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Aperto 30 giorni rimasti Cod. ESP6VALPP0126

Ministero del Lavoro, 6 incarichi per esperti in valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa: bando aperto fino al 6 giugno

Selezione pubblica per professionisti con laurea magistrale in ambito economico-statistico, dottorato o master di II livello e almeno tre anni di esperienza. Contratti annuali con decorrenza dal 1° gennaio 2027.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Lazio, Roma Pubblicato il 07 maggio 2026

Il Ministero del Lavoro cerca analisti per la spending review

Sei esperti per rafforzare la capacità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di analizzare, valutare e razionalizzare la propria spesa pubblica. È questo l'obiettivo della selezione pubblica bandita ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165/2001, lo strumento normativo che consente alle amministrazioni centrali di conferire incarichi a professionisti esterni quando le competenze richieste non siano reperibili all'interno dell'organico.

L'avviso, pubblicato il 7 maggio 2026 con codice ESP6VALPP0126, si inserisce nel solco di una tendenza ormai consolidata: il ricorso a figure altamente specializzate per supportare i processi di spending review e di valutazione dell'efficacia delle politiche pubbliche. Un tema che, negli ultimi anni, ha assunto centralità crescente nel dibattito istituzionale italiano, complice la necessità di garantire un uso efficiente delle risorse — anche in relazione agli impegni assunti con il PNRR e con la programmazione dei fondi europei.

La sede di lavoro è Roma, presso le strutture organizzative del Ministero che verranno definite in fase di contrattualizzazione.

Cosa prevede il bando: profili, posti e sede di lavoro

Il bando mette a disposizione 6 incarichi destinati a professionisti con il profilo di Esperto in attività di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa. Si tratta di collaborazioni esterne — non di assunzioni a tempo indeterminato — regolate da contratti individuali sottoscritti direttamente dal Ministro o da un suo delegato.

Le strutture organizzative di destinazione non sono predeterminate: verranno individuate al momento della stipula del contratto, sulla base delle esigenze operative dell'Amministrazione. Un dettaglio che lascia intendere una certa flessibilità nell'impiego di queste figure, potenzialmente trasversale rispetto ai diversi ambiti di competenza del Ministero — dalle politiche del lavoro a quelle previdenziali e sociali.

La procedura è classificata come selezione per titoli e colloquio, rientrante nella categoria Selezione Professionisti ed Esperti.

Requisiti di ammissione: titoli di studio ed esperienza professionale

L'asticella è alta. Il bando richiede il possesso cumulativo — dunque non alternativo — di requisiti accademici e professionali ben definiti.

Titoli di studio

I candidati devono possedere entrambi i seguenti titoli:

a) Laurea magistrale (o titolo equiparato/equipollente) in una delle seguenti classi:

  • Finanza (LM-16)
  • Scienze dell'economia (LM-56)
  • Scienze economico-aziendali (LM-77)
  • Scienze statistiche (LM-82) e Scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM-83)

b) Dottorato di ricerca oppure master universitario di secondo livello, in settori scientifici strettamente connessi all'analisi e alla valutazione delle politiche pubbliche e alla revisione della spesa.

Attenzione: non basta la laurea magistrale, né basta il dottorato o il master. Servono entrambi.

Esperienza professionale

Oltre ai titoli accademici, è richiesta un'esperienza professionale di almeno tre anni — anche non continuativa — nelle materie oggetto della selezione. L'esperienza deve essere stata maturata presso:

  • Università
  • Enti di ricerca
  • Società specializzate
  • Organismi internazionali

Requisiti generali

Si applicano i consueti requisiti di onorabilità, da attestare in regime di autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000:

  • Assenza di condanne penali e di procedimenti penali pendenti
  • Non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico
  • Assenza di situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda e devono permanere al momento dell'eventuale conferimento dell'incarico.

Competenze valutate e titoli preferenziali

La Commissione esaminatrice valuterà positivamente il possesso — anche cumulativo — di esperienze e conoscenze in ambiti specifici. Vale la pena elencarli con attenzione, perché rappresentano di fatto la bussola per capire quale profilo ha maggiori possibilità di emergere nella selezione:

  • Analisi e valutazione della spesa pubblica
  • Analisi di impatto e valutazione dell'efficacia di provvedimenti normativi
  • Materie economiche con riferimento specifico all'analisi, programmazione e valutazione delle politiche pubbliche — in particolare politiche del lavoro, previdenziali e sociali — nonché all'individuazione dei fabbisogni dell'Amministrazione
  • Attività di istruzione, predisposizione e redazione di atti e documenti della Pubblica Amministrazione di significativa complessità
  • Programmazione e gestione dei fondi dell'Unione Europea

Sarà inoltre valutata positivamente la conoscenza della lingua inglese, attestata da una certificazione di livello minimo B2.

Tra i titoli preferenziali figurano:

  • Master di secondo livello in materia di politiche del lavoro e sociali, organizzazione delle Amministrazioni Pubbliche (con particolare riguardo alle amministrazioni centrali dello Stato), nonché dottorati di ricerca sui medesimi argomenti
  • Corsi di specializzazione o formazione post-universitaria con attestato di superamento della prova finale nelle materie pertinenti

Come si svolge la selezione: curriculum e colloquio

La procedura si articola in due fasi distinte, affidate a un'apposita Commissione.

Fase A — Valutazione del curriculum vitae Punteggio massimo: 30 punti. La Commissione esamina i titoli di studio, le esperienze professionali e le competenze dichiarate dai candidati. Al termine di questa fase viene redatta una graduatoria provvisoria.

Fase B — Colloquio individuale Punteggio massimo: 20 punti. Vengono convocati al colloquio un numero di candidati pari al triplo dei posti messi a bando, ovvero 18 candidati. Il colloquio è finalizzato a valutare l'attitudine del candidato in relazione all'oggetto dell'incarico.

Le comunicazioni relative alle date e alle modalità dei colloqui saranno pubblicate sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il punteggio complessivo massimo raggiungibile è dunque di 50 punti.

Durata del contratto e decorrenza

Il contratto avrà durata di un anno e non è rinnovabile. È prevista tuttavia la possibilità di una proroga fino a un massimo di sei mesi, esclusivamente per completare progetti in corso e solo per ritardi non imputabili al collaboratore.

Quanto alla decorrenza, il contratto avrà efficacia dal 1° gennaio 2027, oppure dal primo giorno del mese successivo alla registrazione dell'incarico da parte degli organi di controllo, qualora questa avvenga dopo tale data.

Il compenso sarà definito in sede di conferimento dell'incarico e rimarrà invariato anche in caso di proroga.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La presentazione delle candidature avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale InPA (www.inpa.gov.it), la piattaforma unica di reclutamento della Pubblica Amministrazione italiana.

Ecco le informazioni operative essenziali:

  • Data di pubblicazione: 7 maggio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 6 giugno 2026, ore 23:59
  • Codice bando: ESP6VALPP0126
  • Modalità di candidatura: esclusivamente tramite il portale InPA
  • Sede di lavoro: Roma (Lazio)

Per accedere al portale InPA è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS. È consigliabile preparare in anticipo il proprio curriculum vitae aggiornato e la documentazione attestante i titoli di studio, le esperienze professionali e le eventuali certificazioni linguistiche.

Domande frequenti (FAQ)

Posso candidarmi con una laurea magistrale senza dottorato o master di secondo livello?

No. Il bando richiede il possesso cumulativo di una laurea magistrale nelle classi indicate (LM-16, LM-56, LM-77, LM-82, LM-83) e di un dottorato di ricerca o master di secondo livello in settori connessi alla valutazione delle politiche pubbliche e alla revisione della spesa. La mancanza di uno dei due titoli comporta l'esclusione dalla procedura.

L'esperienza professionale triennale deve essere continuativa?

No, l'esperienza può essere stata maturata anche in modo non continuativo. Ciò che conta è che complessivamente si raggiungano almeno tre anni di attività nelle materie oggetto della selezione, presso università, enti di ricerca, società specializzate o organismi internazionali. Esperienze maturate presso altre tipologie di datori di lavoro — ad esempio aziende private non specializzate — non sembrano rientrare tra quelle ammesse dal bando.

Quanti candidati saranno ammessi al colloquio?

La Commissione, al termine della valutazione dei curricula (fase A), ammetterà al colloquio individuale un numero di candidati pari al triplo dei posti disponibili. Stando al bando, che prevede 6 incarichi, saranno quindi convocati 18 candidati. La graduatoria provvisoria determinerà chi accede a questa seconda fase.

Il contratto è rinnovabile?

No, il contratto ha durata annuale e non è rinnovabile. È possibile esclusivamente una proroga di massimo sei mesi, concessa solo per completare progetti in corso e a condizione che i ritardi non siano imputabili al collaboratore. Il compenso resta invariato anche durante il periodo di proroga.

Serve una certificazione di lingua inglese per partecipare?

La conoscenza della lingua inglese non è un requisito di ammissione, ma costituisce un elemento valutato positivamente dalla Commissione. Il bando specifica che la conoscenza deve essere attestata da una certificazione di livello minimo B2. Chi ne è in possesso avrà dunque un vantaggio competitivo nella valutazione del curriculum, pur non essendo escluso chi non dispone di tale certificazione.