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Aperto 14 giorni rimasti Cod. MOB04-2026

Unione Montana Appennino Reggiano: mobilità per un assistente sociale a tempo indeterminato

Avviso di mobilità volontaria esterna ex art. 30 D.Lgs. 165/2001 per un posto di Funzionario Socio Assistenziale da assegnare al Settore Servizi Sociali ed Educativi. Candidature entro il 1° novembre 2026

Unione Montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano Emilia Romagna, Reggio Emilia Pubblicato il 01 ottobre 2026

Indice

Un'opportunità per gli assistenti sociali dell'Emilia-Romagna

L'Unione Montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano apre le porte ai professionisti del sociale già inquadrati nella pubblica amministrazione. Con l'avviso identificato dal codice MOB04-2026, l'ente ha avviato una procedura di mobilità volontaria esterna ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire un posto di Funzionario Socio Assistenziale, profilo riservato a chi esercita la professione di assistente sociale.

La posizione, a tempo indeterminato e pieno (36 ore settimanali), sarà assegnata al Settore Servizi Sociali ed Educativi dell'Unione, uno dei comparti più delicati e strategici dell'amministrazione, chiamato a gestire bisogni crescenti su un territorio montano che fa i conti con lo spopolamento e l'invecchiamento della popolazione.

La pubblicazione dell'avviso risale al 1° ottobre 2026, con scadenza fissata al 1° novembre 2026. Un mese esatto, dunque, per presentare la propria candidatura e tentare il passaggio in uno degli enti di area vasta più rilevanti dell'Appennino emiliano.

Dettagli del bando di mobilità

Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato dall'ente, la procedura presenta caratteristiche ben definite che vale la pena ricapitolare:

  • Ente promotore: Unione Montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano
  • Profilo professionale: Funzionario Socio Assistenziale (Assistente Sociale)
  • Inquadramento: Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (E.Q.), CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026
  • Numero posti: 1
  • Regime orario: tempo pieno, 36 ore settimanali
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato
  • Sede di servizio: territorio dell'Unione Montana, provincia di Reggio Emilia (Emilia-Romagna)
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
  • Scadenza presentazione domande: 1° novembre 2026

La procedura rientra nella categoria degli avvisi di mobilità, strumento che consente il trasferimento di personale già di ruolo tra amministrazioni pubbliche senza passare per un concorso ordinario. Un canale sempre più utilizzato dagli enti locali per coprire con rapidità posizioni strategiche, soprattutto in settori come quello socio-assistenziale, dove la carenza di professionisti è ormai una criticità strutturale.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, i requisiti di partecipazione sono quelli tipicamente previsti per questa tipologia di selezione. In linea generale, possono candidarsi coloro che:

  • Sono dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
  • Sono inquadrati nell'Area dei Funzionari (ex categoria D) o in categoria equivalente secondo i precedenti ordinamenti professionali, con profilo di assistente sociale;
  • Sono in possesso del titolo di studio richiesto per l'esercizio della professione (laurea in Servizio Sociale, L-39, o titoli equipollenti);
  • Risultano iscritti all'Albo professionale degli Assistenti Sociali;
  • Hanno il nulla osta preventivo o la disponibilità al rilascio del medesimo da parte dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento per mobilità;
  • Non hanno riportato sanzioni disciplinari nel biennio precedente la scadenza del bando né hanno procedimenti disciplinari in corso;
  • Sono fisicamente idonei allo svolgimento delle mansioni.

Si raccomanda, come sempre, la lettura integrale del bando per verificare l'elenco puntuale dei requisiti specifici richiesti dall'Unione Montana, che potrebbe prevedere condizioni ulteriori legate all'esperienza maturata nel settore socio-assistenziale o a competenze specifiche.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 1° novembre 2026, utilizzando le modalità indicate nell'avviso ufficiale pubblicato sul sito istituzionale dell'Unione Montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano, nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso.

Alla domanda andranno di norma allegati:

  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato, con dettaglio di titoli di studio, esperienze professionali e formazione;
  • Copia di un documento d'identità in corso di validità;
  • Nulla osta preventivo alla mobilità rilasciato dall'ente di appartenenza (o impegno a produrlo);
  • Eventuale documentazione a supporto dei titoli dichiarati.

La trasmissione avviene abitualmente tramite PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo dell'ente, oppure attraverso il portale telematico eventualmente predisposto per le candidature online. È fondamentale verificare la modalità di invio prevista nel testo integrale del bando per evitare esclusioni.

La procedura selettiva: titoli e colloquio

La selezione si articolerà in due momenti valutativi distinti:

  1. Valutazione dei titoli: la commissione esaminerà il percorso professionale e formativo dei candidati, con particolare attenzione all'esperienza maturata in ruoli analoghi nel comparto socio-assistenziale degli enti locali, ai titoli di studio ulteriori rispetto a quello minimo richiesto, agli attestati di formazione e specializzazione nel settore;
  2. Colloquio motivazionale e professionale: finalizzato a verificare le competenze tecniche, la conoscenza della normativa di settore (dalla Legge 328/2000 alla disciplina regionale emiliano-romagnola), le capacità relazionali e le motivazioni al trasferimento presso l'Unione.

Il colloquio rappresenta tipicamente il momento decisivo di queste procedure. Oltre alla preparazione tecnica su temi come il sistema integrato dei servizi sociali, la gestione dei casi complessi, la tutela dei minori e il raccordo con le Case della Comunità previste dal PNRR, la commissione valuta la capacità del candidato di inserirsi in un contesto territoriale specifico come quello dell'Appennino, con le sue peculiarità sociali e organizzative.

Il contesto territoriale e professionale

L'Unione Montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano è una delle realtà associative più strutturate dell'Emilia-Romagna. Nata per la gestione associata di funzioni fondamentali tra i comuni della fascia montana reggiana, l'ente riveste un ruolo centrale nell'erogazione dei servizi sociali in un territorio che presenta sfide particolari: dalla dispersione abitativa alla fragilità demografica, dalla presenza di anziani non autosufficienti alle nuove forme di povertà post-pandemiche.

Il Settore Servizi Sociali ed Educativi è chiamato a presidiare l'intero ciclo degli interventi: dal segretariato sociale professionale alla presa in carico, dalla progettazione individualizzata ai rapporti con l'AUSL, con il Terzo settore e con l'autorità giudiziaria. In un quadro così articolato, la figura dell'assistente sociale di ruolo apicale rappresenta un tassello indispensabile.

Il nuovo CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026 ha ridefinito il perimetro dell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione, introducendo progressioni e indennità che rendono questa fascia contrattuale particolarmente attrattiva per i professionisti del sociale, storicamente alle prese con carichi di lavoro elevati e riconoscimenti economici non sempre adeguati.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare al bando di mobilità dell'Unione Montana dell'Appennino Reggiano?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni che siano già inquadrati nell'Area dei Funzionari (ex categoria D) con profilo di assistente sociale, in possesso dell'iscrizione all'Albo professionale e del nulla osta alla mobilità da parte dell'ente di provenienza. Non si tratta di un concorso aperto a candidati esterni al pubblico impiego.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire entro le ore 23:59 del 1° novembre 2026. Oltre questo termine, le domande non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla data di spedizione. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati all'invio tramite PEC o portale telematico.

Che differenza c'è tra una mobilità e un concorso pubblico?

La mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 è un istituto che permette il trasferimento di personale già in servizio tra amministrazioni pubbliche, senza costituzione di un nuovo rapporto di lavoro. Il vincitore conserva anzianità e inquadramento, cambiando solo l'ente datore di lavoro. Il concorso pubblico, invece, è aperto a tutti i cittadini in possesso dei requisiti e porta a un'assunzione ex novo.

In cosa consiste la selezione per titoli e colloquio?

La commissione valuta prima i titoli dichiarati nel curriculum (esperienza professionale, formazione, specializzazioni) attribuendo un punteggio secondo i criteri stabiliti nel bando. Successivamente, i candidati ammessi sostengono un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche, la conoscenza normativa e la motivazione al trasferimento. Il punteggio finale deriva dalla somma delle due valutazioni.

Dove sarà la sede di lavoro?

La sede operativa è nel territorio dell'Unione Montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano, in provincia di Reggio Emilia. L'area comprende diversi comuni della fascia montana appenninica dell'Emilia-Romagna. Il servizio potrebbe comportare spostamenti sul territorio per attività di presa in carico e visite domiciliari, come tipico della professione di assistente sociale negli enti locali.

Quale CCNL si applica al rapporto di lavoro?

Il contratto di riferimento è il CCNL Funzioni Locali sottoscritto il 23 febbraio 2026, che disciplina il trattamento economico e normativo del personale non dirigenziale degli enti locali. L'inquadramento specifico è nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (E.Q.), la fascia più alta del comparto non dirigenziale, che corrisponde alla ex categoria D degli ordinamenti precedenti.