Regione Liguria, cercasi dirigente per la U.S.S. Caccia e Vigilanza Venatoria: incarico triennale
Selezione per titoli aperta fino al 23 marzo 2026. Richiesta laurea in Giurisprudenza o in ambito naturalistico, biologico o veterinario ed esperienza quinquennale in funzioni dirigenziali o di controllo del territorio.
- Il bando della Regione Liguria per la dirigenza venatoria
- Dettagli della selezione: ente, sede e durata dell'incarico
- Requisiti richiesti per la partecipazione
- Come candidarsi e scadenze da rispettare
- Il contesto: vigilanza venatoria e politiche della natura in Liguria
- Domande frequenti (FAQ)
Il bando della Regione Liguria per la dirigenza venatoria
La Regione Liguria ha pubblicato un avviso di selezione per il conferimento di un incarico dirigenziale di primo piano nel panorama della gestione faunistica regionale. Si tratta della posizione di dirigente della U.S.S. Caccia e Vigilanza Venatoria, incardinata nel Settore Politiche della Natura e Fauna Selvatica della Direzione Generale Agricoltura, Aree Protette e Natura.
L'avviso, identificato con il codice DIR-INC-CACCIA, è stato pubblicato il 17 marzo 2026 e prevede una finestra temporale brevissima per la presentazione delle candidature: appena sei giorni, con scadenza fissata al 23 marzo 2026 alle ore 22:59. Un dettaglio che impone ai potenziali candidati di muoversi con rapidità.
La selezione si fonda sulla base giuridica dell'articolo 31, comma 1, lettere a) e b) della legge regionale n. 4/2022 e successive modifiche, la normativa che disciplina il conferimento degli incarichi dirigenziali nell'ordinamento della Regione Liguria.
Dettagli della selezione: ente, sede e durata dell'incarico
Ecco il quadro sintetico del bando:
- Ente banditore: Regione Liguria – Settore Risorse Umane
- Figura ricercata: Dirigente di struttura organizzativa complessa
- Struttura: U.S.S. Caccia e Vigilanza Venatoria
- Settore di riferimento: Politiche della Natura e Fauna Selvatica
- Direzione Generale: Agricoltura, Aree Protette e Natura – Giunta Regionale della Liguria
- Numero di posti: 1
- Durata dell'incarico: triennale
- Sede di lavoro: Liguria
- Tipo di procedura: selezione per titoli
- Data di pubblicazione: 17 marzo 2026
- Data di scadenza: 23 marzo 2026, ore 22:59
La procedura è esclusivamente per titoli, il che significa che non sono previste prove scritte o orali: la valutazione dei candidati avverrà sulla base del curriculum professionale, dei titoli accademici e delle esperienze documentate. Un elemento che rende ancora più cruciale la qualità e la completezza della documentazione presentata.
Requisiti richiesti per la partecipazione
Il bando definisce con precisione il profilo del candidato ideale, articolando i requisiti su due livelli: il titolo di studio e l'esperienza professionale.
Titolo di studio
È richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli:
- Diploma di laurea magistrale o specialistica (o diploma di laurea del previgente ordinamento) in Giurisprudenza o altra laurea ad essa equipollente;
- In alternativa, laurea magistrale o specialistica (o diploma di laurea del previgente ordinamento) di ambito naturalistico, biologico o veterinario.
La doppia opzione riflette la natura ibrida della posizione, che richiede competenze tanto giuridico-amministrative quanto tecnico-scientifiche legate alla gestione della fauna selvatica e al controllo del territorio.
Esperienza professionale
Oltre al titolo di studio, il candidato deve soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti esperienziali:
Particolare e comprovata qualificazione professionale acquisita in organismi ed enti pubblici o privati, ovvero aziende pubbliche o private, con esperienza almeno quinquennale in funzioni dirigenziali nell'ambito di attività ispettive, di controllo del territorio o di polizia locale/provinciale;
Particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio in posizioni funzionali previste per l'accesso alla dirigenza, sempre nell'ambito di attività ispettive, di controllo del territorio o di polizia locale/provinciale;
Esperienza quinquennale nei settori della ricerca o della docenza universitaria, con riferimento alle materie inerenti all'ambito delle attività ispettive, di controllo del territorio o di polizia locale/provinciale.
Tre percorsi distinti, dunque, che convergono su un denominatore comune: la competenza quinquennale in ambiti legati al controllo territoriale, alle attività ispettive o alla polizia locale e provinciale. Il legislatore regionale ha evidentemente voluto garantire che il futuro dirigente possieda una conoscenza approfondita e maturata sul campo delle dinamiche operative che caratterizzano la vigilanza venatoria.
Come candidarsi e scadenze da rispettare
La candidatura deve essere presentata entro e non oltre le ore 22:59 del 23 marzo 2026. Trattandosi di un termine perentorio, è fondamentale non ridursi all'ultimo momento.
Per consultare il testo integrale dell'avviso, scaricare la modulistica e verificare le modalità di invio della domanda, si raccomanda di fare riferimento al portale istituzionale della Regione Liguria e alla sezione dedicata alle selezioni pubbliche del Settore Risorse Umane. Il bando potrebbe essere disponibile anche sulla piattaforma InPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), il canale ufficiale attraverso cui transitano ormai le principali procedure concorsuali pubbliche italiane.
I candidati dovranno con ogni probabilità allegare:
- Curriculum vitae dettagliato e aggiornato;
- Documentazione attestante i titoli di studio richiesti;
- Certificazioni o dichiarazioni comprovanti l'esperienza professionale quinquennale;
- Eventuali pubblicazioni scientifiche (per chi accede tramite il secondo o terzo requisito esperienziale).
Data la procedura per soli titoli, ogni documento presentato avrà un peso specifico nella valutazione. La cura nella compilazione del dossier di candidatura non è un dettaglio: è la sostanza stessa della selezione.
Il contesto: vigilanza venatoria e politiche della natura in Liguria
La posizione non è soltanto un incarico amministrativo. Chi guiderà la U.S.S. Caccia e Vigilanza Venatoria si troverà al crocevia di questioni delicate: dalla gestione dei piani di prelievo faunistico al contrasto del bracconaggio, dal coordinamento delle guardie venatorie alla tutela della biodiversità in un territorio — quello ligure — caratterizzato da un'orografia complessa e da un ecosistema fragile.
La Direzione Generale Agricoltura, Aree Protette e Natura rappresenta uno dei centri nevralgici della governance ambientale regionale. Il dirigente selezionato dovrà interfacciarsi con una pluralità di interlocutori: associazioni venatorie, enti parco, forze dell'ordine, comunità scientifica e, non da ultimo, i cittadini dei territori rurali e montani dove la questione della fauna selvatica — cinghiali in primis — è spesso al centro di accese controversie.
Si tratta, insomma, di un ruolo che richiede capacità gestionali, sensibilità istituzionale e solidità tecnica in egual misura.
Domande frequenti (FAQ)
Quanti posti sono disponibili e qual è la durata dell'incarico?
Il posto disponibile è uno solo. L'incarico ha durata triennale e riguarda la posizione di dirigente della struttura organizzativa complessa U.S.S. Caccia e Vigilanza Venatoria, all'interno del Settore Politiche della Natura e Fauna Selvatica della Regione Liguria.
Quali lauree sono ammesse per partecipare alla selezione?
Sono ammesse due macro-categorie di titoli di studio: la laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento in Giurisprudenza (o titoli equipollenti) oppure, in alternativa, una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento in ambito naturalistico, biologico o veterinario. Non è necessario possedere entrambi i titoli: è sufficiente rientrare in una delle due categorie.
È prevista una prova scritta o orale?
No. La selezione avviene esclusivamente per titoli. La valutazione si baserà sulla documentazione presentata dal candidato: titoli di studio, esperienze professionali, eventuali pubblicazioni scientifiche e qualificazioni specifiche nell'ambito delle attività ispettive, di controllo del territorio o di polizia locale/provinciale.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La scadenza è fissata al 23 marzo 2026, ore 22:59. Considerando che il bando è stato pubblicato il 17 marzo 2026, i candidati hanno a disposizione meno di una settimana per preparare e inviare la propria candidatura. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici o imprevisti.
Che tipo di esperienza professionale è richiesta?
Il bando prevede tre percorsi alternativi, tutti accomunati dal requisito di un'esperienza almeno quinquennale: funzioni dirigenziali in attività ispettive o di controllo del territorio; posizioni funzionali previste per l'accesso alla dirigenza nello stesso ambito, supportate da formazione e pubblicazioni; oppure ricerca o docenza universitaria nelle materie attinenti. L'esperienza deve essere concretamente documentabile e riferita ad attività ispettive, di controllo del territorio o di polizia locale/provinciale.