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Aperto 3 giorni rimasti Cod. 22670

Università degli Studi di Milano: concorso per un tecnologo di secondo livello al Dipartimento di Economia

L'ateneo milanese cerca una figura tecnica a supporto del progetto di ricerca FIS3 finanziato dal MUR. Contratto a tempo determinato di 18 mesi, candidature entro il 22 settembre 2026

Universita Degli Studi di Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 07 settembre 2026

Indice

Un bando strategico per la ricerca di frontiera

L'Università degli Studi di Milano apre le porte a una nuova selezione pubblica dedicata al reclutamento di personale altamente qualificato per il supporto tecnico-amministrativo di un progetto di ricerca di rilievo nazionale. Il concorso, identificato con il codice 22670, mira a individuare una unità di tecnologo di secondo livello da inserire con contratto subordinato a tempo determinato e pieno presso il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi.

La figura sarà chiamata a operare a supporto del progetto "FIS3 - Consolidator Grant: Behavioral environmental policies for within-HouseHold decisions - FIS-2024-04973", un'iniziativa finanziata nell'ambito del Fondo Italiano per la Scienza che si colloca sulla frontiera dell'economia comportamentale applicata alle politiche ambientali.

Stando a quanto emerge dal bando, la durata del contratto è fissata in 18 mesi, con possibilità di eventuale proroga in relazione alle esigenze del progetto e alla disponibilità dei fondi.

Dettagli del bando

La selezione si svolge secondo la formula del concorso pubblico per titoli ed esami, modalità che consente una valutazione integrata tanto del curriculum accademico e professionale quanto delle competenze specifiche del candidato attraverso prove dedicate.

Ecco gli elementi essenziali del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Milano
  • Struttura di destinazione: Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi
  • Figura ricercata: Tecnologo di secondo livello
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato e pieno
  • Durata: 18 mesi (eventualmente prorogabile)
  • Sede di lavoro: Milano (Lombardia)
  • Codice concorso: 22670
  • Data di pubblicazione: 7 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 22 settembre 2026, ore 10:00

Il progetto di riferimento, come sottolineato dalla stessa Università, si inserisce in un filone di ricerca che coniuga strumenti dell'analisi economica comportamentale con l'elaborazione di politiche pubbliche in ambito ambientale, con particolare attenzione ai processi decisionali interni al nucleo familiare.

Le attività previste dall'incarico

Il profilo tracciato dal bando delinea una figura ibrida, capace di muoversi con disinvoltura tra la dimensione tecnico-scientifica del progetto e quella più strettamente amministrativa e gestionale. Il tecnologo selezionato dovrà infatti:

  • collaborare alle attività del progetto sulla base degli indirizzi del Responsabile scientifico;
  • monitorare le spese del progetto sotto la supervisione del responsabile scientifico;
  • predisporre la reportistica amministrativa destinata al finanziatore, ossia MUR/FIS3;
  • supportare la definizione dei contratti di fornitura di servizi, con specifica attenzione alle procedure di raccordo con il Comitato Etico di Ateneo e con l'Ufficio Supporto DPO per gli aspetti legati alla protezione dei dati;
  • assistere il responsabile scientifico dal punto di vista tecnico e operativo nelle interazioni con gli uffici dell'Ateneo coinvolti nel progetto.

Un ventaglio di responsabilità che restituisce l'immagine di un ruolo tutt'altro che marginale: il tecnologo si configura come snodo operativo tra la ricerca accademica e l'apparato amministrativo, in un contesto dove la corretta rendicontazione dei fondi europei e nazionali è divenuta condizione irrinunciabile per la sostenibilità stessa dei progetti.

Requisiti richiesti

Il bando individua un profilo di competenze articolato, che tocca aree diverse ma complementari. Al candidato sono richieste:

  • conoscenza delle tecniche di base del project management, fondamentali per la pianificazione e il coordinamento delle attività progettuali;
  • conoscenza delle regole di rendicontazione dei progetti finanziati, con particolare riferimento a quelli nazionali;
  • conoscenza delle procedure amministrative proprie della pubblica amministrazione italiana;
  • buona conoscenza della lingua inglese, sia scritta sia orale, indispensabile in un contesto di ricerca a vocazione internazionale;
  • ottima padronanza dei principali strumenti informatici, in particolare la suite Microsoft 365 e gli strumenti di collaborazione e gestione documentale.

La combinazione di competenze amministrative, linguistiche e digitali riflette l'evoluzione del ruolo del tecnologo negli atenei italiani: non più semplice supporto esecutivo, ma figura professionale con autonomia operativa e responsabilità gestionali crescenti, come del resto previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca per l'inquadramento del secondo livello professionale.

Ai requisiti specifici di natura tecnico-professionale si affiancano ovviamente quelli generali per l'accesso ai pubblici impieghi, tra cui il possesso della cittadinanza richiesta, il godimento dei diritti civili e politici e l'assenza di condanne penali incompatibili con la funzione.

Come candidarsi

La procedura di candidatura si svolge in modalità telematica, attraverso il portale dedicato dell'Università degli Studi di Milano per la partecipazione ai concorsi. Ecco i passaggi essenziali:

  1. Registrarsi sulla piattaforma concorsi dell'Ateneo, se non già in possesso di credenziali attive;
  2. Compilare la domanda online, allegando la documentazione richiesta dal bando (curriculum, titoli, eventuali pubblicazioni);
  3. Effettuare il versamento del contributo di partecipazione, se previsto;
  4. Inviare la domanda entro e non oltre il termine perentorio fissato al 22 settembre 2026, ore 10:00.

È opportuno che i candidati verifichino con anticipo il possesso dei requisiti e la completezza della documentazione, poiché eventuali carenze possono determinare l'esclusione dalla procedura. Il bando integrale, con l'indicazione dettagliata di titoli valutabili, prove d'esame e criteri di valutazione, è reperibile sul sito istituzionale dell'Università degli Studi di Milano nella sezione dedicata ai bandi di concorso.

Il contesto: il Fondo Italiano per la Scienza

Il progetto FIS3 al quale si riferisce il bando è espressione del Fondo Italiano per la Scienza, strumento istituito dal Ministero dell'Università e della Ricerca per sostenere la ricerca fondamentale sul modello dei grants del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC). Il richiamo al Consolidator Grant non è casuale: si tratta di finanziamenti destinati a ricercatori di livello intermedio-avanzato, chiamati a consolidare linee di ricerca autonome e ad alto impatto scientifico.

In questo scenario, il ruolo del tecnologo diventa cruciale. La capacità di gestire in modo efficiente le risorse, di dialogare con il MUR e con gli organi di controllo interni all'Ateneo, di garantire la conformità delle procedure agli standard etici e alla normativa sulla privacy rappresenta un elemento tanto tecnico quanto strategico. La questione della professionalizzazione del personale di supporto alla ricerca resta, del resto, uno dei nodi centrali del dibattito sull'università italiana degli ultimi anni.

FAQ - Domande frequenti

Cos'è un tecnologo di secondo livello e in cosa si differenzia da altre figure universitarie?

Il tecnologo è una figura professionale prevista dal contratto collettivo del comparto Istruzione e Ricerca, inquadrata negli enti pubblici di ricerca e progressivamente diffusa anche nelle università. Il secondo livello corrisponde a un profilo di elevata qualificazione tecnica, con autonomia operativa e responsabilità nella gestione di attività complesse a supporto della ricerca. Si differenzia dal ricercatore perché non svolge in prima persona attività di ricerca scientifica, ma ne assicura il supporto tecnico, gestionale e amministrativo. Rispetto al personale tecnico-amministrativo tradizionale, il tecnologo opera con maggiore autonomia e con competenze specialistiche più marcate.

Il contratto di 18 mesi può essere rinnovato o trasformato a tempo indeterminato?

Il bando specifica che il contratto ha una durata di 18 mesi ed è eventualmente prorogabile. La possibilità di proroga dipende dalla disponibilità dei fondi del progetto FIS3 e dalle esigenze scientifiche del responsabile del progetto. La trasformazione a tempo indeterminato, invece, non è prevista automaticamente: i contratti legati a progetti di ricerca specifici sono per loro natura vincolati alla durata e al finanziamento del progetto stesso, sebbene il servizio prestato costituisca titolo valutabile in successive procedure concorsuali.

Quali titoli di studio sono richiesti per partecipare?

Il bando individua le competenze professionali richieste ma i requisiti specifici di accesso in termini di titolo di studio sono dettagliati nel testo integrale della selezione. Per un ruolo di tecnologo di secondo livello, tipicamente, è richiesto un diploma di laurea (laurea magistrale o titolo equipollente), preferibilmente in discipline economiche, gestionali, giuridiche o affini all'ambito del progetto. Si raccomanda ai candidati di consultare attentamente il bando ufficiale per verificare la corrispondenza dei propri titoli.

La conoscenza dell'inglese sarà oggetto di verifica durante le prove?

Sì, la buona conoscenza della lingua inglese rientra tra le competenze richieste dal bando e sarà con ogni probabilità oggetto di accertamento nel corso delle prove d'esame. Nei concorsi universitari legati a progetti di ricerca internazionali, la verifica linguistica è generalmente prevista sia nella prova scritta sia in quella orale, poiché il candidato dovrà essere in grado di gestire documentazione, corrispondenza e interazioni con partner e finanziatori anche in lingua inglese.

È possibile candidarsi anche se non si ha esperienza specifica nella pubblica amministrazione?

Il bando indica come requisito la conoscenza delle procedure amministrative della pubblica amministrazione, ma non specifica un numero minimo di anni di esperienza. Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, l'esperienza pregressa sarà valorizzata nella valutazione dei titoli, mentre le prove d'esame consentiranno di dimostrare le competenze possedute. Candidati con formazione specifica in project management per la ricerca o con esperienza in enti di ricerca, atenei o strutture che gestiscono fondi pubblici potranno certamente valorizzare al meglio il proprio profilo.