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Aperto 30 giorni rimasti Cod. unibs-2026-005

Università di Brescia, mobilità per un collaboratore tecnico: bando aperto fino al 14 agosto

L'ateneo lombardo cerca un profilo per il laboratorio di prove sui materiali da costruzione del Dipartimento DICATAM. Procedura riservata al personale delle pubbliche amministrazioni

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BRESCIA Lombardia, Brescia Pubblicato il 15 luglio 2026

Indice

Un canale privilegiato per il personale pubblico

L'Università degli Studi di Brescia apre le porte al personale delle pubbliche amministrazioni con un nuovo avviso di mobilità volontaria. La procedura, attivata ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, mira alla copertura di un posto nell'area dei Collaboratori (ex categoria C), settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali.

La sede di destinazione è il Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (DICATAM), uno dei poli scientifici più rilevanti dell'ateneo bresciano. Il profilo ricercato andrà a rafforzare le attività di laboratorio, con particolare riferimento alle prove sperimentali sui materiali da costruzione.

La mobilità volontaria rappresenta uno strumento sempre più utilizzato dagli enti pubblici per acquisire professionalità già formate senza gravare sulle facoltà assunzionali destinate ai concorsi ordinari. Uno strumento che, stando alle statistiche degli ultimi anni, consente tempi di reclutamento significativamente più contenuti.

Dettagli del bando

Ecco i punti chiave della procedura aperta dall'ateneo lombardo:

  • Ente promotore: Università degli Studi di Brescia
  • Codice bando: unibs-2026-005
  • Posti disponibili: 1
  • Area professionale: Collaboratori (ex categoria C)
  • Settore: tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali
  • Struttura di destinazione: Dipartimento DICATAM
  • Sede di servizio: Brescia (Lombardia)
  • Tipo di procedura: colloquio selettivo
  • Data di pubblicazione: 15 luglio 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 14 agosto 2026, ore 23:59

La finestra temporale utile per candidarsi è di trenta giorni, in linea con la prassi consolidata per gli avvisi di mobilità nel comparto università e ricerca.

Le mansioni previste

Il profilo selezionato sarà chiamato a svolgere attività prettamente tecnico-laboratoriali, con un contenuto operativo di alto livello specialistico. Nel dettaglio, le mansioni comprendono:

  • Prove di caratterizzazione meccanica di materiali da costruzione, tra cui la compressione di provini cubici e cilindrici in calcestruzzo e le prove di trazione su barre in acciaio;
  • Assistenza alla realizzazione di prove sperimentali di laboratorio con l'ausilio di martinetti elettromeccanici e/o oleodinamici;
  • Piccole lavorazioni meccaniche su elementi in acciaio.

Si tratta di attività che presuppongono una solida familiarità con la strumentazione di laboratorio strutturale, la conoscenza delle norme tecniche di riferimento (UNI EN, NTC 2018 e successive) e una consolidata manualità nell'ambito delle lavorazioni meccaniche di base. Un profilo, insomma, che raramente si trova sul mercato e che spiega la scelta dell'ateneo di rivolgersi al bacino del personale pubblico già formato.

Requisiti richiesti

Come per tutte le procedure ex articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, l'accesso è riservato ai dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, dello stesso decreto legislativo. I candidati devono essere inquadrati in una categoria e in un profilo professionale equivalenti a quello del posto da ricoprire.

A questi requisiti generali si aggiungono, tipicamente, i seguenti elementi:

  • nulla osta preventivo o consenso alla mobilità da parte dell'amministrazione di appartenenza (secondo quanto previsto dal bando specifico);
  • assenza di sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la scadenza dell'avviso;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • esperienza professionale documentata nel settore tecnico di riferimento, con particolare attenzione alle attività di laboratorio strutturale.

La valutazione terrà conto sia dei titoli sia dell'esito del colloquio, secondo criteri che saranno esplicitati dalla commissione esaminatrice.

Come candidarsi

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 23:59 del 14 agosto 2026. La modalità di presentazione, come previsto per le procedure dell'Università di Brescia, è di norma esclusivamente telematica, tramite la piattaforma dedicata dell'ateneo (PICA o equivalente sistema di gestione dei concorsi).

Alla domanda dovranno essere allegati:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • eventuale nulla osta dell'amministrazione di appartenenza, se richiesto dall'avviso;
  • documentazione dei titoli che si intendono far valere ai fini della valutazione.

Per tutti i dettagli operativi e per il testo integrale dell'avviso, si rimanda alla sezione Concorsi e Selezioni del portale istituzionale dell'Università degli Studi di Brescia (www.unibs.it), dove è pubblicata l'intera documentazione, comprensiva del modulo di domanda e delle indicazioni sui recapiti per eventuali chiarimenti.

La procedura di selezione

La selezione avverrà mediante colloquio, preceduto dalla valutazione del curriculum e dei titoli presentati. Il colloquio è finalizzato ad accertare le competenze tecniche del candidato in relazione alle attività da svolgere, con particolare attenzione a:

  • conoscenza delle prove meccaniche sui materiali da costruzione;
  • padronanza della strumentazione di laboratorio (presse, martinetti, estensimetri, sistemi di acquisizione dati);
  • capacità operativa nelle lavorazioni meccaniche su acciaio;
  • attitudine al lavoro in team e alla collaborazione con docenti, ricercatori e dottorandi.

Al termine della procedura, la commissione formulerà un giudizio complessivo e individuerà il candidato ritenuto più idoneo alla copertura del posto. La chiamata sarà subordinata al rilascio del nulla osta definitivo da parte dell'amministrazione di appartenenza.

FAQ

Chi può partecipare all'avviso di mobilità dell'Università di Brescia?

La procedura è riservata al personale a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate dall'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrato in una categoria e in un profilo professionale equivalente a quello dell'area dei Collaboratori (ex categoria C), settore tecnico. Non possono partecipare i dipendenti con contratto a tempo determinato né i lavoratori del settore privato.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La domanda deve essere trasmessa entro le ore 23:59 del 14 agosto 2026. Si tratta di un termine perentorio: le candidature pervenute oltre tale data non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo.

È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza per candidarsi?

Di norma, gli avvisi di mobilità ex art. 30 richiedono la produzione del nulla osta preventivo o comunque un consenso di massima da parte dell'amministrazione di provenienza. È fortemente consigliato attivarsi tempestivamente presso il proprio ufficio del personale per verificare le tempistiche interne e non compromettere la partecipazione.

In cosa consiste il colloquio di selezione?

Il colloquio è finalizzato a verificare le competenze tecniche specifiche del candidato: conoscenza delle prove meccaniche sui materiali da costruzione (calcestruzzo, acciaio), esperienza con martinetti elettromeccanici e oleodinamici, capacità di eseguire piccole lavorazioni meccaniche. Saranno inoltre valutate le soft skills utili a operare in un contesto universitario e di ricerca.

Cosa succede se vengo selezionato ma il mio ente non concede il nulla osta definitivo?

In caso di mancato rilascio del nulla osta definitivo da parte dell'amministrazione di appartenenza, il trasferimento non potrà perfezionarsi. L'Università di Brescia potrà, in tal caso, procedere allo scorrimento della graduatoria eventualmente formata o attivare una nuova procedura. Per questo motivo è cruciale chiarire in anticipo la disponibilità dell'ente cedente.