Università di Bari, bando per Student Mentor: cercasi tutor per studenti rifugiati e migranti
L'Ateneo pugliese seleziona una figura di mentorship dedicata all'inclusione accademica. Candidature aperte fino al 20 maggio 2026: previste 200 ore di attività tra orientamento e integrazione sociale.
- Il progetto di mentorship dell'Università di Bari
- Dettagli del bando DR 1432/2026
- Il ruolo dello Student Mentor: cosa farà in concreto
- Requisiti richiesti per la candidatura
- Come candidarsi
- Calendario e tempistiche
- Domande frequenti (FAQ)
Il progetto di mentorship dell'Università di Bari
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro rilancia il proprio impegno sul fronte dell'inclusione accademica con un bando che, pur nella sua apparente dimensione contenuta — un solo posto — tocca un nervo scoperto del sistema universitario italiano: l'accesso effettivo all'istruzione superiore per rifugiati e studenti con background migratorio.
Il programma di Student Mentorship, indetto con Decreto Rettorale n. 1432 del 5 maggio 2026, si inserisce in una cornice più ampia di politiche di accoglienza e accompagnamento che diversi atenei italiani stanno sperimentando, spesso in collaborazione con UNHCR e con il sostegno del Ministero dell'Università e della Ricerca. Bari, in questo scenario, non è nuova a iniziative del genere: il Centro di Apprendimento Permanente (CAP) dell'Ateneo pugliese coordina da anni attività di supporto rivolte a categorie vulnerabili.
La novità di questo bando sta nella formula: non un semplice tutoraggio didattico, ma un percorso strutturato di 200 ore che abbraccia orientamento, integrazione sociale e partecipazione attiva alla vita del campus.
Dettagli del bando DR 1432/2026
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
- Codice bando: DR 1432/2026
- Figura ricercata: Student Mentor (incarico di Student Mentorship)
- Posti disponibili: 1
- Sede di servizio: Bari, Puglia
- Tipo di selezione: per titoli e colloquio motivazionale
- Data di pubblicazione: 5 maggio 2026
- Scadenza per le candidature: 20 maggio 2026
- Periodo dell'incarico: da ottobre 2026 a luglio 2027
- Monte ore complessivo: 200 ore di attività
Stando a quanto emerge dal testo del decreto, la procedura si articola in due fasi: una prima valutazione dei titoli presentati dai candidati, seguita da un colloquio motivazionale che servirà a verificare non solo le competenze, ma anche la reale attitudine al lavoro di accompagnamento e supporto.
Il ruolo dello Student Mentor: cosa farà in concreto
Il tutor mentore selezionato non sarà un semplice ripetitore. Le 200 ore previste dall'incarico sono finalizzate a tre obiettivi distinti ma interconnessi:
- Favorire l'accesso all'istruzione universitaria per rifugiati e studenti con background migratorio, attraverso attività di orientamento e supporto nelle procedure di immatricolazione e riconoscimento titoli
- Promuovere l'integrazione sociale, facilitando la costruzione di reti relazionali all'interno della comunità accademica barese
- Stimolare la partecipazione attiva alla vita accademica, coinvolgendo gli studenti beneficiari nelle attività culturali, associative e formative dell'Ateneo
Si tratta, in sostanza, di una figura ponte: qualcuno che conosca le dinamiche universitarie italiane e sappia tradurle — non solo linguisticamente — per chi proviene da contesti profondamente diversi. Un lavoro che richiede empatia, competenze interculturali e una buona dose di pazienza burocratica.
Requisiti richiesti per la candidatura
Il bando ufficiale, consultabile integralmente sul sito dell'Ateneo, specifica nel dettaglio i requisiti di ammissione. Sulla base delle informazioni disponibili e della natura dell'incarico, è ragionevole aspettarsi che vengano richiesti:
- Iscrizione a un corso di laurea (magistrale o triennale) o a un dottorato di ricerca presso l'Università di Bari, oppure il possesso di un titolo di studio universitario
- Competenze linguistiche adeguate, con particolare riferimento all'italiano e almeno una lingua straniera veicolare
- Esperienza pregressa — anche informale — in attività di tutoraggio, mediazione culturale, volontariato con migranti o rifugiati
- Motivazione personale, che verrà approfondita durante il colloquio
Per i dettagli puntuali e vincolanti si rimanda alla lettura integrale del bando pubblicato sulla pagina ufficiale del Centro di Apprendimento Permanente dell'Università di Bari.
Come candidarsi
La procedura di candidatura segue i canali istituzionali dell'Ateneo barese. I candidati interessati dovranno:
- Consultare il bando integrale sulla pagina dedicata: https://www.uniba.it/it/centri/cap/mentorship
- Preparare la documentazione richiesta, che tipicamente include curriculum vitae, eventuali certificazioni linguistiche e una lettera motivazionale
- Presentare la domanda entro e non oltre il 20 maggio 2026, seguendo le modalità indicate nel bando (verosimilmente tramite piattaforma telematica o PEC dell'Ateneo)
- Sostenere il colloquio motivazionale, la cui data verrà comunicata ai candidati ammessi dopo la valutazione dei titoli
Attenzione alla scadenza: i tempi sono stretti. Dal giorno della pubblicazione a quello di chiusura delle candidature intercorrono appena quindici giorni. Chi è interessato farebbe bene a muoversi rapidamente.
Calendario e tempistiche
| Fase | Data |
|---|---|
| Pubblicazione bando | 5 maggio 2026 |
| Scadenza candidature | 20 maggio 2026 |
| Valutazione titoli e colloqui | Da definire (successiva alla scadenza) |
| Inizio incarico | Entro ottobre 2026 |
| Fine incarico | Entro luglio 2027 |
L'arco temporale dell'incarico — circa nove mesi, da ottobre a luglio — coincide sostanzialmente con l'anno accademico 2026-2027, il che suggerisce un'integrazione piena del mentore nelle attività didattiche e di accoglienza dell'Ateneo.
Domande frequenti (FAQ)
Quante ore prevede l'incarico di Student Mentor e come sono distribuite?
L'incarico prevede complessivamente 200 ore di attività, distribuite nell'arco del periodo ottobre 2026 – luglio 2027. La distribuzione oraria specifica non è dettagliata nelle informazioni sintetiche del bando: è probabile che venga concordata con il Centro di Apprendimento Permanente in base alle esigenze operative e al calendario accademico. Si consiglia di verificare questo aspetto nella versione integrale del bando.
Possono candidarsi anche studenti che non sono iscritti all'Università di Bari?
Il bando è emanato dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e la selezione è gestita dal suo Centro di Apprendimento Permanente. Generalmente, per incarichi di questo tipo, viene richiesta un'affiliazione con l'Ateneo — come studente iscritto, dottorando o laureato. Per chiarire eventuali dubbi sull'ammissibilità, è fondamentale leggere attentamente i requisiti specificati nel bando integrale disponibile al link ufficiale.
È previsto un compenso per il tutor mentore selezionato?
Le informazioni sintetiche del bando non specificano l'entità del compenso. Tuttavia, trattandosi di un incarico formalizzato con decreto rettorale e della durata di 200 ore, è ragionevole attendersi una forma di retribuzione o borsa. Il dettaglio economico sarà certamente indicato nel testo completo del bando pubblicato sul sito dell'Ateneo.
In cosa consiste il colloquio motivazionale?
La selezione prevede due momenti distinti: la valutazione dei titoli e un colloquio motivazionale. Quest'ultimo serve a sondare l'attitudine del candidato al ruolo di mentore, la sua sensibilità verso le tematiche dell'inclusione e dell'interculturalità, e la capacità di relazionarsi con studenti provenienti da contesti di vulnerabilità. Non si tratta, dunque, di una prova nozionistica, ma di un confronto sulla motivazione e sulle competenze relazionali.
Dove posso trovare il bando completo con tutti i dettagli?
Il bando integrale, comprensivo di requisiti, modalità di presentazione della domanda, criteri di valutazione e ogni altra informazione utile, è pubblicato sulla pagina ufficiale del Centro di Apprendimento Permanente (CAP) dell'Università di Bari, raggiungibile all'indirizzo: https://www.uniba.it/it/centri/cap/mentorship. Si raccomanda di consultare esclusivamente le fonti istituzionali per evitare informazioni incomplete o non aggiornate.