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Aperto 30 giorni rimasti Cod. R_UMBRIA_M_DIR_2_26

Regione Umbria, mobilità volontaria per un dirigente economia e finanza: domande entro il 4 luglio

La Giunta regionale apre la selezione ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire un posto al Servizio Bilancio e Finanza della Direzione Programmazione

Regione Umbria Umbria, Perugia Pubblicato il 04 giugno 2026

Indice

Il quadro della selezione

La Regione Umbria torna a guardare al bacino del pubblico impiego per rafforzare la propria dirigenza. Con un avviso di mobilità volontaria pubblicato il 4 giugno 2026, la Giunta regionale punta a coprire una posizione di vertice nel cuore amministrativo dell'ente: quello che presidia i conti pubblici regionali.

Lo strumento utilizzato è il trasferimento diretto previsto dall'articolo 30 del Decreto Legislativo 165/2001, la norma che disciplina il passaggio di personale tra amministrazioni pubbliche senza necessità di un nuovo concorso. Una procedura che, in tempi di carenze di organico e di pensionamenti accelerati nella PA, sta tornando centrale come canale di reclutamento qualificato.

Il codice identificativo della procedura è R_UMBRIA_M/DIR – 2/26 e la finestra utile per presentare la candidatura si chiude il 4 luglio 2026 alle ore 23:59.

Dettagli del bando

L'avviso riguarda un'unica posizione dirigenziale, con profilo professionale di Dirigente per l'economia e finanza. La sede di lavoro sarà Perugia, presso gli uffici della Giunta regionale dell'Umbria.

Gli elementi essenziali della selezione possono essere sintetizzati così:

  • Ente banditore: Regione Umbria – Giunta Regionale
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo richiesto: Dirigente per l'economia e finanza
  • Struttura di destinazione: Servizio Bilancio e finanza – Direzione regionale Programmazione, bilancio, risorse umane, cultura, agenda digitale
  • Tipo procedura: mobilità volontaria per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 4 giugno 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 4 luglio 2026, ore 23:59
  • Sede di servizio: Perugia

Si tratta di una posizione che, nell'organigramma regionale, rappresenta un nodo strategico: il Servizio Bilancio e finanza è incardinato in una delle direzioni più trasversali dell'amministrazione, quella che incrocia programmazione economica, gestione delle risorse umane, politiche culturali e agenda digitale.

Le funzioni del Servizio Bilancio e Finanza

La scelta di ricorrere alla mobilità per coprire questa specifica casella non è casuale. Il Servizio Bilancio e finanza è la struttura che presidia la tenuta dei conti regionali, la predisposizione del bilancio di previsione, del rendiconto generale e degli equilibri finanziari richiesti dalla normativa di contabilità armonizzata (D.Lgs. 118/2011).

Il dirigente selezionato dovrà confrontarsi con un perimetro di competenze che tipicamente include la gestione delle entrate tributarie regionali, il monitoraggio della spesa, i rapporti con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e con la Corte dei conti, oltre al coordinamento delle politiche di indebitamento e di gestione della liquidità.

Un profilo, dunque, che richiede esperienza maturata sul campo, conoscenza approfondita del quadro normativo della finanza pubblica e familiarità con i sistemi informativi contabili degli enti territoriali.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, l'accesso è riservato a candidati che già appartengono ai ruoli della pubblica amministrazione. In particolare, possono partecipare i dirigenti di ruolo a tempo indeterminato in servizio presso amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del medesimo decreto, inquadrati nella qualifica dirigenziale corrispondente o equivalente.

Gli ulteriori requisiti generalmente richiesti per queste procedure sono:

  • inquadramento nel profilo professionale coerente con quello messo a selezione, ossia ambito economico-finanziario
  • nulla osta preventivo o successivo alla mobilità rilasciato dall'amministrazione di provenienza
  • assenza di procedimenti disciplinari o penali ostativi
  • idoneità fisica alle mansioni
  • comprovata esperienza professionale maturata in posizioni dirigenziali coerenti con le funzioni del Servizio Bilancio e finanza

È comunque indispensabile prendere visione del testo integrale dell'avviso pubblicato sul portale istituzionale della Regione Umbria, dove sono dettagliati anche titoli di studio, anzianità di servizio richiesta e competenze specifiche valutabili.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 4 luglio 2026. Le amministrazioni regionali, da diversi anni, gestiscono questo tipo di procedure esclusivamente in modalità telematica, tramite piattaforme dedicate al reclutamento del personale (in molti casi il portale inPA del Dipartimento della Funzione Pubblica) oppure attraverso PEC istituzionali.

Gli interessati dovranno:

  1. accedere alla sezione "Concorsi e mobilità" del sito ufficiale della Regione Umbria
  2. scaricare il testo integrale dell'avviso con codice R_UMBRIA_M/DIR – 2/26
  3. predisporre il curriculum vitae in formato europeo, debitamente firmato e datato
  4. allegare copia del documento d'identità in corso di validità
  5. produrre eventuale nulla osta dell'amministrazione di appartenenza, se richiesto in fase di domanda
  6. trasmettere la candidatura nelle modalità indicate dal bando

È buona prassi conservare la ricevuta di avvenuta trasmissione, che fa fede della tempestività dell'invio.

La procedura di valutazione

La selezione si articola in due momenti: la valutazione dei titoli e il colloquio. Si tratta della formula classica delle procedure di mobilità dirigenziale, dove l'esame curriculare pesa in modo significativo perché serve a verificare la coerenza del percorso professionale con le esigenze specifiche dell'ente.

Nella valutazione dei titoli vengono di norma considerati:

  • l'anzianità di servizio nella qualifica dirigenziale
  • gli incarichi ricoperti in ambito economico-finanziario
  • i titoli di studio post-laurea (master, specializzazioni, dottorati) attinenti alla materia
  • pubblicazioni, docenze e attività formative

Il colloquio è invece finalizzato ad accertare le competenze tecniche sulla contabilità pubblica armonizzata, sulla gestione del bilancio regionale, sulle dinamiche della finanza territoriale e sulle capacità manageriali e organizzative del candidato.

Al termine, la commissione redige una graduatoria o individua il candidato idoneo al trasferimento, che verrà formalizzato con apposito provvedimento della Giunta regionale.

FAQ

Chi può partecipare all'avviso di mobilità della Regione Umbria?

Possono presentare domanda i dirigenti di ruolo a tempo indeterminato in servizio presso una pubblica amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati in una qualifica dirigenziale corrispondente o equivalente a quella oggetto della selezione. È necessario che il profilo professionale sia coerente con l'ambito economico-finanziario e che, se previsto dal bando, venga prodotto il nulla osta alla mobilità da parte dell'amministrazione di provenienza.

Qual è il termine ultimo per inviare la domanda?

La scadenza è fissata per il 4 luglio 2026 alle ore 23:59. Oltre questo termine il sistema non accetterà più candidature. È consigliabile non ridursi alle ultime ore per evitare problemi tecnici di trasmissione, che resterebbero a carico del candidato.

In cosa consiste il lavoro del Dirigente per l'economia e finanza in Regione Umbria?

La figura selezionata sarà chiamata a guidare il Servizio Bilancio e finanza della Direzione regionale Programmazione, bilancio, risorse umane, cultura e agenda digitale. Le responsabilità riguardano la predisposizione del bilancio di previsione, il rendiconto, la gestione degli equilibri finanziari, il coordinamento con la Ragioneria Generale dello Stato, oltre alle attività di programmazione economico-finanziaria dell'ente.

La mobilità ex art. 30 comporta il mantenimento dell'anzianità e del trattamento economico?

Sì. Il trasferimento per mobilità volontaria avviene a parità di qualifica e comporta il mantenimento dell'anzianità di servizio maturata. Il trattamento economico fondamentale resta quello previsto dal CCNL di destinazione (in questo caso il comparto Funzioni Locali, area Dirigenza), mentre la parte accessoria viene riparametrata sulle indennità riconosciute dalla Regione Umbria per la posizione ricoperta.

Cosa succede se non si trovano candidati idonei?

Se la procedura di mobilità si conclude senza individuare un candidato idoneo, l'amministrazione regionale può attivare percorsi alternativi di reclutamento, come il concorso pubblico o l'interpello rivolto ad altre amministrazioni. La normativa prevede infatti che la mobilità rappresenti un passaggio prioritario rispetto al concorso, ma non sia vincolante in caso di esito negativo.