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Aperto 20 giorni rimasti Cod. 2026_SELEZ_ART18_LEGGE68

Regione Liguria, concorso per 3 Operatori Esperti riservato alle categorie protette: bando aperto fino al 22 maggio 2026

La Giunta regionale cerca tre unità a tempo pieno e indeterminato nell'Area degli Operatori Esperti. Selezione per esami destinata esclusivamente ai soggetti di cui all'art. 18, comma 2, della Legge 68/1999

Regione Liguria - Settore risorse umane (141116) Liguria Pubblicato il 22 aprile 2026

Il bando della Regione Liguria per categorie protette

Tre posti a tempo pieno e indeterminato nella pubblica amministrazione regionale ligure. Non è un numero enorme, ma per chi rientra nelle cosiddette categorie protette — quelle previste dall'articolo 18, comma 2, della Legge 68/1999 — rappresenta un'opportunità concreta e, per certi versi, rara. La Giunta regionale della Regione Liguria, attraverso il proprio Settore Risorse Umane, ha pubblicato il 22 aprile 2026 un bando di selezione pubblica per esami con codice 2026_SELEZ_ART18_LEGGE68, destinato al reclutamento di 3 Operatori Esperti.

La procedura si fonda su un impianto normativo solido: l'articolo 35 del D.Lgs. 165/2001, il D.P.R. 487/1994 e la legge regionale ligure 15/1996. Il bando, peraltro, resta subordinato all'esito negativo delle procedure di mobilità obbligatoria previste dall'art. 34-bis del Testo Unico sul pubblico impiego — una clausola ormai standard, ma che vale la pena tenere a mente.

La scadenza per presentare domanda è fissata al 22 maggio 2026 alle ore 23:59. Un mese esatto di tempo, dunque, per raccogliere la documentazione e completare l'iter di candidatura.

Chi può partecipare: le categorie protette ammesse

Questo è il punto cruciale. La selezione è riservata esclusivamente ad alcune categorie di soggetti tutelati dalla normativa sul collocamento obbligatorio. Non si tratta dei lavoratori disabili di cui all'art. 1 della Legge 68/99 — questi ultimi sono espressamente esclusi — bensì delle categorie elencate all'art. 18, comma 2, della medesima legge.

Ecco chi può partecipare:

  • Orfani e coniugi superstiti di soggetti deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell'aggravarsi dell'invalidità riportata per tali cause
  • Coniugi e figli di grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro
  • Profughi italiani rimpatriati, il cui status sia riconosciuto ai sensi della Legge 763/1981
  • Categorie equiparate per legge, tra cui:
    • Orfani per crimini domestici (art. 6, comma 1, L. 4/2018)
    • Care leavers (art. 67-bis, comma 1, D.L. 34/2020)
    • Orfani di Rigopiano (D.L. 135/2018, art. 11-septies, comma 2)
  • Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e loro familiari, incluse le categorie equiparate: appartenenti alle Forze armate e di polizia o loro familiari (art. 34, L. 3/2003), vittime del dovere (art. 1, comma 562, L. 266/2005), lavoratori delle strutture sanitarie vittime del COVID-19 o loro familiari (art. 16-bis, D.L. 34/2020), orfani e coniugi di coloro che sono morti per fatto di lavoro (art. 3, comma 123, L. 244/2007)

Requisito imprescindibile: l'iscrizione negli elenchi tenuti dai Centri per l'Impiego del territorio nazionale in qualità di appartenenti a una delle categorie sopra elencate.

Dettagli del bando: posti, profilo e sede di lavoro

Voce Dettaglio
Ente banditore Regione Liguria – Settore Risorse Umane
Posti disponibili 3
Profilo professionale Operatore Esperto
Area contrattuale Area degli Operatori Esperti
Tipo di contratto Tempo pieno e indeterminato
Tipo di procedura Selezione per esami
Sede di lavoro Liguria
Data di pubblicazione 22 aprile 2026
Scadenza domande 22 maggio 2026, ore 23:59
Codice selezione 2026_SELEZ_ART18_LEGGE68

Il profilo di Operatore Esperto si colloca nella fascia operativa del comparto funzioni locali. Si tratta di un ruolo che richiede competenze di carattere amministrativo e contabile, come confermato dai requisiti di qualifica professionale richiesti dal bando.

Requisiti generali di ammissione

Oltre all'appartenenza alle categorie protette, i candidati devono possedere — alla data di scadenza del bando — i seguenti requisiti generali:

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE, oppure status di familiare di cittadino UE con diritto di soggiorno, oppure cittadinanza di Paese terzo con permesso di soggiorno CE di lungo periodo o status di rifugiato/protezione sussidiaria
  • Età: almeno 18 anni e non superiore al limite per il collocamento a riposo
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Idoneità fisica alle mansioni del profilo
  • Assenza di condanne penali o procedimenti penali in corso che impediscano la costituzione del rapporto di pubblico impiego
  • Non essere incorsi in cause di decadenza dall'impiego presso una P.A.
  • Non essere stati licenziati, destituiti o dispensati da una P.A. per insufficiente rendimento
  • Posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per i candidati maschi nati entro il 1985)
  • Possesso di SPID o Carta di Identità Elettronica (CIE) per l'autenticazione digitale

Tutti i requisiti devono essere mantenuti fino all'atto dell'eventuale assunzione.

Requisiti specifici: titolo di studio e qualifica professionale

Il bando non richiede il diploma di scuola superiore. Bastano:

  1. Assolvimento dell'obbligo scolastico
  2. Attestato di qualifica professionale di indirizzo amministrativo o contabile, conseguito dopo la scuola secondaria di primo grado (ex scuola media), rilasciato da:
    • Scuole o istituti professionali statali
    • Centri di Formazione Professionale riconosciuti dalle Regioni
    • Altri enti legalmente riconosciuti

Una soglia d'accesso relativamente bassa, pensata per favorire l'inserimento lavorativo di soggetti che, per le vicende personali e familiari che ne determinano l'appartenenza alle categorie protette, potrebbero non aver avuto percorsi formativi lineari.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 22 maggio 2026. Stando alle indicazioni del bando, l'accesso alla procedura richiede l'autenticazione tramite SPID o CIE, strumenti ormai indispensabili per qualsiasi interazione con la pubblica amministrazione digitale.

Ecco i passaggi fondamentali:

  • Verificare i requisiti: accertarsi di rientrare nelle categorie protette dell'art. 18, comma 2, L. 68/99 e di essere iscritti nei relativi elenchi presso un Centro per l'Impiego
  • Preparare la documentazione: attestato di qualifica professionale, eventuali certificazioni, documento di identità
  • Accedere alla piattaforma di candidatura tramite SPID o CIE (si consiglia di consultare il portale ufficiale della Regione Liguria nella sezione dedicata ai concorsi e alle selezioni pubbliche)
  • Compilare e inviare la domanda entro i termini

Per il testo integrale del bando e il link alla procedura telematica, è opportuno fare riferimento al sito istituzionale della Regione Liguria, sezione "Concorsi e selezioni", oppure al portale InPA (Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione), dove i bandi vengono pubblicati ai sensi della normativa vigente.

Pari opportunità e rappresentatività di genere

Il bando richiama espressamente il principio di pari opportunità tra uomini e donne, in conformità al D.Lgs. 198/2006 e al D.Lgs. 165/2001. La Regione Liguria ha inoltre reso noti i dati sulla composizione di genere nell'area e profilo oggetto della selezione, aggiornati al 31 dicembre 2024:

  • Genere femminile: 57,98%
  • Genere maschile: 47,20%

Queste percentuali, pubblicate ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 487/1994, servono a orientare i candidati e l'amministrazione nel rispetto degli obblighi di riequilibrio di genere previsti dalla normativa sul reclutamento pubblico.

Domande frequenti (FAQ)

Posso partecipare se sono iscritto alle liste di collocamento mirato come persona con disabilità (art. 1, L. 68/99)?

No. Il bando è riservato esclusivamente alle categorie protette di cui all'art. 18, comma 2, della Legge 68/1999. I soggetti appartenenti alle categorie di cui all'art. 1 della stessa legge — vale a dire le persone con disabilità — sono espressamente esclusi da questa selezione. Si tratta di due platea distinte: l'art. 1 riguarda i lavoratori disabili, l'art. 18, comma 2, tutela orfani, coniugi superstiti, vittime del terrorismo, profughi e altre categorie specifiche.

Quale titolo di studio serve per candidarsi?

Non è richiesto il diploma di scuola secondaria superiore. Servono due elementi: l'assolvimento dell'obbligo scolastico e un attestato di qualifica professionale di indirizzo amministrativo o contabile, conseguito dopo la scuola media presso istituti professionali statali, Centri di Formazione Professionale regionali o enti legalmente riconosciuti. Chi possiede un titolo di studio superiore (diploma, laurea) può comunque partecipare, purché sia in possesso anche della qualifica professionale richiesta.

Devo essere iscritto al Centro per l'Impiego della Liguria?

No, non necessariamente. Il bando specifica che è richiesta l'iscrizione negli elenchi tenuti dai Centri per l'Impiego del territorio nazionale. Non è dunque obbligatorio essere iscritti in un CPI ligure: l'importante è figurare negli elenchi delle categorie protette ex art. 18, comma 2, L. 68/99 presso un qualsiasi Centro per l'Impiego italiano.

Come si svolge la selezione?

La procedura è per esami. Il bando non dettaglia nel testo pubblicato le prove specifiche (scritte, orali, pratiche), ma la formula "per esami" indica che la valutazione avverrà attraverso prove selettive e non per soli titoli. Per conoscere nel dettaglio il programma d'esame, le materie e le modalità di svolgimento, è indispensabile consultare il bando integrale sul sito della Regione Liguria.

Cosa succede se le procedure di mobilità ex art. 34-bis danno esito positivo?

Il bando è espressamente subordinato all'esito negativo delle procedure di mobilità obbligatoria previste dall'art. 34-bis del D.Lgs. 165/2001. Ciò significa che, qualora l'amministrazione individuasse personale in esubero da ricollocare attraverso tali procedure, la selezione potrebbe essere revocata o ridotta nel numero dei posti. Si tratta di una clausola prevista dalla legge e presente in quasi tutti i bandi del pubblico impiego.