Provincia di Como, mobilità per un funzionario tecnico al Settore Infrastrutture: domande entro il 22 novembre
L'ente lariano apre una procedura ex articolo 30 del D.lgs. 165/2001 per reclutare un ingegnere o tecnico esperto in opere civili, con contratto a tempo pieno e indeterminato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione
Indice
- Un rafforzamento mirato per il Settore Infrastrutture
- Dettagli del bando e inquadramento contrattuale
- Requisiti richiesti e competenze tecniche
- Attività previste e ambiti di responsabilità
- Come candidarsi alla procedura
- La prova selettiva: il colloquio
- FAQ - Domande frequenti
Un rafforzamento mirato per il Settore Infrastrutture
La Provincia di Como torna a muoversi sul fronte del reclutamento specializzato. Con l'avviso identificato dal codice OP001006_12_2026, l'ente di Via Borgo Vico ha avviato una procedura di mobilità volontaria riservata ai dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni, finalizzata a coprire un posto di Funzionario Direttivo Tecnico da destinare al Settore Infrastrutture.
Si tratta di una scelta coerente con il quadro di esigenze che da tempo caratterizza le amministrazioni provinciali lombarde, chiamate a gestire reti stradali complesse, ponti, opere di sostegno e manutenzioni straordinarie in territori spesso montani e orograficamente delicati come quello comasco. La procedura, attivata ai sensi dell'articolo 30 del D.lgs. 165/2001, consente il passaggio diretto di personale tra enti pubblici senza passare da un concorso aperto, purché nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa in materia di mobilità.
Dettagli del bando e inquadramento contrattuale
Il bando prevede l'assunzione di una unità a tempo pieno e indeterminato nel profilo di Funzionario Direttivo Tecnico, inquadrato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione Professionale (corrispondente alla ex Categoria D) del CCNL Funzioni Locali.
Ecco gli elementi essenziali della procedura:
- Ente banditore: Provincia di Como
- Figura ricercata: Funzionario Direttivo Tecnico
- Posti disponibili: 1
- Sede di lavoro: Como, Lombardia
- Settore di assegnazione: Infrastrutture
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Modalità selettiva: colloquio
- Data di pubblicazione: 23 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 22 novembre 2026
Trattandosi di mobilità ex articolo 30, la procedura è riservata a chi è già dipendente di ruolo presso una pubblica amministrazione del comparto di contrattazione, con inquadramento equivalente a quello richiesto. L'assunzione non comporta periodo di prova e garantisce la conservazione dell'anzianità di servizio maturata.
Requisiti richiesti e competenze tecniche
Accanto ai requisiti generali per la mobilità, l'avviso definisce con precisione il profilo professionale ricercato. Il candidato idoneo dovrà possedere una competenza specifica in materia di opere civili e dimostrare conoscenze approfondite in ambiti direttamente riconducibili alla gestione tecnica delle infrastrutture provinciali.
Requisiti specifici richiesti:
- conoscenza della normativa tecnica delle strutture civili;
- conoscenza delle procedure per l'affidamento dei contratti pubblici, in linea con l'attuale Codice dei contratti;
- conoscenza degli elementi tecnici del Codice della Strada e dei relativi decreti attuativi, con particolare riferimento alle infrastrutture viarie quali strade, ponti, rotatorie, incroci stradali e impianti semaforici.
Stando a quanto emerge dalle declaratorie dell'Allegato A del CCNL del 16 novembre 2022, l'inquadramento nell'Area dei Funzionari presuppone conoscenze altamente specialistiche, competenze gestionali e socio-relazionali adeguate ad affrontare problemi di notevole complessità, capacità di lavoro in autonomia e un elevato grado di responsabilità amministrativa, inclusa quella derivante da eventuali deleghe dirigenziali.
Competenze trasversali richieste
Accanto al bagaglio tecnico, l'ente richiede un profilo capace di muoversi con disinvoltura nelle dinamiche organizzative. Tra le competenze trasversali attese figurano:
- orientamento all'ascolto attivo;
- valutazione e sintesi di problemi complessi con buon orientamento al risultato;
- capacità di lavoro in gruppo in ottica collaborativa;
- comunicazione efficace sia interna sia verso l'esterno;
- disponibilità all'apprendimento continuo e al self development;
- capacità di analisi, sintesi e gestione del tempo;
- precisione esecutiva, flessibilità e problem solving.
Attività previste e ambiti di responsabilità
Il Settore Infrastrutture della Provincia di Como gestisce un patrimonio viario e strutturale di notevole rilevanza, che spazia dalle arterie di collegamento delle valli alle opere d'arte in ambito montano. In questo contesto, la figura selezionata sarà chiamata a svolgere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti attività principali:
- verifica e manutenzione delle strutture esistenti;
- progettazione e verifica di strutture civili: strade, ponti, muri di sostegno, barriere paramassi, canali e tubazioni a caduta;
- analisi del degrado delle strutture esistenti, con valutazione dei fenomeni di ammaloramento e definizione degli interventi necessari.
Un ventaglio di compiti che richiede, oltre alle competenze tecniche in senso stretto, familiarità con le procedure amministrative tipiche degli appalti pubblici e capacità di dialogo con progettisti esterni, direzioni lavori e stazioni appaltanti.
Come candidarsi alla procedura
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 11:00 del 22 novembre 2026, secondo le modalità indicate nel testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito istituzionale della Provincia di Como, nella sezione dedicata ai bandi e concorsi, e sull'Albo Pretorio online.
Ai candidati è richiesto, di norma, di allegare:
- domanda redatta sull'apposito modulo predisposto dall'ente;
- curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato, con dettaglio delle esperienze professionali maturate;
- copia di un documento d'identità in corso di validità;
- nulla osta preventivo o dichiarazione di assenso dell'amministrazione di appartenenza alla mobilità, laddove richiesto dall'avviso.
Si raccomanda ai potenziali candidati di consultare con attenzione il testo integrale del bando, dove sono specificate le modalità di trasmissione (tipicamente PEC o portale di reclutamento) e i documenti aggiuntivi eventualmente richiesti.
La prova selettiva: il colloquio
La selezione si articola in un'unica prova: il colloquio. Si tratta della modalità più ricorrente nelle procedure di mobilità, in quanto consente alla commissione esaminatrice di valutare direttamente le competenze tecniche possedute, la coerenza del percorso professionale con il profilo richiesto e le attitudini motivazionali del candidato.
Il colloquio verterà, prevedibilmente, sulle materie indicate come requisiti specifici: normativa tecnica sulle strutture civili, Codice dei contratti pubblici, Codice della Strada e tematiche connesse alla progettazione e manutenzione delle infrastrutture viarie. La valutazione terrà conto anche delle competenze trasversali, con particolare attenzione alla capacità di affrontare problemi complessi e di assumere responsabilità organizzative.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla procedura di mobilità della Provincia di Como?
Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di altre pubbliche amministrazioni che siano già inquadrati nella medesima categoria oggetto del bando, ovvero nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione Professionale (ex Categoria D) del CCNL Funzioni Locali o in categoria equivalente di altri comparti. È tipicamente necessario anche il nulla osta dell'amministrazione di provenienza, nei termini previsti dall'avviso.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 11:00 del 22 novembre 2026. Le domande pervenute oltre tale termine saranno considerate inammissibili, indipendentemente dalla causa del ritardo. Si consiglia pertanto di non attendere gli ultimi giorni, soprattutto in caso di invio via PEC.
Quali titoli di studio sono richiesti per il profilo di Funzionario Direttivo Tecnico?
Sebbene il testo dell'avviso in forma sintetica non specifichi esplicitamente il titolo di studio, per i profili tecnici dell'Area dei Funzionari è di norma richiesta una laurea in ingegneria civile, ingegneria edile, architettura o titoli equipollenti, coerente con le mansioni di progettazione e verifica delle opere civili indicate dal bando. L'avviso integrale ne definisce i requisiti puntuali, da verificare attentamente prima di candidarsi.
In cosa consiste il colloquio di selezione?
Il colloquio è finalizzato a verificare le competenze tecniche e gestionali del candidato in relazione alle attività del Settore Infrastrutture. Verteranno sulla normativa tecnica delle strutture civili, sul Codice dei contratti pubblici, sul Codice della Strada e sulle procedure di progettazione, manutenzione e verifica di opere viarie quali ponti, strade e muri di sostegno. Saranno valutate anche le capacità relazionali, organizzative e di orientamento al risultato.
Il passaggio per mobilità comporta un periodo di prova?
No. Il trasferimento per mobilità ex articolo 30 del D.lgs. 165/2001 non comporta la ripetizione del periodo di prova, già superato presso l'ente di provenienza. Il dipendente conserva inoltre l'anzianità di servizio maturata e viene inquadrato nella posizione economica equivalente, salvo diverse specifiche previste dall'avviso o dalla contrattazione decentrata.