Mini-call veloce sostegno 2026/2027: al via 5.000 assunzioni per docenti specializzati
Il Ministero dell'Istruzione apre la procedura per chiamata riservata ai docenti di sostegno: istanze dal 9 al 19 agosto 2026 tramite Istanze Online
Indice
- Il quadro della procedura
- Dettagli del bando
- Regioni coinvolte e distribuzione dei posti
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Il quadro normativo di riferimento
- FAQ - Domande frequenti
Il quadro della procedura
Torna la cosiddetta mini-call veloce, lo strumento straordinario messo a punto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per garantire la copertura delle cattedre di sostegno rimaste vacanti dopo le ordinarie procedure di reclutamento. Con l'avviso pubblicato il 9 agosto 2026, la Direzione generale per il personale scolastico ha aperto le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura per chiamata finalizzata al conferimento di contratti a tempo determinato con successiva immissione in ruolo.
Si tratta di una misura che nasce dall'esigenza, ormai cronica, di ridurre il numero di supplenze annuali sui posti di sostegno, dove il fabbisogno di personale specializzato continua a superare in modo strutturale l'offerta disponibile. Stando ai dati diffusi negli ultimi anni dallo stesso Ministero, oltre un docente di sostegno su tre risulta ancora oggi privo del titolo di specializzazione, situazione che questa procedura punta a mitigare intercettando gli specializzati disponibili al di fuori della propria regione.
Dettagli del bando
L'avviso, identificato con il codice M_PI_0HQV9H_67_2026, riguarda il reclutamento di 5.000 docenti su posto di sostegno per l'anno scolastico 2026/2027. Il meccanismo, ribattezzato nel gergo sindacale e ministeriale mini-call veloce, consente ai docenti in possesso della specializzazione di candidarsi per una regione diversa da quella di appartenenza nelle graduatorie ordinarie, accettando così di trasferirsi laddove esistono posti vacanti.
Gli elementi essenziali della procedura:
- Ente banditore: Ministero dell'Istruzione e del Merito - Direzione generale per il personale scolastico
- Figura ricercata: docenti di sostegno per tutti i gradi di istruzione
- Posti disponibili: 5.000
- Tipo di selezione: valutazione per titoli
- Data di pubblicazione: 9 agosto 2026
- Termine per la presentazione delle istanze: 19 agosto 2026, ore 10:00
- Modalità di candidatura: esclusivamente telematica tramite la piattaforma Istanze Online
La finestra temporale, come da tradizione per questo tipo di procedure, è particolarmente ristretta: appena dieci giorni per valutare l'opportunità, raccogliere la documentazione e trasmettere la domanda. Un elemento che, tra gli aspiranti, richiede tempestività e preparazione anticipata.
Regioni coinvolte e distribuzione dei posti
Le cattedre disponibili sono distribuite in diciotto regioni italiane. Restano fuori dalla procedura, secondo quanto risulta dall'avviso, soltanto le province autonome di Trento e Bolzano e la Valle d'Aosta, che gestiscono in autonomia il reclutamento del personale scolastico.
Queste le regioni coinvolte:
- Nord: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia
- Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio
- Sud e Isole: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
La distribuzione dei contingenti per singola regione e per grado di istruzione viene definita con specifico decreto ministeriale, sulla base della ricognizione dei posti vacanti effettuata dagli Uffici Scolastici Regionali. Storicamente, le regioni del Nord assorbono la quota maggiore dei posti disponibili, complice il minor numero di specializzati residenti in quei territori.
Requisiti richiesti
Per partecipare alla procedura è necessario essere in possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno per il grado di istruzione per cui si concorre (infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado). Il titolo può essere stato conseguito:
- presso le università italiane, attraverso i corsi di specializzazione TFA sostegno
- all'estero, purché riconosciuto dal Ministero secondo le procedure ordinarie di equipollenza
Un aspetto centrale, ribadito anche nelle FAQ ministeriali degli anni precedenti: i candidati non devono essere già titolari di contratto a tempo indeterminato su posto di sostegno nello stesso grado di istruzione per cui presentano istanza. La procedura è pensata infatti per intercettare specializzati che si trovino in una delle seguenti condizioni:
- inseriti nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) di prima fascia sostegno
- inseriti negli elenchi aggiuntivi alle GPS
- in possesso della sola specializzazione, anche se non inseriti in graduatoria
La procedura essendo per titoli non prevede prove concorsuali: la selezione avviene sulla base del punteggio maturato nelle graduatorie di riferimento, con precedenza secondo i criteri fissati dal decreto attuativo.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica attraverso il portale ministeriale Istanze Online. Non sono ammesse trasmissioni tramite PEC, raccomandata o altri canali.
Per accedere alla piattaforma è necessario disporre di:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o eIDAS
- abilitazione al servizio Istanze Online
- indirizzo di posta elettronica valido per le comunicazioni
Nella compilazione dell'istanza il candidato deve indicare, in ordine di preferenza, le regioni e i gradi di istruzione per i quali intende concorrere. L'assegnazione della sede avverrà secondo l'ordine di scorrimento delle preferenze espresse, in base alla posizione occupata nelle graduatorie di riferimento.
Un dettaglio da non sottovalutare: chi risulta assegnatario di un posto tramite la mini-call decade automaticamente dalle graduatorie della propria regione di origine per l'anno scolastico interessato. Una scelta, dunque, che richiede una ponderata valutazione delle proprie prospettive professionali e personali.
Il quadro normativo di riferimento
La procedura trova fondamento in un articolato quadro normativo. La base giuridica è l'articolo 5, comma 12, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, che ha introdotto lo strumento della chiamata veloce per il sostegno.
La disciplina è stata poi consolidata dall'articolo 18-bis, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 - la cosiddetta riforma Buona Scuola del reclutamento - come da ultimo modificato dall'articolo 4, comma 1-quinquies, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2025, n. 164.
Si tratta di un intervento normativo che si inserisce nel più ampio percorso di adeguamento agli obiettivi del PNRR in materia di riduzione del precariato scolastico e di continuità didattica per gli alunni con disabilità, un tema più volte sollecitato anche dalle associazioni delle famiglie e dai sindacati di categoria.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla mini-call veloce sostegno 2026/2027?
Possono presentare istanza tutti i docenti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno per lo specifico grado di istruzione (infanzia, primaria, secondaria di primo o secondo grado). Non è necessario essere inseriti nelle GPS, ma è indispensabile aver conseguito la specializzazione presso un ateneo italiano o averla ottenuta all'estero con successivo riconoscimento ministeriale. Sono esclusi coloro che sono già titolari di contratto a tempo indeterminato su posto di sostegno nello stesso grado per cui si candidano.
Come funziona l'assegnazione della sede?
L'assegnazione avviene secondo l'ordine di preferenza espresso dal candidato nella domanda e in base alla posizione occupata nelle graduatorie di riferimento. Chi ha un punteggio più alto ha priorità nella scelta della regione e del grado. Occorre ricordare che accettare la nomina comporta la decadenza dalle graduatorie della propria regione d'origine per l'anno scolastico 2026/2027.
Quali sono le tempistiche precise per la domanda?
Le funzioni telematiche sono aperte dal 9 agosto 2026 al 19 agosto 2026 alle ore 10:00. Si tratta di una finestra molto ristretta: si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare rallentamenti del sistema, storicamente frequenti nella fase finale delle procedure ministeriali.
Il contratto è subito a tempo indeterminato?
No. La procedura prevede il conferimento di un contratto a tempo determinato con clausola di finalizzazione all'immissione in ruolo. In sostanza, il docente svolge un anno di servizio con contratto annuale e, superato positivamente il periodo di prova e il percorso previsto dalla normativa, ottiene la conferma in ruolo a tempo indeterminato dall'anno scolastico successivo.
Cosa succede se rinuncio dopo aver accettato la sede?
La rinuncia successiva all'accettazione comporta conseguenze significative, tra cui la possibile decadenza dalle graduatorie per il periodo previsto dalla normativa vigente. Prima di presentare istanza è opportuno valutare con attenzione la propria disponibilità effettiva a trasferirsi in una delle regioni indicate come preferenza, tenendo conto anche degli aspetti logistici, economici e familiari legati a un eventuale spostamento.
Dove reperire il testo integrale dell'avviso?
Il testo completo dell'avviso, insieme al decreto ministeriale con la ripartizione dei posti per regione e grado, è consultabile sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito e sul sito Istanze Online, dove è possibile anche presentare la domanda accedendo con le proprie credenziali digitali.