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Aperto 15 giorni rimasti Cod. 95660

Sardegna, maxi-mobilità per 66 infermieri: l'ARES cerca professionisti per Case e Ospedali di Comunità

L'Azienda Regionale della Salute apre le porte a personale extra-regionale e intercompartimentale. Domande entro il 16 maggio 2026: ecco tutti i dettagli per candidarsi.

AZIENDA REGIONALE DELLA SALUTE REGIONE SARDEGNA Sardegna Pubblicato il 15 aprile 2026

Il contesto: la Sardegna punta sulle strutture territoriali

Sessantasei posti da infermiere. Non un concorso ordinario, ma una procedura di mobilità volontaria che guarda oltre i confini regionali, con l'ambizione dichiarata di rafforzare la rete sanitaria territoriale sarda. L'Azienda Regionale della Salute della Regione Sardegna (ARES) ha pubblicato un avviso che, per dimensioni e finalità, si inserisce a pieno titolo nel solco della riforma dell'assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022 e finanziata con i fondi del PNRR.

La carenza cronica di personale infermieristico — problema che affligge l'intero Servizio Sanitario Nazionale, ma che nelle regioni insulari assume contorni ancora più marcati — spinge ARES a cercare professionisti già in servizio presso altre amministrazioni, offrendo loro la possibilità di trasferirsi in Sardegna per lavorare nelle nascenti Case di Comunità e Ospedali di Comunità. Strutture cardine del nuovo modello di sanità di prossimità, pensate per avvicinare le cure al cittadino e alleggerire la pressione sugli ospedali.

Un segnale chiaro: la Sardegna non intende restare indietro nella corsa all'attivazione delle strutture territoriali, e per farlo ha bisogno di gambe — quelle dei professionisti sanitari.

I dettagli del bando di mobilità

L'avviso, pubblicato il 16 aprile 2026, è una procedura di mobilità esterna volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, lo strumento normativo che consente il passaggio diretto di personale tra pubbliche amministrazioni senza necessità di superare un concorso.

Ecco i dati essenziali:

  • Ente banditore: Azienda Regionale della Salute della Regione Sardegna (ARES)
  • Codice bando: 95660
  • Posti disponibili: 66
  • Profilo professionale: Infermiere – Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari
  • Tipo di procedura: per titoli ed eventuale colloquio
  • Ambito: extra-regionale tra Aziende ed Enti del Comparto del SSN e intercompartimentale
  • Data di pubblicazione: 16 aprile 2026
  • Scadenza per le domande: 16 maggio 2026
  • Sedi di lavoro: Sardegna (Case di Comunità e Ospedali di Comunità)

Due aspetti meritano attenzione. Il primo: la procedura è aperta non solo al personale del comparto sanità, ma anche a quello proveniente da altri comparti della pubblica amministrazione (mobilità intercompartimentale). Questo amplia significativamente la platea dei potenziali candidati. Il secondo: la selezione avviene per titoli, con la possibilità che l'amministrazione disponga anche un colloquio, presumibilmente per verificare motivazione e competenze specifiche.

Sedi di destinazione: Case e Ospedali di Comunità

I 66 infermieri selezionati saranno destinati alle strutture del Servizio Sanitario Regionale sardo, con specifico impiego nelle Case di Comunità e negli Ospedali di Comunità distribuiti sul territorio regionale.

Le Case di Comunità (CdC) rappresentano il punto di accesso fisico al sistema delle cure primarie: strutture in cui medici di medicina generale, specialisti, infermieri di famiglia e comunità, assistenti sociali e altri professionisti operano in équipe multidisciplinari. Il DM 77/2022 ne prevede almeno una ogni 40.000-50.000 abitanti.

Gli Ospedali di Comunità (OdC), invece, sono strutture sanitarie a ricovero breve — di norma 20 posti letto — destinate a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica. Qui il ruolo dell'infermiere è centrale: la responsabilità assistenziale è prevalentemente infermieristica.

La Sardegna, con la sua conformazione geografica e la dispersione della popolazione su un territorio vasto, ha un bisogno particolarmente urgente di queste strutture. Lavorare in questi contesti significa trovarsi al cuore della trasformazione del sistema sanitario italiano.

Requisiti richiesti per partecipare

Stando a quanto emerge dal bando, i candidati devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, in servizio nel profilo di Infermiere (o profilo equivalente nel caso di mobilità intercompartimentale)
  • Appartenere all'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari (o categoria corrispondente per il personale proveniente da altri comparti)
  • Aver superato il periodo di prova presso l'amministrazione di provenienza
  • Possedere la laurea in Infermieristica (o titolo equipollente) e l'iscrizione all'Albo professionale (OPI)
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso o sanzioni negli ultimi due anni (requisito tipico delle procedure di mobilità nel SSN)

Per la mobilità intercompartimentale, sarà necessario verificare l'equiparabilità del profilo e della categoria di inquadramento, secondo le tabelle di corrispondenza vigenti.

Si raccomanda in ogni caso la lettura integrale del bando ufficiale per verificare eventuali requisiti specifici aggiuntivi.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata di ARES Sardegna.

Passaggi per la candidatura

  1. Accedere al portale: https://ares-sardegna.iscrizioneconcorsi.it/
  2. Registrarsi sulla piattaforma (se non si possiede già un account) o effettuare il login
  3. Compilare la domanda online inserendo tutti i dati richiesti: dati anagrafici, titoli di studio, esperienza professionale, posizione di inquadramento attuale
  4. Allegare la documentazione richiesta dal bando (curriculum vitae, eventuali certificazioni, nulla osta dell'amministrazione di appartenenza se previsto)
  5. Inviare la domanda entro e non oltre le ore 23:59 del 16 maggio 2026

Attenzione alla scadenza: le domande presentate oltre il termine non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo. È buona prassi non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico della piattaforma.

Documentazione da preparare

  • Documento di identità in corso di validità
  • Curriculum vitae aggiornato
  • Attestazione del servizio prestato presso l'ente di appartenenza
  • Eventuali titoli formativi e professionali da far valere nella valutazione
  • Nulla osta preventivo dell'amministrazione di provenienza (ove richiesto dal bando)

Retribuzione e inquadramento contrattuale

L'inquadramento avverrà nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari, secondo quanto previsto dal CCNL Comparto Sanità. La retribuzione annua lorda indicativa è di circa 26.000 euro, cui si aggiungono le componenti accessorie previste dal contratto collettivo (indennità di specificità infermieristica, eventuale indennità di turno, straordinario, premialità legate alla contrattazione integrativa aziendale).

Va ricordato che, trattandosi di mobilità, il dipendente conserva l'anzianità di servizio maturata e il trattamento economico in godimento, nei limiti di quanto previsto dalla normativa e dalla contrattazione collettiva.

Domande frequenti (FAQ)

Possono partecipare anche infermieri in servizio presso enti non sanitari?

Sì. Il bando prevede espressamente la mobilità intercompartimentale, il che significa che possono candidarsi anche dipendenti a tempo indeterminato di amministrazioni pubbliche non appartenenti al comparto sanità, purché inquadrati in un profilo e una categoria equiparabili a quelli richiesti. Sarà necessario verificare le tabelle di equiparazione tra i diversi comparti della pubblica amministrazione e accertarsi che il proprio profilo sia compatibile con quello di Infermiere – Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari.

È necessario ottenere il nulla osta dall'ente di appartenenza prima di candidarsi?

La normativa sulla mobilità volontaria (art. 30 D.Lgs. 165/2001) prevede che il trasferimento sia subordinato al consenso dell'amministrazione di provenienza. Tuttavia, molti bandi consentono di presentare la domanda anche senza nulla osta preventivo, richiedendolo solo in caso di esito positivo della selezione. Si consiglia di leggere attentamente il testo integrale dell'avviso sul portale ARES per verificare se il nulla osta sia richiesto già in fase di candidatura o successivamente.

Come si svolge la selezione? È previsto un colloquio obbligatorio?

La procedura è strutturata per titoli ed eventuale colloquio. Questo significa che la valutazione principale avviene sulla base dei titoli posseduti (esperienza professionale, titoli di studio, formazione, pubblicazioni). L'amministrazione si riserva la facoltà di convocare i candidati per un colloquio, che potrebbe vertere su competenze professionali, motivazione al trasferimento e conoscenza del contesto organizzativo delle Case e Ospedali di Comunità. Non è dunque un colloquio automatico, ma una possibilità concreta di cui tenere conto nella preparazione.

Posso scegliere la sede di destinazione in Sardegna?

Il bando è finalizzato alla copertura di posti nelle Case di Comunità e Ospedali di Comunità delle aziende del SSR sardo. Generalmente, in procedure di questo tipo, l'assegnazione della sede avviene in base alla posizione in graduatoria e alle disponibilità effettive. È possibile che in fase di domanda venga chiesto di esprimere preferenze territoriali, ma l'assegnazione definitiva resta una prerogativa dell'amministrazione. Per dettagli specifici, consultare il bando integrale.

Qual è la differenza tra questa mobilità e un concorso pubblico?

La mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 è un istituto diverso dal concorso pubblico. Non si tratta di una nuova assunzione, ma del trasferimento di un dipendente già in servizio a tempo indeterminato presso un'altra pubblica amministrazione. Il vantaggio principale è la conservazione dell'anzianità di servizio e del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, senza necessità di superare prove concorsuali tradizionali. Per contro, è riservata esclusivamente a chi è già dipendente pubblico di ruolo.