San Donato Val di Comino, avviso per un funzionario responsabile dell'Area Amministrativa e Tributi
Il Comune in provincia di Frosinone cerca una figura apicale con incarico ex art. 110 TUEL a tempo determinato e parziale, fino al termine del mandato sindacale
Indice
- Un incarico fiduciario nel cuore della Ciociaria
- Dettagli del bando e inquadramento
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi e tempistiche
- La procedura selettiva: il colloquio
- Il quadro normativo: cosa prevede l'art. 110 TUEL
- FAQ – Domande frequenti
Un incarico fiduciario nel cuore della Ciociaria
Il Comune di San Donato Val di Comino, piccolo centro della provincia di Frosinone incastonato nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, ha pubblicato un avviso pubblico destinato a individuare una figura di vertice per la propria macchina amministrativa. Si cerca un Responsabile dell'Area Amministrativa e Tributi, da inquadrare nella nuova Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione prevista dal rinnovato ordinamento professionale del comparto Funzioni Locali.
L'incarico sarà conferito ai sensi dell'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, la norma del Testo Unico degli Enti Locali che consente ai Comuni di attribuire posizioni apicali con contratto a tempo determinato, al di fuori delle ordinarie procedure concorsuali, in presenza di comprovata qualificazione professionale del candidato prescelto.
Dettagli del bando e inquadramento
Il bando, identificato dal codice RU012947, prevede il conferimento di un solo incarico, con le seguenti caratteristiche principali:
- Ente banditore: Comune di San Donato Val di Comino (FR)
- Figura ricercata: Responsabile dell'Area Amministrativa e Tributi
- Area di inquadramento: Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex categoria D)
- Tipologia contrattuale: tempo determinato e parziale
- Impegno orario: 18 ore settimanali
- Durata: fino alla scadenza del mandato del Sindaco in carica
- Retribuzione annua lorda: 14.500 euro
- Modalità selettiva: colloquio
La natura part-time dell'incarico, pari a metà del tempo pieno standard di 36 ore, riflette una scelta organizzativa tipica dei piccoli Comuni, chiamati a bilanciare esigenze di funzionalità amministrativa e vincoli di spesa del personale. La durata, legata al mandato sindacale, conferma la natura fiduciaria del rapporto, che decade automaticamente con il termine della consiliatura.
All'incaricato verrà affidata la responsabilità di un'area strategica che comprende tanto la gestione dei procedimenti amministrativi generali quanto la delicata materia tributaria locale: IMU, TARI, addizionale comunale IRPEF, imposta di soggiorno dove prevista, oltre al contenzioso tributario e ai rapporti con i contribuenti.
Requisiti richiesti ai candidati
Sebbene il dettaglio puntuale dei requisiti sia contenuto nel testo integrale dell'avviso pubblicato all'Albo Pretorio online dell'ente, la giurisprudenza consolidata e la prassi applicativa dell'art. 110 TUEL impongono il possesso di alcuni elementi standard per gli incarichi apicali:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea
- Diploma di laurea (vecchio ordinamento, laurea magistrale o specialistica) in discipline giuridiche, economiche o equipollenti
- Idoneità psico-fisica all'impiego
- Godimento dei diritti civili e politici
- Assenza di condanne penali o procedimenti in corso ostativi all'assunzione presso la Pubblica Amministrazione
- Comprovata esperienza professionale nei settori oggetto dell'incarico, maturata presso enti pubblici o nell'esercizio di attività libero-professionale qualificata
- Assenza delle cause di inconferibilità e incompatibilità previste dal D.Lgs. 39/2013
Trattandosi di un ruolo che richiede competenze trasversali, è ragionevole attendersi che la commissione valuterà con particolare attenzione la conoscenza del diritto amministrativo, della contabilità pubblica armonizzata (D.Lgs. 118/2011), della normativa tributaria locale e degli strumenti digitali in uso agli enti locali, dal protocollo informatico ai gestionali per il ciclo delle entrate.
Come candidarsi e tempistiche
Il bando è stato pubblicato il 4 novembre 2026 e la finestra per la presentazione delle domande si chiuderà il 14 novembre 2026. Una tempistica piuttosto stretta, appena dieci giorni, coerente con la natura dell'istituto previsto dall'art. 110 e con l'esigenza dell'ente di coprire rapidamente la posizione.
I candidati dovranno trasmettere la propria domanda di partecipazione, redatta secondo il modello allegato all'avviso, corredata da:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
- copia di un documento d'identità in corso di validità
- eventuale documentazione a supporto dei titoli dichiarati
La trasmissione avviene di norma tramite PEC all'indirizzo istituzionale del Comune, oppure mediante consegna a mano al protocollo o tramite raccomandata A/R. Per le modalità puntuali è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso, reperibile sull'Albo Pretorio online e nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso del sito istituzionale del Comune di San Donato Val di Comino.
La procedura selettiva: il colloquio
La selezione si articolerà in un colloquio condotto da una commissione nominata dall'ente, finalizzato ad accertare la professionalità dei candidati in relazione alle funzioni da ricoprire. A differenza dei concorsi ordinari, la procedura ex art. 110 non si conclude con una graduatoria di merito in senso stretto: la Cassazione e il Consiglio di Stato hanno più volte ribadito che si tratta di una selezione di natura fiduciaria, al termine della quale il Sindaco individua il candidato ritenuto idoneo tra quelli giudicati in possesso dei requisiti professionali.
Il colloquio verterà presumibilmente su:
- ordinamento degli enti locali e funzioni del responsabile di area
- procedimento amministrativo (Legge 241/1990) e accesso agli atti
- tributi locali e riscossione coattiva
- contratti pubblici e procedure di affidamento
- privacy, trasparenza e anticorruzione
- contabilità armonizzata e gestione delle entrate
Il quadro normativo: cosa prevede l'art. 110 TUEL
L'articolo 110 del Testo Unico degli Enti Locali rappresenta uno degli strumenti più utilizzati dai Comuni italiani, specialmente quelli di piccole dimensioni, per dotarsi di figure dirigenziali o apicali senza ricorrere alle lunghe procedure concorsuali ordinarie. Il comma 1, in particolare, consente la copertura di posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, mediante contratto a tempo determinato, purché ciò sia previsto dallo statuto comunale.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 324/2010, ha chiarito che tali incarichi debbono comunque essere preceduti da una procedura selettiva pubblica, a garanzia dei principi di imparzialità e buon andamento sanciti dall'art. 97 della Costituzione. È proprio questa la ragione per cui, anche in presenza di un rapporto fiduciario, l'ente è tenuto a pubblicare un avviso e a esaminare le candidature pervenute.
La recente riforma introdotta dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021, sottoscritto nel novembre 2022, ha ridisegnato il sistema di classificazione del personale sostituendo le vecchie categorie (A, B, C, D) con quattro aree, tra cui quella dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione che corrisponde grosso modo all'ex categoria D e rappresenta il livello più alto del personale non dirigente.
FAQ – Domande frequenti
Chi può candidarsi a un incarico ex art. 110 comma 1 TUEL?
Possono candidarsi i cittadini italiani o dell'UE in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e, in particolare, di una comprovata qualificazione professionale nei settori oggetto dell'incarico. Per le posizioni apicali di area amministrativa e tributi è generalmente richiesto un diploma di laurea in discipline giuridico-economiche e un'esperienza lavorativa documentata presso enti pubblici o in attività professionali equivalenti.
La retribuzione di 14.500 euro è lorda o netta?
L'importo di 14.500 euro indicato nel bando è da intendersi come retribuzione annua lorda riferita all'impegno orario part-time di 18 ore settimanali. Al tabellare base andranno aggiunte, secondo quanto previsto dal CCNL e dalle disponibilità di bilancio dell'ente, l'eventuale retribuzione di posizione e la retribuzione di risultato legata al raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Cosa significa che l'incarico dura "fino alla scadenza del mandato del Sindaco"?
Significa che il contratto di lavoro a tempo determinato è ancorato alla durata della consiliatura. Alla cessazione del mandato sindacale, per qualsiasi causa (scadenza naturale, dimissioni, scioglimento del consiglio), l'incarico decade automaticamente. Il nuovo Sindaco eletto potrà valutare se confermare la figura o procedere a una nuova selezione.
È possibile cumulare questo incarico con altre attività lavorative?
Trattandosi di un rapporto a tempo parziale (18 ore settimanali, pari al 50% del tempo pieno), è in linea di principio compatibile con altre attività, nel rispetto della disciplina sulle incompatibilità del pubblico impiego (art. 53 D.Lgs. 165/2001) e delle norme sulle inconferibilità previste dal D.Lgs. 39/2013. Eventuali attività ulteriori devono comunque essere autorizzate dall'amministrazione.
Dove posso reperire il testo integrale del bando?
Il testo completo dell'avviso, con i requisiti puntuali, il modello di domanda e le modalità di trasmissione, è pubblicato all'Albo Pretorio online del Comune di San Donato Val di Comino e nella sezione Amministrazione Trasparente – sotto-sezione Bandi di concorso – del sito istituzionale dell'ente. Si raccomanda di consultare la fonte ufficiale prima di presentare la candidatura, data la ristrettezza dei termini (scadenza il 14 novembre 2026).