Stazione Zoologica Anton Dohrn: bando per Dirigente di Ricerca sulla biodiversità dei microeucarioti autotrofi
Un posto a tempo indeterminato presso la sede di Napoli per attività di ricerca nel Dipartimento di Ecologia Marina Integrata. Domande entro il 23 giugno 2026
Indice
- Il contesto del bando
- Dettagli del concorso
- Profilo professionale e ambito di ricerca
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La Stazione Zoologica Anton Dohrn
- FAQ - Domande frequenti
Il contesto del bando
La ricerca italiana sulla biodiversità marina si arricchisce di una nuova opportunità di altissimo profilo. La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, ha indetto un concorso pubblico per titoli finalizzato all'assunzione, con contratto a tempo pieno e indeterminato, di un Dirigente di Ricerca di I livello professionale. Si tratta del gradino più elevato della carriera scientifica negli enti pubblici di ricerca, riservato a profili di comprovata esperienza internazionale.
Il bando, identificato con il codice 4/2026, si inserisce nella politica di rafforzamento delle competenze scientifiche dell'istituto napoletano, una delle realtà più antiche e prestigiose d'Europa nello studio del mare. La figura selezionata opererà nel Dipartimento di Ecologia Marina Integrata, una struttura che da anni rappresenta un punto di riferimento per lo studio degli ecosistemi marini mediterranei e oceanici.
Stando a quanto emerge dal testo del bando, l'attività di ricerca sarà focalizzata su un ambito tanto specialistico quanto strategico: la biodiversità dei microeucarioti autotrofi, ovvero quei microrganismi unicellulari capaci di fotosintesi che costituiscono la base della catena alimentare negli ecosistemi acquatici e che giocano un ruolo cruciale nei cicli biogeochimici globali.
Dettagli del concorso
Il quadro complessivo della selezione presenta caratteristiche ben definite. Si tratta di una procedura concorsuale per soli titoli, modalità che valorizza l'intero percorso scientifico e professionale dei candidati senza prove scritte o orali tradizionali, in linea con quanto previsto per i livelli apicali del personale di ricerca.
- Ente banditore: Stazione Zoologica Anton Dohrn
- Codice bando: 4/2026
- Figura ricercata: Dirigente di Ricerca, I livello professionale
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Sede di servizio: Napoli (Campania)
- Dipartimento: Ecologia Marina Integrata
- Tipo di procedura: concorso pubblico per titoli
- Data di pubblicazione: 3 giugno 2026
- Termine di scadenza: 23 giugno 2026, ore 23:59
Il tempo a disposizione dei potenziali candidati è dunque circoscritto: appena venti giorni dalla pubblicazione per predisporre la documentazione necessaria e perfezionare l'invio della domanda.
Profilo professionale e ambito di ricerca
La figura ricercata dovrà coniugare expertise tassonomica, ecologica e tecnologica. Il bando richiede infatti competenze sui metodi molecolari per lo studio e il monitoraggio della diversità biologica, un ambito che ha rivoluzionato negli ultimi decenni l'approccio allo studio del plancton e dei microrganismi marini.
I microeucarioti autotrofi - di cui fanno parte gruppi come diatomee, dinoflagellati, aptofite e cloroficee - rappresentano una componente fondamentale del fitoplancton marino. Il loro studio è oggi al centro di numerosi programmi internazionali di ricerca legati al cambiamento climatico, all'acidificazione degli oceani e alla gestione sostenibile delle risorse marine.
L'utilizzo di approcci basati su metabarcoding, eDNA (environmental DNA), sequenziamento ad alta processività e analisi bioinformatica costituisce ormai lo standard di riferimento per la caratterizzazione delle comunità microbiche. Il candidato ideale dovrà dunque dimostrare una solida produzione scientifica in questi ambiti, oltre a capacità di coordinamento di gruppi di ricerca e attrazione di finanziamenti competitivi nazionali ed europei.
Le mansioni del Dirigente di Ricerca
Il I livello professionale comporta, secondo l'inquadramento previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca, responsabilità apicali. Tra le attività tipicamente attese:
- coordinamento di linee di ricerca autonome e originali
- supervisione di ricercatori, tecnologi, dottorandi e post-doc
- partecipazione a progetti internazionali in qualità di responsabile scientifico
- attività di trasferimento tecnologico e valorizzazione dei risultati
- rappresentanza dell'ente in consessi scientifici nazionali e internazionali
Requisiti richiesti
Per il profilo di Dirigente di Ricerca, la normativa di settore - in particolare il D.Lgs. 218/2016 sul riordino degli enti pubblici di ricerca e il CCNL applicabile - prevede requisiti stringenti. Pur dovendo fare riferimento al testo integrale del bando per il dettaglio puntuale, i criteri standard includono:
- possesso di diploma di laurea (vecchio ordinamento o laurea magistrale equivalente) in discipline scientifiche coerenti con l'ambito di ricerca (biologia, scienze naturali, biotecnologie, scienze ambientali e affini)
- documentata e qualificata attività di ricerca scientifica di rilievo internazionale
- produzione scientifica caratterizzata da pubblicazioni su riviste indicizzate di alto impatto
- esperienza nella gestione di progetti di ricerca competitivi
- competenze specifiche nell'ambito della biodiversità dei microeucarioti autotrofi e dei metodi molecolari
- ottima conoscenza della lingua inglese
Non possono essere ammessi al concorso, secondo i requisiti generali previsti dalla normativa sul pubblico impiego, coloro che siano stati destituiti da un pubblico impiego o che abbiano riportato condanne penali ostative.
Come candidarsi
La procedura di partecipazione segue le modalità telematiche previste dagli enti pubblici di ricerca. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro le ore 23:59 del 23 giugno 2026.
I candidati sono tenuti a:
- consultare il testo integrale del bando pubblicato sul sito istituzionale della Stazione Zoologica Anton Dohrn e sulla Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami
- predisporre il curriculum vitae dettagliato, comprensivo dell'elenco completo delle pubblicazioni scientifiche
- raccogliere i titoli valutabili, inclusi diplomi, attestati di partecipazione a progetti, incarichi di responsabilità scientifica
- compilare la domanda tramite la piattaforma telematica dedicata indicata dall'ente
- allegare copia di un documento di identità in corso di validità
- provvedere al versamento dell'eventuale contributo di partecipazione, se previsto
La documentazione scientifica deve essere prodotta nelle modalità indicate dal bando, generalmente attraverso autocertificazione e allegazione dei file in formato PDF. È raccomandabile non attendere le ultime ore utili: le piattaforme telematiche degli enti di ricerca sono frequentemente soggette a rallentamenti in prossimità della scadenza.
La Stazione Zoologica Anton Dohrn
Fondata nel 1872 dal naturalista tedesco Anton Dohrn, la Stazione Zoologica di Napoli rappresenta uno degli istituti di ricerca marina più antichi al mondo. Trasformata in ente pubblico di ricerca, opera oggi sotto la vigilanza del MUR ed è articolata in più dipartimenti scientifici e infrastrutture di ricerca distribuite tra Napoli, Ischia, Portici, Palermo e altre sedi mediterranee.
La sua attività copre l'intero spettro delle scienze marine: dalla biologia molecolare alla bioinformatica, dall'ecologia degli ecosistemi alla biotecnologia blu. La Stazione partecipa a numerose infrastrutture di ricerca europee, tra cui EMBRC (European Marine Biological Resource Centre), e ha un ruolo di primo piano nei programmi di monitoraggio del Mediterraneo.
Lavorare alla Stazione Dohrn come Dirigente di Ricerca significa entrare in una comunità scientifica internazionale e accedere a infrastrutture all'avanguardia, dalle navi oceanografiche ai laboratori di sequenziamento di ultima generazione.
FAQ - Domande frequenti
Chi può candidarsi al concorso 4/2026 della Stazione Zoologica Anton Dohrn?
Possono candidarsi ricercatori e ricercatrici in possesso di laurea in discipline scientifiche pertinenti (biologia, scienze naturali, biotecnologie, scienze ambientali o equipollenti) che dimostrino una documentata e qualificata attività scientifica internazionale nell'ambito della biodiversità dei microeucarioti autotrofi e dei metodi molecolari applicati allo studio della diversità biologica. Trattandosi del massimo livello della carriera di ricerca, è richiesto un profilo senior con pubblicazioni di rilievo, esperienza nel coordinamento di progetti e capacità di leadership scientifica.
Qual è la differenza tra Dirigente di Ricerca e Primo Ricercatore?
Il Dirigente di Ricerca (I livello) rappresenta il vertice della carriera negli enti pubblici di ricerca, equiparato sotto molti aspetti al professore ordinario universitario. Il Primo Ricercatore (II livello) è il livello immediatamente inferiore, paragonabile al professore associato. Il I livello comporta maggiore autonomia scientifica, responsabilità di coordinamento e una retribuzione più elevata, ma richiede un percorso scientifico di comprovato spessore internazionale.
È prevista una prova scritta o orale?
No. La procedura è esplicitamente indicata come concorso per soli titoli. Questo significa che la commissione valuterà esclusivamente la documentazione presentata dai candidati: titoli accademici, pubblicazioni scientifiche, esperienze di ricerca, incarichi di responsabilità, partecipazione a progetti nazionali e internazionali. È una modalità tipica per le posizioni apicali, dove il curriculum scientifico complessivo è considerato l'elemento più rappresentativo delle competenze del candidato.
Quali competenze tecniche specifiche servono?
Il bando richiede competenze sui metodi molecolari per lo studio della biodiversità. Si tratta di un insieme di tecniche che comprende, indicativamente: estrazione e analisi di DNA ambientale (eDNA), metabarcoding, sequenziamento di nuova generazione (NGS), analisi filogenetiche, bioinformatica applicata all'ecologia microbica, costruzione e interrogazione di database tassonomici molecolari. La conoscenza dei principali gruppi tassonomici di microeucarioti autotrofi marini è ovviamente requisito imprescindibile.
Cosa offre il contratto di lavoro?
L'inquadramento come Dirigente di Ricerca a tempo indeterminato presso un EPR comporta una retribuzione disciplinata dal CCNL Istruzione e Ricerca, comprensiva di stipendio tabellare, indennità di ricerca e altre voci accessorie. Il livello I prevede una retribuzione lorda annua significativamente superiore agli altri livelli della carriera. Oltre agli aspetti economici, il contratto garantisce stabilità lavorativa, accesso a fondi di ricerca interni, possibilità di partecipare a missioni e periodi di ricerca all'estero, e tutela previdenziale piena nel sistema pubblico.