Ministero del Lavoro, mobilità volontaria per un dirigente non generale: domande entro il 2 settembre 2026
Al via la procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di un posto nella dotazione organica dirigenziale. Candidature esclusivamente tramite il portale InPA
Indice
- Un passaggio diretto nel cuore della dirigenza ministeriale
- Dettagli del bando: ente, figure e sede
- Le professionalità richieste
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi tramite il portale InPA
- Selezione per titoli e colloquio
- FAQ - Domande frequenti
Un passaggio diretto nel cuore della dirigenza ministeriale
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali apre una nuova finestra di reclutamento riservata alla dirigenza pubblica. Con l'avviso identificato dal codice MOBMLPS0126, il dicastero di via Veneto ha indetto una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, finalizzata a coprire un posto vacante nella propria dotazione organica dirigenziale di livello non generale.
La scelta dello strumento della mobilità, in luogo del concorso pubblico, si inserisce in una precisa strategia di razionalizzazione delle risorse umane della pubblica amministrazione. Un passaggio diretto, senza soluzione di continuità nel rapporto di lavoro, che consente al Ministero di intercettare professionalità già formate e operative all'interno delle proprie strutture organiche. La procedura si colloca nel quadro attuativo del DPCM 22 novembre 2023, n. 230, il regolamento di riorganizzazione del dicastero e degli Uffici di diretta collaborazione.
Dettagli del bando: ente, figure e sede
L'avviso prevede la copertura di un solo posto di dirigente di livello non generale, destinato a un profilo altamente qualificato già in servizio presso una pubblica amministrazione. La sede di lavoro è Roma, cuore amministrativo del dicastero.
Stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, i punti fermi della procedura sono i seguenti:
- Ente banditore: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Posti disponibili: 1
- Qualifica: Dirigente di livello non generale
- Sede: Lazio, Roma
- Tipo di procedura: mobilità volontaria per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 3 agosto 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 2 settembre 2026, ore 21:59
- Riferimento normativo: art. 30, D.Lgs. 165/2001
Il passaggio diretto avverrà nel limite rigoroso del posto da coprire, senza possibilità di scorrimento o ampliamento della platea dei vincitori.
Le professionalità richieste
Il profilo tratteggiato dall'avviso è tutt'altro che generico. Il Ministero cerca un dirigente con competenze trasversali e consolidate, capace di muoversi con disinvoltura tra tecnica normativa e rapporti istituzionali. Le professionalità oggetto della procedura sono infatti riconducibili a quattro ambiti principali:
- Ambito giuridico, con competenze approfondite nel diritto amministrativo e del lavoro;
- Analisi tecnico-normativa, funzionale alla redazione e alla revisione degli atti;
- Analisi della qualità e dell'impatto della regolazione normativa (AIR e VIR), snodo cruciale della moderna produzione legislativa;
- Rapporti interistituzionali nelle materie del lavoro e delle politiche sociali, dal dialogo con Parlamento e Governo fino ai rapporti con le Regioni e gli enti di ricerca.
Un perimetro che restituisce l'idea di un dirigente-cerniera, chiamato a operare al crocevia tra produzione normativa, valutazione delle politiche pubbliche e coordinamento istituzionale.
Requisiti richiesti
La procedura è riservata a una platea circoscritta. I candidati, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, devono possedere cumulativamente i seguenti requisiti:
- Essere dipendenti di ruolo a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, con qualifica dirigenziale;
- Essere titolari, alla data di pubblicazione dell'avviso, di un incarico dirigenziale di livello non generale conferito ai sensi dell'articolo 19, comma 5 bis del D.Lgs. 165/2001, nell'ambito delle strutture organiche del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali da almeno sei mesi;
- Avere una comprovata esperienza nelle attività connesse alle professionalità sopra indicate;
- Non aver riportato sentenze penali di condanna o di applicazione della pena su richiesta;
- Non trovarsi nei tre anni antecedenti il collocamento a riposo.
Un requisito, quest'ultimo, che punta esplicitamente a garantire la continuità dell'investimento sul dirigente selezionato. Va segnalato inoltre che i requisiti devono permanere anche alla data del successivo trasferimento nel ruolo del Ministero: la mancanza anche di uno solo di essi comporta l'esclusione dalla procedura e la decadenza dal diritto al trasferimento.
Come candidarsi tramite il portale InPA
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica attraverso il Portale unico del reclutamento, disponibile all'indirizzo www.InPA.gov.it. Non sono ammesse modalità alternative: la piattaforma è ormai il canale unico di accesso alle selezioni della pubblica amministrazione, come previsto dalla normativa vigente in materia di reclutamento.
Il termine per la presentazione delle candidature è perentorio: 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell'avviso sul Portale. La scadenza è fissata al 2 settembre 2026, ore 21:59.
All'atto della registrazione, l'interessato è tenuto a compilare il proprio curriculum vitae completo di tutte le generalità anagrafiche. Il CV assume valore di dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell'articolo 46 del D.P.R. 445/2000, con tutte le conseguenze in termini di responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci.
È necessario indicare:
- un indirizzo PEC o un domicilio digitale intestato al candidato, sul quale saranno recapitate tutte le comunicazioni relative alla procedura;
- un recapito telefonico.
La registrazione al Portale è gratuita e può avvenire esclusivamente mediante SPID, CNS o CIE, come previsto dall'articolo 64, commi 2-quater e 2-nonies, del Codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005). L'iscrizione comporta il consenso al trattamento dei dati personali secondo il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il D.Lgs. 196/2003.
Selezione per titoli e colloquio
La procedura di valutazione si articola nella modalità classica dei titoli e colloquio. Una commissione esaminatrice, appositamente nominata, procederà alla valutazione dei curricula dei candidati ammessi e, successivamente, all'espletamento del colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche, l'esperienza professionale maturata e l'attitudine alla copertura dell'incarico dirigenziale offerto.
La questione della copertura di un solo posto rende la selezione particolarmente competitiva, ma al tempo stesso circoscrive la platea dei potenziali candidati, essendo la procedura riservata a una fascia ristretta di dirigenti già operativi presso il Ministero.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla procedura di mobilità del Ministero del Lavoro?
Possono partecipare esclusivamente i dirigenti di ruolo a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni ex art. 1, comma 2, D.Lgs. 165/2001, che alla data di pubblicazione dell'avviso siano titolari da almeno sei mesi di un incarico dirigenziale di livello non generale ex art. 19, comma 5 bis del medesimo decreto, conferito nell'ambito delle strutture organiche del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Si tratta quindi di una platea circoscritta a chi già opera come dirigente all'interno del dicastero con incarico esterno alla dotazione organica.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine è perentorio e fissato in 30 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso sul Portale InPA. La scadenza effettiva è il 2 settembre 2026 alle ore 21:59. Le domande presentate oltre tale termine non saranno prese in considerazione.
Come si presenta la candidatura?
La candidatura si presenta esclusivamente online attraverso il Portale unico del reclutamento all'indirizzo www.InPA.gov.it. È necessario registrarsi utilizzando SPID, CNS o CIE, compilare il curriculum vitae con valore di autocertificazione ex art. 46 del D.P.R. 445/2000, e indicare un indirizzo PEC o domicilio digitale intestato al candidato. Non sono ammesse candidature inviate via email, PEC diretta o consegna cartacea.
In cosa consiste la selezione?
La procedura è di tipo titoli e colloquio. Una commissione esaminatrice valuterà i curricula dei candidati ammessi, con particolare attenzione all'esperienza maturata nell'ambito giuridico, nell'analisi tecnico-normativa, nella valutazione della qualità e dell'impatto della regolazione, nonché nei rapporti interistituzionali in materia di lavoro e politiche sociali. Il colloquio verificherà competenze, motivazione e attitudini rispetto al ruolo dirigenziale da ricoprire.
Cosa succede se manca uno dei requisiti?
La mancanza anche di uno solo dei requisiti di ammissione comporta l'esclusione automatica dalla procedura e la decadenza dal diritto al trasferimento. È inoltre fondamentale che i requisiti siano posseduti non solo alla data di scadenza della domanda, ma anche alla data del successivo trasferimento nel ruolo del Ministero. Un aspetto, questo, che richiede particolare attenzione soprattutto per il requisito relativo ai tre anni antecedenti il collocamento a riposo.