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Aperto 12 giorni rimasti Cod. MOB_FUNZ_TP_2026

Regione Molise, mobilità volontaria per un funzionario tecnico professionale: domande entro il 30 ottobre

L'Amministrazione regionale apre una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per l'inquadramento di un'unità di categoria Funzionario ed Elevata Qualificazione. Selezione per titoli e colloquio

Regione Molise Molise, Campobasso Pubblicato il 30 settembre 2026

Indice

Un nuovo ingresso a Palazzo Vitale

La Regione Molise torna a guardare al mercato interno del pubblico impiego per rafforzare i propri organici tecnici. Con un avviso pubblicato il 30 settembre 2026, l'Amministrazione regionale ha aperto una procedura di mobilità volontaria esterna finalizzata all'inquadramento di una unità di personale con profilo di Funzionario ed Elevata Qualificazione – Tecnico Professionale.

Lo strumento scelto è quello, ormai consolidato, dell'articolo 30 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la norma che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche. Una modalità che consente all'ente di reperire in tempi contenuti figure già formate, evitando il ricorso a concorsi pubblici tradizionali e favorendo al tempo stesso la mobilità professionale dei dipendenti pubblici italiani.

La procedura si inserisce in una più ampia strategia di riorganizzazione delle competenze tecniche dell'ente regionale, chiamato a gestire dossier complessi che spaziano dai fondi europei alla programmazione infrastrutturale.

I dettagli del bando

Stando a quanto emerge dall'avviso, identificato con il codice MOB_FUNZ_TP_2026, la Regione Molise intende coprire un posto a tempo indeterminato mediante trasferimento per mobilità di un dipendente proveniente da altra pubblica amministrazione.

Ecco gli elementi essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Regione Molise
  • Figura ricercata: Funzionario ed EQ – profilo professionale "Tecnico Professionale"
  • Posti disponibili: 1
  • Sede di lavoro: Campobasso (Molise)
  • Tipologia di selezione: valutazione titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
  • Termine di scadenza: 30 ottobre 2026, ore 23:59
  • Riferimento normativo: art. 30 D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni

La finestra temporale per candidarsi è dunque di trenta giorni, in linea con la prassi consolidata per le procedure di mobilità volontaria nella pubblica amministrazione.

Requisiti richiesti

Per partecipare alla selezione, i candidati devono possedere una serie di requisiti che, pur nella specificità dell'avviso, riflettono lo standard delle procedure di mobilità ex art. 30. In particolare, gli aspiranti dovranno essere:

  • dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione tra quelle indicate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
  • inquadrati nella medesima categoria/area e in un profilo professionale equivalente o analogo a quello di Funzionario – Tecnico Professionale previsto dal CCNL Funzioni Locali;
  • in possesso del nulla osta preventivo o dell'assenso alla mobilità da parte dell'amministrazione di appartenenza (nei termini previsti dal bando);
  • non incorsi in procedimenti disciplinari o penali ostativi al trasferimento;
  • in possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso al profilo, tipicamente laurea magistrale o equipollente in discipline tecniche (ingegneria, architettura, scienze ambientali o affini).

Come sempre in questi casi, il rispetto puntuale dei requisiti soggettivi rappresenta la prima soglia di ammissibilità: eventuali carenze possono comportare l'esclusione dalla procedura anche in fase avanzata.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 23:59 del 30 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nel testo integrale dell'avviso pubblicato sul portale istituzionale della Regione Molise, nella sezione dedicata ai bandi e concorsi, e sull'Albo pretorio online dell'ente.

La procedura prevede, di norma:

  1. compilazione della domanda secondo il modello allegato all'avviso;
  2. allegazione del curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  3. copia del documento di identità in corso di validità;
  4. eventuale nulla osta dell'amministrazione di provenienza o dichiarazione di impegno a produrlo;
  5. elenco dei titoli valutabili ai fini della selezione.

L'invio avviene tipicamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale indicato nel bando, oppure attraverso il portale dedicato alla presentazione telematica delle candidature. Si raccomanda di verificare con attenzione modalità e recapiti sul testo ufficiale dell'avviso, unica fonte cui fare riferimento.

Le prove di selezione

La procedura è di tipo "titoli e colloquio", formula che caratterizza la maggior parte degli avvisi di mobilità volontaria. La commissione esaminatrice, appositamente nominata, procederà in due fasi.

La prima fase è dedicata alla valutazione dei titoli: verranno presi in considerazione titoli di studio ulteriori rispetto a quello di accesso, titoli di servizio, esperienze professionali coerenti con il profilo ricercato, pubblicazioni, incarichi rilevanti e formazione specialistica.

La seconda fase consiste nel colloquio individuale, finalizzato ad accertare le competenze tecnico-professionali del candidato, la conoscenza della normativa di settore e l'attitudine a ricoprire il ruolo di funzionario tecnico presso una struttura regionale. Non mancheranno, presumibilmente, domande sul quadro normativo che regola l'attività amministrativa della Regione Molise e sulle materie tecniche specifiche del profilo.

Il quadro normativo della mobilità volontaria

L'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, richiamato espressamente nell'avviso, rappresenta la cornice normativa entro cui si muovono tutte le procedure di passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche. La norma, più volte novellata, prevede che le amministrazioni possano ricoprire posti vacanti in organico attraverso il trasferimento di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica, in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda a seguito di un avviso pubblico.

Uno strumento che negli ultimi anni ha assunto sempre maggior rilievo, anche alla luce delle riforme che hanno insistito sulla valorizzazione della mobilità come leva di flessibilità organizzativa. Per il dipendente pubblico, la mobilità volontaria rappresenta un'opportunità di crescita professionale, di riavvicinamento al luogo di residenza o di cambio di contesto lavorativo, senza dover affrontare un nuovo concorso.

Per amministrazioni come la Regione Molise, che opera in un territorio dalle dimensioni contenute ma dalle competenze amministrative rilevanti, il ricorso alla mobilità consente di intercettare professionalità già formate, riducendo tempi e costi del reclutamento.

Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso di mobilità della Regione Molise?

Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati nella stessa categoria e in un profilo professionale equivalente o analogo a quello di Funzionario – Tecnico Professionale messo a bando. È generalmente richiesto anche il nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza, secondo quanto specificato nel testo integrale dell'avviso.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 30 ottobre 2026. Trattandosi di un termine perentorio, le domande pervenute oltre tale data non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalle motivazioni del ritardo. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per l'invio, soprattutto in caso di trasmissione tramite PEC.

In cosa consiste la selezione?

La procedura prevede una valutazione dei titoli posseduti dai candidati (titoli di studio, esperienze professionali, formazione specialistica, pubblicazioni) e un successivo colloquio individuale con la commissione esaminatrice. Il colloquio verterà sulle competenze tecnico-professionali richieste dal profilo e sulla normativa di riferimento per l'attività della Regione Molise.

Dove sarà la sede di lavoro?

La sede di servizio è fissata a Campobasso, capoluogo della Regione Molise, presso gli uffici dell'Amministrazione regionale. Eventuali articolazioni territoriali o assegnazioni a strutture specifiche saranno definite dall'ente al momento dell'effettivo inquadramento.

È previsto un periodo di prova per chi viene trasferito?

Nella mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, di norma non è previsto un nuovo periodo di prova per il dipendente trasferito, purché quest'ultimo lo abbia già superato presso l'amministrazione di provenienza. Il rapporto di lavoro prosegue senza soluzione di continuità, con mantenimento dell'anzianità maturata. Per specifiche condizioni contrattuali si rimanda comunque al testo ufficiale dell'avviso e alle disposizioni del CCNL Funzioni Locali.