Università di Bologna, concorso per un funzionario tecnico: profilo edilizia e manutenzioni all'ATES
L'Alma Mater apre le candidature per un posto nell'Area dei Funzionari destinato all'Area Tecnica, Edilizia e Sostenibilità. Domande via piattaforma PICA entro il 31 luglio 2026.
Indice
- Un posto all'Alma Mater per il settore edilizia
- Dettagli del bando
- Le attività previste dal ruolo
- Requisiti richiesti
- Conoscenze tecniche e competenze trasversali
- Come candidarsi
- Tassa di partecipazione
- FAQ
Un posto all'Alma Mater per il settore edilizia
L'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna torna a bandire posizioni tecniche di alto profilo. Con il Rif. 4052, l'Ateneo ha aperto un concorso pubblico per esami finalizzato all'assunzione di una unità di personale nell'Area dei Funzionari, settore tecnico informatico, con competenze specifiche in ambito edilizia e manutenzioni. La figura sarà destinata all'Area Tecnica, Edilizia e Sostenibilità (ATES), una delle strutture strategiche dell'Ateneo bolognese, chiamata a gestire il patrimonio immobiliare universitario tra riqualificazioni, nuovi cantieri e manutenzione ordinaria e straordinaria.
Una selezione che si inserisce nel piano di rafforzamento del capitale umano tecnico degli atenei italiani, sempre più impegnati nell'attuazione di interventi complessi, molti dei quali finanziati anche attraverso i fondi del PNRR e dei programmi ministeriali di edilizia universitaria.
Dettagli del bando
Stando a quanto pubblicato sul portale dell'Ateneo, il concorso presenta le seguenti caratteristiche:
- Ente banditore: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
- Struttura di destinazione: Area Tecnica, Edilizia e Sostenibilità (ATES)
- Riferimento: 4052
- Posti disponibili: 1
- Area di inquadramento: Area dei Funzionari (CCNL Comparto Istruzione e Ricerca, sezione Università)
- Profilo: settore tecnico informatico con competenze in edilizia e manutenzioni
- Tipo di procedura: concorso pubblico per esami
- Sede di lavoro: Bologna (Emilia-Romagna)
- Data di pubblicazione: 10 luglio 2026
- Scadenza domande: 31 luglio 2026, ore 23:59 (ora italiana)
Il termine di ventuno giorni per la presentazione delle candidature decorre dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul Portale di Ateneo, come da prassi consolidata per le procedure concorsuali universitarie.
Le attività previste dal ruolo
Il vincitore sarà chiamato a svolgere un ventaglio di attività ampio, che spazia dalla progettazione al collaudo, passando per la gestione contrattuale dei servizi manutentivi. Nel rispetto dei livelli di responsabilità e autonomia previsti dal CCNL, la figura si occuperà in particolare di:
- presidiare direttamente o come supporto al RUP l'organizzazione, il coordinamento e la verifica della progettazione, la direzione lavori, la sicurezza e la validazione dei progetti relativi a nuovi edifici o a interventi di valorizzazione e riqualificazione di natura strategica;
- gestire le diverse fasi degli interventi edilizi complessi, garantendo il coordinamento informativo e il supporto tecnico;
- seguire il procedimento dall'avvio del cantiere fino al collaudo;
- coordinare l'avvio della fase di gestione degli assets, con l'aggiornamento dei fascicoli dei fabbricati;
- progettare e gestire i contratti dei servizi manutentivi relativi a impianti ed edifici in raccordo con i Distretti;
- effettuare sopralluoghi, redigere perizie di massima e capitolati tecnici;
- presidiare la direzione dei lavori manutentivi e la relativa assistenza;
- collaborare con l'Energy Manager e con gli altri Settori dell'Area per garantire l'omogeneità degli interventi;
- assicurare i flussi informativi legati alle manutenzioni, anche attraverso strumenti digitali innovativi;
- collaborare con il Settore contabilità per l'edilizia sulla corretta gestione contabile dei lavori.
Un ruolo, dunque, che richiede una figura ibrida: tecnico esperto sul campo, ma anche gestore di procedure complesse e interlocutore di più uffici.
Requisiti richiesti
Sul piano dei titoli di studio, il bando ammette una gamma piuttosto ampia di lauree, coerentemente con la natura tecnica del profilo. È necessario essere in possesso di uno dei seguenti titoli:
Laurea di primo livello (D.M. 509/99 o D.M. 270/04)
- classe 4 – Scienze dell'architettura e dell'ingegneria edile
- classe 7 – Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale
- classe 8 – Ingegneria civile e ambientale
- classe 9 – Ingegneria dell'informazione
- classe L-7 – Ingegneria civile e ambientale
- classe L-8 – Ingegneria dell'informazione
- classe L-17 – Scienze dell'architettura
- classe L-21 – Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
- classe L-23 – Scienze e tecniche dell'edilizia
Laurea specialistica (D.M. 509/99)
- classe 3/S – Architettura del paesaggio
- classe 4/S – Architettura e ingegneria edile
- classe 28/S – Ingegneria civile
- classe 35/S – Ingegneria informatica
- classe 38/S – Ingegneria per l'ambiente e il territorio
- classe 54/S – Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
Laurea magistrale (D.M. 270/04)
- classe LM-3 – Architettura del paesaggio
- classe LM-4 – Architettura e ingegneria edile-architettura
- classe LM-23 – Ingegneria civile
- classe LM-24 – Ingegneria dei sistemi edilizi
- classe LM-26 – Ingegneria della sicurezza
- classe LM-32 – Ingegneria informatica
- classe LM-35 – Ingegneria per l'ambiente e il territorio
- classe LM-48 – Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
Saranno inoltre ammessi i titoli di studio dichiarati equipollenti dalla normativa vigente. Per i titoli conseguiti all'estero varrà la disciplina generale sull'equivalenza dei titoli accademici.
Conoscenze tecniche e competenze trasversali
Il bando dettaglia con precisione le competenze richieste, distinguendo tra bagaglio tecnico e soft skills.
Sul fronte delle conoscenze tecniche, i candidati dovranno padroneggiare:
- la legislazione universitaria e i fondi di finanziamento degli atenei;
- l'organizzazione e lo Statuto dell'Università di Bologna;
- il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023 e s.m.i.);
- il Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008);
- il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004);
- il Testo Unico dell'edilizia (D.P.R. 380/2001);
- i sistemi e i processi di facility management e di gestione dei servizi tecnici integrati;
- le competenze in Project Management.
Sul piano delle competenze trasversali, l'Ateneo pone l'accento su quattro dimensioni:
- Collaborazione: contribuire attivamente al raggiungimento di risultati comuni, cooperando anche a distanza con colleghi interni ed esterni;
- Soluzione dei problemi: capacità di individuare i problemi, definirne il perimetro ed elaborare soluzioni efficaci;
- Flessibilità: reagire in modo tempestivo ai cambiamenti e alle situazioni impreviste, con atteggiamento costruttivo;
- Orientamento al risultato: focalizzare l'attività sui risultati attesi, con determinazione e proattività.
La commissione valuterà anche elementi attitudinali e motivazionali, in linea con l'approccio ormai consolidato nelle selezioni pubbliche più avanzate.
Come candidarsi
Come ricorda espressamente il bando, nessuna domanda dovrà essere più inviata tramite raccomandata, né tramite Posta Elettronica Certificata, né consegnata a mano. L'unica strada percorribile è quella telematica.
Le candidature andranno presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei), gestita da Cineca, all'indirizzo dedicato al bando: https://pica.cineca.it/unibo/rif-4052-09072026/.
Il termine perentorio è fissato alle ore 23:59 del 31 luglio 2026 (ora italiana). Il sistema consente il salvataggio in modalità bozza, ma la compilazione e l'invio informatico dovranno essere completati entro e non oltre la data e l'ora di scadenza. Scaduto il termine, la procedura si chiuderà automaticamente.
Il candidato dovrà inserire tutti i dati richiesti e allegare in formato elettronico i documenti previsti. La data di presentazione è certificata dal sistema tramite una ricevuta inviata automaticamente via email. Per problemi tecnici è disponibile un supporto dedicato tramite il link presente in fondo alla pagina https://pica.cineca.it/unibo.
Tassa di partecipazione
La partecipazione al concorso prevede il versamento di un contributo non rimborsabile pari a 10 euro, da effettuare entro i termini di scadenza del bando. Il pagamento va eseguito esclusivamente tramite PagoPA, collegandosi al sito dedicato dell'Ateneo. La ricevuta di pagamento dovrà essere allegata nell'apposita sezione della domanda di concorso: senza questo adempimento, la candidatura rischia di non essere ritenuta valida.
FAQ
Quando scade il bando Rif. 4052 dell'Università di Bologna?
La scadenza è fissata alle ore 23:59 (ora italiana) del 31 luglio 2026. Si tratta di un termine perentorio: dopo tale orario, la piattaforma PICA non accetterà più domande, nemmeno in modalità bozza. Si consiglia vivamente di non attendere le ultime ore per completare la procedura, considerando possibili rallentamenti del sistema in prossimità della scadenza.
Posso partecipare con una laurea triennale?
Sì. Il bando ammette esplicitamente le lauree di primo livello nelle classi indicate (4, 7, 8, 9, L-7, L-8, L-17, L-21, L-23), oltre alle lauree specialistiche del vecchio ordinamento e alle lauree magistrali del nuovo ordinamento nelle classi elencate. Sono ammessi anche i titoli di studio dichiarati equipollenti dalla normativa vigente.
Quali sono le prove del concorso?
Trattandosi di un concorso pubblico per esami, la selezione si articolerà in prove scritte e orali finalizzate ad accertare le conoscenze tecniche indicate nel bando – dal Codice dei contratti pubblici al Testo Unico dell'edilizia, dalla normativa sulla sicurezza al facility management – oltre alle competenze trasversali e agli elementi attitudinali e motivazionali. I dettagli sulle prove, sul calendario e sulla commissione saranno resi noti attraverso il portale dell'Ateneo.
Come si effettua il pagamento della tassa di concorso?
Il contributo di 10 euro va versato esclusivamente attraverso il sistema PagoPA, collegandosi al portale pago.unibo.it. Una volta effettuato il pagamento, la ricevuta dovrà essere caricata nell'apposita sezione della domanda telematica sulla piattaforma PICA. Il pagamento deve essere effettuato entro il termine di scadenza del bando.
Dove si trova la sede di lavoro?
La sede di lavoro è Bologna, presso l'Area Tecnica, Edilizia e Sostenibilità (ATES) dell'Alma Mater Studiorum. Il ruolo prevede tuttavia sopralluoghi e attività di coordinamento anche presso le diverse strutture e i Distretti dell'Ateneo, che si estendono sul territorio dell'Emilia-Romagna (Multicampus di Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini).