Università di Bari, bando per il Progetto Lauree Scientifiche: incarico da 5.000 euro al Dipartimento di Informatica
L'ateneo pugliese cerca un professionista per il supporto tecnico e organizzativo alle attività laboratoriali rivolte agli studenti delle scuole superiori. Domande entro il 24 luglio 2026
Indice
- Un incarico per il rilancio delle vocazioni scientifiche
- I dettagli del bando 87/2026
- L'attività richiesta e il contesto del PLS
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Compenso e durata del contratto
- Domande frequenti
Un incarico per il rilancio delle vocazioni scientifiche
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro torna a muoversi sul fronte del reclutamento di professionisti esterni. Con il Decreto del Direttore n. 87 del 14 luglio 2026, il Dipartimento di Informatica ha aperto una selezione pubblica per titoli finalizzata all'affidamento di un contratto di lavoro autonomo nell'ambito del Progetto Lauree Scientifiche 2025 (PLS), l'iniziativa nazionale che da oltre vent'anni mira a orientare gli studenti delle scuole superiori verso i percorsi universitari di area scientifica.
La figura selezionata affiancherà la Prof.ssa Claudia d'Amato, responsabile scientifica del progetto, nell'organizzazione delle attività laboratoriali e nelle iniziative di comunicazione rivolte al mondo della scuola. Un tassello significativo, soprattutto in una fase in cui il tema delle immatricolazioni nelle discipline STEM resta al centro del dibattito accademico e politico italiano.
I dettagli del bando 87/2026
La procedura, identificata con il codice 2026_87_DIB, prevede l'assegnazione di un solo incarico individuale con contratto di lavoro autonomo. Ecco i punti salienti:
- Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Informatica
- Sede di svolgimento: Bari (Puglia)
- Numero di posti: 1
- Tipologia di selezione: per titoli
- Durata del contratto: 3 mesi
- Compenso previsto: 5.000 euro complessivi
- Data di pubblicazione: 14 luglio 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 24 luglio 2026
La finestra temporale, come spesso accade per gli incarichi legati a specifici progetti di ricerca e didattica, è particolarmente ristretta: appena dieci giorni per predisporre e inoltrare la candidatura.
L'attività richiesta e il contesto del PLS
L'oggetto dell'incarico è chiaramente delineato nel bando: "Supporto tecnico e organizzativo per attività laboratoriali e di comunicazione relative ad iniziative formative rivolte a studenti di scuola superiore". In sostanza, il professionista selezionato sarà chiamato a operare come figura di raccordo tra il Dipartimento di Informatica e le scuole del territorio, gestendo gli aspetti logistici e comunicativi dei laboratori didattici che caratterizzano il PLS.
Il Progetto Lauree Scientifiche, avviato dal MIUR nel 2004 e oggi finanziato nell'ambito delle politiche di orientamento universitario, coinvolge tutti gli atenei italiani con l'obiettivo di contrastare la disaffezione degli studenti verso le materie scientifiche. Nel caso specifico dell'informatica, il progetto assume un rilievo particolare: si tratta di uno dei settori con maggiore domanda di laureati sul mercato del lavoro, ma anche di uno degli ambiti in cui il gap tra offerta formativa e richiesta delle imprese resta più marcato.
La figura ricercata dovrà quindi occuparsi non solo dell'organizzazione pratica degli eventi, ma anche di curarne la dimensione comunicativa, elemento decisivo per raggiungere efficacemente il pubblico degli studenti liceali.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una selezione pubblica per titoli finalizzata a un contratto di lavoro autonomo, i requisiti verranno valutati sulla base del curriculum e delle esperienze pregresse dei candidati. Stando a quanto emerge dal bando e dalla natura dell'incarico, il profilo ideale dovrebbe possedere:
- Competenze in ambito organizzativo e gestionale, con esperienza nella pianificazione di eventi formativi o laboratori didattici
- Familiarità con il mondo della scuola secondaria di secondo grado e con le attività di orientamento universitario
- Capacità di comunicazione, anche attraverso canali digitali e social media
- Conoscenza del contesto accademico e, preferibilmente, dell'area disciplinare informatica
- Attitudine al lavoro autonomo e alla gestione di scadenze in autonomia
Per il dettaglio puntuale dei requisiti di ammissione e dei titoli valutabili è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale reclutamento dell'ateneo.
Come candidarsi
La presentazione della domanda deve avvenire secondo le modalità indicate nel bando ufficiale, disponibile sul sito reclutamento.ict.uniba.it. I candidati interessati devono trasmettere all'amministrazione:
- Domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato al bando
- Curriculum vitae dettagliato in formato europeo
- Copia di un documento di identità in corso di validità
- Elenco dei titoli e delle pubblicazioni ritenuti utili ai fini della valutazione
- Ogni altra documentazione richiesta dal bando
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 10:00 del 24 luglio 2026. Le domande pervenute oltre tale termine, come da prassi consolidata per i concorsi pubblici, non saranno prese in considerazione.
Il link ufficiale al bando è consultabile all'indirizzo: reclutamento.ict.uniba.it.
Compenso e durata del contratto
Il compenso lordo previsto per l'intera durata dell'incarico è di 5.000 euro, corrispondenti a circa 1.666 euro mensili lordi su una durata contrattuale di tre mesi. Si tratta di una cifra in linea con gli standard degli incarichi di collaborazione autonoma finanziati nell'ambito di progetti di ricerca e didattica universitaria in Italia.
È opportuno ricordare che, trattandosi di un contratto di lavoro autonomo, il compenso è soggetto agli oneri fiscali e previdenziali previsti dalla normativa vigente, che restano a carico del professionista incaricato secondo il proprio regime fiscale (partita IVA, prestazione occasionale o altro inquadramento applicabile).
Domande frequenti
Chi può partecipare alla selezione del bando 87/2026?
Possono partecipare alla selezione tutti i soggetti in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e dei requisiti specifici indicati nel bando. Trattandosi di un contratto di lavoro autonomo, non sono richieste particolari condizioni di status lavorativo, ma è necessario poter operare come lavoratori autonomi (con partita IVA o tramite prestazione occasionale, nei limiti di legge). La valutazione avviene esclusivamente per titoli, senza prove scritte o orali.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La scadenza è fissata al 24 luglio 2026 alle ore 10:00. Considerando che il bando è stato pubblicato il 14 luglio 2026, i candidati hanno a disposizione soltanto dieci giorni per predisporre la documentazione e inoltrare la candidatura. Si consiglia di non attendere l'ultimo momento, anche per evitare eventuali problemi tecnici legati alla trasmissione telematica.
Come si svolge la valutazione dei candidati?
La procedura è una selezione per titoli: una commissione giudicatrice, nominata dopo la scadenza del bando, valuterà i curricula e i titoli presentati dai candidati assegnando un punteggio secondo i criteri definiti nel bando stesso. Non sono previste prove d'esame. Al termine della valutazione verrà stilata una graduatoria e l'incarico sarà assegnato al candidato risultato primo in classifica.
Il compenso di 5.000 euro è al lordo o al netto?
Il compenso indicato di 5.000 euro è da intendersi al lordo degli oneri fiscali e previdenziali a carico del prestatore. L'importo effettivamente percepito varierà quindi in funzione del regime fiscale del professionista incaricato (regime forfettario, ordinario, prestazione occasionale) e delle relative aliquote applicabili.
È possibile cumulare questo incarico con altre attività lavorative?
Trattandosi di un contratto di lavoro autonomo di durata trimestrale, in linea di principio è compatibile con altre attività professionali, purché non sussistano cause di incompatibilità previste dalla normativa vigente o da specifici vincoli del proprio contratto principale. I dipendenti pubblici, in particolare, devono verificare la compatibilità con il proprio ente di appartenenza e ottenere le necessarie autorizzazioni ai sensi del D.Lgs. 165/2001.