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Aperto 24 giorni rimasti Cod. MOB_1_FUN_AMM

Regione Veneto, mobilità esterna per due funzionari all'Area Sanità e Sociale: domande entro il 29 novembre

Palazzo Balbi apre una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 riservata ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato: un posto da funzionario amministrativo e uno da funzionario tecnico ingegnere, con sede di lavoro a Venezia

Regione Veneto Veneto, Venezia Pubblicato il 30 ottobre 2026

Indice

Il quadro della procedura

La Regione del Veneto torna a muoversi sul fronte del rafforzamento degli organici dell'Area Sanità e Sociale, uno dei comparti strategici dell'amministrazione guidata da Palazzo Balbi. Lo strumento scelto è quello della mobilità esterna volontaria prevista dall'articolo 30, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001, la norma che disciplina il "passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse" e che consente agli enti pubblici di coprire posti vacanti attingendo a dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni.

L'avviso, identificato con il codice MOB_1_FUN_AMM, è stato pubblicato il 30 ottobre 2026 e mette in palio complessivamente due posizioni nell'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione. Una scelta che si inserisce nella più ampia strategia regionale di presidio del sistema sanitario e dell'edilizia pubblica, due settori su cui il Veneto ha investito in modo significativo negli ultimi anni, anche sulla scia delle risorse del PNRR destinate alla sanità territoriale e all'ammodernamento degli ospedali.

La mobilità ex articolo 30, va ricordato, non si configura come un concorso pubblico in senso stretto: è una procedura riservata a chi è già dipendente a tempo indeterminato della PA e consente il trasferimento con mantenimento del rapporto di lavoro, senza soluzione di continuità e senza necessità di superare prove concorsuali ordinarie.

Dettagli del bando e profili ricercati

Le figure che la Regione del Veneto intende acquisire sono due, con profili professionali distinti ma entrambi destinati all'Area Sanità e Sociale:

  • n. 1 Funzionario amministrativo da assegnare direttamente all'Area Sanità e Sociale, con compiti di supporto gestionale, giuridico-amministrativo e procedurale alle attività della struttura;
  • n. 1 Funzionario tecnico ingegnere da destinare alla Direzione Edilizia residenziale pubblica, ospedaliera e a finalità collettive, articolazione incardinata anch'essa nell'Area Sanità e Sociale, chiamata a seguire la progettazione, la direzione lavori e la gestione dei grandi interventi edilizi del comparto sanitario e dell'edilizia pubblica regionale.

Si tratta, in entrambi i casi, di posizioni inquadrate nell'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione, categoria introdotta dal nuovo ordinamento professionale del CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022, che ha sostituito la storica suddivisione in categorie A, B, C e D con un sistema a quattro aree professionali.

La finestra per candidarsi si è aperta il 30 ottobre 2026 e si chiuderà il 29 novembre 2026: un mese esatto a disposizione dei potenziali interessati per raccogliere la documentazione, in primis il delicato nulla osta dell'amministrazione di provenienza.

Requisiti richiesti ai candidati

L'avviso individua una serie di requisiti stringenti, tipici delle procedure di mobilità intercompartimentale. Per partecipare occorre:

  • essere dipendenti a tempo indeterminato presso una delle pubbliche amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001;
  • risultare inquadrati, nell'ente di provenienza, nell'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali 16/11/2022 o in categoria equivalente per chi appartiene ad altri comparti;
  • possedere, in base alla selezione prescelta, il profilo professionale amministrativo oppure quello tecnico ingegnere (o profili equipollenti);
  • essere in possesso del nulla osta preventivo al trasferimento rilasciato dall'amministrazione di appartenenza, con data successiva alla pubblicazione dell'avviso;
  • aver superato il periodo di prova nell'ente di provenienza;
  • non aver riportato condanne penali che precludano la costituzione del rapporto di lavoro con la PA;
  • non essere incorsi in sanzioni disciplinari superiori alla multa nell'ultimo biennio antecedente la scadenza dell'avviso;
  • essere in possesso dell'idoneità fisica senza prescrizioni alla mansione, come previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il nodo del nulla osta, in particolare, resta uno degli snodi più delicati di qualsiasi procedura di mobilità: senza il via libera formale dell'ente di provenienza, infatti, la candidatura non può essere accolta. Un vincolo che negli ultimi anni ha spesso rallentato o bloccato i trasferimenti, soprattutto nelle amministrazioni in sofferenza di organico.

Come candidarsi

La partecipazione alla selezione presuppone la presentazione della domanda entro e non oltre il 29 novembre 2026, secondo le modalità indicate nel testo integrale dell'avviso pubblicato sul portale istituzionale della Regione del Veneto, nella sezione dedicata ai bandi di concorso e agli avvisi di mobilità.

Alla domanda dovranno essere allegati, di norma:

  • il curriculum vitae in formato europeo, debitamente datato e sottoscritto, con l'indicazione dettagliata dei titoli di studio, delle esperienze professionali maturate nella PA e delle competenze specifiche riferite al profilo prescelto;
  • la copia del documento di identità in corso di validità;
  • il nulla osta preventivo rilasciato dall'amministrazione di appartenenza con data successiva alla pubblicazione dell'avviso;
  • eventuali titoli valutabili ai fini della selezione (pubblicazioni, abilitazioni, incarichi, formazione specialistica).

I candidati interessati al profilo di funzionario tecnico ingegnere dovranno naturalmente attestare il possesso dei titoli accademici e, dove previsto, dell'abilitazione professionale necessaria all'esercizio della professione di ingegnere.

Selezione per titoli e colloquio

La procedura seguirà il modello classico delle mobilità regionali: valutazione per titoli e colloquio. La commissione esaminatrice, nominata ad hoc, procederà in prima battuta all'esame del curriculum e dei titoli dichiarati dai candidati, assegnando un punteggio sulla base dei criteri che saranno specificati nell'avviso e nei provvedimenti attuativi.

I candidati ritenuti idonei saranno successivamente convocati per un colloquio finalizzato a verificare le competenze tecniche, le motivazioni professionali e la coerenza del profilo con le esigenze dell'Area Sanità e Sociale. Il colloquio avrà verosimilmente ad oggetto, per il funzionario amministrativo, la normativa in materia di organizzazione sanitaria regionale, procedimento amministrativo, contratti pubblici e governance del Servizio Sanitario Regionale; per il funzionario tecnico ingegnere, invece, saranno approfondite le tematiche relative all'edilizia ospedaliera, alla progettazione, al Codice dei contratti pubblici e alla sicurezza nei cantieri.

Sede di lavoro e inquadramento

La sede di lavoro sarà a Venezia, presso gli uffici regionali dell'Area Sanità e Sociale. Un elemento tutt'altro che secondario per chi valuta un trasferimento: il capoluogo veneto, pur offrendo un contesto istituzionale di grande rilievo, pone questioni logistiche note (costo della vita, pendolarismo dalla terraferma) che è bene considerare in fase di candidatura.

Sul fronte economico, l'inquadramento nell'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali garantisce un trattamento retributivo in linea con l'ex categoria D, con possibilità di accedere a progressioni economiche orizzontali e a incarichi di posizione organizzativa (ora denominati incarichi di elevata qualificazione).

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso di mobilità della Regione Veneto?

Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione tra quelle individuate dall'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 (ministeri, enti locali, regioni, università, enti del SSN, ecc.), già inquadrati nell'Area dei Funzionari e della Elevata Qualificazione o in categoria equivalente, con il profilo amministrativo o tecnico ingegnere a seconda del posto per cui si concorre. È inoltre indispensabile aver superato il periodo di prova nell'ente di appartenenza.

Che cos'è il nulla osta e perché è obbligatorio?

Il nulla osta è l'autorizzazione formale con cui l'amministrazione di appartenenza acconsente al trasferimento del proprio dipendente verso un altro ente. Nella procedura della Regione Veneto deve essere preventivo e rilasciato in data successiva alla pubblicazione dell'avviso (30 ottobre 2026). Senza nulla osta la domanda non può essere accolta: è dunque opportuno attivarsi subito con il proprio ufficio del personale per ottenerlo nei tempi utili.

Quando scade il bando e come si presenta la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 29 novembre 2026. Le modalità operative di invio della domanda, generalmente attraverso la piattaforma telematica della Regione del Veneto o tramite PEC, sono dettagliate nel testo integrale dell'avviso disponibile sul sito istituzionale regionale, nella sezione "Bandi, concorsi e avvisi".

In cosa consiste la selezione?

Si tratta di una procedura per titoli e colloquio. La commissione valuta prima il curriculum professionale e i titoli posseduti dai candidati, poi convoca gli idonei per un colloquio orale volto ad accertare competenze tecniche, esperienza maturata nel settore e attitudine al ruolo. Non sono previste prove scritte, trattandosi di una mobilità e non di un concorso pubblico ordinario.

Qual è la differenza tra mobilità e concorso pubblico?

La mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 è una procedura riservata esclusivamente a chi è già dipendente pubblico a tempo indeterminato: comporta un semplice trasferimento tra amministrazioni, senza interruzione del rapporto di lavoro e con mantenimento dell'anzianità maturata. Il concorso pubblico, invece, è aperto a tutti i cittadini in possesso dei requisiti e porta a una nuova assunzione. Nel caso dell'avviso veneto, dunque, chi non è già dipendente della PA non può partecipare.