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Aperto 30 giorni rimasti Cod. c_l280-3-2026

Torre Santa Susanna, mobilità per un istruttore di vigilanza alla Polizia Locale: domande entro il 15 luglio 2026

Il Comune brindisino apre la selezione per titoli e colloquio destinata a coprire un posto a tempo indeterminato e parziale (18 ore settimanali) riservato al personale già in servizio nella Pubblica Amministrazione

Comune di Torre Santa Susanna Puglia, Brindisi Pubblicato il 15 giugno 2026

Indice

Una mobilità mirata per rafforzare la Polizia Locale

Il Comune di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria esterna finalizzato a coprire un posto di Istruttore di vigilanza nell'organico del Settore Polizia Locale. La procedura, attivata ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, rappresenta lo strumento ordinario con cui le amministrazioni pubbliche reperiscono personale già in servizio presso altri enti, evitando i tempi e i costi di un concorso pubblico tradizionale.

La scelta della mobilità non è casuale. Stando a quanto previsto dalla normativa vigente, gli enti locali sono tenuti a esperire tale procedura prima di procedere all'indizione di nuovi concorsi, secondo una logica di mobilità intercompartimentale che mira a razionalizzare l'impiego del personale pubblico sul territorio nazionale. Per i candidati interessati, il termine perentorio per la presentazione della domanda è fissato alle ore 23:59 del 15 luglio 2026.

I dettagli del bando: ente, posti e inquadramento

L'amministrazione procedente è il Comune di Torre Santa Susanna, centro della provincia di Brindisi in Puglia. Il bando, identificato con il codice c_l280-3-2026, prevede la copertura di:

  • 1 posto di Istruttore di vigilanza
  • Area degli Istruttori (ex categoria giuridica C del comparto Funzioni Locali)
  • Rapporto di lavoro a tempo indeterminato e parziale, con orario settimanale di 18 ore
  • Assegnazione al Settore Polizia Locale

La scelta del part-time non è marginale: si tratta di una formula sempre più frequente nei piccoli comuni, che consente di integrare l'organico contenendo l'impatto sulla spesa di personale, vincolata dai parametri di finanza pubblica. Per i dipendenti che attualmente prestano servizio a tempo pieno presso altre amministrazioni, l'eventuale trasferimento comporterà la trasformazione del rapporto in regime parziale, che dovrà essere espressamente accettata all'atto dell'assunzione.

Requisiti richiesti ai candidati

L'avviso definisce un quadro articolato di requisiti, distribuiti su cinque distinti livelli. Tutti devono sussistere sia alla data di scadenza dell'avviso sia al momento dell'effettivo trasferimento.

Status giuridico e inquadramento

Il primo filtro riguarda la condizione di dipendente pubblico. I candidati devono essere già in servizio a tempo indeterminato presso una delle amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati nell'Area degli Istruttori (ex Cat. C) o in area equivalente di altri comparti, con profilo professionale di Istruttore di vigilanza o assimilabile. È inoltre necessario aver superato il periodo di prova nel medesimo profilo presso l'ente di provenienza.

Titolo di studio e competenze

Sul fronte formativo, è richiesto il Diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale, conseguito presso istituti statali, paritari o legalmente riconosciuti. Per i titoli esteri serve il formale provvedimento di equivalenza. I candidati devono inoltre dimostrare:

  • Conoscenza degli applicativi informatici più diffusi (pacchetto Office, posta elettronica, navigazione web)
  • Conoscenza della lingua inglese

Idoneità disciplinare, penale e fisica

Non devono risultare sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la pubblicazione dell'avviso, né procedimenti pendenti. Stesso discorso per le condanne penali ostative al rapporto con la PA. È richiesta la piena idoneità fisica alle mansioni, con l'amministrazione che si riserva visita medica di controllo ai sensi del D.Lgs. 81/2008.

Un ulteriore vincolo riguarda la valutazione della performance: non possono partecipare i dipendenti che abbiano ricevuto valutazioni negative negli ultimi due anni di servizio.

Nulla osta dell'amministrazione di provenienza

Elemento cruciale è il nulla osta preventivo incondizionato rilasciato dall'ente di appartenenza. In alternativa, è ammessa una dichiarazione di disponibilità al rilascio del nulla osta in caso di esito positivo della procedura. Per i dipendenti provenienti da enti con più di 100 dipendenti, è prevista la possibilità di rendere un'autodichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 che attesti l'insussistenza delle fattispecie indicate all'art. 30, comma 1, secondo periodo, del D.Lgs. 165/2001 — disposizione che esonera dalla necessità del nulla osta in determinate condizioni.

Requisiti generali

Completano il quadro il godimento dei diritti civili e politici e l'assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa, licenziamento o decadenza da precedenti impieghi pubblici.

Come candidarsi tramite il portale InPA

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il Portale unico del reclutamento InPA, raggiungibile all'indirizzo www.InPA.gov.it. Non sono ammesse modalità alternative: la mancata trasmissione tramite il portale comporta l'esclusione dalla procedura.

Per accedere alla piattaforma è necessario disporre di:

  • Identità digitale SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  • Indirizzo di posta elettronica, preferibilmente PEC personale
  • Curriculum vitae in formato europeo da caricare sul portale
  • Eventuale documentazione attestante i titoli posseduti

Il termine per l'invio della candidatura scade improrogabilmente alle ore 23:59 del 15 luglio 2026. Si tratta di un termine perentorio: oltre quell'orario il sistema non accetta più trasmissioni.

La procedura selettiva: titoli e colloquio

La selezione si articola in due fasi: valutazione dei titoli e colloquio. Si tratta della modalità tipica delle procedure di mobilità, dove l'esperienza professionale già maturata e la valutazione del profilo individuale prevalgono sulle prove scritte. Il colloquio, di norma, verte sulle materie connesse al profilo professionale ricercato: per un istruttore di vigilanza, dunque, è prevedibile un focus su:

  • Codice della strada e normativa sulla circolazione
  • Disciplina della Polizia Locale e ordinamento degli enti locali
  • Nozioni di diritto penale, procedura penale e depenalizzazione
  • Normativa in materia di pubblica sicurezza, commercio e edilizia
  • Procedimento amministrativo (L. 241/1990)

La commissione esaminatrice valuterà inoltre le motivazioni del candidato e la coerenza del percorso professionale con le esigenze del Settore Polizia Locale dell'ente.

FAQ - Domande frequenti

Possono partecipare anche i candidati esterni al pubblico impiego?

No. La procedura è una mobilità volontaria esterna ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 ed è riservata esclusivamente ai dipendenti già in servizio a tempo indeterminato presso una delle Pubbliche Amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, dello stesso decreto. Chi non ha già un rapporto di lavoro pubblico non può candidarsi.

È obbligatorio essere già istruttori di vigilanza per partecipare?

L'avviso richiede l'inquadramento nell'Area degli Istruttori (ex Cat. C) con profilo professionale di Istruttore di vigilanza o equivalente. La formulazione lascia spazio a profili affini di altri comparti, purché le mansioni svolte siano sostanzialmente sovrapponibili a quelle del profilo ricercato. La valutazione finale spetta alla commissione esaminatrice sulla base della documentazione prodotta.

Cosa accade se l'amministrazione di provenienza nega il nulla osta?

Il nulla osta incondizionato è requisito essenziale per il perfezionamento del trasferimento. Tuttavia, per i dipendenti di enti con più di 100 dipendenti, l'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 prevede in determinati casi che il nulla osta non sia necessario: in queste ipotesi è sufficiente un'autodichiarazione che attesti l'insussistenza dei vincoli normativi. Senza il nulla osta o l'autodichiarazione valida, l'assunzione non può perfezionarsi anche in caso di esito positivo della selezione.

Il rapporto di lavoro a 18 ore può essere successivamente trasformato a tempo pieno?

Il bando prevede la copertura di un posto a tempo parziale (18 ore settimanali) e l'eventuale trasformazione a tempo pieno dipenderebbe da future scelte di programmazione del fabbisogno di personale del Comune, compatibilmente con i vincoli di spesa. Non vi è alcun automatismo né garanzia in tal senso al momento dell'assunzione.

Dove si trovano informazioni ufficiali aggiornate sulla procedura?

Le informazioni ufficiali sono pubblicate sul Portale InPA (www.InPA.gov.it), dove è possibile consultare il bando integrale e presentare la domanda, e sulla sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale del Comune di Torre Santa Susanna, alla voce "Bandi di concorso". È consigliabile consultare entrambi i canali per eventuali rettifiche, proroghe o comunicazioni successive da parte dell'ente.