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Aperto 10 giorni rimasti Cod. COD-MIT-013

MIT, cercasi due esperti DNSH per il PNRR: incarichi fino a 50mila euro annui

Il Ministero delle Infrastrutture pubblica un avviso su InPA per selezionare professionisti in analisi ambientale a supporto dell'Unità di missione PNRR. Candidature entro il 24 luglio 2026.

Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili - PNRR - Unità di missione Lazio, Roma Pubblicato il 14 luglio 2026

Indice

Un tassello strategico per il PNRR

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti torna sul mercato del lavoro pubblico per rafforzare la squadra dell'Unità di missione PNRR. Con l'avviso identificato dal codice COD-MIT-013, il dicastero di Porta Pia ha aperto una selezione dedicata a due esperti in analisi DNSH – acronimo di Do No Significant Harm – da impiegare nella verifica della sostenibilità ambientale dei progetti infrastrutturali finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Una figura tecnica assai specifica, la cui domanda è cresciuta parallelamente all'attuazione dei fondi europei. Il principio DNSH, introdotto dal regolamento (UE) 2020/852 sulla tassonomia delle attività economiche ecocompatibili, impone infatti che nessun intervento finanziato dal Recovery arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali dell'Unione. Un vincolo stringente, che richiede competenze multidisciplinari sempre più difficili da reperire sul mercato.

Il reclutamento avviene ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 80/2021 (convertito con la legge 113/2021) e dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 165/2001: la cornice normativa che ha consentito alle amministrazioni titolari di interventi PNRR di attivare rapporti di collaborazione con professionisti esterni.

Dettagli del bando

Ecco i punti essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Unità di missione PNRR
  • Figura ricercata: Esperto in analisi DNSH per i progetti infrastrutturali
  • Posti disponibili: 2
  • Sede di lavoro: Roma, Lazio
  • Tipo di contratto: Incarico di lavoro autonomo
  • Durata: fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe
  • Compenso: fino a 50.000 euro lordi annui (circa 4.167 euro mensili)
  • Modalità di selezione: colloquio a seguito di individuazione tramite Portale InPA
  • Scadenza candidature: 24 luglio 2026
  • Conferimento dell'incarico: entro il 30 settembre 2026

La procedura è affidata a una Commissione appositamente nominata dal Ministero. Sulla base dell'elenco digitale generato da InPA, il MIT convocherà al colloquio un numero di candidati pari ad almeno quattro volte le figure richieste, con particolare attenzione – come previsto dalle recenti linee guida in materia di reclutamento pubblico – al rispetto della parità di genere.

Il ruolo dell'esperto DNSH

Stando a quanto emerge dall'avviso, i due professionisti selezionati dovranno affiancare l'Unità di missione PNRR nell'identificazione delle modalità di verifica – in itinere ed ex post – del rispetto del principio DNSH e delle relative condizionalità nei progetti finanziati.

Un'attività complessa, che si tradurrà in:

  • redazione di documenti operativi e linee guida per la verifica della conformità ambientale;
  • attività di verifica, anche in loco quando necessario, sui cantieri e sugli interventi finanziati;
  • analisi delle norme europee e nazionali di settore e monitoraggio delle loro evoluzioni, con particolare attenzione agli atti delegati del regolamento UE Tassonomia;
  • supporto tecnico all'amministrazione nelle interlocuzioni con la Commissione europea e con gli altri stakeholder istituzionali.

Un incarico, insomma, che richiede una solida preparazione ambientale ma anche capacità di leggere e interpretare la normativa comunitaria in continua evoluzione.

Requisiti richiesti

Fermo restando quanto previsto dal DM 14 ottobre 2021 in materia di reclutamento del personale PNRR, per partecipare occorre possedere una laurea magistrale in una delle seguenti classi (o titoli equiparati):

  • LM-6 – Biologia
  • LM-4 – Architettura e Ingegneria edile-architettura
  • LM-30 – Ingegneria energetica e nucleare
  • LM-35 – Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
  • LM-48 – Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale
  • LM-60 – Scienze della natura
  • LM-73 – Scienze e tecnologie forestali ed ambientali
  • LM-75 – Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio

A questo si aggiunge una comprovata esperienza almeno quinquennale in uno o più dei seguenti ambiti:

  • sviluppo di strategie e gestione della tematica ambientale nei progetti infrastrutturali o nella conservazione della biodiversità e pianificazione territoriale;
  • valutazione di impatto ambientale delle infrastrutture;
  • analisi dell'attuazione del principio do no significant harm ex regolamento UE 2020/852;
  • gestione tecnico-scientifica e coordinamento di programmi finanziati con fondi nazionali ed europei (Interreg, LIFE, PNRR), con competenze di audit interno ed esterno;
  • partecipazione a progetti, gruppi di lavoro e commissioni – nazionali o internazionali – sui temi di sostenibilità ambientale, biodiversità, cambiamenti climatici, gestione delle risorse naturali ed efficientamento energetico, con particolare riferimento alle infrastrutture;
  • attività di studio, ricerca e redazione di pareri in materia ambientale, paesaggistica ed energetica.

Richiesta infine la conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento.

Titoli preferenziali

A parità di requisiti, la Commissione valuterà una serie di elementi qualificanti che possono fare la differenza in sede di colloquio:

  • dottorato di ricerca, diploma di scuola di specializzazione o master universitario di primo o secondo livello in tutela ambientale;
  • durata e tipologia dell'esperienza professionale (compresi gli assegni di ricerca) in progetti nazionali o internazionali sui temi di sostenibilità ambientale, biodiversità, cambiamenti climatici, gestione delle risorse naturali ed efficientamento energetico;
  • esperienza specifica nell'analisi del principio DNSH nell'ambito di programmi europei e nazionali;
  • pubblicazioni su riviste di settore in materia di transizione ecologica, economia circolare, politiche climatiche, servizi ecosistemici, pianificazione territoriale;
  • attività didattiche e docenze accademiche o in corsi professionali;
  • iscrizione all'albo professionale di riferimento;
  • conoscenza di ulteriori lingue straniere oltre all'inglese.

Come candidarsi

La candidatura passa esclusivamente dal Portale InPA (Portale del Reclutamento), la piattaforma unica gestita dal Dipartimento della Funzione Pubblica per il reclutamento del personale delle amministrazioni statali. Chi non è ancora registrato dovrà creare un profilo all'indirizzo https://www.inpa.gov.it, compilando il curriculum vitae strutturato previsto dalla piattaforma.

Una volta iscritti, occorre aderire all'avviso pubblicato dal MIT entro il 24 luglio 2026. Da tenere presente che non è consentito il conferimento a ciascun iscritto di più di un incarico per volta: chi risulta già titolare di una collaborazione PNRR attiva dovrà valutare attentamente la compatibilità.

Il Portale InPA genera automaticamente un elenco digitale degli iscritti con profilo professionale congruente. Da lì il MIT estrarrà i candidati da invitare al colloquio selettivo, in numero pari ad almeno quattro volte le figure ricercate. All'esito della procedura, con provvedimento motivato, il Ministero individuerà i due soggetti a cui conferire l'incarico entro il 30 settembre 2026.

Compenso e durata dell'incarico

L'incarico è configurato come collaborazione di lavoro autonomo e non instaura alcun rapporto di lavoro subordinato con il Ministero. Il compenso massimo previsto è di 50.000 euro lordi annui, corrispondenti a una quota mensile di 4.167 euro. L'importo effettivamente spettante viene calcolato in proporzione alla durata effettiva della prestazione.

La durata è fissata fino al 31 dicembre 2026, in linea con il cronoprogramma di attuazione del PNRR, con possibilità di proroga qualora si rendesse necessario. Il rapporto contrattuale intercorre direttamente tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e gli esperti selezionati.

Un'occasione, nel complesso, che si inserisce nel più ampio sforzo di rafforzamento delle strutture ministeriali chiamate a gestire la fase finale del Recovery italiano, dove la corretta applicazione delle condizionalità ambientali resta uno degli snodi più delicati per non compromettere l'erogazione delle rate europee.

FAQ

Che cos'è il principio DNSH e perché è così importante?

DNSH è l'acronimo di Do No Significant Harm, ovvero "non arrecare un danno significativo". Introdotto dal regolamento (UE) 2020/852 sulla tassonomia delle attività ecocompatibili, il principio impone che ogni intervento finanziato dal PNRR non danneggi in modo rilevante gli obiettivi ambientali europei: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento, uso sostenibile delle risorse idriche, economia circolare, prevenzione dell'inquinamento e protezione degli ecosistemi. La sua corretta applicazione è condizione necessaria per l'erogazione dei fondi da parte della Commissione europea.

Posso partecipare se ho una laurea diversa da quelle elencate?

L'avviso richiede il possesso di una laurea magistrale in una delle otto classi indicate (LM-6, LM-4, LM-30, LM-35, LM-48, LM-60, LM-73, LM-75) o di titoli equiparati secondo la normativa vigente. Chi possiede lauree conseguite con il vecchio ordinamento o titoli esteri dovrà verificare l'equipollenza o l'equiparazione, facendo riferimento ai decreti ministeriali di corrispondenza tra i vecchi diplomi di laurea e le classi magistrali.

È necessario risiedere a Roma per candidarsi?

La sede di lavoro indicata è Roma, ma il bando non prevede requisiti di residenza. È tuttavia ragionevole attendersi una presenza significativa presso gli uffici dell'Unità di missione PNRR, soprattutto per le attività di coordinamento e per le eventuali verifiche in loco sui progetti finanziati. Le modalità operative concrete (in presenza, ibride o da remoto) saranno definite in sede di conferimento dell'incarico.

Come viene valutata l'esperienza quinquennale richiesta?

L'esperienza deve essere comprovata – quindi documentabile attraverso contratti, incarichi, pubblicazioni o attestazioni – e complessivamente almeno quinquennale in uno o più degli ambiti indicati dall'avviso. Non è necessario aver maturato cinque anni in ciascun ambito: l'esperienza può derivare anche dalla somma di attività diverse ma coerenti con i temi ambientali e infrastrutturali oggetto della selezione. Sarà la Commissione a valutare la congruenza dei percorsi professionali dichiarati nel curriculum InPA.

Cosa succede se non vengo selezionato al colloquio?

La mancata selezione al termine della procedura non preclude la partecipazione ad altri avvisi pubblicati sul Portale InPA. Va ricordato che, in base alla disciplina PNRR, un professionista non può essere titolare di più di un incarico contemporaneamente conferito ai sensi dell'articolo 7 del DL 80/2021: chi risulta idoneo ma non selezionato può quindi candidarsi ad altri bandi analoghi, mantenendo la propria iscrizione al portale sempre aggiornata.