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Aperto 10 giorni rimasti Cod. DDJ1412026

Università di Bari, un tutor per Storia del Diritto italiano al Dipartimento Jonico: bando aperto fino al 17 luglio

L'ateneo pugliese cerca un professionista per un incarico di 20 ore nel Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza. Selezione per titoli, candidature entro le ore 10 del 17 luglio 2026

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia Pubblicato il 06 luglio 2026

Indice

Un incarico per la didattica giuridica

L'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" apre una nuova finestra di reclutamento destinata al supporto didattico nell'area giuridica. Con il Decreto Direttoriale n. 141/2026, l'ateneo pugliese ha pubblicato una selezione pubblica, per titoli, finalizzata al conferimento di un incarico di lavoro autonomo di natura occasionale o professionale in qualità di Tutor didattico in Storia del Diritto italiano I.

Si tratta di un'opportunità circoscritta ma qualificante, rivolta a chi intende affiancare la docenza universitaria in uno degli insegnamenti fondamentali del percorso in Giurisprudenza. La procedura si inserisce nell'attività ordinaria del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: Società, Ambiente, Culture, che continua a puntare su forme di tutorato specializzato per accompagnare gli studenti nei corsi a maggiore complessità.

Dettagli del bando

La selezione, identificata dal codice DDJ1412026, prevede l'assegnazione di un solo incarico. Il tutor selezionato dovrà svolgere attività di supporto alla didattica nell'ambito del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza attivato presso il Dipartimento Jonico.

Ecco i dati essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
  • Struttura di riferimento: Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo
  • Figura ricercata: Tutor didattico in Storia del Diritto italiano I
  • Numero posti: 1
  • Durata dell'incarico: 20 ore
  • Tipologia contrattuale: lavoro autonomo di natura occasionale/professionale
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli
  • Sede: Puglia (Taranto, sede del Dipartimento Jonico)
  • Data di pubblicazione: 6 luglio 2026
  • Scadenza: 17 luglio 2026, ore 10:00

La finestra temporale per presentare la domanda è quindi particolarmente stretta: appena undici giorni dalla pubblicazione. Un elemento che invita i potenziali candidati a muoversi con tempestività, predisponendo con anticipo la documentazione richiesta.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una selezione per titoli destinata al supporto didattico universitario in una materia giuridica di base come la Storia del Diritto italiano, i profili ideali sono quelli in possesso di una solida formazione giuridica. Il bando, pubblicato nella sezione reclutamento del portale dell'ateneo, dettaglia i requisiti puntuali di ammissione.

In linea generale, per incarichi analoghi di tutorato in ambito giuridico, gli atenei richiedono:

  • Laurea Magistrale in Giurisprudenza o titolo equipollente conseguito secondo gli ordinamenti previgenti
  • Comprovata esperienza o titoli specifici nell'area di Storia del Diritto italiano (settore scientifico-disciplinare IUS/19)
  • Eventuali titoli aggiuntivi quali dottorato di ricerca, assegni di ricerca, pubblicazioni scientifiche o precedenti esperienze di tutorato
  • Assenza di cause di incompatibilità previste dalla normativa vigente sui contratti di lavoro autonomo con la pubblica amministrazione

Per i dipendenti pubblici in servizio, come da prassi, è necessaria la preventiva autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza. La valutazione avverrà esclusivamente sulla base dei titoli presentati: non sono previste prove scritte o orali.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere trasmessa entro e non oltre le ore 10:00 del 17 luglio 2026, termine perentorio oltre il quale non sarà possibile perfezionare la candidatura. La procedura, in linea con le disposizioni dell'ateneo barese, si svolge attraverso il portale ufficiale del reclutamento.

I candidati devono:

  1. Consultare integralmente il bando pubblicato sulla pagina ufficiale
  2. Predisporre la domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato
  3. Allegare il curriculum vitae aggiornato, sottoscritto e completo dei dati anagrafici
  4. Produrre l'elenco dei titoli valutabili, con eventuale documentazione a corredo
  5. Includere copia di un documento di identità in corso di validità
  6. Inoltrare la documentazione secondo le modalità indicate dal bando (di norma tramite PEC o piattaforma telematica dedicata)

Il testo integrale del bando, con l'indicazione puntuale delle modalità di invio, dei criteri di valutazione dei titoli e dei recapiti utili, è disponibile all'indirizzo: reclutamento.ict.uniba.it.

Il contesto: il Dipartimento Jonico e la formazione giuridica

Il Dipartimento Jonico, con sede a Taranto, rappresenta una delle articolazioni territoriali strategiche dell'Università di Bari. Il suo perimetro scientifico – i sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo – lo rende un laboratorio particolarmente vivace per il diritto comparato e per gli studi storico-giuridici. In questa cornice, l'insegnamento di Storia del Diritto italiano I occupa una posizione cruciale nel primo anno del percorso di Giurisprudenza, fornendo agli studenti le basi metodologiche e culturali necessarie per affrontare le materie codicistiche successive.

Il ricorso a figure di tutorato didattico, del resto, è una prassi consolidata negli atenei italiani. Serve a colmare il divario fra la didattica frontale e le esigenze di approfondimento degli studenti, soprattutto nelle materie che richiedono un forte impegno di studio individuale. Il regolamento sui contratti di lavoro autonomo delle università consente di attivare rapporti di questo tipo per specifiche esigenze temporanee, garantendo trasparenza attraverso procedure selettive pubbliche come quella in esame.

La breve durata dell'incarico – venti ore complessive – e la formula del lavoro occasionale rendono questa opportunità particolarmente adatta a giovani studiosi, dottorandi o dottori di ricerca che desiderino accumulare esperienza didattica in un contesto accademico strutturato.

Domande frequenti

Qual è la scadenza esatta per presentare la domanda?

Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato alle ore 10:00 del 17 luglio 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande pervenute oltre questo orario, anche di pochi minuti, non saranno prese in considerazione. Considerata la ristrettezza dei tempi rispetto alla data di pubblicazione (6 luglio 2026), è consigliabile predisporre la documentazione con largo anticipo.

Che tipo di contratto viene stipulato con il tutor selezionato?

Il vincitore della selezione stipulerà un contratto di lavoro autonomo di natura occasionale o professionale, in funzione della posizione fiscale e professionale del soggetto. Non si tratta di un rapporto di lavoro subordinato né di una collaborazione coordinata e continuativa. L'incarico ha una durata circoscritta di 20 ore complessive e viene svolto in autonomia, seppur nell'ambito delle esigenze didattiche indicate dal Dipartimento.

Chi può candidarsi a questa selezione?

Possono candidarsi coloro che possiedono i requisiti indicati dal bando, tipicamente riferiti a una laurea in Giurisprudenza e a competenze specifiche nell'ambito della Storia del Diritto italiano. La valutazione avviene sulla base dei titoli accademici, scientifici e professionali dichiarati. Sono generalmente valorizzati dottorati di ricerca, pubblicazioni, precedenti esperienze di tutorato e attività di ricerca nel settore IUS/19. È indispensabile consultare il testo integrale del bando per verificare i requisiti puntuali.

Come avviene la valutazione dei candidati?

La selezione è effettuata per titoli: non sono previste prove scritte o colloqui orali. Una commissione appositamente nominata dal Dipartimento Jonico esaminerà la documentazione presentata da ciascun candidato attribuendo punteggi secondo criteri predeterminati nel bando. Al termine dei lavori sarà pubblicata una graduatoria di merito e il primo classificato sarà chiamato a stipulare il contratto.

Un dipendente pubblico può partecipare al bando?

Sì, ma con una precisazione fondamentale: i dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono presentare la preventiva autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza, come previsto dall'articolo 53 del D.lgs. 165/2001. In assenza di tale autorizzazione, l'incarico non potrà essere conferito nemmeno in caso di posizionamento utile in graduatoria. È dunque opportuno attivarsi tempestivamente presso il proprio ente per ottenere il nullaosta.