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Aperto 21 giorni rimasti Cod. 4049

Università di Bologna, un posto per archeozoologo al DISCI: concorso riservato ai volontari delle Forze Armate

L'Alma Mater apre la selezione (Rif. 4049) per un collaboratore tecnico esperto in analisi dei reperti faunistici. Domande sulla piattaforma PICA entro il 31 luglio 2026

Alma Mater Studiorum - Universita' di Bologna Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 10 luglio 2026

Indice

Un concorso di nicchia per la ricerca archeologica bolognese

L'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna torna a reclutare personale tecnico altamente specializzato. Con il bando Rif. 4049, pubblicato il 10 luglio 2026 sul portale di Ateneo, l'università più antica del mondo occidentale mette a concorso un posto nell'Area dei Collaboratori con competenze specifiche in archeozoologia, destinato al Dipartimento di Storia Culture Civiltà (DISCI).

Si tratta di una selezione di nicchia, che unisce la dimensione tecnica del lavoro pubblico a un profilo scientifico raro nel panorama concorsuale italiano. La figura si occuperà infatti dello studio dei reperti faunistici recuperati negli scavi archeologici, un ambito che richiede una combinazione non comune di conoscenze anatomiche, competenze di laboratorio e padronanza degli strumenti digitali per la documentazione dei beni culturali.

Stando a quanto emerge dal bando, la procedura è prioritariamente riservata ai volontari delle Forze Armate, in applicazione delle norme sulla riserva dei posti previste dal Codice dell'ordinamento militare (D.Lgs. 66/2010).

Dettagli del bando e figura ricercata

Il concorso mette in palio un unico posto a tempo indeterminato nell'Area dei Collaboratori – settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali, secondo la nuova classificazione del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca.

La sede di servizio sarà a Bologna, presso il DISCI, uno dei dipartimenti umanistici di riferimento dell'Ateneo, sede di importanti progetti di ricerca in ambito archeologico sia in Italia sia all'estero.

Il profilo dovrà svolgere, nel rispetto dei livelli di autonomia previsti dal contratto collettivo:

  • gestione operativa, calibrazione e manutenzione della strumentazione tecnica di laboratorio;
  • partecipazione ad attività di studio e documentazione dei materiali nell'ambito di progetti di ricerca sui beni culturali;
  • supporto tecnico all'inquadramento dei contesti archeologici tramite analisi dei reperti faunistici;
  • assistenza tecnica agli scavi, con particolare riferimento a recupero, selezione e primo trattamento conservativo dei resti archeozoologici.

Un ventaglio di mansioni che colloca il vincitore a metà strada tra il laboratorio universitario e il cantiere di scavo.

Competenze tecniche richieste

Il bando delinea con precisione il profilo scientifico atteso. Sul piano delle conoscenze specialistiche sono richieste:

  • anatomia comparata dei vertebrati per l'identificazione tassonomica;
  • riconoscimento e documentazione dei processi di alterazione tafonomica dei reperti osteologici, secondo protocolli standardizzati;
  • supporto tecnico all'interpretazione funzionale dei reperti;
  • applicazione dei principali metodi di quantificazione ed elaborazione statistica dei dati;
  • gestione, ordinamento e conservazione delle collezioni osteologiche di riferimento.

Sul versante della documentazione digitale, il candidato dovrà saper acquisire dati metrici, realizzare fotografie ad alta risoluzione e compilare database dedicati. È richiesta inoltre la capacità di utilizzare software di fotogrammetria come Metashape e scanner 3D come Artec Studio, oltre a strumenti di microscopia (stereomicroscopi portatili, microscopi stereo motorizzati, sistemi Dino-Lite).

Completano il quadro la padronanza del pacchetto Microsoft Office (in particolare Word ed Excel), della suite Adobe e delle competenze digitali di base declinate nel Syllabus "Competenze digitali per la PA". Necessaria anche la conoscenza della lingua inglese.

Sul piano delle competenze trasversali, la commissione valuterà orientamento al risultato e alla qualità del servizio, capacità di collaborazione e flessibilità, oltre a elementi attitudinali e motivazionali.

Requisiti di partecipazione

Il requisito di studio richiesto è, sorprendentemente contenuto per un profilo così specialistico: è sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale, o un titolo dichiarato equipollente dalla normativa vigente.

La scelta di non richiedere una laurea, pur in presenza di mansioni tecnico-scientifiche di rilievo, è coerente con l'inquadramento contrattuale nell'Area dei Collaboratori, ma alza inevitabilmente l'asticella sulla prova selettiva, dove le competenze pratiche in archeozoologia faranno la differenza.

Ai requisiti specifici si aggiungono quelli generali previsti per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE (con le eccezioni previste dalla normativa), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali ostative.

Come candidarsi: la procedura su PICA

La domanda va presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA. Non sono ammesse altre modalità di invio: né raccomandata, né PEC, né consegna a mano.

Il link diretto per la compilazione è disponibile sul portale PICA dell'Ateneo. Il termine perentorio è fissato alle ore 23:59 del 31 luglio 2026 (ora italiana), ventuno giorni dopo la pubblicazione del bando.

Il sistema consente il salvataggio in modalità bozza, ma la procedura deve essere completata e inviata entro la scadenza. Alla domanda va allegata la ricevuta del pagamento del contributo di 10 euro, non rimborsabile, da effettuare tramite PagoPA collegandosi al portale pagamenti UniBo.

All'invio della candidatura, il sistema rilascia una ricevuta automatica via e-mail che certifica la data di presentazione. Per problemi esclusivamente tecnici è possibile contattare il supporto CINECA tramite il link presente sulla piattaforma.

La riserva per i volontari delle Forze Armate

Un aspetto peculiare del bando è la riserva prioritaria a favore dei volontari delle Forze Armate, prevista dagli articoli 678 e 1014 del D.Lgs. 66/2010 (Codice dell'ordinamento militare). La norma impone alle amministrazioni pubbliche di riservare una quota di posti nei concorsi ai volontari in ferma prefissata (VFP1, VFP4), agli ufficiali di complemento e ai sottufficiali congedati senza demerito.

Solo qualora non vi siano candidati idonei appartenenti a queste categorie, il posto potrà essere assegnato ai candidati non riservatari collocati in graduatoria. Un meccanismo che di fatto restringe la platea dei potenziali vincitori, ma non impedisce ai candidati non militari di partecipare e concorrere in via subordinata.

Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso Rif. 4049 dell'Università di Bologna?

Possono partecipare tutti i cittadini italiani o dell'Unione Europea in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale e dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego. Il posto è però prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate ai sensi del D.Lgs. 66/2010: i candidati non appartenenti a queste categorie possono comunque presentare domanda e verranno chiamati in caso di mancanza di idonei tra i riservatari.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La domanda deve essere trasmessa entro le ore 23:59 (ora italiana) del 31 luglio 2026, esclusivamente tramite la piattaforma PICA. Superato tale termine, il sistema non consentirà più l'invio, nemmeno delle candidature salvate in bozza.

Quanto costa partecipare e come si paga la tassa di concorso?

Il contributo di partecipazione è di 10 euro non rimborsabili. Il pagamento va effettuato esclusivamente tramite PagoPA, collegandosi all'apposito link del portale pagamenti dell'Ateneo. La ricevuta di avvenuto pagamento deve essere caricata nella sezione dedicata della domanda online, pena l'esclusione.

Serve una laurea in Beni Culturali o Archeologia per candidarsi?

No. Il bando richiede formalmente solo il diploma quinquennale. Tuttavia, considerato il profilo altamente specialistico – che spazia dall'anatomia comparata dei vertebrati alla fotogrammetria applicata ai reperti osteologici – è ragionevole attendersi che i candidati più competitivi possano vantare percorsi formativi o esperienze professionali nel campo dell'archeozoologia, della zoologia o dell'archeologia.

Cosa succede se ho difficoltà tecniche con la piattaforma PICA?

In caso di problemi esclusivamente tecnici durante la compilazione della domanda, occorre contattare il supporto CINECA tramite il link presente in fondo alla pagina https://pica.cineca.it/unibo. È consigliabile non attendere le ultime ore prima della scadenza per completare l'invio, così da avere il tempo di risolvere eventuali criticità e ricevere la ricevuta automatica di avvenuta presentazione.