Mobilità volontaria all'ISACC di Vicenza: un posto da funzionario amministrativo a tempo indeterminato
L'Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini apre le candidature per una posizione nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Domande entro l'11 novembre 2026.
Indice
- Un'opportunità per i dipendenti pubblici
- I dettagli del bando ISACC16/2026
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- La prova selettiva: il colloquio
- Il quadro normativo della mobilità volontaria
- FAQ - Domande frequenti
Un'opportunità per i dipendenti pubblici
Si apre una finestra interessante per chi lavora già nella pubblica amministrazione e desidera cambiare sede o ente di appartenenza. L'Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini (ISACC), con sede in provincia di Vicenza, ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria, anche intercompartimentale, per la copertura di un posto da funzionario amministrativo a tempo pieno e indeterminato.
La procedura, identificata con il codice ISACC16/2026, si inserisce nel solco di quelle selezioni che consentono il passaggio diretto tra amministrazioni pubbliche senza passare da un nuovo concorso. Uno strumento, quello della mobilità ex articolo 30 del d.lgs. 165/2001, che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di reclutamento degli enti locali e delle aziende di servizi alla persona.
I dettagli del bando ISACC16/2026
La posizione messa a bando riguarda un profilo di elevata responsabilità all'interno dell'organigramma dell'Istituto. Stando a quanto emerge dall'avviso, l'inquadramento è il seguente:
- Ente: Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini
- Posti disponibili: 1
- Figura ricercata: Funzionario amministrativo
- Area contrattuale: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex Categoria D)
- CCNL applicato: Comparto Funzioni Locali
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Sede di lavoro: Vicenza (Veneto)
- Modalità selettiva: colloquio
La procedura è aperta anche al personale proveniente da comparti diversi rispetto a quello delle Funzioni Locali, elemento che amplia significativamente la platea dei potenziali candidati. Un dettaglio non trascurabile, considerando che negli ultimi anni la mobilità intercompartimentale è stata resa più agevole proprio per favorire la circolazione delle competenze tra diversi settori della PA.
Requisiti richiesti ai candidati
Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria, il requisito fondamentale è l'essere già dipendente di ruolo a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione. Nel dettaglio, i candidati dovranno in genere possedere:
- rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un ente pubblico;
- inquadramento nella medesima area o categoria oggetto della selezione (Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, ex Cat. D);
- nulla osta preventivo o dichiarazione di disponibilità al rilascio da parte dell'amministrazione di appartenenza;
- idoneità psico-fisica alle mansioni;
- assenza di procedimenti disciplinari in corso o condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro.
Il titolo di studio e le esperienze professionali coerenti con il profilo di funzionario amministrativo costituiscono ovviamente elementi valutabili ai fini della selezione. Per la verifica puntuale dei requisiti si rinvia al testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ente.
Come candidarsi alla selezione
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 23:59 dell'11 novembre 2026, termine di scadenza fissato dall'avviso pubblicato il 26 ottobre 2026. La finestra temporale è dunque relativamente breve: poco più di due settimane per predisporre tutta la documentazione.
Alla domanda andranno generalmente allegati:
- curriculum vitae in formato europeo, debitamente datato e firmato;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- eventuale nulla osta dell'amministrazione di provenienza;
- dichiarazione sostitutiva relativa ai servizi prestati e ai titoli posseduti.
Per conoscere le modalità esatte di invio - che negli enti locali veneti avviene ormai quasi sempre tramite PEC o portale telematico dedicato - occorre consultare il bando integrale sul sito istituzionale dell'ISACC, nella sezione "Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso".
La prova selettiva: il colloquio
La procedura di selezione si articola in un'unica prova: il colloquio davanti a una commissione nominata dall'ente. Si tratta della modalità tipica delle mobilità volontarie, dove non si tratta di accertare la preparazione di base - già verificata al momento dell'ingresso in ruolo del candidato - ma di valutare l'attitudine, l'esperienza professionale maturata e la motivazione al trasferimento.
Il colloquio verterà presumibilmente su:
- competenze tecnico-amministrative legate alle funzioni del profilo;
- normativa di settore sugli enti pubblici e sui servizi assistenziali;
- aspetti motivazionali e capacità organizzative;
- conoscenza delle procedure contabili, degli appalti pubblici e della gestione del personale, tipicamente richieste a un funzionario di area D.
Il luogo e la data della prova verranno comunicati ai candidati ammessi secondo le modalità previste dal bando.
Il quadro normativo della mobilità volontaria
La procedura si inquadra nelle previsioni dell'articolo 30 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Dopo le modifiche introdotte dal decreto PA (d.l. 80/2021 convertito nella legge 113/2021), la mobilità volontaria è stata semplificata: l'assenso dell'amministrazione di provenienza non è più sempre necessario, salvo motivate esigenze organizzative riferite ai profili più specializzati o alle amministrazioni con carenze di organico superiori al 20%.
Il nuovo CCNL Funzioni Locali 2019-2021, sottoscritto il 16 novembre 2022, ha inoltre ridisegnato il sistema di classificazione del personale, superando le vecchie categorie (A, B, C, D) a favore di quattro aree professionali: Operatori, Operatori esperti, Istruttori e, appunto, Funzionari ed elevata qualificazione, in cui si colloca il profilo oggetto del presente bando.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla mobilità ISACC16/2026?
Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni inquadrati nella medesima area contrattuale del posto da ricoprire (Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, ex Categoria D). Essendo prevista la mobilità intercompartimentale, la selezione è aperta anche al personale proveniente da comparti diversi rispetto a quello delle Funzioni Locali, come ministeri, enti sanitari, università o enti pubblici non economici.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 23:59 dell'11 novembre 2026. Oltre tale orario il sistema di protocollazione non accetterà più domande, pena l'esclusione dalla procedura. Si consiglia di inviare la documentazione con un adeguato anticipo per evitare problemi tecnici dell'ultimo minuto.
Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza?
Dipende dalle specifiche indicate nell'avviso. Con la riforma del 2021 il nulla osta preventivo non è più obbligatorio in via generale, ma alcuni enti continuano a richiederlo o a condizionare l'eventuale assunzione al rilascio del consenso da parte dell'amministrazione cedente. In fase di domanda è comunque sempre opportuno allegare una dichiarazione di disponibilità o il nulla osta se già ottenuto.
In cosa consiste la selezione?
L'unica prova prevista è un colloquio di fronte alla commissione esaminatrice. Non ci sono prove scritte né test preselettivi. La commissione valuterà competenze professionali, esperienze maturate, motivazione al trasferimento e attitudine a ricoprire il ruolo di funzionario amministrativo presso l'ISACC.
Qual è l'inquadramento economico previsto?
Il funzionario amministrativo sarà inquadrato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del CCNL Comparto Funzioni Locali, corrispondente alla vecchia categoria D. Il trattamento economico tabellare è quello previsto dal contratto collettivo vigente, cui si aggiungono le indennità accessorie e l'eventuale retribuzione di posizione e di risultato per gli incarichi di elevata qualificazione, nonché i trattamenti integrativi previsti dalla contrattazione decentrata dell'ente.
Dove si trova la sede di lavoro?
La sede di servizio è quella dell'Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini, situato in provincia di Vicenza, nel Veneto. Si tratta di un ente che opera nel settore dei servizi assistenziali alla persona, un ambito in forte espansione nel panorama dei servizi pubblici locali.