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Aperto 21 giorni rimasti Cod. 4050

Università di Bologna, un posto da tecnico topografo al DISCI: concorso riservato ai volontari delle Forze Armate

L'Alma Mater cerca un collaboratore esperto in rilievi archeologici e geografici. Domande su piattaforma PICA entro il 31 luglio 2026

Alma Mater Studiorum - Universita' di Bologna Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 10 luglio 2026

Indice

Un bando strategico per la ricerca archeologica bolognese

L'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna torna a rafforzare il proprio organico tecnico con un concorso pubblico che unisce due elementi di particolare interesse: la specializzazione in topografia applicata all'archeologia e la riserva prioritaria destinata ai volontari delle Forze Armate, in linea con quanto previsto dal Codice dell'Ordinamento Militare.

Il bando, identificato con il riferimento 4050, mette a concorso un posto da collaboratore tecnico presso il Dipartimento di Storia Culture e Civiltà (DISCI), una delle strutture di eccellenza dell'ateneo bolognese nel campo delle scienze umanistiche e della ricerca sul patrimonio culturale. Una figura che, stando a quanto emerge dal profilo delineato, dovrà muoversi con disinvoltura tra strumentazione di ultima generazione, cantieri di scavo e progetti di ricerca multidisciplinari.

Dettagli del bando e figura ricercata

La procedura selettiva si svolgerà per esami e mette a disposizione un solo posto nell'Area dei Collaboratori – settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali, secondo l'inquadramento previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca.

La sede di servizio è Bologna, in Emilia-Romagna, presso il DISCI. Il vincitore sarà chiamato a svolgere una serie di attività ad alto contenuto specialistico:

  • gestione operativa, calibrazione e manutenzione della strumentazione tecnica di riferimento;
  • attività sul campo, con presenza diretta nei contesti di scavo e di rilievo;
  • partecipazione a progetti di ricerca archeologica o geografica che richiedono l'applicazione di tecniche specialistiche;
  • lavoro in team multidisciplinari, nel rispetto di procedure e tempistiche operative definite.

La figura ricercata rappresenta un ibrido sempre più richiesto nel mondo della ricerca umanistica contemporanea: tecnico di campo, ma anche gestore di dati digitali complessi.

Le competenze tecniche richieste

Il profilo tracciato dal bando è particolarmente dettagliato sul versante delle competenze specialistiche. Il candidato ideale dovrà padroneggiare la documentazione topografica di contesti archeologici e geografici complessi, tanto a scala di sito quanto di territorio.

Tra le tecniche indispensabili figurano:

  • metodologie di rilievo tridimensionale;
  • fotogrammetria terrestre;
  • laser scanner terrestri;
  • fotogrammetria aerea tramite drone;
  • sistemi di rilievo topografico tradizionale, diretto e strumentale, con relativi software dedicati.

L'esperienza applicativa richiesta si estende a contesti particolarmente sfidanti: siti pluristratificati, parchi archeologici, contesti urbani con continuità di vita – la cosiddetta archeologia urbana – e territori caratterizzati da emergenze archeologiche diacroniche.

Sul piano metodologico, l'ateneo richiede inoltre:

  • capacità di redazione e gestione di carte archeologiche e mappe del potenziale archeologico;
  • conoscenza approfondita delle metodologie di survey archeologico;
  • lettura e interpretazione dei rapporti stratigrafici;
  • nozioni fondamentali di archeologia dell'architettura;
  • competenze in telerilevamento attraverso immagini e dati satellitari.

Completano il quadro la conoscenza della lingua inglese, la padronanza del pacchetto Microsoft Office (con particolare attenzione a Word ed Excel) e le competenze digitali di livello base declinate nel Syllabus "Competenze digitali per la PA".

Competenze trasversali e soft skills

L'Università di Bologna, in linea con l'evoluzione dei modelli di selezione della pubblica amministrazione, dedica ampio spazio anche alle competenze trasversali. Quattro, in particolare, gli assi valutativi:

  • Orientamento al risultato: capacità di concentrarsi sugli obiettivi attesi, muovendosi con proattività e determinazione nel rispetto dei tempi;
  • Orientamento alla qualità del servizio: attitudine all'ascolto degli utenti interni ed esterni, andando oltre il mero adempimento burocratico;
  • Collaborazione: attitudine al lavoro di squadra, anche a distanza, con condivisione delle informazioni e riduzione delle conflittualità;
  • Flessibilità: capacità di adattamento rapido ai cambiamenti e alle situazioni impreviste.

La commissione valuterà inoltre elementi attitudinali e motivazionali, aspetto che negli ultimi anni sta assumendo peso crescente nelle procedure concorsuali del comparto università e ricerca.

Requisiti di ammissione

Sul fronte dei titoli di studio, la soglia d'accesso è relativamente contenuta: è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Saranno ammessi anche i titoli dichiarati equipollenti dalla normativa vigente.

Una scelta che apre la partecipazione anche a professionisti che, pur non essendo laureati, abbiano maturato sul campo l'expertise tecnica richiesta – circostanza tutt'altro che rara nel mondo della topografia archeologica, dove l'esperienza pratica pesa spesso quanto il percorso accademico.

Come candidarsi tramite piattaforma PICA

La procedura di presentazione delle domande segue le nuove regole della digitalizzazione della PA. Come chiarito espressamente dal bando, nessuna domanda potrà essere inviata tramite raccomandata, PEC o consegnata a mano.

L'unico canale ammesso è la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei), gestita da Cineca e utilizzata ormai da tutti gli atenei italiani per le procedure selettive. La pagina dedicata è raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/unibo/rif-4050-09072026/.

Il termine perentorio per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 23:59 (ora italiana) del 31 luglio 2026, ventuno giorni dopo la pubblicazione ufficiale del bando, avvenuta il 10 luglio 2026 sul Portale di Ateneo.

Il sistema consente il salvataggio in modalità bozza durante la compilazione, ma l'invio informatico dovrà essere completato tassativamente entro la scadenza. La data di presentazione viene certificata dal sistema tramite una ricevuta automatica inviata via e-mail al candidato.

Per eventuali problemi tecnici, il supporto è raggiungibile dal link presente in fondo alla pagina https://pica.cineca.it/unibo.

Tassa di partecipazione e modalità di pagamento

È previsto un contributo di partecipazione di 10 euro, non rimborsabile. Il versamento va effettuato entro la scadenza del bando esclusivamente tramite il sistema PagoPA, collegandosi al portale dedicato dell'ateneo bolognese.

La ricevuta comprovante l'avvenuto pagamento dovrà essere allegata nell'apposita sezione della domanda di concorso. Un passaggio, questo, spesso sottovalutato dai candidati: la mancata allegazione della ricevuta può comportare l'esclusione dalla procedura.

La riserva prioritaria per i volontari delle Forze Armate

Uno degli aspetti più caratterizzanti del bando 4050 è la riserva prioritaria a favore dei volontari delle Forze Armate. Si tratta di una previsione derivante dall'articolo 1014 del Codice dell'Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010), che impone alle pubbliche amministrazioni di riservare una quota dei posti a concorso ai militari volontari congedati senza demerito.

La questione, tutt'altro che marginale, apre un canale preferenziale a quei candidati che, oltre a possedere i requisiti tecnici richiesti, abbiano completato un periodo di servizio nelle Forze Armate italiane. Un tema che negli ultimi anni ha generato numerosi contenziosi amministrativi e che oggi rappresenta uno strumento consolidato di reinserimento professionale per il personale militare congedato.

Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso Rif. 4050 dell'Università di Bologna?

Possono partecipare tutti i cittadini in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale (o titolo equipollente). Il posto è tuttavia prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate ai sensi del Codice dell'Ordinamento Militare. In assenza di candidati riservatari idonei, il posto sarà assegnato secondo la graduatoria generale di merito.

Entro quando va presentata la domanda e come?

La domanda deve essere presentata entro le ore 23:59 del 31 luglio 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma PICA all'indirizzo https://pica.cineca.it/unibo/rif-4050-09072026/. Non sono ammessi invii tramite raccomandata, PEC o consegna a mano. Il sistema chiuderà automaticamente allo scadere del termine.

Quanto costa partecipare al concorso?

È previsto un contributo di partecipazione di 10 euro, non rimborsabile, da versare tramite il sistema PagoPA attraverso il portale dell'ateneo. La ricevuta di pagamento va obbligatoriamente allegata alla domanda: la sua mancanza può determinare l'esclusione.

Quali competenze tecniche specifiche vengono richieste?

Il profilo richiede competenze avanzate in topografia applicata a contesti archeologici e geografici: rilievo tridimensionale, fotogrammetria terrestre e aerea con drone, laser scanner terrestri, rilievo topografico tradizionale, gestione di software dedicati, redazione di carte archeologiche, telerilevamento satellitare, survey archeologico e archeologia dell'architettura. È inoltre richiesta la conoscenza dell'inglese e del pacchetto Office.

In cosa consisterà la selezione?

La procedura è per esami, quindi prevederà una o più prove selettive – di norma scritte e orali – finalizzate ad accertare le conoscenze tecniche indicate nel bando. Saranno valutate anche le competenze trasversali (orientamento al risultato, qualità del servizio, collaborazione, flessibilità) e gli elementi attitudinali e motivazionali dei candidati. Le modalità specifiche delle prove sono dettagliate nel bando integrale, disponibile sul Portale di Ateneo dell'Università di Bologna.