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Aperto 18 giorni rimasti Cod. 10/MED/2026

Regione Emilia-Romagna, mobilità per un dirigente contabile: bando 10/MED/2026 in Direzione Politiche finanziarie

Un posto a tempo indeterminato a Bologna per la guida del Settore Contabilità economico-patrimoniale e monitoraggio bilanci di agenzie, partecipate e fondi del Servizio sanitario regionale. Domande entro il 23 novembre 2026

Regione Emilia Romagna Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 23 ottobre 2026

Indice

Un bando per rafforzare la governance finanziaria regionale

La Regione Emilia-Romagna apre le porte a una figura dirigenziale di peso. Con l'Avviso pubblico n. 10/MED/2026, pubblicato il 23 ottobre 2026, l'amministrazione regionale avvia una procedura di mobilità esterna volontaria per coprire un posto chiave nella propria struttura finanziaria: quello di Responsabile del Settore Contabilità economico-patrimoniale e monitoraggio bilanci agenzie, partecipate e fondi SSR.

Si tratta di una posizione strategica, incardinata nella Direzione generale Politiche finanziarie con sede a Bologna, che riflette il peso crescente che il controllo contabile sulle società partecipate e sui fondi del Servizio sanitario regionale assume nell'equilibrio dei conti pubblici regionali. La selezione è riservata al personale dirigenziale già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni e seguirà la procedura del passaggio diretto prevista dall'articolo 30 del Decreto legislativo n. 165/2001.

Dettagli del bando e profilo ricercato

Il quadro operativo definito dalla Regione è chiaro nei suoi contorni essenziali:

  • Ente banditore: Regione Emilia-Romagna
  • Codice avviso: 10/MED/2026
  • Posti disponibili: 1, a tempo indeterminato e pieno
  • Qualifica: dirigenziale
  • Struttura di destinazione: Direzione generale Politiche finanziarie – Settore Contabilità economico-patrimoniale e monitoraggio bilanci agenzie, partecipate e fondi SSR
  • Sede di lavoro: Bologna
  • Data di pubblicazione: 23 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 23 novembre 2026, ore 12:00
  • Tipologia di procedura: valutazione dei titoli e colloquio

Il posto messo a bando è già disponibile e programmato nell'organico regionale, come esplicitato dallo stesso avviso. Un dettaglio non trascurabile: la Regione non copre una vacanza futura o incerta, ma una posizione effettivamente scoperta, segno che l'amministrazione punta a un inserimento in tempi relativamente rapidi.

La figura ricercata avrà il compito di presidiare un ambito tecnico delicato. Da un lato la contabilità economico-patrimoniale, strumento ormai centrale nel bilancio armonizzato degli enti territoriali; dall'altro il monitoraggio dei bilanci di agenzie regionali, società partecipate e fondi legati al Servizio sanitario regionale (SSR). Una materia che tocca direttamente la tenuta dei conti della più rilevante voce di spesa delle Regioni italiane, quella sanitaria.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 del D. Lgs. 165/2001, i requisiti si allineano a quelli tipici del passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni. Possono candidarsi dirigenti che:

  • siano in servizio a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D. Lgs. 165/2001;
  • rivestano qualifica dirigenziale corrispondente o equiparabile a quella messa a bando;
  • abbiano superato il periodo di prova nella posizione dirigenziale di provenienza;
  • siano in possesso del nulla osta preventivo o del consenso al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, secondo quanto previsto dal bando;
  • non abbiano procedimenti disciplinari o penali pendenti incompatibili con l'assunzione dell'incarico;
  • siano in possesso di idoneità fisica alle mansioni dirigenziali.

Sul versante professionale, il profilo richiede competenze specialistiche in materia di contabilità pubblica armonizzata, bilanci degli enti del SSR, controllo delle società partecipate e analisi economico-finanziaria. Esperienze pregresse in strutture finanziarie di enti regionali, aziende sanitarie o enti strumentali rappresentano titoli di particolare interesse ai fini della valutazione.

Come candidarsi alla mobilità

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del 23 novembre 2026. Il canale di presentazione è quello telematico, in linea con le modalità ormai consolidate per i bandi della Regione Emilia-Romagna, che da anni gestisce le procedure di reclutamento attraverso il proprio portale dedicato.

I candidati dovranno:

  1. Registrarsi al portale concorsi della Regione Emilia-Romagna, qualora non già accreditati;
  2. Compilare la domanda online, inserendo i dati anagrafici, i titoli di servizio e i titoli professionali posseduti;
  3. Allegare il curriculum vitae in formato europeo, dettagliato nelle esperienze professionali svolte e nelle competenze maturate;
  4. Produrre il nulla osta alla mobilità rilasciato dall'amministrazione di appartenenza, nei termini e nelle modalità indicate dal bando;
  5. Confermare e inviare la candidatura entro il termine perentorio delle 12:00 del 23 novembre 2026.

Il testo integrale del bando, con la relativa modulistica e l'indicazione puntuale della documentazione da produrre, è reperibile sul sito istituzionale della Regione Emilia-Romagna, nella sezione dedicata agli avvisi di mobilità.

Procedura di selezione: titoli e colloquio

La procedura selettiva si articola su due fasi distinte: la valutazione dei titoli e il colloquio di approfondimento professionale.

Nella prima fase, una commissione appositamente nominata esaminerà i curricula pervenuti, attribuendo punteggi ai titoli di servizio, ai titoli di studio e culturali, e alle esperienze professionali ritenute pertinenti al profilo richiesto. Peso specifico assumeranno le esperienze maturate in ambito di contabilità economico-patrimoniale, bilanci sanitari e controllo delle partecipate pubbliche.

I candidati che supereranno la prima fase saranno convocati per un colloquio tecnico-motivazionale, finalizzato ad accertare le competenze specialistiche possedute, la capacità di gestione di strutture complesse, l'attitudine al coordinamento di risorse umane e la motivazione al trasferimento presso la Regione Emilia-Romagna.

Al termine della procedura, la commissione individuerà il candidato ritenuto maggiormente idoneo, che sarà proposto all'amministrazione per l'avvio del passaggio diretto ex art. 30. La formalizzazione dell'assunzione resta subordinata al rilascio del nulla osta definitivo da parte dell'ente di provenienza.

Il contesto: la mobilità ex art. 30 nel pubblico impiego

La procedura attivata dalla Regione Emilia-Romagna si inserisce in un trend ormai consolidato tra le amministrazioni pubbliche italiane. La mobilità volontaria ex art. 30 del D. Lgs. 165/2001 rappresenta uno strumento sempre più utilizzato per acquisire professionalità specialistiche già formate, senza passare per i tempi dilatati dei concorsi pubblici tradizionali.

Per il dirigente che si trasferisce, il passaggio diretto consente di mantenere l'anzianità di servizio e il trattamento giuridico ed economico in godimento, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva applicabile. Per l'amministrazione ricevente, è l'opportunità di acquisire competenze testate sul campo in tempi contenuti.

Il bando della Regione Emilia-Romagna si distingue per la specificità del profilo richiesto. La contabilità economico-patrimoniale applicata al monitoraggio dei bilanci delle agenzie, delle partecipate e dei fondi del SSR è una materia tecnica che richiede un mix non comune di competenze: conoscenza del D. Lgs. 118/2011 sull'armonizzazione contabile, familiarità con il quadro normativo delle società a controllo pubblico (Testo unico ex D. Lgs. 175/2016) e padronanza delle logiche di finanziamento e rendicontazione del Servizio sanitario nazionale.

FAQ - Domande frequenti

Chi può presentare domanda per l'avviso 10/MED/2026 della Regione Emilia-Romagna?

Possono candidarsi esclusivamente i dirigenti a tempo indeterminato già in servizio presso una pubblica amministrazione ricompresa nell'elenco di cui all'art. 1, comma 2, del D. Lgs. 165/2001. Non si tratta di un concorso pubblico aperto a esterni, ma di una procedura di mobilità volontaria rivolta al personale dirigenziale pubblico. È necessario aver superato il periodo di prova nella qualifica dirigenziale e disporre del nulla osta dell'amministrazione di appartenenza secondo le modalità indicate dal bando.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 23 novembre 2026, alle ore 12:00. Si tratta di un termine perentorio: le domande pervenute oltre tale orario non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo. Si consiglia di non attendere le ultime ore disponibili per completare la procedura telematica, al fine di evitare problemi tecnici legati al sovraccarico del portale.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di lavoro è Bologna, presso la Direzione generale Politiche finanziarie della Regione Emilia-Romagna. Si tratta di un incarico a tempo pieno e indeterminato, da svolgersi presumibilmente in regime di presenza, salvo quanto eventualmente previsto dalla disciplina regionale sul lavoro agile per il personale dirigenziale.

Come si articola la selezione?

La procedura è di tipo titoli e colloquio. In una prima fase viene esaminato il curriculum professionale dei candidati, con attribuzione di punteggi ai titoli di servizio, di studio e alle esperienze pertinenti. I candidati valutati positivamente vengono convocati per un colloquio tecnico e motivazionale davanti a una commissione, che accerta le competenze specialistiche in materia contabile e finanziaria e verifica l'idoneità complessiva al ruolo.

Il trasferimento comporta modifiche al trattamento economico?

In linea di principio, il passaggio diretto ex art. 30 del D. Lgs. 165/2001 avviene con conservazione dell'anzianità maturata. Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicabile al comparto Funzioni locali - area dirigenziale, con le eventuali indennità e la retribuzione di posizione connesse all'incarico dirigenziale assegnato dalla Regione Emilia-Romagna. Eventuali differenze rispetto al trattamento di provenienza saranno regolate secondo le disposizioni contrattuali vigenti.