Loading...
Aperto 29 giorni rimasti Cod. REG_LOM_2026_APPRENDISTATO_8_POSTI_PROF_B

Regione Lombardia, concorso per Specialista in relazioni istituzionali: 1 posto con apprendistato triennale

La Giunta regionale cerca un profilo esperto in relazioni nazionali, europee e internazionali. Contratto a tempo pieno di 36 mesi nell'area dei funzionari. Domande entro il 29 maggio 2026.

Regione Lombardia, Regione Lombardia, Regione Lombardia, Regione Lombardia, Regione Lombardia, Regione Lombardia Lombardia, Milano Pubblicato il 29 aprile 2026

Il bando di Regione Lombardia: contesto e opportunità

Regione Lombardia torna a investire sul reclutamento di giovani talenti nella pubblica amministrazione. Con il decreto dirigenziale n. 5236 del 22 aprile 2026, la Giunta regionale ha dato il via a una selezione pubblica che punta a inserire 8 nuove unità nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, attraverso contratti di apprendistato della durata di 36 mesi a tempo pieno.

Una scelta non casuale. Il ricorso all'apprendistato nella PA — strumento ancora relativamente poco diffuso nel settore pubblico italiano, ma in crescita dopo le riforme degli ultimi anni — risponde a una duplice esigenza: da un lato, garantire un percorso formativo strutturato ai neoassunti; dall'altro, colmare i vuoti di organico con profili specializzati e aggiornati, in linea con il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2026-2028 della Regione.

Tra i sei profili messi a bando, uno in particolare merita attenzione per la sua rilevanza strategica: quello di Specialista delle relazioni istituzionali nazionali, europee e internazionali.

Il profilo ricercato: Specialista delle relazioni istituzionali

Il posto disponibile — uno soltanto, il che rende la selezione particolarmente competitiva — riguarda una figura chiamata a operare nel cuore delle dinamiche istituzionali che collegano Regione Lombardia al sistema delle relazioni nazionali, europee e internazionali.

Si tratta di un ruolo che presuppone competenze trasversali: conoscenza approfondita del funzionamento delle istituzioni europee, capacità di analisi delle politiche pubbliche sovranazionali, familiarità con i meccanismi di lobbying istituzionale e con le procedure di accesso ai fondi comunitari. Non un profilo generico, dunque, ma una figura altamente specializzata, destinata a rafforzare la capacità della Regione di dialogare con Bruxelles, con il governo centrale e con le reti internazionali di cooperazione territoriale.

Il profilo è identificato come Allegato B del bando e rientra nell'area dei funzionari, il che colloca il livello retributivo e le responsabilità in una fascia medio-alta del comparto pubblico regionale.

Dettagli del bando: posti, sede, contratto e tempistiche

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Regione Lombardia – Giunta Regionale
  • Profilo: Specialista delle relazioni istituzionali nazionali, europee e internazionali (Allegato B)
  • Posti disponibili: 1
  • Tipo di contratto: apprendistato a tempo pieno, durata 36 mesi
  • Area contrattuale: Funzionari ed elevata qualificazione
  • Sede di lavoro: Milano, Lombardia
  • Data di pubblicazione del bando: 29 aprile 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 29 maggio 2026, ore 12:00
  • Procedura: selezione per titoli ed esami
  • Codice bando: REG_LOM_2026_APPRENDISTATO_8_POSTI_PROF_B

Il termine di un mese per la presentazione delle candidature impone ai potenziali interessati di muoversi con una certa rapidità, soprattutto nella raccolta della documentazione necessaria.

Requisiti richiesti per la candidatura

Stando a quanto emerge dal bando e dalla natura del contratto di apprendistato nella pubblica amministrazione, i candidati dovranno soddisfare alcuni requisiti fondamentali.

Il contratto di apprendistato nel pubblico impiego, disciplinato dal D.Lgs. 81/2015 e recepito nei contratti collettivi del comparto Funzioni Locali, è riservato tipicamente a soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni (non compiuti), salvo diverse disposizioni specifiche contenute nel bando. Questo elemento anagrafico rappresenta un vincolo sostanziale che restringe significativamente la platea dei candidati.

Tra i requisiti generalmente richiesti per l'accesso a posizioni nell'area dei funzionari presso Regione Lombardia figurano:

  • Laurea magistrale o specialistica (o titolo equipollente) in discipline coerenti con il profilo — nel caso specifico, ambiti come scienze politiche, relazioni internazionali, giurisprudenza, scienze della comunicazione internazionale o affini
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o altre categorie ammesse dalla normativa vigente)
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
  • Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la PA
  • Conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici di base

Per il dettaglio completo e vincolante dei requisiti specifici, è indispensabile consultare l'Allegato B del bando pubblicato sul sito istituzionale di Regione Lombardia e sul portale inPA.

Come candidarsi alla selezione

La procedura di candidatura segue i canali ormai consolidati per i concorsi pubblici in Italia. Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente in via telematica, attraverso il portale inPA (Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione), accessibile all'indirizzo www.inpa.gov.it.

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi tramite:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d'Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Durante la compilazione della domanda, il candidato dovrà:

  1. Indicare i propri dati anagrafici e di contatto
  2. Dichiarare il possesso dei requisiti richiesti dal bando
  3. Allegare i titoli di studio e gli eventuali titoli valutabili
  4. Completare la procedura entro e non oltre le ore 12:00 del 29 maggio 2026

È fortemente consigliabile non attendere gli ultimi giorni per l'invio: eventuali problemi tecnici della piattaforma non costituiscono, di norma, motivo di proroga dei termini.

Per la documentazione completa — comprensiva degli allegati specifici per ciascun profilo — si rimanda al sito ufficiale di Regione Lombardia, sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso, e al portale inPA.

La procedura selettiva: titoli ed esami

La selezione si articola in una valutazione per titoli ed esami, formula che combina il merito accademico e professionale del candidato con la verifica diretta delle competenze attraverso prove d'esame.

Nel dettaglio, la procedura prevede generalmente:

  • Valutazione dei titoli: vengono attribuiti punteggi in base al titolo di studio, alla votazione conseguita, a eventuali master, dottorati di ricerca, pubblicazioni scientifiche e esperienze professionali pertinenti
  • Prove d'esame: possono includere una o più prove scritte (a risposta multipla, a risposta aperta o mista) e un colloquio orale, incentrati sulle materie specifiche del profilo

Per il profilo di Specialista delle relazioni istituzionali, è ragionevole attendersi che le prove vertano su tematiche quali: diritto dell'Unione Europea, politiche di coesione, funzionamento delle istituzioni comunitarie, relazioni internazionali, diritto amministrativo e regionale, programmazione dei fondi europei.

Le modalità precise, il calendario delle prove e i criteri di valutazione sono specificati nel bando e nei relativi allegati.

Il quadro generale: 8 posti e 6 profili professionali

Vale la pena ricordare che il posto da Specialista in relazioni istituzionali si inserisce in un piano di reclutamento più ampio. Gli 8 posti complessivi messi a bando da Regione Lombardia coprono 6 profili professionali distinti, ciascuno con il proprio allegato:

  • Specialista in comunicazione in ambito ambientale — 1 posto (Allegato A)
  • Specialista delle relazioni istituzionali nazionali, europee e internazionali — 1 posto (Allegato B)
  • Data Analyst in ambito Culturale — 1 posto (Allegato C)
  • Specialista Junior Data Analyst — 3 posti (Allegato D)
  • Specialista in analisi e digitalizzazione economica dei lavori pubblici — 1 posto (Allegato E)
  • Specialista in Sviluppo del Capitale Umano — 1 posto (Allegato F)

La varietà dei profili racconta molto delle priorità strategiche della Regione: dalla transizione digitale alla sostenibilità ambientale, dalla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso i dati al rafforzamento della dimensione europea dell'azione amministrativa. Un mosaico che fotografa le competenze di cui la PA lombarda ha bisogno per affrontare le sfide dei prossimi anni.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è il limite di età per partecipare alla selezione con contratto di apprendistato?

Il contratto di apprendistato nella pubblica amministrazione è disciplinato dal D.Lgs. 81/2015 e, nella sua forma più comune (apprendistato professionalizzante), è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni (29 anni e 364 giorni). Tuttavia, il bando potrebbe prevedere specifiche deroghe o precisazioni: è quindi essenziale verificare quanto indicato nell'Allegato B e nel testo integrale del decreto dirigenziale n. 5236/2026.

Cosa succede al termine dei 36 mesi di apprendistato?

Al termine del periodo di apprendistato, se il percorso formativo si conclude positivamente e sussistono le condizioni previste dal contratto collettivo e dalla normativa vigente, il rapporto di lavoro può essere confermato a tempo indeterminato presso Regione Lombardia, nell'area dei funzionari. Le modalità precise di conferma sono regolate dal bando e dal CCNL di riferimento del comparto Funzioni Locali.

Posso candidarmi a più profili contemporaneamente tra gli 8 posti disponibili?

La possibilità di presentare domanda per più profili dipende da quanto espressamente previsto dal bando. In molte selezioni pubbliche che coprono profili diversi nell'ambito dello stesso provvedimento, è consentito candidarsi a un solo profilo. Si raccomanda di leggere attentamente le disposizioni contenute nel decreto dirigenziale e negli allegati per evitare l'esclusione dalla procedura.

Quali titoli di studio sono richiesti per il profilo di Specialista in relazioni istituzionali?

Pur non essendo disponibile il testo integrale dell'Allegato B al momento della stesura di questo articolo, il profilo — collocato nell'area dei funzionari — richiede con ogni probabilità una laurea magistrale o specialistica in discipline attinenti: scienze politiche, relazioni internazionali, giurisprudenza, scienze dell'amministrazione o titoli equipollenti. Il dettaglio completo, comprensivo di eventuali classi di laurea ammesse, è consultabile esclusivamente nel bando ufficiale.

La sede di lavoro è esclusivamente Milano?

La sede indicata nel bando è Milano, presso gli uffici della Giunta di Regione Lombardia. Non si esclude, tuttavia, che l'attività lavorativa possa comportare trasferte o missioni, data la natura intrinsecamente relazionale e internazionale del profilo. Per informazioni sulla possibilità di lavoro agile o smart working, occorre fare riferimento alla disciplina interna dell'ente e a quanto eventualmente specificato nel contratto individuale di apprendistato.