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Aperto 15 giorni rimasti Cod. CITTA_TORINO_CP0426

Torino assume 13 funzionari tecnici: il Comune apre un concorso per ingegneri, architetti ed esperti ambientali

Palazzo Civico mette a bando posti a tempo indeterminato in cinque diverse specializzazioni. Domande entro il 20 novembre 2026

Comune di Torino Piemonte, Torino Pubblicato il 23 ottobre 2026

Indice

Un concorso strategico per la macchina comunale torinese

La Città di Torino torna a investire sul proprio capitale umano con una selezione pubblica di ampio respiro. Il Comune guidato da Stefano Lo Russo ha indetto un concorso pubblico per esami finalizzato alla copertura di 13 posti di Funzionario Tecnico a tempo pieno e indeterminato, inquadrati nell'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni del nuovo ordinamento professionale del comparto Funzioni Locali.

La procedura, identificata dal codice CP0426, risponde a un'esigenza precisa: dotare la macchina comunale di professionalità tecniche in grado di accompagnare le trasformazioni urbane, energetiche e ambientali che il capoluogo piemontese si trova ad affrontare, dal PNRR alle sfide della transizione ecologica, fino ai grandi cantieri infrastrutturali che interessano l'area metropolitana.

Il bando è stato pubblicato il 23 ottobre 2026 e fissa come termine ultimo per la presentazione delle domande le ore 12:00 del 20 novembre 2026. Una finestra di quattro settimane, in linea con quanto previsto dalle recenti riforme in materia di reclutamento nella pubblica amministrazione.

I numeri del bando e le specializzazioni richieste

La scelta di Palazzo Civico è stata quella di articolare la selezione in cinque distinti profili specialistici, ciascuno identificato da un sottocodice. Una impostazione che consente di indirizzare con precisione le competenze acquisite verso i settori dell'ente che manifestano il maggior fabbisogno.

Questo il dettaglio dei posti messi a concorso:

  • CP0426A – 4 posti – Specializzazione Ingegnere Civile
  • CP0426B – 2 posti – Specializzazione Esperto Ambientale
  • CP0426C – 2 posti – Specializzazione tecnica trasporti e mobilità
  • CP0426D – 2 posti – Specializzazione tecnica in ambito energetico ed impianti civili
  • CP0426E – 3 posti – Specializzazione Architetto/Pianificatore

Il profilo con il maggior numero di posizioni è quello dell'ingegnere civile, segno della centralità che le opere pubbliche e la manutenzione del patrimonio urbano continuano ad avere nell'agenda amministrativa torinese. Non meno significativa la quota riservata ad architetti e pianificatori, chiamati a presidiare le competenze di urbanistica e rigenerazione urbana.

Particolarmente attuali le due specializzazioni dedicate ai trasporti e mobilità e al settore energetico-impiantistico: due ambiti che intercettano in pieno le priorità delle politiche pubbliche contemporanee, dalla mobilità sostenibile all'efficientamento del patrimonio edilizio comunale.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di posizioni collocate nell'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni (ex categoria D del precedente CCNL), è richiesto il possesso di una laurea coerente con la specializzazione per cui si concorre. In linea generale, per i profili tecnici del Comune di Torino i titoli accettati includono:

  • Lauree magistrali, specialistiche o del vecchio ordinamento in Ingegneria Civile o affini per il codice CP0426A
  • Titoli accademici in Scienze Ambientali, Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, Scienze Naturali per il codice CP0426B
  • Lauree in Ingegneria dei Trasporti, Ingegneria Civile indirizzo trasporti o equipollenti per il codice CP0426C
  • Lauree in Ingegneria Energetica, Elettrica, Meccanica o affini per il codice CP0426D
  • Titoli in Architettura e Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale per il codice CP0426E

Per alcuni profili, in particolare quelli di ingegnere e architetto, è generalmente richiesta anche l'abilitazione all'esercizio della professione e l'iscrizione al relativo albo professionale, oppure il possesso dei requisiti per potervi accedere.

Accanto ai titoli specifici, restano fermi i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego previsti dal DPR 487/1994 e dalle normative successive: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste), età non inferiore ai 18 anni, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali ostative e posizione regolare rispetto agli obblighi di leva per i candidati soggetti.

Come candidarsi al concorso

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in via telematica, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di reclutamento nella pubblica amministrazione. I candidati devono registrarsi al Portale unico del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it), utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.

Una volta effettuato l'accesso, occorre:

  1. Compilare il modulo di domanda disponibile sulla piattaforma
  2. Selezionare la specializzazione (o le specializzazioni, ove consentito dal bando) per cui si intende concorrere
  3. Allegare la documentazione richiesta, incluso il curriculum vitae in formato europeo
  4. Versare il contributo di partecipazione eventualmente previsto dal bando
  5. Inoltrare la domanda entro la scadenza perentoria del 20 novembre 2026 alle ore 12:00

Tutti gli aggiornamenti relativi allo stato di avanzamento della procedura, compresi i calendari delle prove, l'elenco degli ammessi e le eventuali comunicazioni ufficiali, vengono pubblicati sul sito istituzionale della Città di Torino, nella sezione dedicata ai concorsi (www.comune.torino.it/lavorare-comune/concorsi), oltre che sul portale inPA.

Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni utili per inoltrare la candidatura: eventuali sovraccarichi del sistema o problemi tecnici non costituiscono generalmente motivo di riapertura dei termini.

Le prove d'esame e la selezione

Il concorso si svolge per esami, formula che valorizza le competenze tecniche e la preparazione specifica dei candidati rispetto ai titoli posseduti. In linea con il DL 44/2023 convertito nella legge 74/2023 e con la riforma dei concorsi pubblici, è prevedibile che la selezione si articoli in:

  • Una prova scritta, eventualmente con quesiti a risposta multipla e/o aperta, volta ad accertare le conoscenze tecniche specifiche della disciplina di riferimento
  • Una prova orale, nella quale la commissione verifica la padronanza delle materie d'esame, la conoscenza della lingua inglese e dell'uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse

Le materie d'esame varieranno a seconda della specializzazione prescelta e comprenderanno, oltre alle discipline tecniche specifiche, nozioni di diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali (TUEL – d.lgs. 267/2000), codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023), procedimento amministrativo (legge 241/1990) e normativa in materia di anticorruzione e trasparenza.

Inquadramento contrattuale e prospettive

I vincitori saranno assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato nell'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni del CCNL Funzioni Locali, con trattamento economico fondamentale che parte da circa 24.000 euro lordi annui di stipendio tabellare, cui si aggiungono le ulteriori voci retributive (indennità di comparto, elemento perequativo, salario accessorio legato alla performance e alle specifiche responsabilità).

Si tratta di posizioni di elevata responsabilità, che possono rappresentare un trampolino verso incarichi di posizione organizzativa o, successivamente, verso ruoli dirigenziali attraverso i canali previsti dall'ordinamento.

La sede di lavoro è il territorio del Comune di Torino, con assegnazione ai diversi dipartimenti e divisioni dell'ente in base alle specializzazioni e alle esigenze organizzative dell'amministrazione.

Domande frequenti

È possibile partecipare a più specializzazioni contemporaneamente?

La possibilità di candidarsi a più profili all'interno dello stesso bando dipende da quanto espressamente previsto nel testo ufficiale della selezione. In molti concorsi pubblici è ammessa la partecipazione a più specializzazioni, purché il candidato possieda i requisiti specifici per ciascuna di esse e versi, se previsto, il contributo di partecipazione per ogni codice selezionato. Si consiglia di verificare attentamente l'articolato del bando pubblicato dalla Città di Torino prima di procedere.

Quando si svolgeranno le prove d'esame?

Il calendario ufficiale delle prove non viene generalmente indicato al momento della pubblicazione del bando, ma reso noto successivamente attraverso avvisi pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Torino e sul portale inPA. Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti gli effetti di legge: è responsabilità del candidato monitorare periodicamente i canali ufficiali. Di norma, tra la chiusura delle domande e la prima prova intercorrono alcuni mesi.

Serve necessariamente l'abilitazione professionale per partecipare?

Per i profili di ingegnere e architetto l'iscrizione all'albo professionale è spesso richiesta come requisito di accesso o, in alternativa, viene richiesto il possesso dell'abilitazione. Per i profili di esperto ambientale e per le specializzazioni più trasversali il requisito può non essere obbligatorio. È fondamentale leggere con attenzione la sezione del bando dedicata ai requisiti specifici per ciascun codice di specializzazione.

Come viene formata la graduatoria finale?

La graduatoria è il risultato della somma dei punteggi conseguiti nelle prove d'esame previste. A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza stabiliti dalla normativa vigente (DPR 487/1994 e successive modifiche), tra cui figurano, ad esempio, il numero di figli a carico, l'aver prestato servizio militare, la condizione di disabilità e altri criteri. La graduatoria resta valida per il periodo previsto dalla normativa e può essere utilizzata anche per eventuali ulteriori assunzioni compatibili.

È previsto un contributo di partecipazione?

La maggior parte dei concorsi pubblici banditi dai grandi Comuni prevede il versamento di un contributo di partecipazione di importo contenuto, generalmente compreso tra i 10 e i 20 euro. L'importo esatto, le modalità di pagamento (solitamente tramite piattaforma pagoPA) e le eventuali esenzioni sono specificate nel bando. Il mancato versamento entro i termini comporta l'esclusione dalla procedura.