Umbria, quattro posti da dirigente medico pneumologo: pubblicato il concorso congiunto
Selezione per titoli ed esami per coprire quattro posizioni nella disciplina di Malattie dell'apparato respiratorio. Domande entro il 27 novembre 2026
Indice
- Un bando congiunto per rafforzare la pneumologia umbra
- I dettagli del concorso
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come presentare la domanda
- Prove d'esame e valutazione dei titoli
- Il contesto: la carenza di pneumologi nel SSN
- Domande frequenti
Un bando congiunto per rafforzare la pneumologia umbra
La sanità pubblica umbra torna a bussare alla porta dei medici specialisti. È stato pubblicato il concorso pubblico in forma congiunta, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura di quattro posti di Dirigente Medico nella disciplina di Malattie dell'apparato respiratorio. Un'operazione che punta a potenziare in modo strutturale la rete pneumologica regionale, in un momento in cui la domanda di assistenza respiratoria resta elevata anche in ragione degli strascichi post-pandemici e dell'invecchiamento della popolazione.
La procedura, identificata dal codice 202623CPDMMAR/UFTN8V, è stata pubblicata il 28 ottobre 2026 e prevede come termine ultimo per la presentazione delle candidature il 27 novembre 2026. Trenta giorni, dunque, per preparare la documentazione e completare l'iscrizione.
I dettagli del concorso
La formula della selezione in forma congiunta – ormai consolidata nel panorama sanitario italiano – consente a più aziende sanitarie di bandire un'unica procedura, con una graduatoria utilizzabile per coprire i fabbisogni di tutti gli enti partecipanti. Un meccanismo che riduce i tempi burocratici e amplia il bacino di scelta per i candidati.
Ecco gli elementi essenziali della selezione:
- Ente banditore: Azienda Ospedaliera (procedura congiunta, Regione Umbria)
- Figura ricercata: Dirigente Medico – disciplina Malattie dell'apparato respiratorio
- Posti disponibili: 4
- Tipologia di procedura: concorso pubblico per titoli ed esami
- Sede di servizio: Umbria
- Data di pubblicazione: 28 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 27 novembre 2026, ore 23:59
- Codice bando: 202623CPDMMAR/UFTN8V
L'inquadramento è quello della dirigenza medica del Servizio Sanitario Nazionale, con il trattamento economico previsto dal CCNL dell'Area Sanità vigente.
Requisiti richiesti ai candidati
Sebbene la lettura integrale del bando resti indispensabile per la verifica puntuale delle condizioni di ammissione, i requisiti ricalcano quelli ordinariamente previsti dal DPR 483/1997 per l'accesso alla dirigenza medica del SSN. Nello specifico, i candidati dovranno di norma possedere:
- laurea in Medicina e Chirurgia;
- specializzazione nella disciplina di Malattie dell'apparato respiratorio o in disciplina equipollente/affine ai sensi dei decreti ministeriali vigenti;
- iscrizione all'Albo dell'Ordine dei Medici Chirurghi;
- cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea (o altre condizioni equiparate previste dalla normativa);
- idoneità fisica all'impiego;
- godimento dei diritti civili e politici.
Sono ammessi, come da prassi, anche i medici in formazione specialistica iscritti all'ultimo anno del corso di specializzazione, secondo quanto previsto dalla legge 145/2018 e successive modifiche. L'eventuale assunzione resta tuttavia subordinata al conseguimento del titolo.
Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma indicata nel testo integrale del bando. L'utilizzo esclusivo della procedura online, ormai standard per i concorsi pubblici dopo l'entrata in vigore del DL 44/2021, impone ai candidati di dotarsi di SPID, CIE o CNS per l'autenticazione.
I passaggi operativi da seguire sono, in sintesi, i seguenti:
- accedere al portale di reclutamento indicato nel bando con credenziali SPID/CIE;
- compilare il modulo elettronico in ogni sua parte, dichiarando sotto la propria responsabilità i titoli posseduti;
- caricare in formato PDF il curriculum vitae datato e firmato, le pubblicazioni scientifiche e la documentazione richiesta;
- provvedere al pagamento della tassa di concorso tramite il sistema pagoPA;
- inviare la candidatura entro le ore 23:59 del 27 novembre 2026.
Fa fede, come di consueto, la data e l'ora di trasmissione telematica. Le domande incomplete, prive della documentazione obbligatoria o inoltrate oltre il termine saranno escluse.
Prove d'esame e valutazione dei titoli
Il concorso, strutturato per titoli ed esami, prevede la classica articolazione in tre prove disciplinata dall'articolo 26 del DPR 483/1997:
- prova scritta: svolgimento di un tema o soluzione di quesiti a risposta sintetica su argomenti inerenti alla disciplina messa a concorso;
- prova pratica: su tecniche e manualità peculiari della pneumologia, con relazione scritta;
- prova orale: sulle materie oggetto della prova scritta e su elementi di informatica, nonché sulla conoscenza di una lingua straniera.
Il punteggio complessivo, pari a 100 punti, è ripartito tra titoli (20) ed esami (80). All'interno della quota riservata ai titoli trovano spazio la carriera, i titoli accademici e di studio, le pubblicazioni e il curriculum professionale, secondo i criteri fissati dalla commissione esaminatrice.
Il contesto: la carenza di pneumologi nel SSN
Il bando si inserisce in uno scenario che da anni evidenzia una progressiva carenza di specialisti in pneumologia sul territorio nazionale. Stando ai dati più recenti elaborati dalle società scientifiche di settore, il turnover generazionale e il numero contenuto di contratti di formazione specialistica assegnati nella disciplina rendono particolarmente delicata la copertura dei fabbisogni ospedalieri. La pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidente la centralità delle unità operative di Malattie dell'apparato respiratorio, dalla gestione delle insufficienze croniche alle terapie semi-intensive.
In questo quadro, la decisione delle aziende sanitarie umbre di procedere in forma congiunta rappresenta una scelta pragmatica: più posti, un'unica procedura, graduatoria utilizzabile per futuri fabbisogni. Una strada che diverse regioni stanno percorrendo per ridurre la frammentazione delle selezioni e offrire ai professionisti un canale di accesso più lineare.
Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso per dirigente medico in Malattie dell'apparato respiratorio?
Possono candidarsi i medici in possesso della specializzazione in Malattie dell'apparato respiratorio o in disciplina equipollente/affine, iscritti all'Albo dell'Ordine dei Medici Chirurghi. Sono ammessi con riserva anche gli specializzandi iscritti all'ultimo anno del corso di specializzazione, ai sensi della legge 145/2018: l'assunzione sarà però condizionata al conseguimento del diploma.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato alle ore 23:59 del 27 novembre 2026. Dopo tale scadenza il sistema telematico non accetterà più l'inoltro delle domande. È consigliabile completare la procedura con qualche giorno di anticipo per evitare problemi tecnici dell'ultimo minuto, soprattutto in prossimità del termine.
Dove si svolgerà il servizio in caso di assunzione?
Le sedi operative sono collocate nel territorio della Regione Umbria, presso le aziende sanitarie aderenti alla procedura congiunta. L'esatta assegnazione terrà conto della posizione in graduatoria e delle preferenze espresse dai candidati idonei, nel rispetto dei fabbisogni dei singoli enti.
È previsto il pagamento di una tassa di concorso?
Sì, come per la maggior parte dei concorsi pubblici per la dirigenza medica è previsto il versamento di una tassa di partecipazione tramite il sistema pagoPA. L'importo esatto e le coordinate per il pagamento sono riportati nel testo integrale del bando. La ricevuta deve essere allegata alla domanda.
La graduatoria avrà validità anche per futuri fabbisogni?
La graduatoria che scaturirà dal concorso resterà vigente secondo i termini previsti dalla normativa (attualmente due anni dall'approvazione, salvo diverse disposizioni) e potrà essere utilizzata dalle aziende sanitarie coinvolte per lo scorrimento in caso di nuove necessità assunzionali, anche a tempo determinato, nella medesima disciplina.