecipare.

Qual è la sede di lavoro e il tipo di contratto?

La sede di lavoro è Milano, presso l'Avvocatura dell'Università degli Studi di Milano. Il contratto offerto è a tempo indeterminato e pieno, inquadrato nell'Area dei Collaboratori – Settore amministrativo del comparto Istruzione e Ricerca. Si tratta dunque di un'assunzione stabile, con tutte le garanzie del pubblico impiego.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza è il 7 maggio 2026 alle ore 10:00. Il termine è tassativo. Si consiglia di non ridursi all'ultimo momento e di verificare con anticipo di avere tutta la documentazione in ordine, in particolare l'attestazione di iscrizione al collocamento mirato e lo stato di disoccupazione.

Quali sono le prove d'esame?

Il bando prevede una selezione per esami. Le prove verteranno sullo Statuto dell'Università di Milano, sul Regolamento di attuazione della Legge 241/1990 (procedimento amministrativo e accesso agli atti), sull'uso del pacchetto Office e sulla lingua inglese a livello base. Il calendario e le modalità delle prove saranno pubblicati sul sito dell'ateneo.

È possibile richiedere ausili per le prove se si ha una disabilità?

Sì. In base all'art. 20 della Legge 104/1992, i candidati con disabilità hanno diritto a richiedere ausili necessari e tempi aggiuntivi in relazione alla propria condizione. La richiesta va formulata al momento della presentazione della domanda, specificando il tipo di ausilio necessario e allegando la documentazione medica pertinente.