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Aperto 18 giorni rimasti Cod. 2/C/BIBLIOTECHE-2026

Sapienza di Roma, concorso per due collaboratori di biblioteca a tempo indeterminato

L'ateneo romano apre le selezioni per potenziare l'organico del settore bibliotecario: domande entro il 23 novembre 2026

Universita' degli Studi di Roma La Sapienza Lazio Pubblicato il 03 novembre 2026

Indice

Un nuovo ingresso nel sistema bibliotecario della Sapienza

L'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" torna a investire sul proprio capitale umano con un nuovo concorso pubblico destinato al rafforzamento del settore bibliotecario. Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato sul portale della trasparenza dell'ateneo, la procedura selettiva — identificata dal codice 2/C/BIBLIOTECHE-2026 — mette in palio due posti a tempo indeterminato nell'Area dei collaboratori, con destinazione specifica alle strutture bibliotecarie del più grande ateneo d'Europa per numero di iscritti.

Si tratta di un'opportunità rilevante nel panorama del lavoro pubblico universitario, in un momento in cui il comparto delle biblioteche accademiche sta vivendo una fase di profonda trasformazione digitale e organizzativa. Le candidature potranno essere presentate fino alle ore 16:00 del 23 novembre 2026.

Dettagli del bando

Il concorso bandito dalla Sapienza presenta caratteristiche ben definite, in linea con il nuovo CCNL del comparto Istruzione e Ricerca che ha ridisegnato gli inquadramenti del personale tecnico-amministrativo degli atenei italiani. Ecco i punti salienti:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
  • Figura ricercata: Collaboratore - Settore biblioteche
  • Numero di posti: 2
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato
  • Area di inquadramento: Collaboratori
  • Modalità selettiva: concorso pubblico per esami
  • Sede di servizio: Roma (Lazio)
  • Data di pubblicazione: 3 novembre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 23 novembre 2026, ore 16:00
  • Codice bando: 2/C/BIBLIOTECHE-2026

La finestra temporale per candidarsi è relativamente stretta — appena venti giorni — un elemento che impone ai potenziali aspiranti di muoversi con tempestività nella raccolta della documentazione e nella compilazione della procedura telematica.

Requisiti richiesti

Sebbene il testo integrale del bando debba essere consultato nella sua versione ufficiale per conoscere ogni singolo dettaglio, l'inquadramento nell'Area dei collaboratori presuppone generalmente il possesso di requisiti specifici legati al titolo di studio e alle competenze professionali. In linea con quanto previsto dal nuovo ordinamento del personale universitario, per questa area è di norma richiesto:

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado (titolo quinquennale), eventualmente integrato da specifiche competenze nel settore biblioteconomico
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, oppure il possesso di uno dei titoli previsti dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001
  • Età non inferiore ai 18 anni
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Idoneità fisica all'impiego
  • Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (per i candidati soggetti)
  • Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione

È plausibile che il bando richieda, inoltre, una conoscenza di base della lingua inglese e dell'uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse, come previsto dall'art. 37 del D.Lgs. 165/2001. Per le mansioni specifiche in ambito bibliotecario, costituiscono spesso oggetto di valutazione le competenze in materia di catalogazione, gestione dei servizi al pubblico, utilizzo dei principali sistemi gestionali bibliotecari (come SBN e ALMA) e conoscenza dei principi di biblioteconomia.

Come candidarsi

La Sapienza, come ormai consuetudine per le pubbliche amministrazioni italiane, gestisce le procedure concorsuali attraverso una piattaforma telematica dedicata. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente per via digitale, pena l'esclusione dalla selezione.

I passaggi da seguire sono tipicamente i seguenti:

  1. Accesso al portale dei bandi di concorso della Sapienza, raggiungibile dalla sezione "Amministrazione trasparente" del sito istituzionale
  2. Registrazione o autenticazione tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o altri sistemi di identità digitale previsti
  3. Compilazione del modulo online con tutti i dati anagrafici, i titoli di studio e le dichiarazioni richieste
  4. Caricamento degli allegati (documento d'identità, eventuale ricevuta di versamento del contributo di partecipazione, curriculum)
  5. Pagamento del contributo concorsuale, laddove previsto, tramite il sistema pagoPA
  6. Invio definitivo della domanda entro la scadenza perentoria

Il link ufficiale per la consultazione del bando e per l'accesso alla procedura è disponibile all'indirizzo: web.uniroma1.it/trasparenza/bandi_concorso_tab/80.

Si raccomanda ai candidati di non attendere gli ultimi giorni per la trasmissione della domanda: il sovraccarico delle piattaforme nelle ore prossime alla scadenza rappresenta un rischio concreto e ricorrente nelle procedure telematiche della pubblica amministrazione.

Le prove d'esame

La procedura selettiva, come esplicitato nel titolo stesso del bando, è per esami. Significa che la selezione si baserà esclusivamente sulle prove sostenute dai candidati e non prevede una valutazione dei titoli posseduti, se non eventualmente ai fini della formazione della graduatoria finale a parità di punteggio.

Le prove d'esame tipicamente articolate nei concorsi Sapienza per il settore biblioteche includono:

  • Una o più prove scritte, spesso con quesiti a risposta multipla e/o a risposta aperta, vertenti su materie quali la biblioteconomia, la catalogazione descrittiva e semantica, la legislazione sui beni culturali e sulle biblioteche, l'ordinamento universitario e la normativa sul pubblico impiego
  • Una prova orale, con approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte e accertamento della conoscenza della lingua inglese e dell'informatica

Le eventuali prove preselettive vengono normalmente attivate quando il numero di candidati supera una soglia prefissata, rapporto che per due soli posti potrebbe scattare agevolmente considerata la storica attrattività dei concorsi Sapienza.

Il contesto: le biblioteche della Sapienza

Il Sistema Bibliotecario Sapienza (SBS) costituisce uno dei patrimoni documentari più ricchi del Paese: oltre cinquanta biblioteche distribuite tra la Città Universitaria e le altre sedi dell'ateneo, con un patrimonio che supera i due milioni di volumi e un'ampia gamma di risorse elettroniche. I collaboratori che entreranno in servizio si inseriranno dunque in una struttura di dimensioni e complessità rilevanti, chiamata a coniugare la gestione del patrimonio tradizionale con l'innovazione dei servizi digitali.

L'inserimento di nuovo personale a tempo indeterminato rappresenta un segnale importante in un settore — quello delle biblioteche accademiche — che negli ultimi anni ha sofferto il blocco del turn over e la contrazione delle piante organiche. La questione del ricambio generazionale nelle biblioteche universitarie italiane resta aperta, come più volte sottolineato dall'AIB (Associazione Italiana Biblioteche) nei suoi rapporti annuali.

FAQ - Domande frequenti

Quando scade il bando per i collaboratori biblioteche della Sapienza?

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 23 novembre 2026, alle ore 16:00. Oltre tale termine, le candidature non potranno essere accolte dal sistema telematico. Si tratta di un termine perentorio: nessuna domanda cartacea o trasmessa con modalità diverse da quelle previste dal bando sarà presa in considerazione.

Quanti posti sono disponibili e dove si lavorerà?

I posti messi a concorso sono due, tutti a tempo indeterminato nell'Area dei collaboratori - Settore biblioteche. La sede di servizio è individuata presso le strutture della Sapienza Università di Roma, nella Regione Lazio. L'ateneo dispone di più sedi, principalmente concentrate nella Città Universitaria di piazzale Aldo Moro e nelle facoltà distaccate del territorio romano.

È richiesta la laurea per partecipare al concorso?

Per l'inquadramento nell'Area dei collaboratori del comparto Istruzione e Ricerca è generalmente sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Non dovrebbe essere richiesta la laurea, ma è indispensabile consultare il testo integrale del bando per verificare l'eventuale richiesta di titoli specifici in ambito biblioteconomico o di altre qualificazioni professionali.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La candidatura va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata della Sapienza, accessibile dal portale della trasparenza dell'ateneo. L'autenticazione avviene di norma tramite SPID, CIE o altri sistemi di identità digitale. Non sono ammesse domande inviate via PEC, posta ordinaria o consegnate a mano.

Quali prove dovrò sostenere?

Trattandosi di un concorso per esami, i candidati saranno chiamati a sostenere prove scritte e orali sulle materie indicate dal bando, con probabile focus su biblioteconomia, catalogazione, legislazione universitaria e sui beni culturali. È possibile che venga attivata una prova preselettiva nel caso in cui il numero di candidati risulti particolarmente elevato rispetto ai due posti disponibili. L'accertamento della conoscenza della lingua inglese e dell'informatica rientra tipicamente tra gli elementi valutati in sede di prova orale.