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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 9/MEC/2026

Regione Emilia-Romagna, mobilità esterna per due esperti nel Settore Fitosanitario: posti a Bologna e Ravenna

Avvisi 9 e 10/MEC/2026: aperta la procedura di mobilità volontaria per la copertura di due posizioni nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Domande entro il 15 luglio 2026

Regione Emilia Romagna Ravenna, Bologna, Emilia Romagna Pubblicato il 15 giugno 2026

Indice

Un'opportunità per chi opera nel comparto fitosanitario

La Regione Emilia-Romagna apre le porte a professionisti già inquadrati nella pubblica amministrazione interessati a mettere le proprie competenze al servizio di uno dei settori strategici dell'ente: la tutela fitosanitaria e la difesa delle produzioni agricole. Con la pubblicazione degli avvisi n. 9 e n. 10/MEC/2026, la Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca avvia una procedura di mobilità esterna volontaria per coprire due posizioni di rilievo, dislocate tra Bologna e Ravenna.

Si tratta di un'occasione che si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento delle strutture regionali deputate al controllo fitosanitario, un comparto reso sempre più centrale dall'introduzione del Regolamento UE 2016/2031 e dalle nuove sfide legate ai cambiamenti climatici e alla diffusione di organismi nocivi sul territorio nazionale.

I dettagli del bando

La procedura, identificata dal codice 9/MEC/2026, riguarda complessivamente due posti nel profilo professionale di Esperto/a gestione programmi/progetti/servizi/policy, con ambito di ruolo Fitosanitario. L'inquadramento previsto è quello dell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, secondo la nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali.

Di seguito i dati essenziali:

  • Ente procedente: Regione Emilia-Romagna
  • Struttura di destinazione: Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni – Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca
  • Posti disponibili: 2 (uno per sede)
  • Avviso n. 9/MEC/2026: sede di Bologna
  • Avviso n. 10/MEC/2026: sede di Ravenna
  • Tipo di procedura: mobilità esterna volontaria, per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 15 giugno 2026
  • Termine di scadenza: 15 luglio 2026

La procedura di mobilità, disciplinata dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, consente il passaggio diretto tra amministrazioni di dipendenti già in servizio a tempo indeterminato, senza necessità di superare un concorso pubblico ma attraverso una valutazione comparativa dei profili.

Le sedi di lavoro e le mansioni

Entrambe le posizioni sono incardinate nel Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni, una delle articolazioni più tecniche della Direzione generale Agricoltura. Il primo posto, oggetto dell'avviso 9/MEC/2026, ha sede a Bologna, presso gli uffici centrali della struttura. Il secondo, previsto dall'avviso 10/MEC/2026, è invece collocato a Ravenna, in un territorio strategico per le produzioni ortofrutticole e cerealicole dell'Emilia-Romagna.

Le figure ricercate saranno chiamate a occuparsi della gestione di programmi e progetti nell'ambito della sorveglianza fitosanitaria, della prevenzione e contrasto degli organismi nocivi ai vegetali, dell'attuazione delle politiche regionali, nazionali ed europee in materia. Il ruolo comporta responsabilità nell'elaborazione di policy di settore, nel coordinamento di attività ispettive e nel rapporto con operatori del comparto agricolo.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità esterna riservata a dipendenti pubblici, i candidati devono possedere alcuni requisiti generali deducibili dalla normativa di riferimento:

  • rapporto di lavoro a tempo indeterminato con una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • inquadramento in categoria o area equivalente all'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex categoria D del precedente ordinamento)
  • profilo professionale equivalente o analogo a quello messo a selezione
  • nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza, secondo le indicazioni dell'avviso
  • idoneità fisica alle mansioni
  • assenza di sanzioni disciplinari nei due anni precedenti e di procedimenti disciplinari o penali in corso che possano risultare ostativi

Dal punto di vista delle competenze tecniche, considerato l'ambito di ruolo "Fitosanitario", sarà determinante una formazione coerente con il settore: lauree in Scienze agrarie, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze forestali, Biologia o discipline equipollenti rappresentano il bagaglio formativo naturale per ricoprire queste posizioni. Esperienze pregresse nei servizi fitosanitari regionali o in strutture analoghe costituiranno presumibilmente titolo preferenziale nella valutazione comparativa.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 15 luglio 2026, secondo le modalità telematiche indicate dalla Regione Emilia-Romagna. L'ente, in linea con quanto previsto dal Codice dell'amministrazione digitale, utilizza tipicamente una piattaforma online dedicata alle procedure selettive, accessibile tramite SPID, CIE o CNS.

I candidati dovranno allegare:

  • curriculum vitae dettagliato in formato europeo
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti
  • eventuale nulla osta dell'amministrazione di provenienza, ove richiesto in fase di domanda
  • documentazione comprovante i titoli da sottoporre a valutazione

È opportuno consultare il portale istituzionale della Regione Emilia-Romagna nella sezione dedicata alle opportunità di lavoro e mobilità, dove sono pubblicati i testi integrali degli avvisi 9 e 10/MEC/2026 e l'eventuale modulistica.

Selezione per titoli e colloquio

La procedura si articola in due fasi distinte: una valutazione dei titoli e un colloquio individuale. Nella prima fase, la commissione esamina il curriculum dei candidati attribuendo un punteggio sulla base di criteri predeterminati, che generalmente includono titoli di studio, esperienze professionali maturate nel settore di riferimento, formazione specialistica, pubblicazioni e incarichi ricoperti.

Il colloquio rappresenta il momento centrale della selezione: oltre a verificare le competenze tecniche nel campo fitosanitario e della gestione di progetti, mira ad accertare le attitudini relazionali, la capacità di lavorare in team, la conoscenza della normativa di settore (dal Regolamento UE 2016/2031 alle disposizioni nazionali e regionali in materia di difesa delle colture) e la motivazione al trasferimento presso la Regione Emilia-Romagna.

La graduatoria finale terrà conto della somma dei punteggi conseguiti nelle due fasi, secondo i pesi indicati negli avvisi. Va ricordato che, trattandosi di procedure di mobilità distinte per sede, i candidati interessati a entrambe le opportunità dovranno presentare due domande separate, una per l'avviso 9 (Bologna) e una per l'avviso 10 (Ravenna).

FAQ

Chi può partecipare alle procedure di mobilità 9 e 10/MEC/2026?

Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati in un profilo equivalente all'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex categoria D) e con competenze coerenti con l'ambito di ruolo fitosanitario. La normativa richiede inoltre il possesso del nulla osta dell'ente di appartenenza, secondo le modalità e i tempi indicati nell'avviso.

È possibile candidarsi a entrambi gli avvisi contemporaneamente?

Sì. Trattandosi di due procedure distinte (avviso 9/MEC/2026 per Bologna e avviso 10/MEC/2026 per Ravenna), il candidato interessato a entrambe le sedi deve presentare due domande separate, una per ciascuna procedura, rispettando per entrambe il termine del 15 luglio 2026.

Quale titolo di studio è più indicato per queste posizioni?

Considerato l'ambito fitosanitario, i titoli accademici naturalmente coerenti sono le lauree in Scienze agrarie, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze forestali e ambientali, Biologia o discipline equipollenti. Il bando ufficiale specifica i titoli ammessi e le eventuali equipollenze riconosciute, oltre ai requisiti professionali specifici legati al profilo di Esperto/a gestione programmi/progetti/servizi/policy.

In cosa consiste concretamente il lavoro nel Settore Fitosanitario regionale?

Le attività spaziano dalla sorveglianza del territorio per individuare la presenza di organismi nocivi alle piante, alla gestione dei piani di emergenza fitosanitaria, all'attività ispettiva presso vivai e operatori, alla certificazione dei vegetali destinati all'esportazione, fino alla partecipazione a tavoli tecnici nazionali ed europei. Il profilo richiesto è quello di un funzionario con elevata autonomia, capace di gestire progetti complessi e di rapportarsi con il mondo produttivo.

Quali sono i tempi previsti per la conclusione della procedura?

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 luglio 2026. Successivamente, la commissione procederà alla valutazione dei titoli e alla convocazione dei candidati ammessi al colloquio. I tempi di conclusione dipendono dal numero di domande pervenute, ma generalmente le procedure di mobilità regionale si concludono nell'arco di due o tre mesi dalla scadenza, salvo specifiche indicazioni contenute nei singoli avvisi.