TAR Lombardia, mobilità per un funzionario amministrativo alla sede di Brescia
La Giustizia amministrativa apre una procedura ex art. 30 del d.lgs. 165/2001 per reclutare un'unità di area funzionari con profilo giuridico-economico. Domande entro il 7 novembre 2026.
Indice
- Un bando mirato per rafforzare la sede bresciana
- Dettagli del bando: ente, profilo e sede
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla procedura
- La selezione per titoli e colloquio
- Il contesto: la mobilità volontaria nella PA
- FAQ - Domande frequenti
Un bando mirato per rafforzare la sede bresciana
Gli Uffici Amministrativi del Consiglio di Stato e dei Tribunali Amministrativi Regionali tornano a muoversi sul fronte del personale. Con un avviso pubblicato l'8 ottobre 2026 e identificato dal codice MOBGA2608, la Giustizia amministrativa cerca un funzionario amministrativo giuridico economico da destinare alla Sezione staccata di Brescia del TAR per la Lombardia.
La formula scelta è quella della mobilità volontaria esterna, strumento ormai consolidato per il reclutamento nel pubblico impiego, disciplinato dall'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Un canale che, nelle intenzioni del legislatore, consente di coprire posti vacanti valorizzando professionalità già formatesi all'interno della pubblica amministrazione, senza passare dal filtro del concorso pubblico ordinario.
Il posto da ricoprire è uno soltanto, ma di peso: si tratta di una posizione a tempo pieno e indeterminato nell'Area dei Funzionari del Comparto Funzioni Centrali, con profilo amministrativo-giuridico-economico. Una figura chiave nell'organizzazione di un ufficio giudiziario che, pur essendo una sezione distaccata, gestisce un contenzioso di rilievo per l'area orientale della Lombardia.
Dettagli del bando: ente, profilo e sede
L'amministrazione procedente è quella degli Uffici Amministrativi del Consiglio di Stato e dei TAR, articolazione che gestisce il personale amministrativo della Giustizia amministrativa italiana. Si tratta, come precisato nella denominazione ufficiale, di un ente non abilitato a ricevere atti giurisdizionali e ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica: competenza, quest'ultima, riservata alle sezioni giurisdizionali.
I punti essenziali del bando sono i seguenti:
- Ente procedente: Uffici Amministrativi del Consiglio di Stato e dei TAR
- Posti disponibili: 1
- Profilo professionale: funzionario amministrativo giuridico economico
- Area di inquadramento: Funzionari - Comparto Funzioni Centrali
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Sede di servizio: Sezione staccata di Brescia del TAR Lombardia
- Procedura: mobilità volontaria esterna ex art. 30, d.lgs. 165/2001
- Modalità di selezione: valutazione titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 8 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 7 novembre 2026
La collocazione geografica non è un dettaglio secondario. La sede di Brescia è una delle due articolazioni del TAR Lombardia, insieme a quella principale di Milano, e si occupa dei ricorsi relativi alle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. Un bacino amministrativo rilevante, che genera un carico di lavoro significativo per la struttura di supporto.
Requisiti richiesti ai candidati
Trattandosi di una procedura di mobilità ai sensi dell'art. 30 del Testo Unico sul pubblico impiego, la platea dei potenziali candidati è circoscritta a chi già lavora nella pubblica amministrazione. In particolare, possono partecipare i dipendenti a tempo indeterminato di amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, inquadrati in un'area e in un profilo professionale equivalenti a quello messo a bando.
Sebbene il testo sintetico diffuso non elenchi puntualmente tutti i requisiti, dall'inquadramento previsto si possono dedurre con buona approssimazione le condizioni di partecipazione:
- appartenenza all'Area dei Funzionari del Comparto Funzioni Centrali (o area equivalente in altri comparti);
- svolgimento di mansioni coerenti con il profilo amministrativo-giuridico-economico;
- possesso del nulla osta preventivo o della dichiarazione di assenso da parte dell'amministrazione di appartenenza alla mobilità, secondo quanto richiesto dal bando;
- assenza di sanzioni disciplinari o procedimenti pendenti nei termini stabiliti dall'avviso;
- idoneità fisica alle mansioni.
Il titolo di studio richiesto, trattandosi di un'area funzionari, è di norma la laurea (triennale, magistrale o del vecchio ordinamento) in discipline coerenti con il profilo giuridico-economico, salvo diverse specifiche contenute nel testo integrale del bando.
Come candidarsi alla procedura
La finestra temporale per presentare la domanda si apre con la pubblicazione dell'avviso e si chiude il 7 novembre 2026 alle ore 23:59. Un mese esatto, dunque, per raccogliere la documentazione, ottenere il nulla osta dall'ente di appartenenza e inoltrare la candidatura.
La domanda, come da prassi per le procedure della Giustizia amministrativa, dovrà essere presentata nelle forme indicate dall'avviso integrale, che il candidato è tenuto a consultare sul sito istituzionale del Consiglio di Stato nella sezione dedicata ai concorsi e alla mobilità. Tipicamente la trasmissione avviene tramite posta elettronica certificata (PEC) o attraverso piattaforme telematiche dedicate.
Alla domanda occorre generalmente allegare:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- dichiarazione sostitutiva relativa al servizio prestato e all'inquadramento attuale;
- nulla osta o dichiarazione di disponibilità al rilascio da parte dell'amministrazione di provenienza;
- eventuali titoli valutabili ai fini della selezione.
Si raccomanda, come sempre in queste procedure, di non attendere gli ultimi giorni utili: eventuali disguidi tecnici nell'invio telematico restano in capo al candidato.
La selezione per titoli e colloquio
La procedura si articola su due pilastri: la valutazione dei titoli e il colloquio. Un modello classico per le mobilità, pensato per contemperare l'oggettività dei dati curriculari con la possibilità, per la commissione, di valutare direttamente competenze, motivazione e capacità di inserimento nella struttura.
Tra i titoli normalmente valorizzati rientrano l'anzianità di servizio nel profilo di appartenenza, le esperienze professionali maturate in ambiti coerenti con quello della posizione a bando - in particolare presso uffici giudiziari o amministrazioni con competenze giuridico-amministrative - e i titoli di studio ulteriori rispetto a quello di accesso (master, dottorati, abilitazioni professionali).
Il colloquio verte di norma sulle materie attinenti al profilo: diritto amministrativo, diritto processuale amministrativo, organizzazione degli uffici giudiziari, contabilità pubblica, nonché sulle esperienze professionali del candidato. Spesso si valuta anche la conoscenza di una lingua straniera e la padronanza degli strumenti informatici, elementi oggi imprescindibili in una pubblica amministrazione sempre più digitalizzata.
Il contesto: la mobilità volontaria nella PA
La scelta della mobilità volontaria non è casuale. Dopo le modifiche introdotte dal decreto Brunetta del 2021 (d.l. 80/2021) e dai successivi interventi normativi, le amministrazioni pubbliche hanno riscoperto questo strumento come leva di flessibilità organizzativa. Il passaggio diretto tra enti del medesimo o di diverso comparto consente di coprire posizioni specialistiche con tempi più rapidi rispetto a un concorso pubblico, pur mantenendo garanzie di trasparenza attraverso la pubblicazione dell'avviso e la selezione per titoli e colloquio.
Per la Giustizia amministrativa, in particolare, il reclutamento di personale già formato nella PA rappresenta un valore aggiunto: i funzionari assegnati alle segreterie dei TAR svolgono infatti compiti delicati di supporto all'attività giurisdizionale, dalla gestione dei ruoli d'udienza alla cura dei fascicoli processuali, fino al presidio delle procedure telematiche del processo amministrativo telematico (PAT).
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla mobilità per il TAR Brescia?
Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, inquadrati nell'Area dei Funzionari del Comparto Funzioni Centrali o in area equivalente di altri comparti, con profilo professionale coerente con quello amministrativo-giuridico-economico messo a bando. È necessario il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza secondo le modalità indicate nell'avviso.
Entro quando va presentata la domanda di partecipazione?
La scadenza è fissata al 7 novembre 2026 alle ore 23:59. Oltre tale termine le domande non saranno prese in considerazione. Considerata la necessità di acquisire il nulla osta dall'ente di provenienza, è opportuno attivarsi con largo anticipo.
In cosa consiste la selezione?
La procedura prevede una valutazione dei titoli e un colloquio. I titoli valorizzati includono l'anzianità di servizio, le esperienze maturate in ambiti coerenti con il profilo richiesto e i titoli di studio ulteriori. Il colloquio verte sulle materie di competenza del funzionario amministrativo-giuridico-economico, con particolare riferimento al diritto amministrativo e all'organizzazione degli uffici giudiziari.
Qual è la sede di servizio del posto a bando?
Il funzionario sarà assegnato alla Sezione staccata di Brescia del TAR per la Lombardia. Si tratta della sede che gestisce il contenzioso amministrativo relativo alle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. La prestazione è a tempo pieno e indeterminato.
Dove trovare il testo integrale del bando?
Il bando, identificato dal codice MOBGA2608, è reperibile sul sito istituzionale della Giustizia amministrativa (giustizia-amministrativa.it), nella sezione dedicata ai concorsi, alle selezioni e agli avvisi di mobilità. In quella sede sono pubblicati anche il modulo di domanda, l'elenco completo dei requisiti e le istruzioni per la trasmissione telematica della candidatura.