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Aperto 2 giorni rimasti Cod. DD53/2026

Università di Bari, cercasi esperto in biologia marina e acquacoltura: contratto da 30 mesi

Il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Ateneo barese seleziona un professionista specializzato in specie marine, impianti a ricircolo e tecniche di allevamento. Domande entro il 4 maggio 2026.

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 22 aprile 2026

Il bando dell'Università di Bari per la biologia marina

Un posto da esperto in biologia delle specie marine, con un contratto di lavoro autonomo della durata di trenta mesi. È quanto mette a disposizione l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro attraverso la selezione pubblica codice DD53/2026, pubblicata il 22 aprile 2026 e aperta fino al 4 maggio 2026.

A bandire la procedura è il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Ateneo pugliese, struttura che negli ultimi anni ha consolidato la propria attività di ricerca nel campo dell'acquacoltura e della gestione sostenibile delle risorse marine. La selezione — per titoli e colloquio — punta a individuare una figura altamente specializzata, capace di muoversi con competenza tra laboratorio, impianti produttivi e analisi delle performance di crescita degli organismi marini allevati in cattività.

Non si tratta di un concorso per l'accesso ai ruoli del pubblico impiego, ma di una procedura finalizzata al conferimento di un incarico di lavoro autonomo di natura professionale: una formula contrattuale che le università italiane utilizzano frequentemente per attrarre competenze specifiche legate a progetti di ricerca, spesso finanziati con fondi europei o nazionali.

Chi viene cercato: il profilo nel dettaglio

La denominazione ufficiale del profilo è lunga, ma vale la pena leggerla con attenzione perché disegna con precisione i confini della figura ricercata. L'Ateneo cerca un esperto nel campo della biologia e delle specie marine di interesse acquicolo, con competenze trasversali che spaziano su più ambiti:

  • Pratiche di allevamento di specie marine di interesse commerciale e scientifico
  • Gestione di impianti a ricircolo (RAS - Recirculating Aquaculture Systems), tecnologia sempre più centrale nell'acquacoltura moderna per il contenimento dell'impatto ambientale
  • Tecniche di alimentazione di organismi marini in cattività, con tutto ciò che questo comporta in termini di formulazione delle diete, protocolli nutrizionali e ottimizzazione dei mangimi
  • Parametri produttivi e performance di crescita, ovvero la capacità di monitorare, analizzare e migliorare le rese degli allevamenti

Un profilo, dunque, che richiede una solida preparazione accademica accompagnata da esperienza pratica sul campo. Il candidato ideale conosce tanto la letteratura scientifica quanto la realtà operativa di un impianto di acquacoltura.

Dettagli della selezione: posti, durata e sede

Elemento Dettaglio
Ente banditore Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Struttura Dipartimento di Medicina Veterinaria
Codice bando DD53/2026
Posti disponibili 1
Tipo di contratto Lavoro autonomo di natura professionale
Durata 30 mesi
Sede di lavoro Bari, Puglia
Modalità di selezione Per titoli e colloquio
Data di pubblicazione 22 aprile 2026
Scadenza per le candidature 4 maggio 2026, ore 23:59

La finestra temporale per presentare domanda è piuttosto stretta: appena dodici giorni dalla pubblicazione alla chiusura dei termini. Chi è interessato farebbe bene a non rimandare.

Requisiti richiesti

Il bando ufficiale — consultabile integralmente sul portale di reclutamento dell'Università di Bari — contiene l'elenco completo dei requisiti di ammissione. Stando a quanto emerge dal profilo ricercato e dalle prassi consolidate dell'Ateneo per incarichi analoghi, è ragionevole attendersi che vengano richiesti:

  • Laurea magistrale (o vecchio ordinamento) in discipline coerenti con il profilo, come Biologia, Biologia Marina, Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio, Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche o affini
  • Esperienza documentata nel settore dell'acquacoltura, con particolare riferimento alla gestione di impianti a ricircolo e alle tecniche di alimentazione di organismi marini
  • Produzione scientifica pertinente, valutabile nella fase di esame dei titoli
  • Conoscenza della lingua inglese, requisito ormai standard nelle selezioni accademiche

Per i dettagli puntuali — compresi eventuali titoli preferenziali, criteri di valutazione e punteggi attribuiti nella fase per titoli — è indispensabile consultare il testo integrale del bando.

Come candidarsi

La procedura di candidatura si svolge attraverso il portale di reclutamento dell'Università di Bari, raggiungibile all'indirizzo:

👉 https://reclutamento.ict.uniba.it/bandi-di-lavoro/dipartimento-di-medicina-veterinaria-dd-53-bando-esterno-di-lavoro-autonomo-del-22_04_26

Sulla pagina dedicata al bando DD53/2026 sono disponibili:

  • Il testo integrale dell'avviso di selezione con tutti i requisiti, i criteri di valutazione e le modalità di svolgimento del colloquio
  • I moduli per la presentazione della domanda
  • Le istruzioni operative per l'invio della candidatura

La domanda deve essere presentata entro le ore 23:59 del 4 maggio 2026. Si raccomanda di verificare con attenzione la documentazione richiesta — curriculum vitae, elenco dei titoli, eventuali pubblicazioni — e di rispettare scrupolosamente le modalità di trasmissione indicate nel bando, pena l'esclusione dalla procedura.

La selezione si articola in due fasi: una prima valutazione dei titoli presentati e, successivamente, un colloquio volto ad accertare le competenze tecniche e scientifiche del candidato in relazione al profilo richiesto.

Il contesto: acquacoltura e ricerca in Puglia

La Puglia è tra le regioni italiane più attive nel comparto dell'acquacoltura, grazie a una costa lunga oltre 800 chilometri e a una tradizione consolidata nella pesca e nell'allevamento di specie ittiche. Il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari rappresenta, in questo quadro, un polo di riferimento per la ricerca applicata, con laboratori e strutture sperimentali che operano in stretta sinergia con il tessuto produttivo locale.

L'attenzione crescente verso i sistemi a ricircolo — che consentono di ridurre drasticamente il consumo idrico e l'impatto sugli ecosistemi costieri — rende figure come quella ricercata dal bando DD53/2026 particolarmente strategiche. Non solo per l'Ateneo, ma per l'intero settore dell'acquacoltura italiana, chiamato a coniugare produttività e sostenibilità ambientale nel solco delle direttive europee in materia di Blue Economy.

Domande frequenti (FAQ)

Che tipo di contratto prevede il bando DD53/2026?

Il bando prevede il conferimento di un contratto di lavoro autonomo di natura professionale, non un rapporto di lavoro subordinato. La durata è di 30 mesi. Questo significa che il collaboratore opererà con partita IVA o nella forma di collaborazione coordinata e continuativa, secondo quanto specificato nel testo integrale del bando. Non si tratta, dunque, di un'assunzione a tempo determinato o indeterminato nei ruoli dell'Università.

Qual è la scadenza per presentare la domanda e come si invia?

La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 4 maggio 2026. La candidatura va presentata secondo le modalità indicate nel bando, consultabile sulla pagina ufficiale del portale di reclutamento dell'Università di Bari al link: https://reclutamento.ict.uniba.it/bandi-di-lavoro/dipartimento-di-medicina-veterinaria-dd-53-bando-esterno-di-lavoro-autonomo-del-22_04_26. È fondamentale rispettare i termini e le modalità di trasmissione per non incorrere nell'esclusione.

Come si svolge la selezione?

La procedura è articolata in due fasi: una valutazione dei titoli (curriculum, pubblicazioni, esperienze professionali e formative) e un colloquio orale finalizzato a verificare le competenze del candidato in materia di biologia marina, acquacoltura, gestione di impianti RAS, tecniche di alimentazione e analisi dei parametri produttivi. I criteri di attribuzione dei punteggi sono specificati nel bando.

Quali lauree sono coerenti con il profilo richiesto?

Sebbene il bando ufficiale contenga l'indicazione precisa dei titoli di studio ammessi, il profilo ricercato è tipicamente compatibile con lauree magistrali in Biologia, Biologia Marina, Scienze e Tecnologie per l'Ambiente, Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche, Scienze della Natura o discipline affini. È sempre necessario verificare i requisiti esatti sul testo del bando.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di lavoro è presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, a Bari, in Puglia. L'attività potrebbe prevedere anche periodi presso strutture sperimentali o impianti di acquacoltura collegati ai progetti di ricerca del Dipartimento, ma i dettagli operativi saranno definiti nel contratto.