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Aperto 16 giorni rimasti Cod. UFBFJU-09-2026

Unione Valnure e Valchero, concorso per due istruttori direttivi tecnici: posti a Carpaneto e Vigolzone

Bando per esami per la copertura di due profili dell'area funzionari a tempo pieno e indeterminato. Candidature entro il 6 novembre 2026, richiesta laurea tecnica e abilitazione professionale

Unione Valnure e Valchero Emilia Romagna Pubblicato il 07 ottobre 2026

Indice

Un concorso che guarda al territorio piacentino

L'Unione Valnure e Valchero, in sinergia con il Comune di Carpaneto Piacentino, apre le porte a due nuovi istruttori direttivi tecnici destinati a presidiare settori strategici per la vita amministrativa del territorio. Il bando, identificato con il codice UFBFJU-09-2026, mette a disposizione due posizioni a tempo pieno e indeterminato nell'area dei funzionari e delle elevate qualificazioni, secondo la nuova architettura introdotta dal CCNL del comparto Funzioni Locali del 16 novembre 2022.

La procedura si inserisce nel solco della programmazione delle assunzioni degli enti locali emiliano-romagnoli e risponde a esigenze specifiche: da un lato il presidio dei lavori pubblici e della manutenzione a Carpaneto, dall'altro il delicato ambito dei tributi e del catasto per l'Unione, con assegnazione formale alla dotazione organica di Vigolzone.

I dettagli del bando

Il concorso, per soli esami, prevede l'assegnazione di:

  • 1 posto al Servizio "Lavori Pubblici e Manutenzione Progettazione Cimiteri – Espropri" del Comune di Carpaneto Piacentino (PC);
  • 1 posto al Servizio "Tributi/Catasto" dell'Unione Valnure e Valchero, posto ancorato alla dotazione organica di Vigolzone.

Le date da segnare in agenda sono due. La pubblicazione è fissata al 6 ottobre 2026, mentre la scadenza per la presentazione delle domande cade il 6 novembre 2026 alle ore 23.59. Un mese esatto, dunque, per predisporre la candidatura in modo accurato.

Sul fronte retributivo e inquadramentale, le posizioni rientrano nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, categoria introdotta dal rinnovo contrattuale del 2022 che ha superato la vecchia distinzione per categorie D1/D3. Si tratta di ruoli ad alto contenuto professionale, caratterizzati da autonomia operativa, responsabilità gestionali e, potenzialmente, di coordinamento di unità organizzative.

Le mansioni dei due profili

I due posti, pur condividendo l'inquadramento, rispondono a esigenze operative molto diverse.

Servizio Tributi/Catasto

La figura destinata al Servizio Tributi/Catasto dell'Unione sarà chiamata a gestire un ventaglio di attività tecnico-amministrative di notevole complessità:

  • istruttoria per il recupero di difformità e irregolarità negli accatastamenti, ai sensi dell'art. 1, comma 336, della Legge n. 311/2004;
  • espletamento della procedura di valutazione delle aree fabbricabili ai fini IMU;
  • controlli ex Legge n. 80/2006 con conseguenti segnalazioni all'Agenzia delle Entrate;
  • verifica dei requisiti di inagibilità degli immobili ai fini IMU;
  • procedure di valutazione per le categorie catastali provvisorie F e per gli immobili interessati da ristrutturazione edilizia;
  • utilizzo avanzato di strumenti informatici, con particolare riferimento ai sistemi di gestione cartografica GIS.

Servizio Lavori Pubblici di Carpaneto

Il profilo destinato a Carpaneto Piacentino avrà invece un raggio d'azione più marcatamente ingegneristico-progettuale:

  • programmazione dei lavori pubblici e assunzione dell'incarico di Responsabile Unico del Procedimento (RUP);
  • eventuale progettazione e direzione lavori di opere pubbliche;
  • pianificazione della manutenzione del patrimonio immobiliare e gestione calore;
  • pianificazione, gestione e manutenzione del verde pubblico e della viabilità;
  • istruttoria degli espropri di aree;
  • gestione dei contratti assicurativi dell'Ente.

Requisiti richiesti ai candidati

L'accesso alla selezione presuppone il possesso di una serie di requisiti, generali e specifici, che vanno attentamente verificati prima di procedere con la candidatura.

Titolo di studio

È richiesta una laurea triennale (D.M. 270/2004) in una delle seguenti classi:

  • L-17 Scienze dell'architettura;
  • L-23 Scienze e tecniche dell'edilizia;
  • L-7 Ingegneria civile e ambientale;
  • L-7 Ingegneria per l'ambiente e il territorio;
  • L-21 Urbanistica e pianificazione territoriale;
  • titoli equipollenti.

In alternativa, è ammessa la laurea magistrale nelle classi LM-4 (Architettura e Ingegneria Edile-Architettura), LM-23 (Ingegneria civile), LM-24 (Ingegneria dei sistemi edilizi), LM-35 (Ingegneria per l'ambiente e il territorio), LM-48 (Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale). Valgono anche le lauree ex D.M. 509/1999 o del vecchio ordinamento equiparate ai sensi del D.I. del 9 luglio 2009.

Per i titoli esteri occorre la dichiarazione di equipollenza o il riconoscimento accademico secondo quanto previsto dall'art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001.

Altri requisiti essenziali

  • cittadinanza italiana o di un Paese UE (ammessi anche cittadini di Stati terzi alle condizioni dell'art. 38, commi 1 e 3-bis, del D.Lgs. 165/2001);
  • età non inferiore a 18 anni;
  • godimento dei diritti civili e politici e iscrizione nelle liste elettorali;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • posizione regolare rispetto all'obbligo di leva (per i candidati di sesso maschile nati entro il 31.12.1985);
  • assenza di condanne penali ostative all'assunzione nella P.A., ai sensi dell'art. 4, comma 2, lettera l) del DPR 487/1994 e dell'art. 35-bis del D.Lgs. 165/2001;
  • assenza di provvedimenti di licenziamento, destituzione o dispensa da precedenti impieghi pubblici;
  • patente di guida di categoria B;
  • abilitazione all'esercizio della professione;
  • conoscenza della lingua inglese e dell'uso delle apparecchiature informatiche più diffuse, come previsto dall'art. 37, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001.

Un punto da non sottovalutare: gli assunti saranno vincolati a un obbligo di permanenza quinquennale nell'Ente di prima assegnazione, secondo quanto previsto dall'art. 35, comma 5-bis, del D.Lgs. 165/2001 e dall'art. 3, comma 5-septies, del D.L. 90/2014, come modificato dal D.L. 4/2019.

I candidati con DSA possono richiedere ausili specifici e tempi aggiuntivi, presentando idonea certificazione ai sensi della circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 6 del 24 luglio 1999.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro e non oltre le ore 23.59 del 6 novembre 2026. Il bando prevede il versamento della tassa di concorso secondo le modalità indicate nel testo integrale della selezione, consultabile sui portali istituzionali dell'Unione Valnure e Valchero e del Comune di Carpaneto Piacentino.

Tra i documenti da allegare obbligatoriamente alla candidatura:

  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • documentazione attestante il possesso del titolo di studio (con indicazione dell'eventuale provvedimento normativo di equipollenza);
  • ricevuta del versamento della tassa di concorso;
  • certificazione DSA, se del caso;
  • eventuali documenti relativi a titoli di preferenza o riserva.

Chi avesse procedimenti penali, amministrativi o precedenti iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, è tenuto a darne espressa comunicazione al momento della candidatura.

Il quadro delle competenze trasversali

Un aspetto che caratterizza i concorsi pubblici di nuova generazione è la valutazione delle competenze trasversali, definite ai sensi del DM 28 giugno 2023 e del DPCM 22 luglio 2022. Il bando articola queste competenze in quattro aree:

  1. "Capire il contesto pubblico": consapevolezza del contesto, problem solving, consapevolezza digitale, orientamento all'apprendimento;
  2. "Interagire nel contesto pubblico": comunicazione, collaborazione, orientamento al servizio, gestione delle emozioni;
  3. "Realizzare il valore pubblico": affidabilità, accuratezza, iniziativa, orientamento al risultato;
  4. "Gestire le risorse pubbliche": gestione dei processi, guida del gruppo, ottimizzazione delle risorse.

Si tratta di un framework che riflette l'evoluzione in corso nella Pubblica Amministrazione italiana, dove al bagaglio tecnico-giuridico si affianca sempre più marcatamente la capacità di operare in contesti complessi, di coordinare gruppi di lavoro e di innovare i processi.

Le conoscenze tecniche richieste spaziano dal diritto amministrativo al codice dei contratti pubblici, dalla normativa catastale a quella urbanistica ed edilizia, dalle norme sulla sicurezza nei cantieri alla disciplina del procedimento amministrativo, con approfondimenti su trasparenza, anticorruzione e privacy.

Domande frequenti

Quali lauree sono valide per partecipare al concorso?

Sono ammesse le lauree triennali nelle classi L-17 (Scienze dell'architettura), L-23 (Scienze e tecniche dell'edilizia), L-7 (Ingegneria civile e ambientale o Ingegneria per l'ambiente e il territorio), L-21 (Urbanistica e pianificazione territoriale). In alternativa, valgono le lauree magistrali LM-4, LM-23, LM-24, LM-35 e LM-48, oltre alle lauree del vecchio ordinamento equiparate per legge. Chi possiede un titolo equipollente deve indicare il provvedimento normativo che ne attribuisce l'equipollenza.

È necessaria l'abilitazione professionale?

Sì, il bando richiede espressamente l'abilitazione all'esercizio della professione. Si tratta di un requisito indispensabile al momento della presentazione della domanda, coerente con la natura delle mansioni, che includono l'assunzione dell'incarico di RUP, la direzione lavori e la progettazione di opere pubbliche.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 23.59 del 6 novembre 2026. È fortemente consigliato non attendere l'ultimo giorno, sia per evitare possibili congestioni del portale telematico sia per avere il tempo di verificare la correttezza dei dati inseriti e dei documenti allegati.

Chi vince il concorso può chiedere trasferimento in altro ente?

No, almeno non nei primi cinque anni. Il bando prevede espressamente l'obbligo di permanenza quinquennale nell'Ente di prima assegnazione, in applicazione dell'art. 35, comma 5-bis, del D.Lgs. 165/2001 e dell'art. 3, comma 5-septies, del D.L. 90/2014. Si tratta di una previsione pensata per garantire continuità e stabilità alle amministrazioni che investono nella formazione dei nuovi assunti.

Che differenza c'è tra i due posti messi a concorso?

I due posti condividono inquadramento, requisiti di accesso e modalità selettiva, ma rispondono a esigenze operative differenti. Il profilo per il Comune di Carpaneto Piacentino è orientato alla progettazione e gestione dei lavori pubblici, con competenze sul codice dei contratti, direzione lavori, espropri e manutenzione del patrimonio. Il profilo per l'Unione Valnure e Valchero (sede operativa Vigolzone) è invece centrato sulla gestione tributaria e catastale, con focus su IMU, valutazione aree fabbricabili, verifiche catastali e utilizzo di sistemi GIS. La scelta della sede avverrà, di norma, sulla base della graduatoria finale e delle preferenze espresse dai candidati.