Unimore cerca un dirigente per l'Area Ricerca: bando di mobilità aperto fino al 29 ottobre
L'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia avvia una procedura di mobilità ex art. 30 del D.lgs. 165/2001 per coprire un posto dirigenziale a tempo indeterminato nell'Area Ricerca, Dottorato, Alta Formazione, Terza Missione e Cultura
Indice
- Un rafforzamento strategico per l'ateneo emiliano
- I dettagli del bando Unimore
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- La procedura di valutazione
- Il contesto della mobilità nella PA
- FAQ - Domande frequenti
Un rafforzamento strategico per l'ateneo emiliano
L'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia torna sul mercato del pubblico impiego con un avviso destinato ai dirigenti già in servizio presso altre amministrazioni. La procedura, pubblicata il 29 settembre 2026, punta a individuare una figura apicale da inserire nell'Area Ricerca, Dottorato, Alta Formazione, Terza Missione e Cultura, un settore che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nella governance degli atenei italiani, complice l'attuazione dei progetti PNRR e la centralità della cosiddetta terza missione.
La scelta di ricorrere allo strumento della mobilità volontaria ex articolo 30 del D.lgs. 165/2001 conferma una tendenza consolidata: reperire professionalità dirigenziali già formate all'interno del perimetro pubblico, senza avviare procedure concorsuali dagli esiti più incerti e dai tempi più lunghi.
I dettagli del bando Unimore
Stando a quanto pubblicato dall'ateneo, l'avviso prevede la copertura di un posto di dirigente a tempo indeterminato e a tempo pieno, di livello non generale. Ecco gli elementi essenziali della procedura:
- Ente banditore: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
- Codice bando: PTA_2026_MOBILITA-DIRIGENTE
- Figura ricercata: Dirigente di II fascia (livello non generale)
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, full time
- Sede di lavoro: Modena (Emilia-Romagna)
- Struttura di destinazione: Area Ricerca, Dottorato, Alta Formazione, Terza Missione e Cultura
- Data di pubblicazione: 29 settembre 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 29 ottobre 2026, ore 12:00
- Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
La procedura è di natura compartimentale e intercompartimentale, il che significa che possono partecipare sia dirigenti provenienti dal comparto Istruzione e Ricerca sia colleghi appartenenti ad altri comparti della pubblica amministrazione, purché in possesso della qualifica dirigenziale.
Requisiti richiesti ai candidati
Trattandosi di una mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, i requisiti di partecipazione ruotano attorno ad alcune condizioni imprescindibili:
- essere dipendenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001
- ricoprire il ruolo di dirigente di seconda fascia o qualifica equivalente
- aver superato il periodo di prova nell'amministrazione di provenienza
- essere in possesso del nulla osta preventivo o del consenso alla mobilità dell'ente di appartenenza, secondo le modalità previste dall'avviso
- non aver riportato sanzioni disciplinari nel biennio precedente né avere procedimenti disciplinari in corso
- godere dei diritti civili e politici e possedere l'idoneità psico-fisica alla mansione
Sul piano professionale, il profilo ricercato presuppone una comprovata esperienza nella gestione di processi legati alla ricerca scientifica, al dottorato, all'alta formazione e alle attività di terza missione, ambiti oggi disciplinati da un intreccio normativo che comprende la Legge 240/2010, il D.M. 226/2021 sui dottorati di ricerca e le linee guida ANVUR.
Come candidarsi alla selezione
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, raggiungibile all'indirizzo pica.cineca.it/unimore.
Il termine ultimo è fissato alle ore 12:00 del 29 ottobre 2026. Oltre tale scadenza il sistema non consentirà più l'invio delle candidature.
Per completare l'iter, i candidati dovranno allegare:
- il curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
- copia di un documento di identità in corso di validità
- eventuale nulla osta rilasciato dall'amministrazione di appartenenza
- documentazione attestante titoli di studio, incarichi dirigenziali ricoperti, pubblicazioni e ogni altro elemento utile alla valutazione
- dichiarazioni sostitutive rese ai sensi del DPR 445/2000
È fortemente consigliato non ridursi alle ultime ore: la piattaforma PICA, nei giorni prossimi alla scadenza, registra spesso rallentamenti dovuti al traffico elevato.
La procedura di valutazione
La selezione si articolerà in due fasi: la valutazione dei titoli e un colloquio. La commissione esaminatrice, nominata con successivo provvedimento del Direttore Generale, esaminerà in prima battuta la coerenza dei percorsi professionali con le esigenze dell'Area Ricerca dell'ateneo.
Il colloquio rappresenterà il momento decisivo: verranno approfondite le competenze specialistiche in materia di programmazione della ricerca, gestione dei fondi competitivi (nazionali ed europei), organizzazione del dottorato di ricerca, valorizzazione dei risultati e attività di public engagement. Saranno inoltre valutate le capacità manageriali, di leadership e di coordinamento di strutture complesse.
Al termine della procedura, l'ateneo si riserva la facoltà di procedere o meno alla copertura del posto, secondo un principio ormai consolidato negli avvisi di mobilità delle università italiane.
Il contesto della mobilità nella PA
La mobilità volontaria disciplinata dall'art. 30 del D.lgs. 165/2001 rappresenta uno degli strumenti privilegiati dalle amministrazioni per acquisire personale già formato, riducendo i tempi e i costi di reclutamento. Come sottolineato più volte dal Dipartimento della Funzione Pubblica, la procedura consente di valorizzare il know-how dei dipendenti pubblici e di favorire la circolazione delle competenze tra enti.
Nel caso specifico degli atenei, la scelta di puntare su un dirigente esperto nelle materie della ricerca e della terza missione riflette la crescente complessità della macchina universitaria italiana, oggi chiamata a rendicontare risorse ingenti nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a partecipare a bandi europei come Horizon Europe e a rafforzare il rapporto con il territorio.
Unimore, con i suoi oltre 25.000 studenti distribuiti tra le sedi di Modena e Reggio Emilia, si colloca stabilmente nelle prime posizioni delle classifiche nazionali per qualità della ricerca e attrattività internazionale. La scelta di rafforzare l'Area Ricerca con una nuova figura dirigenziale conferma la volontà dell'ateneo di consolidare questo posizionamento.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare all'avviso di mobilità Unimore per dirigente?
Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001, in possesso della qualifica di dirigente di seconda fascia o equivalente. La procedura è aperta sia a candidati provenienti dal comparto Istruzione e Ricerca (mobilità compartimentale) sia a dirigenti di altri comparti (mobilità intercompartimentale), a condizione che abbiano superato il periodo di prova nell'ente di appartenenza.
Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza per candidarsi?
Sì, il nulla osta rappresenta un elemento centrale delle procedure di mobilità volontaria. Le modalità specifiche di acquisizione (nulla osta preventivo obbligatorio oppure consenso da produrre in caso di esito positivo della selezione) sono indicate nel testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ateneo. È bene verificare tempestivamente presso il proprio ufficio del personale i tempi tecnici per il rilascio, che possono essere significativi.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le candidature dovranno essere trasmesse entro le ore 12:00 del 29 ottobre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica PICA all'indirizzo pica.cineca.it/unimore. Non sono ammesse modalità alternative di presentazione, come raccomandata o PEC.
In cosa consiste la prova di selezione?
La procedura prevede una valutazione dei titoli seguita da un colloquio. Nella prima fase la commissione esaminerà curriculum, esperienze dirigenziali pregresse, titoli di studio e pubblicazioni. Il colloquio verterà sulle competenze tecniche nell'ambito della ricerca, del dottorato, dell'alta formazione, della terza missione e della cultura, oltre che sulle capacità manageriali del candidato.
Dove sarà la sede di lavoro?
La sede di servizio è Modena, presso gli uffici dell'Area Ricerca, Dottorato, Alta Formazione, Terza Missione e Cultura dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Non è escluso, tenuto conto della natura bi-polare dell'ateneo, che possano essere previste trasferte o attività di coordinamento anche sulla sede di Reggio Emilia.
Cosa succede se la procedura non individua candidati idonei?
L'ateneo si riserva la facoltà di non procedere alla copertura del posto qualora nessuno dei candidati risulti in possesso del profilo richiesto. In tal caso, la posizione potrà essere coperta attraverso altre modalità previste dalla normativa vigente, tra cui il ricorso a un concorso pubblico o l'utilizzo di graduatorie esistenti.